La realtà odierna nel rapporto tra alimentazione e salute
Pillole di conoscenza

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Nutrirsi è vitale. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), nutrizione adeguata e salute sono da considerarsi diritti umani fondamentali, strettamente correlati l’uno all’altro. Lo stato di salute delle popolazioni, sia ricche che povere, del pianeta è fortemente influenzato dal livello e dalla qualità della nutrizione. Una dieta corretta è un validissimo strumento di prevenzione per molte malattie, e di gestione e trattamento in molte altre. Secondo l’OMS, ad esempio, sono quasi tre milioni le vite che si potrebbero salvare ogni anno nel mondo grazie a un consumo sufficiente di frutta e verdura fresca. Un’alimentazione squilibrata, ricca di zuccheri raffinati, grassi saturi e cibi processati, causa stanchezza, problemi gastrointestinali, difficoltà di concentrazione e infiammazione cronica; a lungo termine, aumenta drasticamente il rischio di obesità, diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore; essa è responsabile di un numero altissimo di decessi a livello globale (almeno 8 milioni di morti nel mondo ogni anno), posizionandosi come uno dei principali fattori di rischio per la mortalità prematura.
La proporzione dei tipi di alimenti e la qualità dei cibi che mangiamo sono alla base di uno sviluppo umano completo, sia fisico che mentale.
La storia dell’alimentazione, e delle tecnologie sviluppate dall’uomo per conservare i cibi nel tempo, ha accompagnato lo sviluppo dell’umanità fin dall’inizio, come testimoniano i numerosi reperti fossili, le iscrizioni e le immagini ritrovate negli scavi archeologici. Al problema, tutt’altro che risolto per gran parte dell’umanità, di assicurarsi una quantità sufficiente di cibo per sopravvivere, si è affiancato in tempi più recenti, soprattutto nei paesi industrializzati, l’esigenza di mettere in atto una serie di misure volte a garantire la sicurezza e la qualità degli alimenti che vengono prodotti e immessi sul mercato o distribuiti attraverso le catene di ristorazione.
Al concetto di sicurezza alimentare, intesa come diritto a una quantità equa di alimenti per ciascun essere umano, si aggiunge quindi una sicurezza intesa come preservazione della qualità organolettica e microbiologica degli alimenti, oltre che della loro tipicità e tradizione.
Pertanto la realtà odierna nel rapporto tra alimentazione e salute è estremamente complessa oltre che contraddittoria: pur possedendo le conoscenze scientifiche necessarie per prevenire malattie croniche, assistiamo a una diffusione crescente di stili alimentari scorretti che minacciano sia la salute personale che quella del pianeta. Il cibo è medicina, diceva Ippocrate di Coo nel 300 a.c.; ma la dieta moderna spesso crea stati di stress e patologie.
Ecco alcuni punti chiave della realtà che ci circonda:
- Il paradosso nutrizionale
Nonostante l’abbondanza di alimenti e informazioni, e nonostante una maggiore consapevolezza, molte persone non seguono una dieta sana. Spesso c’è un divario tra ciò che gli italiani pensano di mangiare e la realtà nutrizionale dei loro pasti. Alimenti industriali, snack e fast food offrono molta energia (calorie) ma pochissimi nutrienti, portando al paradosso di essere “sovralimentati ma denutriti”.
- Consumo eccessivo:Zuccheri aggiunti, sale e cibi ultra-processati sono onnipresenti.
- Malattie croniche:Carenze nutrizionali e obesità, spesso coesistenti, aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e neoplasie.
- La restrizione calorica eccessiva spesso porta a cedimenti, abbuffate e al riacquisto del peso perduto, creando un ciclo vizioso in cui la dieta diventa la causa del problema alimentare
- Alimenti da limitare e nuove insidie
La scienza conferma che la dieta occidentale è ricca di alimenti dannosi per la salute renale e metabolica:
- Bevande zuccherate e cibi pronti, cibi ultra-processati, ricchi di zuccheri aggiunti, grassi saturi/trans, sale e conservanti sono collegati a un peggioramento della salute generale.
- Carni lavorate e insaccati, ricchi di sale e conservanti (nitriti), sono associati a infiammazione cronica e tumori.
- Snack, dolciumi e prodotti da forno:merendine, biscotti, caramelle e snack salati industriali sono pieni di zuccheri, grassi idrogenati e poveri di nutrienti.
- Cibi “Light” o “0%” zuccheri:Spesso ultra-processati, contengono edulcoranti, addensanti e conservanti che non ne garantiscono la qualità salutare.
- L’impatto ambientale (One Health)
La salute dell’uomo è legata a quella dell’ambiente. La produzione alimentare attuale contribuisce per quasi il 30% alle emissioni globali di gas serra, spingendo verso la necessità di diete più sostenibili e vegetali.
- Regole per un cambio di rotta
Per migliorare la propria salute, le evidenze scientifiche suggeriscono di:
- Seguire la Dieta Mediterranea: Varietà di alimenti e controllo delle porzioni.
- Scegliere cibi reali: Preferire alimenti freschi e meno processati possibile.
- Curare la qualità: Non solo calorie, ma nutrienti (più fibre, meno grassi saturi).
- Integrare lo stile di vita: L’alimentazione funziona in sinergia con l’esercizio fisico e la gestione dello stress.
- Il benessere mentale ed emotivo
L’alimentazione non influenza solo il corpo. Una dieta equilibrata è fondamentale per migliorare concentrazione, memoria e prevenire stati di stress e depressione.
N.B. Mantenere una dieta equilibrata significa saper distinguere tra i cibi che nutrono l’organismo e quelli che, se consumati in eccesso, possono favorire l’insorgenza di malattie croniche o problemi di salute a lungo termine.



