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Peperone

Il peperone è il nome comune dato alla bacca ottenuta da alcune varietà della specie Capsicum annuum e utilizzata come verdura.

Il genere capsicum prende il nome dal latino capsa, cioè “scatola”, a causa della sua somiglianza ad un contenitore che ne racchiude i semi. Altra interpretazione è la provenienza dalla voce verbale greca capto (mordo), a causa del loro sapore pungente. Si tratta di una pianta originaria del Sudamerica; è arrivato in Europa grazie ai conquistadores che, seguendo l’esempio di Colombo, sono andati alla scoperta del nuovo mondo e hanno riportato nel Vecchio Continente le sue ricchezze. All’inizio il peperone era presente solo nella variante piccante: era molto piccolo e aveva un sapore abbastanza pungente. Con il passare del tempo e vari innesti, è stato modificato e ora è molto diffusa anche la sua varietà dolce.

Le varietà di peperoni producono frutti di differenti forme come allungata, conica, a prisma e persino a globo, superfici lisce o costolute, colori dal verde al violetto e un sapore che può essere sia acre sia dolce.

Pur provenendo dal medesimo genere di piante, il peperone si differenzia dal peperoncino poiché non contiene la capsaicina, che è invece responsabile della piccantezza del peperoncino: un peperone ha pertanto valore zero nella scala di Scoville, la scala di misura della piccantezza.

I peperoni possono essere classificati in base alla piccantezza (piccanti e dolci) e alla forma (costoluti, a corno e schiacciati); i più diffusi sul nostro territorio nazionale sono: quadrato di Carmagnola, quadrato d’Asti, quadrato di Nocera, cuoriforme di Capriglio, sottile Cornetto di Pontecorvo e l’uncinato di Senise, etc.

I tipi di peperoni maggiormente consumati in Italia sono:

  • Peperoni dolci:
    • Peperoni quadrati: giallo o rosso di Nocera, giallo o rosso d’Asti, Braidese rosso o giallo, California Wonder, Yolo Wonder, Topepo o peperone pomodoro
    • Peperoni a corno: Corno di toro, lungo Marconi, lungo di Chiasso, toro di Spagna, peperoni di Senise IGP, verticus
    • Peperoni allungati: peperoncino sottile lungo e dolce, sigaretta di Bergamo, lungo di Nocera
  • Peperoni piccanti:
    • Peperoni a corno: Peperoncino sottile e lungo di Cajenna
    • Peperoni quadrati: nano quadratino d’Asti, quadrato piccolo del Veneto, piccolo di Firenze, Pimento.

Il peperone è un alimento ottimo da inserire nelle diete dimagranti perché contiene pochissime calorie: 100 g hanno solo 22 kcal, questo valore è riferito all’ortaggio crudo. Componenti sono: Acqua 92,30 g, Carboidrati 4,20 g, Proteine 0,90 g, Grassi 0,30 g, Fibre 1,00 g, Sodio 2 mg, Potassio 210 mg, Ferro 0,70 mg, Calcio 17 mg, Fosforo 28 mg, Vitamina B1 0,05 mg, Vitamina B2 0,07 mg, Vitamina B3 0,50 mg, Vitamina A 139 µg, Vitamina C 151 mg.

Non tutte le varianti di peperoni però hanno i medesimi valori nutrizionali perché ogni specie ha una differente concentrazione di nutrienti:

  • i peperoni rossi hanno una percentuale maggiore di carboidrati e inferiore proteine;
  • i peperoni gialli hanno più fibre e meno grassi;
  • i peperoni verdi sono ricchi d’acqua.

I peperoni sono frutti che appartengono al VII° gruppo degli alimenti; si caratterizzano per un modesto apporto energetico proveniente soprattutto dal contenuto in fruttosio, mentre lipidi e proteine risultano pressoché marginali. Ai peperoni vengono attribuite moltissime proprietà. Il grande contenuto in acqua rende i peperoni utili nei mesi estivi, soprattutto quando fuori fa caldo, per non ricordare che essi favoriscono il raggiungimento del senso di sazietà senza appesantire; inoltre l’elevato contenuto di fibre favorisce lo svuotamento intestinale.

I peperoni sono gli alimenti che, se consumati crudi, contengono le maggiori quantità di vitamina C (acido ascorbico) che rafforza le difese immunitarie e aumenta l’assorbimento del ferro; insieme alla vitamina A hanno proprietà antiossidanti. I peperoni sono anche un’ottima fonte di betacarotene e di altri carotenoidi; in generale, più sono rossi, più betacarotene e vitamina C contengono (un peperone rosso maturo può contenere, a parità di peso, fino a 4/5 volte più vitamina C di un’arancia). Le vitamine del gruppo B attivano il metabolismo.  Altre sostanze benefiche contenute nei peperoni sono: fosforo, utile alle ossa, oltre a fornire energia all’organismo; magnesio, mantiene in salute il sistema nervoso; potassio, favorisce il corretto funzionamento dei muscoli; ferro, indispensabile per il trasporto dell’ossigeno; calcio, rinforza le ossa.

Molto importante, come del resto accade un po’ per tutti gli ortaggi, l’ambiente nel quale vengono coltivati; le condizioni ideali per massimizzare il contenuto di betacarotene sembrano essere quelle in cui la temperatura si mantiene costante intorno ai 20°C. Proprio come un altro famoso carotenoide dotato di spiccate proprietà antiossidanti, il licopene, anche il betacarotene viene meglio assorbito nel contesto di un piatto ricco di lipidi; aggiungere un cucchiaio d’olio in cottura può quindi migliorare la disponibilità di questo prezioso nutriente per l’organismo.

I peperoni hanno un indice glicemico basso quindi sono consigliati a chi soffre di problemi di glicemia alta o ha il diabete.

I peperoni possono essere consumati sia freschi (crudi o cotti), sia in alcuni casi essiccati (ad esempio il peperone crusco).

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