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Sai come conservare gli alimenti nel frigorifero di casa?

Una corretta utilizzazione del frigorifero di casa consente di conservare il cibo e di poterlo consumare in tutta sicurezza in tempi relativamente lunghi. Bastano pochi accorgimenti.

  1. In primo luogo, poni grande attenzione al rispetto della catena del freddo in tutte le fasi. Verifica la temperatura all’interno del tuo frigorifero: si dovrebbe aggirare intorno ai 4-5 °C (raggiungibili sulla mensola centrale) per conservare nel modo migliore i tuoi cibi. Il frigorifero deve essere posizionato lontano da fonti di calore e leggermente discostato dal muro. Aprilo solo al bisogno e richiudilo in tempi brevi. Non tenere aperta a lungo la porta per evitare un rialzo termico indesiderato che può essere causa di formazione di brina.

    E’ comunque importante mantenere pulito il frigorifero pulendolo periodicamente con prodotti idonei (prodotti specifici o semplicemente acqua e bicarbonato e/o aceto).
    Mantenere il frigorifero pulito e senza accumuli di ghiaccio sulle pareti ne assicura il perfetto funzionamento e il mantenimento della temperatura di refrigerazione. Il libretto di istruzioni del tuo elettrodomestico ti indicherà come effettuare una corretta manutenzione.

I modelli più recenti dispongono di un display che riporta la temperatura interna del frigorifero: se il tuo non è così equipaggiato, poni un normale termometro sui diversi ripiani e scomparti: in questo modo potrai verificarne l’efficienza e regolarne la potenza, abbassando la temperatura interna.

Questo perché la temperatura non è la stessa in ogni punto del frigorifero ma varia da scomparto a scomparto; la temperatura media ottimale è intorno ai 4 – 5° C nella parte centrale; nella mensola più bassa, la temperatura scende intorno ai 2°C; nella parte più alta, come pure nei cassetti in basso, la temperatura va dagli 8° ai 10 °C; gli scompartimenti nell’interno della porta sono i meno freddi e la temperatura si aggira tra i 10° e i 15 °C.

  1. Per conservare al meglio i cibi nel frigorifero di casa, non ammassarli ma disponili correttamente; in questo modo li conservi meglio e riduci anche sprechi. Tieni presente che in Italia oltre il 50% dello spreco generato nell’intera filiera agroalimentare avviene tra le mura domestiche, proprio a causa della cattiva conservazione degli alimenti. Molti non sanno come suddividere e conservare gli alimenti nel frigorifero e questo comporta una loro più rapida degradazione: ogni prodotto, infatti, dovrebbe essere riposto nel giusto scompartimento del frigorifero ad una precisa temperatura per conservare le sue caratteristiche e evitare che vada a male.

    E’ consigliabile mettere gli alimenti in piccoli contenitori, non troppo profondi, che si raffreddano in fretta perché grosse quantità di piatti pronti o di avanzi possono limitare la diffusione del freddo e consentire ai batteri di crescere nelle parti meno esposte.

