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	<title>metionina Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Zolfo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 15:12:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vitamine e sali minerali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo zolfo (simbolo S) è un minerale non metallico che in natura si trova spesso puro nelle regioni caratterizzate da vulcani attivi o sorgenti sulfuree, mentre all&#8217;interno di altri composti è contenuto in combinazione con altri elementi, sotto forma di solfuri o solfiti. Allo stato libero si presenta in forma solida e assume l&#8217;aspetto di &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>zolfo</strong> (simbolo S) è un minerale non metallico che in natura si trova spesso puro nelle regioni caratterizzate da vulcani attivi o sorgenti sulfuree, mentre all&#8217;interno di altri composti è contenuto in combinazione con altri elementi, sotto forma di solfuri o solfiti.</p>
<p>Allo stato libero si presenta in forma solida e assume l&#8217;aspetto di un cristallino dal colore giallo intenso. Per abbondanza è il terzo minerale presente nel corpo umano, dopo calcio e fosforo, e svolge importantissime funzioni curative per il nostro organismo. Il corpo di un adulto ne contiene circa 140 mg, prevalentemente sotto forma di proteine come la <strong>cheratina</strong> (per cui è abbondante nella cute, nei capelli e nelle unghie dell&#8217;essere umano, motivo per cui è chiamato &#8220;minerale della bellezza&#8221;),</p>
<p>È un elemento essenziale per tutti gli esseri viventi, dove è presente in quasi tutti i tessuti dell&#8217;organismo, ma <strong>è indispensabile</strong> principalmente per la formazione di cartilagini, peli, capelli e unghie.</p>
<p>Lo zolfo (sanscrito, <em>sulvere</em>; latino <em>sulphur</em>) era già noto agli antichi, e viene citato nella storia biblica della genesi.</p>
<p>Lo zolfo è di color giallo pallido, morbido, leggero, e ha un odore caratteristico quando si lega con l&#8217;idrogeno (odore di uova marce: è bene far notare che questo non è l&#8217;odore dello zolfo, che è inodore, ma solo del suo composto <strong>solfuro d&#8217;idrogeno</strong>, H<sub>2</sub>S). Brucia con fiamma bluastra che emette un odore caratteristico e soffocante, dovuto al <strong>biossido di zolfo</strong> (SO<sub>2</sub>) che si forma come prodotto di combustione.</p>
<p>Per la maggior parte, lo zolfo è diffuso in natura legato ad altri elementi nei solfuri (ad esempio, la pirite è un solfuro di ferro) e nei solfati (ad esempio, gesso ed alabastro sono solfati di calcio). Si trova allo stato nativo nelle vicinanze di sorgenti calde e di vulcani (da cui l&#8217;arcaico nome inglese brimstone, dove brim è l&#8217;orlo del vulcano).</p>
<p><strong>Lo zolfo è presente in due amminoacidi essenziali cosiddetti aminoacidi solforati, come metionina e cisteina</strong>, utili a costruire sia proteine dal ruolo strutturale (come la cheratina e il collagene), e in tre vitamine: <strong>tiamina, biotina e acido pantotenico</strong> nonché in enzimi coinvolti in numerose reazioni che avvengono all&#8217;interno dell&#8217;organismo. Inoltre gli aminoacidi solforati sono utilizzati per produrre altre importanti molecole, come il coenzima A, l&#8217;acido lipoico e il glutatione.</p>
<p>Dal punto di vista strutturale, lo zolfo rappresenta un <strong>microelemento essenziale alla costruzione del tessuto connettivo e dei mucopolisaccaridi</strong> (formazione di cartilagini), ma una piccola parte è anche contenuta negli <strong>acidi biliari</strong>. Nella digestione, le proteine alimentari contenenti zolfo vengono denaturate ed idrolizzate ad amminoacidi (digestione delle proteine) successivamente assorbiti nell&#8217;intestino tenue; le principali vie di escrezione dello zolfo organico circolante sono quelle urinaria e fecale.</p>
<p>Lo zolfo ha le seguenti <strong>proprietà</strong>:</p>
<ul>
<li>svolge un&#8217;importante funzione nel sistema di trasporto degli elettroni, che regolano il livello di energia delle cellule</li>
<li>favorisce il mantenimento del tono muscolare</li>
<li>conferisce elasticità all&#8217;apparato scheletrico</li>
<li>è essenziale nella conversione dei carboidrati in energia</li>
<li>regola la corretta funzione insulinica</li>
<li>favorisce la disintossicazione e la depurazione dell&#8217;organismo da tossine, metalli pesanti e radicali liberi</li>
<li>migliora i disturbi cardiocircolatori</li>
<li>è fondamentale per la funzione biologica degli enzimi e regola i processi metabolici</li>
<li>cura le patologie dell&#8217;epidermide</li>
<li>cura i problemi dell&#8217;apparato respiratorio</li>
<li>combatte i batteri</li>
<li>contrasta i sintomi allergici</li>
</ul>
<p><strong>Fonti di zolfo</strong></p>
<p><strong>Lo zolfo </strong><strong>è </strong><strong>presente in tutti i cibi ricchi di proteine, dalla carne rossa ai legumi, passando per il pesce, la carne bianca e il latte</strong>. Uno degli alimenti più ricchi in assoluto di questo minerale è il <strong>tuorlo d&#8217;uovo</strong>, ma anche <strong>cipolle, aglio, verza, cavolini di Bruxelles e rape</strong> ne contengono una buona quantità. Livelli meno elevati sono invece presenti nella frutta secca, nel cavolo riccio, nella lattuga, nell&#8217;alga kelp e nei lamponi.</p>
