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Fico sacro | Ficus religiosa

Il fico delle pagode (Ficus religiosa L.) o fico sacro  (Bo, Pibal, asvattha in sanscrito), è un albero della famiglia delle Moracee, diffuso nel sub-continente indiano , originario di India, Cina sudoccidentale e Indocina ad est del Vietnam.

Il fico sacro più famoso è chiamato Albero della Bodhi (Sri Maha Bodhi) e localizzato nell’area in cui oggi sorge il Tempio di Mahabodhi, nello stato indiano del Bihar; si sa che fu piantata nel 288 a.C., e questa è la più grande età verificata di un esemplare delle angiosperme, e di un qualunque albero piantato dall’uomo; nacque dall’albero della Bodhi, sotto il quale si dice che il bodhisattva Gautama avrebbe meditato quando raggiunse la bodhi (illuminazione) e divenne il Buddha; ancora oggi i monaci e i laici spesso meditano sotto questo albero. Per tale motivo, è un albero sacro per induisti, giainisti e buddhisti. Ora presso il tempio di Mahabodhi si trova un fico sacro che è considerato un discendente dell’albero sotto il quale si ritiene fosse avvenuto il risveglio del Buddha. Questo tempio con l’esemplare di fico sacro è una delle mete di pellegrinaggio più importanti per il buddhismo ed è considerato un luogo di culto. In Asia molte culture hanno adottato l’albero del fico come simbolo di potere e come luogo di preghiera e di meditazione. Gli alberi di fico sono spesso presenti nella mitologia, nelle leggende, nel folklore e nei riti per la fertilità.

L’esemplare di maggiori dimensioni in Oriente è il baniano indiano, Ficus benghalensis. Il baniano è un simbolo di protezione ed è considerato un albero immortale. Il Ficus Religiosa è comunque soltanto una delle oltre 750 specie di alberi di fico che troviamo nel mondo. Lo si riconosce per le grandi foglie a forma di cuore con punta allungata, lunghe 10-17 cm, larghe 8-12 cm, con un lungo picciolo. il frutto è un fichetto verde di 1,5 cm di diametro che diventa viola a maturazione. Si presenta come un albero semi-sempreverde, con un’ampia chioma le cui foglie decidue cadono nella stagione asciutta, una specie di baniano che può raggiungere un’altezza di 30 metri, con diametro del fusto fino a 3 m..

Il termine Ficus è il nome in latino classico del fico, genere già noto allora, di probabile derivazione dall’ebraico. L’epiteto specifico religiosa viene da religio, venerazione degli dei, sacro, venerabile per antichi rituali connessi a queste entità o per l’imponente portamento.

Circa le proprietà della pianta, secondo la medicina ayurvedica la corteccia è astringente ed è utile nelle infiammazioni e nei gonfiori ghiandolari del collo. La corteccia della radice va bene per la stomatite ed è astringente nella leucorrea. Secondo la medicina Unani radice e corteccia sono afrodisiaci e curano anche per il colpo della strega. Le radici si dice che siano buone per la gotta. Le radici masticate servono a prevenire le malattie gengivali. Il frutto è lassativo, favorisce la digestione e controlla il vomito. I frutti maturi sono un antidoto contro il veleno o infezioni, sono buoni per malattie cardiache. Il frutto in polvere è preso per l’asma. I semi sono lassativi ed utili per problemi urinari. Le foglie sono usate per curare la stitichezza. Le foglie ed i germogli, insieme, sono purganti (lassativo forte). L’infuso o decotto della corteccia è usato con miele per il trattamento della gonorrea, ulcere, malattie della pelle e la scabbia. La corteccia è stata utilizzata per il potere di guarire le ferite.

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