  2. Per sistemare bene gli alimenti nel frigo devi fare attenzione a riporre ogni alimento nello scomparto con la temperatura giusta perché ogni alimento ha la sua “temperatura di conservazione”, così
  • Carne e pesce vanno posizionati nella parte più fredda (solitamente il comparto più in basso). Il pesce eviscerato e lavato, deve essere consumato entro 24 ore. La carne ha tempi di conservazione diversi a seconda del tipo di taglio e composizione: deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere.
  • La parte centrale (di solito 4-7 °C) è adatta a uova, latticini, dolci a base di creme e panna e agli alimenti da conservare in frigorifero “dopo l’apertura”.
  • Nella zona a temperatura maggiore (di solito il cassetto nella parte bassa) tra gli 8° ai 10° gradi vanno conservate le verdure e la frutta che possono essere danneggiate da temperature troppo basse; vanno consumate rapidamente per evitarne il deterioramento. Non lavare frutta o verdura prima di metterli in frigo; l’aumento di umidità favorisce la crescita delle muffe e dei batteri. I frutti possono in genere essere conservati a temperatura ambiente; quando raggiungono la maturazione è opportuno però riporli nel frigorifero per evitare rapide marcescenze e ammuffimenti.
  • Le mensole all’interno della porta sono i punti più caldi del frigorifero e sono destinati ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione (es. bibite, burro, prodotti in tubetti).
  • Ovviamente gli alimenti surgelati ed i gelati vanno conservati nello scomparto riservato a -18°C.
  1. Non conservare gli alimenti oltre la loro data di scadenza. Per i prodotti da conservare in frigorifero si parla di “scadenza”: è la data entro la quale un alimento può essere venduto e deve essere consumato. La data deve riportare, nell’ordine, il giorno, il mese ed eventualmente l’anno. Entro tale data il produttore garantisce la salubrità e le caratteristiche organolettiche del prodotto. Sulla confezione devono essere inoltre riportate le condizioni di conservazione ed eventualmente la temperatura in funzione della quale è stato determinato il periodo di validità. Viene indicato con la dicitura “da consumarsi entro”: è importante verificare questa data al momento dell’acquisto e durante la conservazione domestica ed eliminare i prodotti scaduti dal frigorifero.
  2. Consuma prima l’alimento che è stato acquistato per prima (è consigliabile mettere gli alimenti appena comprati dietro a quelli più vecchi, in modo di consumare prima le cose meno fresche) applicando la regola FIFO (First In, First Out) “chi prima entra, prima esce”.
    • il latte (e la panna) vanno consumati entro la data di scadenza e, in ogni caso, dopo 2-3 giorni da quando la confezione è stata aperta;
    • il pesce va ben lavato, pulito e riposto in frigorifero in un contenitore o avvolto in una pellicola per alimenti e consumato entro 24 ore;
    • la carne va consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere;
    • la frutta e verdura vanno consumate rapidamente per evitare la perdita di vitamine e di altre sostanze antiossidanti;
    • le uova vanno consumate non oltre 30 giorni dalla data di deposizione.
  1. Il frigorifero non è indicato per qualsiasi alimento. Alcuni alimenti non hanno bisogno di essere refrigerati, anzi, potrebbero esserne danneggiati, come per esempio la frutta esotica, gli agrumi (il freddo può farli diventare amari), i pomodori, i fagiolini, i cetrioli e le zucchine; il pane diventa raffermo più velocemente con le basse temperature. Frutta e verdura che devono ancora maturare devono essere conservate a temperatura ambiente. Nel freezer possono essere conservati i cibi cotti che si intendono consumare anche dopo qualche settimana. I cibi surgelati, se non sono consumati immediatamente, devono essere messi nel freezer dove la temperatura scende sotto i – 10 °C. E’ però importante ricordare che gli alimenti, una volta scongelati, devono essere consumati e non riposti nuovamente nel freezer. Con il raffreddamento si ottiene un forte rallentamento delle reazioni biochimiche di degradazione ed anche un parziale blocco dello sviluppo dei microrganismi con il conseguente allungamento del periodo di “vita” dei nostri alimenti.
  2. Scongelare gli alimenti non a temperatura ambiente, ma nel frigorifero, tirandoli fuori dal congelatore la mattina per la sera o la sera per la mattina, oppure nel forno a microonde o anche (se in confezioni impermeabili) in acqua corrente fredda.
  3. Non riporre mai in frigorifero alimenti caldi. Se cucini, lascia raffreddare completamente le pietanze prima di riporle in frigorifero: eviterai che il vapore si condensi sul coperchio ricadendo sul cibo nonché bruschi innalzamenti di temperatura sul ripiano.
  4. Fai attenzione alle cross-contaminazioni. E’ molto importante tenere separati i vari alimenti (esempio frutta e verdura lontani da carne e pesce) onde evitare “contaminazioni crociate” tra i vari alimenti. E’ consigliabile mettere gli alimenti in piccoli contenitori, non troppo profondi, che si raffreddano in fretta perché grosse quantità di piatti pronti o di avanzi possono limitare la diffusione del freddo e consentire ai batteri di crescere nelle parti meno esposte. Separa gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti. Evita di riporre gli alimenti semplicemente su di un piatto: potresti vedere gocce di liquido cadere da un ripiano a quello sottostante.
  5. Non cedere alla tentazione di fare scorte troppo abbondanti. Evita di sovraccaricare il frigorifero con troppi alimenti: quando fai la spesa ricorda sempre quanto può contenere e qual’è il tuo reale fabbisogno.

L’aria fredda all’interno del frigo deve poter circolare liberamente intorno ai cibi; se non c’è sufficiente spazio tra i prodotti, l’aria non riuscirà a circolare e la corretta distribuzione della temperatura verrà ostacolata.

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