0
Altri Vegetali Dal Mondo Vegetale

Verga d´oro | Solidago Virgaurea

La verga d’oro comune (Solidago virgaurea L., 1753) è una pianta erbacea pluriennale la cui infiorescenza splende di un giallo dorato intenso già da lontano sugli steli che raggiungono anche un metro e che crescono su terreni asciutti. I grandi fiori compositi gialli, grandi da 10 a 15 millimetri che fioriscono da agosto ad ottobre sono sparsi lungo la metà superiore dello stelo e, visti da lontano, ricordano la forma di una coda folta di peli; per questo motivo in Germania la verga d’oro è chiamata comunemente Fuchsschwanz, ovvero coda di volpe. La verga d’oro appartiene alla famiglia delle Asteraceae che è la più numerosa del mondo vegetale, comprendendo oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi. Il genere di appartenenza (Solidago) comprende oltre 100 specie, diffuse soprattutto nelle zone temperate del Nord America.

Il nome Solidago deriva dal latino “solidare” che significa riparare, rendere sano, rinforzare in riferimento alle proprietà cicatrizzanti della pianta. Virga aurea indica le caratteristiche dell’infiorescenza, una spiga di colore giallo oro.

La droga, costituita dalle sommità fiorite, contiene i seguenti principi attivi: flavonoidi: quercitina, quercitrina, rutina, isoquercitrina, astragalina, iperoside; saponine triterpeniche: virgaureagenine A-H con aglicone oleanolico, poligalacico e bayogeninico; lattoni di terpenici clerodanici: solidagolatto; antocianidine: cianidina-3-diglucoside; acidi fenolici e loro glicosidi: leicarposide, virgaureoside, acido caffeico e clorogenico; tannini catechinici; olio essenziale.

Questi principi attivi fanno sì che alla pianta secondo la medicina popolare siano attribuite le seguenti proprietà medicamentose: azioni diuretiche e antisettiche (si usa la pianta intera (con le foglie si può preparare un infuso) o il rizoma oppure i fiori, con le indicazioni: ritenzione idrica, iperuricemie, per un’azione drenante, per agevolare l’espulsione di calcoli renali); antielmintica (elimina svariati tipi di vermi o elminti parassiti); anticoagulante; antimicotica; antinfiammatoria; astringente (limita la secrezione dei liquidi e viene utilizzata anche per combattere la diarrea e nella terapia delle enteriti); carminativa (favorisce la fuoriuscita dei gas intestinali); diaforetica (agevola la traspirazione cutanea); febbrifuga (abbassa la temperatura corporea); stimolante (rinvigorisce e attiva il sistema nervoso e vascolare). Possiede infine proprietà lenitive sulla pelle, paragonabili a quelle della Calendula, per cui può rientrare nella formulazione di creme per favorire il benessere cutaneo in caso di pelle sensibile, delicata ed arrossata. Può inoltre essere utilizzata in sciacqui e gargarismi per il benessere del cavo orale.

Al di là di eventuale ipersensibilità individuale, non risultano essere note controindicazioni ed effetti collaterali particolari se si assumono dosi terapeutiche normali, Tuttavia, è vietata l’assunzione per i soggetti che soffrono di patologie particolari, in particolare per le persone con problemi cardiaci, per chi soffre di allergie o per le donne di gravidanza.

Articoli correlati