Piante ed erbe

Aspidistra

Aspidistra Ker Gawl. è un genere di piante angiosperme monocotiledoni della famiglia Asparagaceae (sottofamiglia Nolinoideae), originarie dell’Asia orientale, dall’Himalaya e dall’Indocina sino alla Cina meridionale e al Giappone.

Si tratta di piante molto longeve che possono vivere più di cento anni.

La pianta è stata introdotta in Europa nel XIX secolo ed è diventata una delle piante d’appartamento più popolari a causa della sua resistenza e adattabilità alle condizioni indoor. Fu soprannominata “pianta di piombo” a causa delle sue foglie rigide e coriacee. Era spesso associata alla modestia e alla stabilità e divenne un simbolo delle abitazioni borghesi dell’epoca vittoriana. Oggi, è ancora ampiamente coltivata e apprezzata sia come pianta d’appartamento che da giardino.

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco ασπίς, aspís, nel senso di scudo, per via dell’aspetto delle foglie.

Descrizione

L’Aspidistra è una pianta che ha un rizoma carnoso e foglie larghe e dure di colore verde scuro ed intenso, lucide e sempreverdi; alcune specie hanno foglie striate di bianco (Aspidistra lurida). I fiori, che crescono quasi a diretto contatto con la terra, non sono vistosi, spesso nascosti dal folto fogliame (per questo alcuni ritengono che non fiorisca mai), di colore porpora-brunastro, a volte con macchioline chiare, sbocciano in estate generando una bacca nerastra.

Tra le specie più diffuse dell’Aspidistra si citano:

  • l’ elatior, nota come “pianta di piombo” o “pianta di ferro”
  • l’ typica,
  • l’ caespitosa,
  • l’ linearifolia,
  • l’ tonkinensis
  • l’ lurida.

L’Aspidistra può raggiungere un’altezza di circa 70 cm; la sua coltivazione può essere effettuata sia in vaso, dove va preparato un terriccio universale ben drenato, che in piena terra. In quest’ultimo caso è bene, soprattutto nelle zone a clima non troppo rigido, porre la pianta al riparo dell’ombra di alberi o arbusti; inoltre si consiglia di aggiungere al terreno, dove verrà coltivata in giardino, se non ha queste caratteristiche, della torba, sabbia e materiale inerte drenante.

In generale l’Aspidistra è comunque una pianta molto rustica e longeva, si adatta a qualunque tipo di terreno o esposizione ma preferisce posizioni ombreggiate e mai il sole diretto; infatti i raggi solari troppo intensi provocano un sensibile rallentamento della crescita e una decolorazione delle foglie. La pianta può sopportare climi con notevoli escursioni termiche che possono andare da -5° a +40 °C; in ogni caso teme però le forti gelate.

Se coltivata in vaso, per quanto riguarda la fertilità del terriccio, l’Aspidistra ha bisogno di una concimazione mensile nella bella stagione con fertilizzante minerale diluito nell’acqua delle innaffiature.

Se invece viene coltivata in giardino si consiglia di effettuare sin dall’impianto una concimazione con letame maturo o altra sostanza organica all’inizio della primavera, avendo cura di mescolare bene il concime nel substrato di coltivazione. L’operazione va ripetuta poi ogni anno nello stesso periodo.

Per quanto riguarda gli apporti idrici l’Aspidistra è poco esigente, essendo una pianta che resiste bene a brevi periodi di siccità, le innaffiature in estate vanno effettuate quando il terreno è asciutto, mentre vanno diradate nel periodo invernale.

Per le piante coltivate in vaso ricordarsi di effettuare i rinvasi a fine autunno solo se le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile.

La moltiplicazione di questa pianta avviene per divisione dei cespi, effettuando l’operazione nel periodo primaverile, invasando o interrando immediatamente le nuove piante; inoltre se si dispone dei frutti freschi si può seminare in autunno.

Riferimenti nella cultura

Il loro nome è stato reso celebre dallo scrittore George Orwell; nel romanzo Fiorirà l’aspidistra (Keep the aspidistra flying, 1936).

Redazione amaperbene.it

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