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Farmaci scaduti, il 95% funziona bene anche 12 mesi oltre la data di scadenza

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Farmaci scaduti, il 95% funziona bene anche 12 mesi oltre la data di scadenza

Uno studio USA ha rivelato che il 95% delle medicine, in particolare quelle in pastiglia, funziona bene anche 12 mesi oltre la data di scadenza. Addirittura il 22% dei medicinali si potrebbe assumere fino a 5 anni dopo la data indicata.

I medicamenti non diventano inefficaci né potenzialmente dannosi il giorno dopo la data di scadenza, poiché è stato dimostrato che il principio attivo del 95% di questi prodotti resta stabile per oltre un anno, ed il 25% rimane attivo anche oltre i quattro anni. La stabilità delle formulazioni solide è naturalmente più durevole dei medicamenti liquidi (sciroppi, colliri, gocce) che presentano all’interno alcuni conservanti e vanno consumati una volta aperti, per il rischio di contaminazione, mentre le compresse, le capsule, le tavolette, se conservate in luoghi asciutti, a temperature stabili, lontane da fonti luminose dirette, non perdono la loro efficacia anche ad anni di distanza dalla data di scadenza indicata, la quale viene di solito definita in maniera arbitraria dal produttore, garantendo però che la qualità e la potenza del farmaco rimangano sempre uguali tra la produzione e la scadenza. Quest’ultima infatti, una volta superata, non stabilisce affatto la data di inefficacia.

affaritaliani.it

Redazione amaperbene.it

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