<p>Non esiste una <strong>dose giornaliera raccomandata</strong> di zolfo. I fabbisogni dell&#8217;organismo vengono infatti soddisfatti piuttosto facilmente con l&#8217;alimentazione. In generale si ritiene che circa 850 mg al giorno di questo minerale siano sufficienti per le esigenze basilari del corpo.</p>
<p>In genere il rischio di carenza alimentare è molto basso e carenze di zolfo non portano a sintomi evidenti.</p>
<p>È invece provato che l&#8217;assunzione eccessiva di aminoacidi solforati causa problemi di sviluppo fisico e una crescita scarsa.</p>
<p>Non esistono prove evidenti che un eccesso di zolfo possa scatenare particolari sintomi o problemi di salute.</p>
<p><strong>MSM O ZOLFO ORGANICO<br />
</strong>Una forma particolarmente efficace per il nostro organismo è il <strong>Msm</strong> (<strong>metilsulfenilmetano</strong>), un <strong>composto biologicamente attivo</strong> dello zolfo presente in natura. Il ciclo naturale dello zolfo comincia nelle acque degli oceani, dove alcuni microrganismi rilasciano sali di zolfo che divengono volatili a contatto con l&#8217;acqua e vengono immessi nell&#8217;atmosfera sotto forma di gas. Quando arrivano nell&#8217;alta atmosfera, a contatto con l&#8217;ozono e i raggi ultravioletti, vengono trasformati in <strong>Dmso</strong> (<strong>dimetilsulfossido</strong>) e Msm. Essendo solubili, queste sostanze precipitano a terra sotto forma di pioggia e vengono assorbite dal terreno e dalle piante.</p>
<p>L&#8217;Msm svolge una <strong>potentissima azione antiossidante</strong>, poiché ha un ruolo fondamentale <strong>nella produzione del glutatione</strong>, il principale antiossidante prodotto dal nostro corpo. Se manca lo zolfo, il glutatione non riesce ad agire.</p>
<p>L&#8217;Msm può essere assunto per via alimentare e svolge le seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>mantiene integre le articolazioni</li>
<li>favorisce l&#8217;elasticità del tessuto connettivo</li>
<li>è un analgesico naturale</li>
<li>blocca le risposte infiammatorie, stimolando l&#8217;attività dell&#8217;ormone cortisolo</li>
<li>aumenta la capacità di eliminazione delle scorie e dei liquidi in eccesso</li>
<li>migliora la circolazione sanguigna</li>
<li>rilassa i muscoli</li>
<li>ha un effetto cicatrizzante sulla pelle</li>
<li>previene le malattie neurologiche</li>
<li>è un antiossidante capace di ostacolare la formazione dei radicali liberi</li>
<li>allevia i sintomi allergici</li>
<li>contrasta le infiammazioni dovute a reazioni autoimmuni</li>
<li>aumenta i livelli di forza generali e la capacità di resistenza allo stress</li>
<li>cura le affezioni dermatologiche</li>
<li>stimola la crescita dei capelli</li>
</ul>
<p><strong>L&#8217;Msm è contenuto in molti alimenti</strong>, tra cui: <strong>uova, carne</strong> (biologica e proveniente da animali che si nutrono esclusivamente di vegetali), <strong>latte</strong> crudo di animali al pascolo, <strong>legumi</strong>, <strong>germe di grano, cavoli e cavoletti di Bruxelles, aglio, cipolla, asparagi, altri vegetali freschi, frutta, aloe vera</strong>.  Il latte crudo ne contiene il maggior quantitativo, ma lo zolfo organico tende a volatilizzarsi per effetto del calore. Il latte pastorizzato, quindi non rappresenta una buona fonte di Msm. Anche le verdure non apportano una buona dose di Msm se vengono sottoposte a cottura o conservate per troppo tempo. È necessario consumarle il prima possibile allo stato crudo.</p>
<p>Oltre che negli alimenti e come integratore alimentare, lo zolfo può essere contenuto in appositi <strong>saponi </strong>o essere il componente di piccoli <strong>cannelli</strong> che sfruttano l&#8217;energia elettrostatica.</p>
<p><strong>Zolfo come integratore alimentare<br />
</strong>Essendo un ottimo elemento ricostituente che favorisce la rigenerazione cellulare, lo zolfo è presente in commercio come integratore alimentare, sotto forma di <strong>zolfo organico o Msm</strong>. Lo si trova da solo o in combinazione con la vitamina C o il coenzima Q10, che ne favoriscono l&#8217;assorbimento. Lo zolfo organico viene espulso naturalmente dall&#8217;organismo attraverso l&#8217;urina e le feci, pertanto non si raggiungono mai livelli eccessivi di questo minerale.</p>
<p><strong>La dose giornaliera consigliata è di circa 3000 mg</strong>, cui si arriva gradualmente dopo un periodo di assunzione iniziale che si attesta intorno ai 1000 mg. La maggior parte dei pazienti che lo assumono sotto forma di integratore alimentare non notano particolari reazioni.</p>
<p>L&#8217;Msm non presenta particolari <strong>effetti collaterali o controindicazioni</strong>. È una <strong>sostanza atossica</strong>, nel senso che al momento non è stato ancora individuato un limite superato il quale la sua assunzione produce effetti nocivi.</p>
<p>Va detto però che l&#8217;Msm svolge comunque una <strong>funzione depurativa</strong>, che può manifestarsi a volte attraverso crisi di disintossicazione, caratterizzate da lievi forme di diarrea, cefalea, stati di affaticamento o eritemi. Per questo è consigliabile aumentare il dosaggio in maniera progressiva. In ogni caso, questa sintomatologia tende a sparire dopo pochi giorni. Si consiglia comunque di attenersi alla fascia consigliata compresa tra 1 e 3 grammi al giorno di Msm.</p>
<p>È sconsigliato assumere lo zinco organico nelle ore serali, in quanto aumenta i livelli di energia, favorendo l&#8217;insonnia.</p>
