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Macis Noce Moscata | Myristica fragrans Houtt.

Il macis (chiamato anche mace o fiore della noce moscata) è una spezia culinaria, originaria delle isole Molucche. Si tratta di una parte del frutto del Myristica fragrans Gronov., un albero sempreverde, che può raggiungere l’altezza di 20 m. In particolare il macis è la parte interna del frutto (endocarpo) e riveste il seme, che costituisce la più conosciuta noce moscata, un’altra spezia ottenuta dalla medesima pianta. Macis.

Il macis è di color rosso brillante nel frutto fresco; diventa di colore arancione con l’essiccazione.

Myristica fragrans è un albero originario delle isole Molucche (Indonesia) e di alcune isole della Nuova Guinea; è coltivata in numerose zone tropicali: India, Indonesia, America Meridionale, ma la zona di maggior produzione sono le isole Banda nell’arcipelago delle Molucche. Parti del suo frutto vengono commercializzate come spezie: il seme decorticato è la noce moscata, mentre la parte esterna che lo ricopre fornisce il macis.

La noce moscata (da “noce di Mascate” che non è il luogo di origine ma è il posto dal quale cominciò ad essere commercializzata) è una spezia usata in cucina. Il seme della pianta, di forma ovale arrotondata, ha sapore e odore particolari, dovuti alla presenza di un olio aromatico.

La Myristica fragrans si presenta come un albero sempreverde alto 8-10 metri che talvolta raggiunge i 20 metri; la corteccia, grigio-nerastra, è liscia negli esemplari giovani e fessurata verticalmente in quelli vecchi; la chioma è conica. Le foglie persistenti sono inserite alterne, hanno un picciolo corto, il lembo è intero, sono di consistenza coriacea, ovali o ellittiche con la base ristretta a cuneo e l’apice acuminato, il margine è intero ma lievemente ondulato; la superficie è glabra, verde scura e lucente sopra, più chiara e opaca inferiormente; guardata in trasparenza, la foglia presenta numerosi punti traslucidi dovuti alla presenza di ghiandole che producono olio essenziale. I fiori hanno il calice composto da una porzione tubulare che in alto si divide in tre lobi lanceolati bianco-giallastri; i petali mancano; i fiori sono separati: quelli maschili, disposti in grappoli o in ombrelle all’ascella delle foglie, hanno da nove a diciotto stami; quelli femminili sono solitari. Il frutto è una drupa piriforme o rotondeggiante formata da una porzione carnosa che a maturità si divide in due metà e contiene un seme, la ”Noce moscata”; questo è circondato da una formazione, detta arillo, composta da una parte intera e da numerose ramificazioni, di colore rosso vivo che diviene giallo quando è secco e costituisce il ”Macis” del commercio.

I principali costituenti attivi sono: la miristicina, l’elemicina e il safrolo, olio essenziale, mucillagini, saponine.

Le due droghe che si ottengono dalla Myristica fragrans, la Noce moscata vera e propria e il Macis, hanno proprietà simili: aroma fine e fragrante, ricchezza di sostanze volatili e di grassi che possono essere separati e utilizzati a scopo medicamentoso.

Il burro di Noce moscata o di Macis, che si trova in farmacia, ha proprietà stimolanti e revulsive e viene utilizzato nella preparazione di unguenti, empiastri e cerotti che attivano la circolazione della zona trattata e sono particolarmente utili in caso di dolori reumatici e nevralgici.

Va ricordato che l’olio essenziale, se ingerito a dosi superiori a qualche goccia, scatena fenomeni convulsivi e contrazioni uterine e pertanto non se ne deve fare altro uso di quello previsto. L’olio essenziale ha un impiego specifico contro il mal di denti dovuto a grosse carie: si introduce nella cavità un piccolissimo batuffolo di cotone imbevuto di essenza, con buona pace del dente seriamente danneggiato.

La Noce moscata trova la sua giusta e insostituibile collocazione come aromatizzante di cibi, di dolci, budini e creme e anche della salsa besciamella, di purè e verdure lesse, e di molte preparazioni liquoristiche. Spesso, nella cucina italiana, viene aggiunta nei ripieni, tradizionalmente per tortellini, ravioli e cannelloni fatti a base di carne, formaggio o spinaci. Il suo aroma, in quantità moderate, è gradevole, caldo, piccante, esotico.

Un pizzico di Noce moscata grattugiata è un ottimo complemento stimolante nel vin brûlé e nel punch. Essa è contemporaneamente utile sulla sfera digestiva, dove esercita un’azione stimolante sulla secrezione degli enzimi digestivi, blocca le fermentazioni intestinali, attenua nausea e vomito. Ad elevati dosaggi ha un effetto simil-stupefacente, che provoca allucinazioni e convulsioni.

Alla noce moscata sono attribuite anche proprietà digestive, astringenti e carminative; per tale ragione, la si può ritrovare all’interno di preparazioni impiegate per favorire la regolare funzionalità gastroenterica e/o con indicazioni per il trattamento di disturbi digestivi, diarrea, aerofagia e flatulenza. Inoltre, alla noce moscata sono attribuite anche proprietà antisettiche, sedative e stimolanti.

L’olio di noce moscata è efficace, per uso esterno, contro dolori nevralgici e reumatici, essendo in grado di esercitare un’azione antinfiammatoria e analgesica attraverso l’inibizione dell’espressione della ciclossigenasi di tipo II, enzima deputato alla sintesi delle prostaglandine responsabili dell’insorgenza di infiammazione e dolore.

Particolare cautela nell’uso di noce moscata durante la gravidanza (concessa a piccole dosi) e negli individui in terapia con psicofarmaci (come gli Inibitori delle Mono-Amino-Ossidasi). Usato in alte dosi, inibisce la produzione di prostaglandine che possono influenzare lo sviluppo del feto e bloccare una gravidanza.

Particolare attenzione va fatta nel non abusare di noce moscata. Questa noce, infatti, se consumata in dosi elevate (dosi che superano i 5 grammi) provoca alterazioni di coscienza e allucinazioni oltre che dipendenza. Gli effetti allucinogeni vengono ricondotti alla presenza di due composti attivi: la miristicina e l’elemicina, le cui strutture chimiche sono molto simili a quelle delle amfetamine di sintesi, anche se gli effetti ricalcano più da vicino quelli dell’LSD.

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