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Le nuove Linee Guida Alimentari USA 2025–2030: la “piramide rovesciata”

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Le nuove Linee Guida Alimentari USA 2025–2030: la “piramide rovesciata”

  Nel gennaio 2026 il governo degli Stati Uniti ha pubblicato le nuove Dietary Guidelines for Americans 2025–2030, il documento ufficiale che ogni cinque anni orienta le politiche nutrizionali federali, i programmi scolastici e le strategie di prevenzione sanitaria

Questa edizione ha suscitato immediatamente attenzione internazionale – e molte controversie – per l’introduzione di una rappresentazione grafica inedita: la piramide alimentare “rovesciata”.

Cosa prevede la nuova piramide americana

Secondo il nuovo modello proposto dall’amministrazione Trump, con la supervisione del Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., la base della piramide è costituita

  • proteine animali e vegetali
  • latticini interi
  • grassi naturali
  • alimenti minimamente processati

Salendo verso il vertice trovano posto:

  • cereali raffinati
  • zuccheri aggiunti
  • alimenti ultra-processati

Il messaggio chiave è sintetizzato nello slogan ufficiale: “Eat real food” – Mangia cibo vero.

L’obiettivo dichiarato è contrastare l’eccesso di consumo di prodotti industriali e zuccheri aggiunti, ritenuti tra i principali responsabili dell’epidemia di obesità e diabete negli Stati Uniti.

Un cambio di paradigma rispetto alle linee guida precedenti

Per oltre trent’anni, le linee guida occidentali hanno promosso modelli alimentari in cui cereali e carboidrati complessi occupavano la base della piramide, mentre grassi e proteine animali erano collocati ai livelli superiori.

La nuova proposta americana ribalta questo schema, rivalutando il ruolo delle proteine e dei grassi naturali, e ridimensionando il peso dei carboidrati raffinati.

Si tratta quindi non solo di un cambiamento grafico, ma di una rivisitazione concettuale delle priorità nutrizionali.

Com’è spiegabile tale cambiamento?

Questo è perfettamente comprensibile se si pensa al clima politico che caratterizza gli Stati Uniti nel presente. Le Linee guida alimentari USA (Dietary Guidelines) sono da sempre un compromesso tra interessi della potente industria alimentare e le migliori evidenze scientifiche raccolte in anni di lavoro da parte degli scienziati. Negli Stati Uniti, infatti, le Dietary Guidelines sono prodotte, dall’USDA insieme al Department of Health and Human Services (HHS, il corrispettivo del nostro Ministero della Salute). L’USDA ha una duplice missione: da una parte deve promuovere la salute pubblica attraverso raccomandazioni nutrizionali, dall’altra tutela e promuove gli interessi dell’industria agroalimentare americana. Questa doppia funzione è fonte di conflitto d’interesse e anche se le linee guida nutrizionali dovrebbero essere basate solo su evidenze scientifiche, spesso sono influenzate dalle pressioni dell’agribusiness (per esempio le lobby di carne, latticini, zuccheri). La prevalenza di queste lobby spiega il prevalere degli interessi economici sugli interessi dei consumatori di vedere tutelata la propria salute.

Le reazioni della comunità scientifica

Le reazioni nel mondo accademico e sanitario sono state eterogenee:

  • alcuni esperti accolgono positivamente l’attenzione alla riduzione degli ultra-processati;
  • altri esprimono preoccupazione per il possibile incremento di consumo di carni rosse e grassi saturi;
  • diverse società scientifiche chiedono ulteriori evidenze longitudinali prima di raccomandare cambiamenti così radicali nelle popolazioni generali.

Questo dibattito evidenzia quanto la nutrizione pubblica debba sempre basarsi su evidenze solide, indipendenti e aggiornate, evitando derive ideologiche o influenze commerciali.

Per fortuna, le linee guida americane non si applicano direttamente al contesto europeo, dove restano centrali i principi della dieta mediterranea, riconosciuta dall’OMS e dall’UNESCO come modello di riferimento per la prevenzione delle patologie croniche.

Tuttavia, il tema sollevato – riduzione degli alimenti ultra-processati e ritorno a cibi freschi e minimamente trasformati – rappresenta un punto di convergenza con le raccomandazioni europee più recenti.

Redazione amaperbene.it

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