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Mapo | Citrus x Tangelo

Il mapo (noto anche con il nome di tangelo) è il frutto delle piante di Citrus × tangelo, un agrume ibrido appartenente alla famiglia delle Rutaceae. In particolare, la pianta di tangelo deriva dall’incrocio tra il mandarino tangerino (Citrus × tangerin, a sua volta un ibrido ottenuto da mandarino e arancio, per questo detto mandarancio) e il pompelmo Duncan (Citrus paradisi var. Duncan). Comparve sul finire del 1800 negli Stati Uniti. Oggi viene coltivato in California e in Florida, mentre in Italia lo si trova in Sicilia e in Calabria.

Il nome “ma” e “po” deriva dalle sillabe iniziali dei nomi mandarino e pompelmo; è un frutto del tutto italiano, creato in Sicilia nel 1950 dagli studiosi del Centro di ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee di Acireale.

L’albero del mapo raggiunge i 12 metri di altezza, espandendo la sua chioma fino a 9 metri di diametro. Ha una crescita molto rapida. Le radici sono ben profonde e piantate nel terreno, le foglie sono sempreverdi e di colore verde scuro. Cresce in zone dal clima caldo e subtropicale: necessita di estati freschi e inverni miti, non sopporta le gelate.

La fioritura avviene tra le fine dell’inverno e l’inizio della primavera: i fiori sono di colore bianco. I frutti, rotondeggianti e rivestiti da una buccia giallo-verde e sottile che racchiude una polpa dal colore giallo-aranciato; il sapore è gradevole, un incrocio tra l’aspro del pompelmo e le noti dolci del mandarino.

Il mapo si trova sui banchi dei reparti di ortofrutta tra ottobre e gennaio, in anticipo rispetto agli altri agrumi invernali.

Esistono poche varietà di mapo in commercio, tra cui le più comuni sono Minneola, Orlando, Page, Sampson e Seminole. Possiedono caratteristiche organolettiche identiche fra loro, cambiano però alcuni aspetti quali la presenza più o meno abbondante di semi, l’adattabilità ad habitat leggermente differenti, i periodi di maturazione e le dimensioni dei frutti.

Il Miyagawa è un incrocio tra una clementina e un pompelmo. Ha una forma meno tondeggiante, più vicina a quella di un mandarino, con un evidente schiacciamento ai poli. Questo frutto visto dall’esterno ha la stessa buccia verde e gialla ma l’interno è di un arancione molto acceso, è molto più dolce del mapo ed è senza semi.

Un altro ibrido simile è l’Oroblanco, nato negli stessi anni del mapo, in California, dall’incrocio tra un pompelmo e un pomelo. Di dimensioni molto più grosse del mapo (sembra un grosso cedro) presenta una buccia spessa verde, ma tendente molto al giallo. L’interno ha le sembianze di un limone, ma con vescicole molto pronunciate immerse in un mesocarpo spugnoso bianco molto abbondante. Non è per nulla amaro, la polpa è dolce e succosa e sta già appassionando molti consumatori anche per la sua composizione nutrizionale dalle notevoli proprietà benefiche. Gli scienziati israeliani stanno reclamando i diritti di questo prodotto e già nel 1984 hanno presentato una domanda di brevetto all’Università della California.

Il mapo è un frutto ipocalorico ricchissimo di acqua: apporta circa 32 Calorie e ha le seguenti proprietà: 7,99 g di carboidrati, fra cui 1,6 g di fibre; 0,08 g di lipidi, fra cui 0,01 g di grassi saturi, 0,017 g di grassi polinsaturi e 0,1 g di grassi monoinsaturi; 0,64 g di proteine; vitamina C (26,7 mg), vitamina A e vitamine del gruppo B (soprattutto di B1, B6 e folati); 123 mg di potassio; sodio (2 mg); calcio (37 mg); ferro (0,15 mg); fosforo (20 mg); iodio, magnesio (12 mg).

Questo agrume possiede anche altri metaboliti secondari (fitochimici) che lo rendono prezioso per la salute umana. Tra questi possiamo annoverare i flavonoidi, i carotenoidi, i limonoidi, le cumarine e acidi organici che donano al mapo proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Tutti questi principi attivi contribuiscono a conferire al mapo diverse proprietà:

  • antiossidante: grazie alla presenza dei flavonoidi, combatte l’invecchiamento cellulare e previene la formazione dei radicali liberi
  • antiinfiammatoria: agisce contro le principali infiammazioni, rinforzando anche il sistema immunitario in vista dei malanni di stagione
  • gastroprotettiva: svolge una forte azione inibitoria della secrezione gastrica e dell’acidità, riducendo l’infiammazione e lo stress ossidativo e ripristinando l’architettura istologica
  • anticellulite: la vitamina C aiuta il drenaggio dei liquidi e favorisce la produzione di collagene, mantenendo la pelle elastica e tonica e combattendo il fastidioso problema della ritenzione idrica
  • rilassante: agisce contro i disturbi del sonno, migliorandone la qualità e tenendo a bada l’insonnia
  • ipo-colesterolizzante: riduce la quantità di trigliceridi ed abbassa la pressione sanguigna, mettendo al riparo dalle problematiche cardio-vascolari

Il mapo viene comunemente utilizzato in ambito alimentare per fare liquori, vinaigrette o per dare un tocco particolare alle insalate, a cui dona un sapore agrodolce molto interessante, sostituendo brillantemente il limone come condimento, e conferisce note profumate molto appetitose. C’è anche un dolce del Molise, il mapopan, che non è altro che un panettone imbevuto di liquore di mapo.

Non risultano interazioni specifiche fra il consumo di mapo e l’assunzione di farmaci o altre sostanze, ma come per tutti gli agrumi è bene chiedere consiglio al proprio medico.

Redazione amaperbene.it

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