Sostenibilità

Come ridurre gli sprechi alimentari

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Tra i numerosi obiettivi volti a rendere il sistema agroalimentare sostenibile, rientra a pieno titolo anche la lotta contro gli sprechi. Evitare per quanto possibile gli sprechi deve essere sentito come un dovere etico.
L’obiettivo finale della lotta contro gli sprechi agroalimentari è anche quello di garantire la sicurezza alimentare, ridurre gli impatti ambientali, promuovere la sostenibilità economica e sociale e valorizzare la produzione alimentare.
Le azioni che si possono mettere in atto per raggiungere questo obiettivo sono molteplici, ma devono interessare tutti gli attori della filiera alimentare, dal produttore al consumatore finale, e quanti a qualsiasi titolo intervengono nel processo.

Diverse le strategie che possono essere messe in atto a casa per ridurre gli sprechi alimentari.

Buone pratiche contro lo spreco alimentare

  • Ogni individuo deve sentirsi personalmente responsabile del destino degli alimenti che acquista, preoccupandosi di non favorirne lo sperpero.
  • Acquista solo ciò che ti serve realmente, semmai aiutandoti scrivendo una lista della spesa e pianificando i pasti. Non comprare troppo cibo, soprattutto fresco, se non sei sicuro di consumarlo tutto. Acquista i prodotti con confezioni riciclabili.
  • Una delle principali cause dello spreco alimentare è la scadenza dei vari alimenti; è pertanto di primaria importanza sistemarli nel frigorifero o nella dispensa in maniera intelligente, ovvero, sistemando davanti e nei ripiani centrali, o comunque in quelli “a portata d’occhio” quelli più vicini alla data di scadenza.
  • Impara a gestire le porzioni: prepara porzioni adeguate alle tue esigenze e in base al numero di persone che mangiano, per evitare di cuocere troppo cibo.
  • Conserva bene gli alimenti. La facilità con cui si spreca il cibo è spesso dovuta alle difficoltà incontrate nel conservarlo nel modo migliore. Occorre allora cercare di organizzare gli alimenti facendo attenzione a quelli più facilmente deperibili, che potranno essere cucinati e congelati, se a rischio di eliminazione. Puoi utilizzare la tecnica del sottovuoto. Leggi le indicazioni sulla conservazione degli alimenti e seguile attentamente per evitare che si deteriorino troppo velocemente.
  • Congela gli alimenti che ti avanzano; lo puoi fare ricordandoti di non lasciarli troppo tempo fuori dal frigorifero, una volta cotti. Utilizza bene il frigo e disponi correttamente gli alimenti (cura la manutenzione e la pulizia del frigo).
  • Non buttare gli avanzi di un pasto, li puoi utilizzare come ingredienti per altre ricette o trasformali in nuovi piatti.
  • Regala il cibo in eccesso. Quando, per varie circostanze (partenze o mancato consumo), ci si accorge di non riuscire a consumare il cibo in scadenza, forse è il caso di regalarlo a chi potrà prontamente utilizzarlo. In mancanza di parenti, conoscenti o vicini di casa, si può sempre optare per i siti di raccolta del Banco Alimentare.
  • Ricordati che la dicitura in etichetta “da consumarsi preferibilmente entro” non è una data di scadenza. Il prodotto è ancora sicuro per la salute, ma alcune caratteristiche organolettiche possono perdersi dopo quella data.
  • Quando finisci un prodotto, fai attenzione al tipo di confezione e segui le regole per la corretta raccolta differenziata.

Queste azioni sono dei piccoli gesti che possono contribuire, sebbene in piccola parte, alla salvaguardia del pianeta. Tuttavia, è opportuno tenere a mente che è necessario un approccio multisettoriale per una trasformazione su larga scala del sistema alimentare.

Secondo le stime della FAO (Food and Agricultural Organization), sono circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo all’anno che vanno perdute o sprecate. Di queste, il 22% è la parte che va a finire nella pattumiera mentre il resto va perduto lungo la filiera alimentare (produzione, raccolta, trasformazione e distribuzione). Alla fine, quasi un terzo del cibo prodotto finisce con l’essere sprecato.
Per questo motivo la FAO ha pubblicato una breve guida per i consumatori, contenente 15 consigli su come ridurre gli sprechi alimentari. “Piccoli cambiamenti alle nostre abitudini quotidiane possono avere un enorme impatto globale”.

Mini-guida FAO su come ridurre gli sprechi alimentari e diventare un “eroe del cibo”

  • Adotta una dieta più sana e sostenibile

La vita è frenetica e preparare pasti nutrienti può essere una sfida, ma “sano” non significa necessariamente “elaborato”. Internet, spiega la FAO, è piena di ricette salutari veloci che puoi condividere con la tua famiglia e i tuoi amici.

  • Acquista solo ciò di cui hai bisogno

Organizza i tuoi pasti. Fai una lista della spesa e rispettala, evitando gli acquisti d’impulso. Non solo sprecherai meno cibo, ma risparmierai anche denaro.

