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Carota | Daucus carota L.

La carota è una pianta erbacea annuale o biennale con radice carnosa (quella coltivata) che nel secondo anno sviluppa un fusto eretto e ramificato con foglie verdi profondamente divise e villose alterne e frastagliatissime biennale, Appartiene alla famiglia delle Apiaceae. Ha grandi ombrelle di forma globulare composte da ombrellette. Queste sono a loro volta formate da fiori piccoli bianchi o rosei in ombrella a cinque petali; il fiore centrale è rosso scuro. L’infiorescenza presenta grandi brattee giallastre simili alle foglie. Nei fiori sono presenti delle piccole ghiandole profumate che attirano gli insetti. Le infiorescenze dopo la fecondazione dei fiori si chiudono a nido d’uccello. Fiorisce in primavera da maggio fino a dicembre inoltrato. I frutti sono dei diacheni irti di aculei che aiutano la disseminazione da parte degli animali. La radice è lunga a fittone, a forma cilindrica, lunga 18–20 cm con diametro intorno ai 2 cm. Nel gergo comune si è soliti riferirsi alla carota come alla parte edibile, di colore arancione, che è la radice. Il fusto raggiunge i 40-90 cm. Allo stato spontaneo è considerata pianta infestante e si trova facilmente in posti assolati, prati, ambienti rurali e perfino lungo le strade periferiche di città. Il periodo di fioritura va da Aprile a Ottobre inoltrato.

La carota è uno dei più comuni ortaggi, e il suo nome deriva dal greco “Karotòn”, mentre in botanica è nota come “Daucus carota”.. La carota spontanea è diffusa in Europa, in Asia e nel Nord Africa. Ne esistono molte e diverse cultivar che sono coltivate in tutte le aree temperate del globo.

La carota è ricca di minerali (ferro, calcio, magnesio, rame, zinco), apporta pro-vitamina A (carotenoidi), vitamina B e C; tra tutti i vegetali rappresenta  la fonte più ricca di beta-carotene, trasformato in vitamina A dall’organismo in caso di bisogno. Basti pensare, infatti, che 200-300 grammi di carote apportano una quantità di beta-carotene pari a circa 5-10 volte il fabbisogno giornaliero raccomandato (20-25 mg a fronte di un fabbisogno stimato in 2-4 mg/die). Il carotene è il pigmento responsabile della tipica colorazione arancione della carota: proprio per questo motivo, i caroteni vengono estratti dalla radice ed impiegati come colorante naturale nell’industria agro-alimentare (E160).

La radice di carota è ricca di riserve zuccherine, mentre nella parte erbacea si trovano moltissimi flavonoidi, furanocumarine ed olio con molecole a basso peso molecolare: un olio quindi molto volatile, che si caratterizza per il contenuto in geraniolo, limonene, e sesquiterpeni come il daucolo.

L’uso in cucina della carota è svariato; può essere utilizzata per preparare puree, succhi, minestre, dolci ecc., ma anche cruda in insalata. Anche le foglie tenere si possono usare in insalata e le radici tagliate a pezzi e fatte bollire, poi condite. Se cotta al vapore o consumata cruda conserva ugualmente ogni sua proprietà.

Dai semi si estrae un olio, utilizzato nella fabbricazione di liquori e nella preparazione di composti aromatici.

In cosmesi, l’olio dal delicato profumo di iris, viene impiegato in profumeria e nelle creme antirughe miscelato e combinato con altri oli di origine vegetale. Le radici vengono impiegate nell’industria per l’estrazione di carotene e di coloranti. Utilizzata anche per la preparazione delle più note maschere di bellezza, la cui ricetta prodigiosa sembrerebbe essere una miscela perfetta della polpa di questa pianta, con avocado e cetriolo. L’uso cosmetico dell’estratto oleoso migliora lo stato delle pelli secche e screpolate. Per le proprietà emollienti, restitutive e protettive cutanee, è ampiamente utilizzato in emulsioni e unguenti per il trattamento delle pelli secche e nei prodotti antinvecchiamento, per stimolare l’abbronzatura e per curare le impurità della pelle.

In fitoterapia viene indicata come vitaminica, rimineralizzante, stimolatrice delle difese immunitarie, antinfiammatoria, oftalmica, diuretica e cicatrizzante. La Daucus carota è indicata contro i calcoli urinari, cistite, gotta, edemi, nella digestione con flautolenza, nei problemi mestruali. Fra le altre molteplici proprietà curative, la carota ha quelle di prevenire l’invecchiamento della pelle, facilitare la secrezione del latte nelle puerpere, tonificare il fegato, regolare il colesterolo. Altri benefici riconosciuti sono la facilitazione della diuresi, la tonificazione dei reni, l’innalzamento della emoglobina, la regolazione delle funzioni intestinali.

Già dai tempi più antichi, la carota era utilizzata per favorire l’abbronzatura, contrastare la gastrite, i dolori addominali, la diarrea nell’infanzia. L’uso della carota è frequente come integrazione dietetica di precursori della vitamina A come il beta-carotene; questo, al contrario della vitamina A, non può dare problemi di tossicità da accumulo, in quanto il nostro organismo lo converte lentamente e l’assorbimento intestinale si riduce proporzionalmente alla sua assunzione. Il beta-carotene nell’uomo si converte a livello della mucosa intestinale in retinolo (vitamina A), e quindi è più precisamente un precursore della vitamina A. Il beta-carotene però tende ad accumularsi nella pelle; un consumo abbondante di carote produce una colorazione arancia dell’epidermide che torna assolutamente normale quando il consumo diviene normale. I carotenoidi sono composti antiossidanti ritenuti importanti per la loro attività protettiva.

Per applicazioni dermatologiche, dai semi si ottiene un olio essenziale, utilissimo per la cura della psoriasi, degli eczemi e delle dermatiti; dai semi si estrae altresì un olio usato in profumeria. L’infuso dei semi stimola la digestione ed è di sollievo nelle affezioni delle vie urinarie.

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