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Girasole | Helianthus Annuus

Il girasole (Helianthus annuus)  comune è una pianta annuale erbacea con una grande infiorescenza a capolino ed appartiene alla famiglia delle Asteraceae; presenta una lunga radice fittonante su cui sono inserite le radici laterali;

fusto eretto, cavo, robusto, scanalato con setole patenti, solo a maturità si curva nella parte apicale per l’aumento del peso dell’infiorescenza; raggiunge un’altezza 1÷3 (4) m.;

le foglie lungamente picciolate, sono alterne, la lamina è ovale-lanceolata percorsa da 3 nervi, il margine è dentato, entrambe le pagine sono ruvide; i fiori sono riuniti generalmente in un unico capolino o, in pochi capolini con il centrale maggiore; l’infiorescenza detta calatide, è costituita da fiori periferici ligulati, sterili, gialli;

e da fiori del disco,tubulosi ermafroditi, bruni; 5 stami formanti un manicotto che avvolge lo stilo, ovario inferoa 2 carpelli, monoloculare.

Il ø del capolino può raggiungere i 30 cm. I fiori all’interno del disco sono disposti in 2 insiemi di spirali logaritmiche, una avvolta in senso orario e una in senso antiorario; i numeri delle spirali non sono uguali nei 2 sensi, ma tendono a essere 2 numeri di Fibonacci (in cui ogni termine è dato dalla somma dei 2 precedenti) consecutivi, generalmente 34 e 55 nei girasoli medi. I frutti circa 1000 per capolino, sono acheni nudi, biconvessi, ± striati neri o grigi, il pericarpo, racchiude una mandorla di grande interesse industriale ed alimentare, chiamata impropriamente seme.

La pianta cresce in orti, macerie e rifiuti, sub-spontanea nei pressi delle aree ove è coltivata; 0÷1.500 m s.l.m. E’ una specie coltivata in moltissime cultivar e varietà, anche ornamentali.

Il nome generico (Helianthus) deriva da due parole greche ”helios” (= sole) e ”anthos” (= fiore) in riferimento alla tendenza di questa pianta a girare sempre il bocciolo verso il sole, prima della fioritura (il fiore maturo invece è sempre rivolto ad est). Questo comportamento è noto come eliotropismo. Il nome specifico (annuus) indica il tipo di ciclo biologico (annuale). Anche il nome comune italiano (Girasole) deriva dalla rotazione dei boccioli in direzione del sole. Il termine “girasole” è anche usato per indicare le altre piante appartenenti al genere “Helianthus“, molte delle quali sono perenni.

Erba nutriente ed emolliente che abbassa il tasso di colesterolo nel sangue e lenisce i tessuti irritati. Alcune parti di questo fiore contengono il glucoside della quercetina (quercimeritrina), alcune basi amminiche, dei sali di calcio dell’acido solanico e una xantofilla. Le proprietà curative secondo la medicina popolare sono: febbrifuga (abbassa la temperatura corporea); diuretica (facilita il rilascio dell’urina); antimalarica (combatte la malaria); espettorante (favorisce l’espulsione delle secrezioni bronchiali); stomachica (agevola la funzione digestiva).

I petali di girasole contengono sapogenine, xantofila, antocianina, flavonglucosidi acido solatene. L’estratto di petali di girasole aiuta ad abbassare la temperatura corporea, ha proprietà diuretiche e sana i bronchi infiammati, agevola il metabolismo intestinale ed aiuta a combattere gli stati d’ansia.

I semi di girasole possono essere aggiunti all’impasto del pane, oppure ridotti a farina; sono spesso utilizzati per prodotti da forno; vengono consumati decorticati e tostati, spesso salati come snack, specialmente in Cina, Stati Uniti ed Europa. Possono essere utilizzati per insalate o se ne può estrarre un olio. Dalla spremitura di 100 kg di semi di girasole si ottengono circa 35÷40 kg di olio, con un buon valore alimentare.

A temperatura ambiente, l’olio di girasole è di consistenza liquida, di un color giallo paglierino e il profumo è delicato. Se viene raffinato diviene quasi trasparente con un leggero colore sull’ambrato.

La composizione dell’olio di girasole è essenzialmente di acidi grassi insaturi, circa il 32% di acido oleico (monoinsaturo) e il 52% di linoleico (polinsaturo) precursori degli acidi grassi omega 3 e 6; questi omega sono importanti per la salute del cuore, per la produzione di energia, il trasporto di ossigeno, la creazione dell’emoglobina nel circolo sanguigno e persino per mantenere in equilibrio il sistema ormonale corporeo.