<p><strong>Sapone allo zolfo<br />
</strong>Considerato il “minerale della bellezza”, <strong>lo zolfo è utilizzato come componente di creme o sap</strong>oni. In particolare, Il sapone allo zolfo è un <strong>efficace rimedio per combattere: pelle grassa; acne; punti neri; brufoli; dermatite seborroica</strong>; psoriasi. <strong>Infatti sulla pelle lo zolfo ha proprietà: esfolianti; antisettiche; disinfettanti astringenti; antinfiammatorie; cicatrizzanti</strong>.</p>
<p>È sufficiente strofinare delicatamente la pelle con questo sapone e poi detergere il viso con acqua tiepida, asciugando bene e applicando subito una crema molto idratante. Il sapone allo zolfo funziona perché combatte il sebo e stimola la produzione di cortisolo, ormone vasodilatatore. I vasi sanguigni, maggiormente irrorati e dilatati, favoriscono l&#8217;espulsione di tossine e impurità della pelle. In questo modo l&#8217;epidermide risulta più pulita, liscia, compatta, lucida e levigata.</p>
<p>L&#8217;unica avvertenza è di usare questo sapone solo se si ha un tipo di pelle effettivamente molto grassa. Infatti, eliminando il sebo, il sapone allo zolfo di fatto elimina il film lipidico rendendo la pelle più vulnerabile e più esposta all&#8217;azione dello smog e degli agenti atmosferici. Pertanto, ne è sconsigliato l&#8217;uso per gli altri tipi di pelle.</p>
<p><strong>Cannelli allo zolfo<br />
</strong>I cannelli allo zolfo sono delle barrette di forma cilindrica, che devono essere passate sulla parte dolorante per attenuare torcicollo e dolori cervicali, alleviare infiammazioni e dolori, aumentare l&#8217;elasticità delle articolazioni, trattare crampi e contusioni, migliorare la circolazione, favorire il riequilibrio energetico.</p>
<p><strong>Il cannello di zolfo funziona perché assorbe le cariche elettrostatiche negative</strong>. Per essere efficace, deve essere frizionato sulla parte dolorante esercitando una leggera pressione per circa 2 o 3 minuti. Si ottiene un sollievo immediato, poiché è immediata l&#8217;azione benefica sui centri energetici. Dopo l&#8217;uso, il cannello di zolfo va sciacquato sotto l&#8217;acqua corrente per liberarlo delle cariche elettrostatiche negative. Bisogna attendere almeno 40 minuti per poterlo utilizzare nuovamente.</p>
<p><strong>Zolfo e terme<br />
</strong>Lo zolfo è presente in alta percentuale in alcune <strong>acque termali</strong>, dette appunto <strong>sulfuree</strong>. I bagni in queste terme vengono consigliati per il <strong>trattamento di affezioni respiratorie</strong> come asma, sinusite, rinite. Anche i <strong>disturbi reumatici</strong> e le infiammazioni articolari traggono giovamento dalle cure termali, risultando notevolmente alleviati.</p>
<p><strong>Altri usi dello zolfo<br />
</strong>Lo zolfo si usa in molti processi industriali, di cui il più importante è la produzione di <strong>acido solforico</strong> (H<sub>2</sub>SO<sub>4</sub>) per batterie e detergenti; anche per la produzione di <strong>acido solforoso</strong> (H<sub>2</sub>SO<sub>3</sub>); altri sono la produzione di <strong>polvere da sparo</strong> e la <strong>vulcanizzazione della gomma</strong>. Si usa anche come <strong>fungicida</strong> e nella manifattura di <strong>fertilizzante</strong> fosfatico. I solfiti vengono usati per sbiancare la carta e come <strong>conservanti nella frutta secca</strong>; altri usi sono nelle <strong>teste dei fiammiferi e nei fuochi d&#8217;artificio</strong>; il <strong>tiosolfato di sodio o di ammonio si usa in fotografia</strong> come fissante per pellicole o stampe fotografiche. La cosiddetta &#8220;magnesia&#8221;, un solfato idrato di magnesio, si usa come lassativo, come esfoliante o nel giardinaggio come concime specifico per suoli carenti di magnesio.</p>
<p>Inoltre lo zolfo <strong>trova largo impiego nell&#8217;agricoltura (dove è impiegato per le sue proprietà fungicide</strong>, ad esempio per combattere fitopatologie come l&#8217;oidio), è presente nella testa dei fiammiferi e nell&#8217;ebanite.</p>
<p>Le grandi quantità di carbone bruciate dall&#8217;industria e dalle centrali elettriche immettono ogni giorno nell&#8217;atmosfera molto <strong>biossido di zolfo</strong>, che reagisce con l&#8217;ossigeno e il vapore acqueo nell&#8217;aria per formare <strong>acido solforico</strong>. Questo acido forte ricade a terra con le precipitazioni dando luogo alle famose <strong>piogge acide</strong> che acidificano i terreni e le risorse idriche causando gravi danni all&#8217;ambiente naturale di molte regioni industrializzate.</p>
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		<title>Gli aminoacidi (aa)</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/gli-aminoacidi-aa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Aug 2023 11:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-27485" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/struttura-amminoacido.jpg" alt="" width="238" height="136" />Le <strong>proteine</strong> sono macromolecole costituite da tante piccole unità legate tra loro attraverso un legame chiamato peptidico. Ogni singola unità è detta <strong>aminoacido</strong> ((o amminoacido) e si caratterizza per la contemporanea presenza di un gruppo amminico carico positivamente (NH2 → NH3+) e di un gruppo carbossilico carico negativamente (COOH → COO-); la porzione rimanente della molecola amminoacidica varia da aminoacido ad aminoacido e conferisce caratteristiche particolari (esistono aminoacidi idrofobici, neutri, acidi e basici). L’unione di più aminoacidi avviene mediante i legami peptidici: il gruppo carbossilico e quello amminico reagiscono e formano un legame ammidico covalente, perdendo anche una molecola d’acqua. Se il numero di amminoacidi concatenati è tra 2 e 7 abbiamo gli <strong>oligopeptidi</strong>; se è tra 8 e 49 si parla di <strong>polipeptidi</strong>. Oltre i 50 si viene a costituire la <strong>proteina</strong>.</p>