  • Scegli frutta e verdura “brutti”

Non giudicare il cibo dal suo aspetto. Frutta e verdura di forma strana o ammaccate vengono spesso gettate via perché non soddisfano arbitrari standard estetici. “Non preoccuparti, hanno lo stesso sapore! Usa frutta matura per frullati, succhi e dessert”.

  • Conserva il cibo con saggezza

Sposta i prodotti più vecchi sul davanti della dispensa o del frigorifero, e quelli nuovi sul retro. Usa contenitori ermetici per conservare gli alimenti freschi aperti all’interno del frigo e assicurati che i pacchetti siano chiusi per impedire agli insetti di entrare. Leggi anche Sicurezza alimentare: come conservare gli alimenti in frigo e freezer

  • Leggi l’etichettatura degli alimenti

C’è una grande differenza tra le diciture “da consumarsi preferibilmente entro” e “da consumarsi entro”. A volte il cibo è ancora commestibile in maniera perfettamente sicura dopo il “preferibilmente entro”, mentre è da evitare nel secondo caso. Controlla le etichette anche per evitare ingredienti poco salutari come grassi trans e i conservanti, evitando cibi con aggiunta di zucchero o sale. Leggi anche Sicurezza e analisi degli alimenti: la parola all’etichetta

  • Inizia in piccolo

Prendi porzioni più piccole a casa o condividi i piatti troppo grandi nei ristoranti.

  • Ama i tuoi avanzi

Se non mangi tutto ciò che prepari o cucini, congelalo per dopo o usa gli avanzi come ingrediente in un altro pasto.

  • Ricicla i tuoi rifiuti alimentari

Invece di buttare via i tuoi avanzi, compostali. In questo modo restituisci i nutrienti al suolo e riduci la tua impronta di carbonio.

  • Rispetta il cibo

Il cibo ci unisce tutti. Riconnettiti con il cibo conoscendo il processo necessario per prepararlo. Leggi la produzione alimentare e impara a conoscere i tuoi agricoltori.

  • Supportare i produttori alimentari locali

Acquistando prodotti locali, sostieni le aziende familiari e le piccole imprese nella tua comunità. Contribuisci anche a combattere l’inquinamento riducendo le distanze di consegna

  • “Tieni a galla” le popolazioni ittiche

Mangia specie ittiche più abbondanti, come lo sgombro o l’aringa, piuttosto che quelle che rischiano di essere sovrasfruttate, come il merluzzo o il tonno. Acquista pesce che è stato catturato o allevato in modo sostenibile, con marchio di qualità ecologica o certificato.

  • Usa meno acqua

Non possiamo produrre cibo senza acqua. Sebbene sia importante che gli agricoltori utilizzino meno acqua per coltivare gli alimenti, ridurre gli sprechi alimentari consente anche di risparmiare tutte le risorse idriche necessarie per produrlo. Riduci l’assunzione di acqua anche in altri modi: riparando le perdite o chiudendo l’acqua mentre ti lavi i denti.

  • Manteniamo puliti i nostri terreni e le acqua

Alcuni rifiuti domestici sono potenzialmente pericolosi e non devono mai essere gettati in un normale bidone della spazzatura. Oggetti come batterie, vernici, telefoni cellulari, medicine, prodotti chimici, fertilizzanti, pneumatici, cartucce d’inchiostro, ecc. Possono penetrare nel nostro suolo e nel rifornimento idrico, danneggiando le risorse naturali che producono il nostro cibo.

  • Mangia più legumi e verdure

Una volta alla settimana, prova a mangiare un pasto a base di legumi o cereali “antichi” come la quinoa.

  • Condividere significa prendersi cura

Dona cibo che altrimenti andrebbe sprecato. Esistono app, ad esempio, che possono connettere i vicini tra loro e con le imprese locali in modo che gli alimenti in eccesso e in buono stato possano essere condivisi, e non gettati via.

Una legge contro lo spreco alimentare
Per contrastare il fenomeno, il legislatore ha promulgato la legge n° 166 del 19/08/2016 intitolata “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”.
La legge facilita il recupero e la donazione di beni alimentari (ma anche farmaceutici) a favore di soggetti attivi nella sfera della solidarietà, cioè che non operano con scopi di lucro.
Le eccedenze alimentari raccolte in tal modo vanno destinate in via prioritaria al consumo da parte degli indigenti. I prodotti non più commestibili vanno invece destinati ad animali (se idonei) o a compostaggio. La legge prevede anche che il Ministero della Salute emani regolamenti specifici per gli enti gestori di mense (scolastiche, ospedaliere o aziendali che siano) al fine di coinvolgerli nella lotta allo spreco alimentare; i Comuni poi possono applicare una riduzione della TARI proporzionata alla quantità, opportunamente certificata, delle eccedenze alimentari tolte dalla vendita e donate.

Redazione amaperbene.it

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