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Aggiornate le Linee Guida sui livelli dei principali inquinanti atmosferici.

Il 22 settembre 2021 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha  aggiornato le proprie Linee Guida (“WHO global air quality guidelines”, AQGs) che individuano i livelli di qualità dell’aria da raggiungere per proteggere la salute umana e che costituiscono quindi uno strumento per valutare l’esposizione della popolazione a livelli di inquinanti potenzialmente dannosi per la salute.

È ormai noto il ruolo dell’inquinamento atmosferico indoor e outdoor come principale fattore di rischio ambientale per la salute a cui sono associate globalmente circa 7 milioni di morti premature all’anno, di cui circa 400.000 in Europa.

Le raccomandazioni, che riguardano sei inquinanti principali: PM2,5, PM10, ozono (O3), biossido di azoto (NO2), biossido di zolfo (SO2), monossido di carbonio (CO), forniscono un importante riferimento nel fissare gli standard e gli obiettivi normativi, tra cui l’attuale revisione della direttiva europea.

L’aggiornamento delle linee guida si è reso necessario alla luce dei sempre più numerosi studi che dimostrano gli impatti negativi sulla salute provenienti da livelli di inquinamento atmosferico anche bassi. Inoltre, anche se la qualità dell’aria è progressivamente migliorata nei paesi ad alto reddito, le concentrazioni di inquinanti in molte aree superano ancora i precedenti valori guida OMS e la situazione è addirittura peggiorata nei paesi a basso e medio reddito, a causa della forte urbanizzazione e dello sviluppo economico basato in gran parte su una combustione non efficiente di fonti fossili.

Nelle intenzioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, inoltre, con la revisione e l’abbassamento dei limiti, vi è anche quella di contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico: alcuni inquinanti, infatti, come il black carbon e l’ozono troposferico, hanno anche un effetto sul riscaldamento globale.

Rispetto all’ultimo aggiornamento del 2006, queste le principali modifiche apportate:

  • PM10: il valore annuale passa da 20 a 15 µg/m³, quello sulle 24 ore da 50 a 45 µg/m³
  • PM2,5: il valore annuale passa da 10 a 5 µg/m³, quello sulle 24 ore da 25 a 15 µg/m³
  • biossido di azoto: il valore annuale passa da 40 a 10 µg/m³ e viene introdotto un valore sulle 24 ore pari a 25 µg/m³
  • ozono: si introduce un valore per il picco stagionale pari a 60 µg/m³
  • biossido di zolfo: il valore sulle 24 ore passa da 20 a 40 µg/m³
  • monossido di carbonio: si introduce un valore sulle 24 ore pari a 4 µg/m³

Per ciascun inquinante, sono stati anche aggiornati gli obiettivi intermedi, ovvero i livelli di inquinanti atmosferici superiori ai valori guida, che i governi di aree altamente inquinate possono utilizzare per sviluppare politiche di riduzione dell’inquinamento realizzabili in tempi realistici. Gli obiettivi intermedi dovrebbero essere considerati come steps verso il raggiungimento finale dei valori guida.

Rimangono naturalmente validi i valori guida o valori di riferimento precedenti che non sono stati modificati nella versione 2021.

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