<p>Gli aminoacidi sono numerosi ma solamente una ventina di loro partecipa alla formazione delle proteine presenti negli alimenti. Una volta ingerite le proteine vengono scomposte nei singoli aminoacidi grazie all&#8217;azione combinata di pepsina, acido cloridrico (stomaco) ed enzimi pancreatici (duodeno). I singoli aminoacidi vengono poi assorbiti dall&#8217;intestino tenue ed utilizzati prevalentemente per la <strong>sintesi proteica</strong>. Con questo termine ci si riferisce ad un processo inverso a quello digestivo che ha lo scopo di fornire all&#8217;organismo i materiali per la crescita, il mantenimento e la ricostruzione delle strutture cellulari; questa <strong>funzione</strong> è detta &#8220;<strong>plastica</strong>&#8220;.</p>
<p>Dal punto di vista nutrizionale gli aminoacidi possono essere suddivisi in due grandi gruppi:</p>
<ul>
<li><strong>aminoacidi essenziali </strong></li>
<li><strong>aminoacidi non essenziali</strong></li>
</ul>
<p><strong>Sono definiti essenziali quegli aminoacidi che l&#8217;organismo umano non riesce a sintetizzare </strong>in quantità sufficiente a far fronte ai propri bisogni, per cui devono essere introdotti tramite la dieta.</p>
<p>Per l&#8217;adulto sono otto e più precisamente: <strong>fenilalanina, isoleucina, lisina, leucina, metionina, treonina, triptofano e valina</strong>. Durante il periodo dell&#8217;accrescimento agli otto ricordati ne va aggiunto un nono, l&#8217;<strong>istidina</strong>, in considerazione del fatto che in questo periodo le richieste di tale aminoacido sono più elevate rispetto alla capacità di sintesi.</p>
<p>Oltre a partecipare alla sintesi delle proteine, intervengono nella sintesi di ormoni e vitamine, nella risposta immunitaria, nella produzione di energia, nella trasmissione degli impulsi nervosi, nella regolazione del ciclo sonno-veglia, e come catalizzatori in moltissimi processi metabolici. <strong>Ciascuno aminoacido assolve ad una specifica funzione ed è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo</strong>; per questo motivo è necessario conoscere le loro concentrazioni negli alimenti e assicurarsi un’alimentazione equilibrata.</p>
<p><strong>Le proteine che contengono tutti gli AA essenziali</strong> in quantità e in rapporti equilibrati vengono definite <strong>complete o nobili</strong> quelle. In generale le proteine animali sono complete e quelle vegetali sono incomplete. La dicitura nobili associata alle proteine vegetali non è corretta ed è stata introdotta per contrastare il detto secondo il quale &#8220;i legumi sono la carne dei poveri&#8221;. In realtà assumere una discreta fonte di proteine vegetali nella dieta è importantissimo e per valorizzarle ulteriormente questo concetto è stato introdotto impropriamente il termine &#8220;nobili&#8221;. In ogni caso queste carenze possono essere superate semplicemente utilizzando appropriate associazioni alimentari, come ad esempio <strong>pasta e fagioli</strong>. Si parla in questo caso di <strong>mutua integrazione</strong> perché gli aminoacidi di cui è carente la pasta vengono forniti dai fagioli e viceversa.</p>
<p>Particolare attenzione deve essere prestata da chi segue una <strong>dieta vegana</strong>, che deve imparare a bilanciare gli alimenti per sopperire alla mancanza di specifici nutrienti. Dal momento che non vengono ingeriti carne e derivati, è quasi inevitabile che venga meno un quantitativo importante di proteine. Per compensare il mancato introito di proteine animali si può ricorrere a cereali, alcune verdure e i legumi, che, seppure in quantità minori, sono da considerarsi fonti di aminoacidi essenziali. Tuttavia, le proteine vegetali non sono nobili, poiché incomplete; ad esempio nei cereali il triptofano e la lisina sono esigui, così come nei legumi è carente la metionina. Per un pasto completo sarebbe pertanto necessario unire entrambi gli alimenti, cereali e legumi. Ci sono poi casi particolari in cui l’apporto fornito dalle proteine vegetali potrebbe non essere sufficiente, per cui si ricorre agli integratori di aminoacidi essenziali. Questo vale in particolar modo per tutti coloro che seguono con costanza un’attività sportiva.</p>
<p>Sono <strong>aminoacidi</strong> <strong>non essenziali</strong> quelli che il nostro organismo riesce a sintetizzare. Si tratta, come accennato, di elementi costitutivi (monomeri) delle proteine. Gli amminoacidi che compaiono nelle proteine di tutti gli organismi viventi <strong>sono 20</strong> (anche se evidenze recenti suggeriscono che questo numero potrebbe aumentare fino a <strong>23</strong>, se si comprendono la <strong>selenocisteina</strong>, la <strong>pirrolisina</strong> e la <strong>N-formilmetionina</strong>), e sono sotto il controllo genetico, nel senso che l&#8217;informazione del tipo e della posizione di un amminoacido in una proteina è codificata nel DNA. Talvolta, nelle proteine compaiono anche altri amminoacidi, più rari, detti <strong>occasionali</strong> che vengono prodotti per modifiche chimiche successive alla biosintesi della proteina, che avviene sul ribosoma. <strong>In natura sono stati finora scoperti oltre 500 amminoacidi diversi che non fanno parte di proteine</strong> e svolgono ruoli biologici diversi.</p>