Un componente presente nell’olio di girasole è la vitamina E, chiamata anche tocoferolo. La sua proprietà primaria è di essere un eccellente antiossidante, in quantità persino cinque volte superiore all’olio di oliva, ed è quindi capace di proteggere le membrane cellulari e combattere i radicali liberi responsabili anche dell’invecchiamento cellulare. Inoltre la vitamina E è indispensabile per il corretto funzionamento dei muscoli e per rinforzare il sistema immunitario. Vi è anche la presenza di una buona dose di acido ascorbico, che lavora in sinergia aumentando il potere antiossidante e riducendo il rischio di sviluppare il cancro e malattie cardiache.

In 100 ml di olio di girasole sono contenuti 28 mg di vitamina E che corrispondono al 280% (RDA) della razione giornaliera raccomandata. Sono anche presenti altre vitamine: B6, che protegge le fibre del sistema nervoso, la B5 (acido pantotenico), la B3 (niancina o PP) e i folati; tutti utili per la corretta attività del sistema nervoso e per la creazione dei tessuti del sistema digestivo.

Vi è anche una notevole ricchezza di minerali, quali selenio, ferro, rame, zinco, fosforo, magnesio e manganese.
Ciascuno contribuisce a dare le proprietà uniche dell’olio di girasole, come la capacità di rinforzare i tessuti e le ossa, di aiutare il circolo sanguigno, di produrre ormoni, di equilibrare il sistema immunitario e abbassare i rischi di malattie cardiovascolari.

L’olio di girasole, essendo ricco di acidi insaturi, va incontro facilmente all’irrancidimento quindi è consigliato conservarlo in frigo, lontano da fonti di calore e luce, mantenendolo in una bottiglia ben chiusa, meglio ancora se di vetro scuro per evitare passaggio della luce.

Nel campo del benessere del corpo, è conosciuto come un buon alleato della salute per l’ampia composizione di vitamine, minerali e sostanze benefiche di cui è composto. In cosmesi è utilissimo per ringiovanire la pelle, eliminare l’invecchiamento portato dall’esposizione al sole (fotoinvecchiamento) e previene le cicatrici, leviga le rughe e ridona salute alla pelle in tutto il corpo levigando, nutrendo e restituendole elasticità.

Applicato direttamente sulla pelle come detergente è capace di mantenere lontani batteri dai pori della pelle prevenendo l’acne grazie alla sua composizione di vitamine e carotenoidi.

L’olio di girasole è una buona base per olio da massaggi contro i dolori muscolari o reumatici.

Nei prodotti cosmetici è possibile utilizzarlo come ingrediente solo se l’olio contiene una buona percentuale di acido oleico e sull’etichetta possiamo trovare il nome nella nomenclatura INCI di Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil.

Nell’industria alimentare e in cucina è utilizzato per friggere o a crudo per condire insalate o piatti a base di verdure, per preparazione di sughi e salse (maionese) e ovviamente anche per preparare sottolio di verdure miste.

Inserito nella dieta un po’ come integratore alimentare, se ne possono utilizzare uno o due cucchiai a crudo nei piatti per raggiungere la dose consigliata giornaliera di vitamina E e un’ampia ricchezza di vitamine e sali minerali utili al benessere totale del nostro corpo.

Per avere tutte le proprietà intatte dell’olio di girasole bisogna scegliere il prodotto leggendo l’etichettatura e prediligendo l’acquisto se l’estrazione è di spremitura a freddo e la coltivazione della pianta viene da agricoltura biologica.

Di recente sono state selezionate e create piante di girasole con una composizione più alta di olio oleico sino oltre al 60% al fine di avere un prodotto più conservabile e prevenire di qualche tempo l’irrancidimento. Questa possibilità ne permette l’uso nell’industria alimentare di friggere con un olio meno costoso rispetto all’olio di oliva.

L’olio di girasole è infine impiegato nella fabbricazione della margarina, ma può essere utilizzato anche per motori e usato per produrre biodisel.

Dall’estrazione dell’olio si ha come residuato un panello molto ricco di proteine che viene impiegato nell’alimentazione zootecnica. I residui della spremitura sono impiegati come mangime per il bestiame.

I girasoli producono del lattice, oggetto di esperimenti volti a utilizzarli come fonti alternative di gomma ipoallergenica.

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