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Malvarosa | Pelargonium Graveolens

Al genere Pelargonium appartiene un gruppo di specie erbacee, della famiglia delle Geraniacee, assai apprezzate come piante ornamentali nei giardini, in casa o sul terrazzo. Sono per la maggior parte originarie dell’Africa meridionale, in particolare della regione del Capo, e benché fossero state introdotte in Inghilterra già dal 1600, rimasero per lo più sconosciute fino a metà dell’800, quando i francesi cominciarono a utilizzare in campo cosmetico per le loro caratteristiche proprietà aromatiche.

Pelargonium graveolens (L’Hér., 1789),  nome comune malvarosa, è una specie erbacea perenne della famiglia delle Geraniacee, originaria del Sudafrica, dello Zimbabwe e del Mozambico.

E’ una pianta aromatica e cespitosa, cresce spontanea in terreni piuttosto asciutti, ben drenati, argillosi e in piena insolazione. Possiede uno stelo eretto, verde, dapprima di consistenza erbacea e poi legnosa, peloso e abbastanza arrotondato, può raggiungere un metro e mezzo di altezza.

Le foglie sono ancorate al fusto mediante un lungo picciolo, sono pelose e suddivise in 5-7 lobi, hanno una forma variabile (secondo le diverse cultivar) da rotonda a cordato-ovata e con il margine seghettato; sono fortemente odorose proprio perché ricoperte da peli ghiandolari che contengono oli essenziali molto profumati.

Per questo le foglie vengono utilizzate in profumeria e nella produzione di repellenti per le zanzare. Stropicciando le foglie tra le mani e passandole sulla pelle si ottiene un effetto repellente contro gli insetti, soprattutto le zanzare. Quando muoiono sulla pianta, trattiene il loro aroma, proprietà che è sfruttata con l’essicazione. I fiori, di colore rosa o bianco, sessili o quasi, sono riuniti in dense ombrelle apicali che compaiono generalmente in estate o all’inizio dell’autunno.

I frutti, provvisti di un lungo becco ricurvo, contengono piccoli semi neri. Il geranio si riproduce per semina all’inizio di primavera, o per talee prelevate in primavera da piante che hanno già superato l’inverno, oppure nella tarda estate. E’ preferibile sistemare le piante in modo da poterle ritirare in casa d’inverno, perché temono i freddi rigidi e le gelate.

Dalle foglie di Pelargonium graveolens (chiamato anche “Geranio rosa”) è distillato un olio essenziale con delizioso profumo di rosa e una fresca nota di verde. Oggi è coltivato a scopo ornamentale e commerciale soprattutto nelle regioni mediterranee più calde, nell’Africa centrale e meridionale, in Egitto e nell’isola di Reunion, dove si estrae un olio essenziale commercializzato con il nome di Bourbon.

Principi attivi sono: olio essenziale, contenente soprattutto geraniolo, linalolo, tiglato di geranile, citronellolo, forminato di citronella e isomentone.

Il Geranio possiede spiccate proprietà aromatiche, che lo rendono un ottimo aperitivo; svolge un’efficace azione astringente e antiemorragica, ed è inoltre un buon tonico generale e antidiabetico.

Esistono anche molte ricette tradizionali di dolci, conserve e infusi a base di foglie di Pelargonium graveolens e delle sue varietà.

Per uso esterno è molto utile come cicatrizzante e antisettico: viene, infatti, utilizzato per combattere le infezioni dell’epidermide (dermatiti, eczemi e herpes) e per la cura di pelli particolarmente secche. Trova largo impiego anche in aromaterapia per massaggi contro la tensione premestruale e la ritenzione di liquidi.

Curiosità – La canzone napoletana I’ te vurria vasà inizia con la frase “Ah! Che bell’aria fresca… Ch’addore ‘e malvarosa…” in cui si fa riferimento alla malvarosa come pianta profumata che caratterizza un contesto idilliaco.

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