<p>Sono considerati <strong>aminoacidi non essenziali</strong>: <strong>acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, asparagina, cisteina, glicina, glutammina, istidina, prolina, serina, selenocisteina, tirosina</strong>. La <strong>cisteina</strong> e la <strong>tirosina</strong> sono anche considerati <strong>aminoacidi semiessenziali</strong>, in quanto l&#8217;organismo li può sintetizzare a partire da metionina e fenilalanina. Sono definiti infine <strong>aminoacidi condizionatamente essenziali</strong> (<strong>arginina, glicina, glutammina, prolina e taurina</strong>) quegli aminoacidi che ricoprono un ruolo fondamentale nel mantenimento dell&#8217;omeostasi e delle funzioni dell&#8217;organismo in determinate situazioni fisiologiche. In alcune condizioni patologiche questi aminoacidi possono non essere sintetizzati a velocità sufficiente per far fronte ai reali bisogni dell&#8217;organismo.</p>
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		<title>Taurina</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/taurina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Aug 2023 08:26:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La taurina è un amminoacido che si trova naturalmente in vari alimenti, specialmente nei prodotti di origine animale. È anche un ingrediente comune in molte bevande energetiche e integratori alimentari. Ha guadagnato una certa popolarità grazie ai suoi presunti effetti stimolanti ed energizzanti, anche se il suo impatto reale sull&#8217;energia e sulla salute è oggetto &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La taurina è un amminoacido che si trova naturalmente in vari alimenti, specialmente nei prodotti di origine animale. È anche un ingrediente comune in molte bevande energetiche e integratori alimentari. Ha guadagnato una certa popolarità grazie ai suoi presunti effetti stimolanti ed energizzanti, anche se il suo impatto reale sull&#8217;energia e sulla salute è oggetto di dibattito.</p>
<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/taurina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27875" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/taurina-300x173.jpg" alt="" width="300" height="173" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/taurina-300x173.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/taurina.jpg 594w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La taurina viene attualmente considerata un <strong>amminoacido condizionatamente essenziale</strong> dato che in particolari circostanze può non essere sintetizzata a velocità sufficiente per far fronte alle richieste metaboliche dell&#8217;organismo (stress psicofisici elevati, attacchi cardiaci); per questo motivo viene aggiunto in molti integratori e bevande energizzanti.</p>
<p>La taurina fu isolata per la prima volta nel 1827 dalla bile di un toro (di qui il nome), dove fu trovata in elevate concentrazioni. Dal punto di vista biologico la taurina si differenza dai venti alfa aminoacidi che formano le proteine per la presenza di <strong>acido sulfonico</strong> (SOOOH) al posto del tradizionale gruppo carbossilico (COOH).</p>
<p>La taurina svolge un ruolo fondamentale nella <strong>sintesi degli acidi biliari</strong>; questi acidi, prodotti nel fegato ed incorporati nella bile, derivano dal colesterolo e ne facilitano l&#8217;eliminazione; la bile è inoltre <strong>essenziale per la digestione dei grassi e per l&#8217;assorbimento delle vitamine liposolubili</strong>.</p>
<p>La taurina è coinvolta nella <strong>regolazione dei minerali</strong> come il calcio e il potassio all&#8217;interno delle cellule.</p>
<p>La taurina è legata alla salute del cuore e può contribuire a migliorare la funzione cardiaca e la pressione sanguigna in determinate circostanze.</p>
<p>La taurina <strong>interviene nel processo di crescita del sistema nervoso centrale, dei muscoli scheletrici e aiuta il sistema cardiovascolare</strong>; indirettamente agisce nella regolazione dei livelli di colesterolo.</p>
<p>La taurina è importante per la <strong>sintesi di ossido nitrico</strong>; ha proprietà antiossidanti e <strong>può aiutare a proteggere le cellule dai danni ossidativi</strong>; contrasta il processo di invecchiamento grazie alla sua azione anti-radicali liberi; insieme allo zinco, è importante anche per la visione e per la salute degli occhi.</p>
<p>La taurina <strong>si trova in grandi quantità nei tessuti corporei</strong>; è particolarmente concentrata a livello dei globuli bianchi, dei muscoli scheletrici, del cuore e del sistema nervoso centrale (regolarizza la trasmissione degli impulsi nervosi e stabilizza le membrane cellulari).</p>
<p>A livello alimentare la taurina è presente in uova, pesci, carne e latte, ma non negli alimenti di origine vegetale. Nell&#8217;organismo adulto la taurina può comunque essere <strong>sintetizzata</strong> nel fegato <strong>a partire da cisteina e da metionina</strong> (altri due aminoacidi) in presenza di sufficienti quantità di vitamina B6.</p>
