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Erisimo | Erysimum officinale

L’erisimo (Sisymbrium officinale o Erysimum officinale) è una pianta annuale con fusto eretto (60 cm) e ramoso; appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, ed è noto anche come Erba del cantante, Erba cornacchia, Cima amarella, Rapistogno, Barbena, Trionc, Alaussa, Rapino. Le foglie basali sono picciolate, pennate, con lobi dentati, mentre quelle superiori sono intere e astate; i fiori di colore giallino hanno dimensioni molto modeste e sono raccolti in grappoli; il frutto è una siliqua di forma allungata, che contiene una ventina di semi oblunghi e scuri. Diffusa in tutta Europa, in Italia si trova dal mare alle regioni submontane. Cresce nelle zone incolte, lungo muri, macerie e ai bordi delle strade e vicino ai centri abitati sia in pianura, che in montagna.

Le sommità fiorite di Sisymbrium officinale contengono oli essenziali, steroli, glicosidi, glicosinolati (sinigrina, glucococlearina, glucobrassicina), cumarine (umbelliferone, erniaria), flavonoidi (campferolo, quercitina, isoramnetina). Questi principi attivi conferiscono alla pianta attività antinfiammatoria, espettoranti e antisettica sulle vie respiratorie.

La “droga” (parte utilizzata) corrisponde quindi alla pianta fiorita raccolta che si raccoglie intera in fiore nel periodo di maggio-giugno. Si recidono i fusti per circa 15-20 cm dalla sommità. Si riuniscono in mazzetti e si lasciano essiccare all’ombra e in un luogo areato. Successivamente si conservano in vasetti di vetro o di porcellana ben chiusi. Si consiglia l’uso della pianta fresca, in quanto con l’essiccazione si ha una perdita importante dei principi attivi. La Tintura Madre viene preparata da pianta fresca (con un titolo 65°).

Le proprietà dell’erisimo sono note fin dall’antichità e il nome della pianta deriva dal greco “eruo” “io salvo” e “oimos” “il canto”. Durante il Rinascimento, il suo utilizzo divenne comune tra oratori, attori di teatro e cantanti.

La tintura madre di erisimo per uso interno può essere impiegata per gargarismi per lenire la secchezza o le infiammazioni alle corde vocali di fumatori, attori, di coloro che lavorano con la voce, e contro il mal di gola. Proprio per questa sua proprietà benefica sulle corde vocali l’Erisimo è volgarmente conosciuto come l’Erba dei Cantanti. Le attuali conoscenze tendono ad attribuire queste proprietà alla presenza di mucillagini ad azione protettiva sulle mucose, e a composti solforati, simili a quelli del rafano, con attività fluidificante delle secrezioni bronchiali.

In cucina, le foglie più morbide e i boccioli non fioriti possono essere utilizzati crudi nelle insalate oppure cotti in frittate. Oppure unite a altre erbe nella preparazione di una salsa alle erbe. Ha un sapore amarognolo. Per questo motivo, in tisana, viene spesso addolcita con miele e/o liquirizia.

Alle dosi terapeutiche non sono segnalati effetti collaterali. Solo con dosi elevate e protratte per lunghi periodi sembra ci sia una possibile interazione con farmaci tiroidei (metimazolo e tiroxina). Evitare l’uso se si soffre di ipotiroidismo. Evitare l’assunzione in caso di sensibilità soggettiva alla pianta. Per precauzione viene sconsigliato in gravidanza e in allattamento.

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