<p>Alcuni studi suggeriscono che la taurina potrebbe avere un lieve effetto nell&#8217;aumentare le prestazioni fisiche e la resistenza durante l&#8217;esercizio.</p>
<p>È importante considerare che la maggior parte delle persone ottiene una quantità sufficiente di taurina dalla propria dieta normale e che l&#8217;assunzione di integratori di taurina di solito non è necessaria per la maggior parte delle persone. <strong>Le bevande energetiche che contengono taurina spesso contengono anche caffeina e altri ingredienti stimolanti</strong>, che possono contribuire agli effetti percettuali di energia.</p>
<p><strong>L&#8217;integrazione di taurina potrebbe</strong> <strong>essere utile nei vegetariani</strong>, anche se i due aminoacidi precursori (cisteina e metionina) si trovano in discrete quantità anche nei legumi.</p>
<p>I neonati non riescono invece a sintetizzare autonomamente la taurina che ricavano dal latte materno che ne è particolarmente ricco.</p>
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		<title>Vitamina B16 (Dimetilglicina)</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/vitamina-b16-dimetilglicina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Aug 2023 15:38:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Complesso B]]></category>
		<category><![CDATA[acido dimetilamminoacetico]]></category>
		<category><![CDATA[amenorrea]]></category>
		<category><![CDATA[complesso B]]></category>
		<category><![CDATA[dimetilglicina]]></category>
		<category><![CDATA[DMG]]></category>
		<category><![CDATA[glicina]]></category>
		<category><![CDATA[metionina]]></category>
		<category><![CDATA[sarcosina]]></category>
		<category><![CDATA[Vitamina B16]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ un derivato della glicina e metabolita della colina, facilmente ritrovabile in natura: ne sono fonti piuttosto ricche il fegato e i fagioli. Conosciuto anche con l&#8217;acronimo DMG (acido dimetilamminoacetico), è oggi classificato come un nutriente simile alla vitamina, mentre in passato appena scoperto era ritenuto, in maniera errata, una vitamina, la B16. La sintesi &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un derivato della glicina e metabolita della colina, facilmente ritrovabile in natura: ne sono fonti piuttosto ricche il <strong>fegato</strong> e i <strong>fagioli</strong>. Conosciuto anche con l&#8217;acronimo DMG (acido dimetilamminoacetico), è oggi classificato come un <strong>nutriente simile alla vitamina</strong>, mentre in passato appena scoperto era ritenuto, in maniera errata, una vitamina, la B16. La sintesi di una sostanza utile si verifica parzialmente nel corpo umano. Il resto della dimetilglicina arriva nel cibo. Dopo essere stato assorbito nel flusso sanguigno, il DMG entra nelle cellule del fegato dove viene trasformato in sostanze necessarie per il corpo: metionina, sarcosina e glicina; la quantità residua di dimetilglicina viene escreta dal corpo attraverso l&#8217;intestino e i reni.</p>
<p>Tra le proprietà attribuite alla DGM si citano:</p>
<ul>
<li>azione antiossidante;</li>
<li>normalizzazione della pressione sanguigna;</li>
<li>ripristino dei livelli di glucosio nel corpo;</li>
<li>prevenzione delle malattie degli organi visivi;</li>
<li>stimolazione del cervello;</li>
<li>miglioramento del metabolismo dei lipidi;</li>
<li>saturazione dei tessuti e delle cellule del corpo con materiale da costruzione;</li>
<li>ripristino del sistema immunitario;</li>
<li>prevenzione della formazione delle placche aterosclerotiche;</li>
<li>prevenzione delle vene varicose;</li>
<li>rallentare il processo di invecchiamento delle cellule;</li>
<li>miglioramento delle funzioni cognitive.</li>
</ul>
<p>Alle donne viene prescritta la vitamina B16 per eliminare l&#8217;amenorrea provocata da situazioni di stress. La dimetilglicina riporta lo stato emotivo alla normalità, allineando il ciclo mestruale. La vitamina B16 partecipa attivamente alla produzione di ormoni.</p>
<p>Solitamente consigliati per la cura del deficit d&#8217;attenzione ed iperattività, epilessia, autismo, eccesso di colesterolo e trigliceridi e come stimolante del sistema immunitario, gli integratori a base di DMG trovano anche diffusione in ambito sportivo poiché si ritiene che inibiscano la produzione di acido lattico e aumentino la resistenza a sforzi di lunga durata, migliorando così gli allenamenti e le performance atletiche. La DMG non ha mostrato particolari effetti collaterali se assunta per periodi inferiori al mese.</p>
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		<title>Metionina</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/metionina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Aug 2023 12:56:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
		<category><![CDATA[carnitina]]></category>
		<category><![CDATA[chelante]]></category>
		<category><![CDATA[cisteina]]></category>
		<category><![CDATA[fosfatidilcolina]]></category>
		<category><![CDATA[glutatione]]></category>
		<category><![CDATA[lecitina]]></category>
		<category><![CDATA[lisina]]></category>
		<category><![CDATA[melatonina]]></category>
		<category><![CDATA[metionina]]></category>
		<category><![CDATA[omocistinuria]]></category>
		<category><![CDATA[peromocisteinemia]]></category>
		<category><![CDATA[taurina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La metionina (abbreviato Met) è un alfa-amminoacido con formula di struttura riportata nell&#8217;immagine sottostante; il suo gruppo laterale reca un gruppo metiltioetere, per cui la metionina è uno dei due amminoacidi che contengono zolfo; l&#8217;altro è la cisteina. E&#8217; classificata come amminoacido apolare e rientra nel gruppo dei così detti amminoacidi essenziali. La metionina è &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La metionina (abbreviato Met) è un alfa-amminoacido con formula di struttura riportata nell&#8217;immagine sottostante; il suo gruppo laterale reca un gruppo metiltioetere, per cui la metionina è <strong>uno dei due amminoacidi che contengono zolfo</strong>; l&#8217;altro è la cisteina. E&#8217; classificata come amminoacido apolare e rientra nel gruppo dei così detti <strong>amminoacidi essenziali</strong>.</p>
<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/metionina-formula.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27887" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/metionina-formula-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/metionina-formula-300x212.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/metionina-formula.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La metionina è l&#8217;amminoacido che occupa l&#8217;estremità N di tutte le proteine degli eucarioti e degli archeobatteri, in quanto corrisponde al codone AUG, che è il codone di inizio della traduzione, benché a volte possa essere rimossa una volta terminata la sintesi della proteina.</p>
<p>La metionina è coinvolta in molte funzioni biologiche, inclusa la sintesi delle proteine, la produzione di energia e la formazione di molecole importanti come la <strong>sintesi di diversi aminoacidi</strong>, <strong>come la cisteina, </strong>un altro aminoacido contenente zolfo.  <strong>la carnitina e la taurina</strong> tramite il processo della trans-solforazione, nella sintesi della <strong>lecitina</strong> e nella sintesi della <strong>fosfatidilcolina</strong> e di altri <strong>fosfolipidi</strong>; regola i livelli di numerose sostanze fondamentali come la vitamina B9, lo zinco e il selenio; costituisce anche le cellule dei tessuti e della pelle.  La cisteina è a sua volta fondamentale per la formazione di una sostanza chiamata <strong>glutatione,</strong> un potente antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi e contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.</p>
<p>Ha un ruolo essenziale nel catabolismo dei grassi nell&#8217;organismo, cioè nella distruzione dei grassi e in particolare nella distruzione degli acidi grassi saturi.</p>
<p>Inoltre, si ritiene che la presenza di un atomo di zolfo nella struttura della metionina sia all&#8217;origine dell&#8217;effetto epatoprotettivo, o addirittura nefroprotettivo, di questo aminoacido, consentendo la rigenerazione delle cellule epatiche e renali.</p>
<p>La metionina partecipa alla degradazione dei lipidi e impedisce la formazione di depositi di grasso nel fegato e nella cistifellea. Contribuisce inoltre al mantenimento di livelli normali di colesterolo.</p>
<p>Sotto forma di S-adenosil metionina (SAM), è un <strong>agente metilante</strong> ovvero svolge il ruolo di donatore di metile. La metilazione risulta essere un meccanismo di modificazione enzimatica utile a innescare il fenomeno della <strong>chemiotassi batterica</strong>: la proteina batterica che accetta gruppi metilici durante tale fenomeno fa parte di un sistema che consente ai batteri di nuotare in una soluzione verso una sostanza che li attrae, o di allontanarsi da repellenti chimici.</p>
<p>Infine, la metionina è un <strong>agente chelante </strong>su certi metalli pesanti. La metionina è uno dei due amminoacidi che vengono codificati da un solo codone (AUG); l&#8217;altro è il triptofano. Se presente in quantità sufficienti, è un potente <strong>acidificante delle urine</strong>, utile per il controllo di batteri patogeni ed inoltre di grande impiego per il trattamento di alcuni tipi di calcoli renali e delle vie urinarie.</p>
<p>E&#8217; necessario tenere bene a mente che per la produzione di cartilagine articolare è indispensabile l&#8217;elemento zolfo, del quale la metionina e la cisteina sono ricche. Se questo risulta insufficiente, a lungo termine si possono manifestare degli effetti negativi. Inoltre, le persone che soffrono di artrite reumatoide, in carenza di zolfo rischiano di lamentare un peggioramento della propria condizione patologica.</p>
<p>Assumere buone dosi di metionina aiuta a contrastare la formazione di radicali liberi e ad espellere istamina e metalli tossici dal corpo. Questo aminoacido può rivelarsi pericoloso quando si accumula oltre le dosi consigliate. Tra i sintomi possono comparire perdita di appetito, iperattività, perdita della coordinazione e, nei casi più gravi, anche le allucinazioni.</p>
<p><strong>Fonti</strong>: La metionina è presente in buone quantità: nelle uova, nei semi di sesamo, nelle noci del Brasile, nel pesce, nelle carni e in altri semi (anche nei cereali). La maggior parte della frutta e della verdura, così come dei legumi, ne contiene molto poca, perciò chi segue un regime alimentare vegano o fruttariano, sarebbe opportuno integrasse questo aminoacido in altro modo.</p>
<p>E&#8217; anche bene ricordare che la funzione biologica della metionina subordina alla cistina, pertanto, dal punto di vista plastico, una proteina può essere completata solo quando sono presenti entrambi. Talvolta, la metionina racemica viene aggiunta come ingrediente negli alimenti per i cuccioli degli animali domestici.</p>
<p>Tuttavia, esiste un raro disturbo genetico chiamato <strong>omocistinuria</strong>, in cui il corpo non è in grado di metabolizzare adeguatamente l&#8217;amminoacido metionina, portando a un accumulo di omocisteina, un metabolita tossico. In tali casi, una restrizione dietetica di metionina può essere raccomandata come parte del trattamento. Le persone con omocistinuria devono seguire una dieta specifica che limita l&#8217;assunzione di metionina, oltre a ricevere altri trattamenti medici come la supplementazione di vitamine B6, B12, acido folico e betaina per aiutare a ridurre i livelli di omocisteina.</p>
<p>È importante sottolineare che la restrizione dietetica di metionina è indicata solo per le persone con omocistinuria diagnosticata da un medico. Per la maggior parte delle persone, la metionina è un componente essenziale della dieta e dovrebbe essere consumata in quantità adeguate per sostenere le funzioni biologiche normali.</p>
<p>Prima di apportare qualsiasi cambiamento significativo alla dieta, è sempre consigliabile consultare un professionista medico o un dietologo.</p>
<p>La perdita di metionina è stata correlata all&#8217;ingrigimento senile dei capelli. La sua carenza indurrebbe un accumulo di perossido di idrogeno nei follicoli piliferi, una riduzione dell&#8217;efficacia della tirosinasi e una graduale perdita di colore dei capelli.</p>
<p>La metionina è un intermedio nella biosintesi di cisteina, carnitina, taurina, lecitina, fosfatidilcolina e di altri fosfolipidi.</p>
<p>La metionina può essere ottenuta dall&#8217;omocisteina, un prodotto intermedio della sintesi di cisteina, il cui accumulo nel sangue è considerato un possibile fattore di rischio per aterosclerosi. La conversione impropria della metionina può dunque portare all&#8217;aumento delle possibilità di compromissione cardiovascolare.</p>
<p><strong>Integratori di Metionina<br />
</strong>Nonostante le controversie sui presunti effetti della metionina in ambito salutistico, l&#8217;amminoacido viene comunemente venduto sotto forma di integratore alimentare.</p>
<p>La metionina viene proposta agli utenti per la sua funzione di precursore della SAM (S-Adenosil Metionina) e per il relativo effetto di catalizzazione nelle reazioni di metilazione. In pratica, gli integratori di metionina dovrebbero favorire l&#8217;eliminazione di prodotti metabolici di scarto; una sorta di depuratore che interessa farmaci, ormoni ecc.</p>
<p>Trattandosi di un prodotto che acidifica le urine, gli integratori di metionina sono spesso associati al mirtillo per prevenire o tentare di curare le infezioni urinarie (come la cistite); inoltre, sembra prevenire la formazione di calcoli renali che si sviluppano in presenza di urine basiche (concrezioni di fosfato di calcio, calcio carbonato, magnesio fosfato e struvite<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>).</p>
<p>Gli integratori di metionina sono anche venduti come agenti di fortificazione dei capelli e delle unghie; l&#8217;effetto strutturale sarebbe imputabile alla capacità della metionina di formare catene sulfuree legate tra di loro e, da alcuni studi, pare che la relativa assunzione possa accelerarne la crescita.</p>
<p>All&#8217;integrazione di questo amminoacido vengono attribuite anche molte altre funzioni; tuttavia, molte di queste non sono state dimostrate. Infatti, se risultano chiare le implicazioni metaboliche di questo amminoacido e dei suoi derivati, non è altrettanto nitido se aumentarne i livelli circolanti possa incidere in maniera positiva sui relativi processi fisiologici.</p>
<p>Ovviamente, trattandosi di un amminoacido particolarmente presente negli alimenti di origine animale ma carente in quelli di tipo vegetale, la metionina è consigliata soprattutto in caso di dieta vegana, al fine di garantirne l&#8217;apporto minimo raccomandabile.</p>
<p>La metionina è comunemente reperibile in capsule da 500 mg, da assumere una volta al giorno e lontano dai pasti; gli enti commerciali ne suggeriscono l&#8217;associazione ad alcune vitamine del complesso B (cobalamina, piridossina e acido folico) per favorire la sintesi fisiologica di cartilagine articolare.</p>
<p><strong>Effetti Collaterali<br />
</strong>L&#8217;eccesso farmacologico di metionina può indurre iperomocisteinemia, alterazioni neoplastiche e danni cerebrali. Inoltre, per i soggetti con compromissioni epatiche, aumentare eccessivamente l&#8217;assunzione di metionina potrebbe peggiorare la condizione pre-esistente.</p>
<p>Allo stesso modo, chi tende all&#8217;acidosi metabolica dovrebbe evitare di assumere questo amminoacido tendenzialmente acidificante.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> La struvite nei gatti è una malattia che si evidenzia con la formazione di calcoli nell&#8217;apparato urinario. La struvite è una delle più frequenti calcolosi dei gatti. La formazione di questi calcoli può essere però prevenuta con dieta e rimedi “dolci”.</p>
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