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	<title>santoreggia comune Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Santoreggia ortense &#124; Satureja hortensis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 14:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La santoreggia annua è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae e del genere Satureja; ha fusti eretti alti circa 30 cm.; le foglie, opposte, sono lanceolate; i fiori compaiono da giugno a settembre, sono bianchi o rosei e riuniti in verticillastri ascellari. Originaria dell’Asia occidentale è diffusa nell’Europa meridionale; in Italia è presente, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>santoreggia</strong> annua è una pianta erbacea perenne della famiglia delle <em>Lamiaceae </em>e del genere <em>Satureja</em>; ha fusti eretti alti circa 30 cm.; le foglie, opposte, sono lanceolate; i fiori compaiono da giugno a settembre, sono bianchi o rosei e riuniti in verticillastri ascellari.</p>
<p>Originaria dell’Asia occidentale è diffusa nell’Europa meridionale; in Italia è presente, spontanea o naturalizzata, al Nord e al Centro, nelle zone aride.</p>
<p>Periodo di fioritura: giugno-settembre.</p>
<p>L&#8217;etimologia del nome generico è molto incerta e deriverebbe da &#8220;<em>séro, sátum</em>&#8221; io semino, seminato, o dal greco &#8220;<em>sátyros</em>&#8221; satiro (in riferimento alle sue proprietà afrodisiache che le venivano attribuite) o ancora dall&#8217;arabo &#8220;<em>s&#8217;átar</em>&#8221; nome di molte piante. Il nome specifico deriva dal fatto che fu presto considerata un&#8217;erba da orto e da giardino e coltivata già dal IX sec. in Italia.</p>
<p>La pianta è ricca di <strong>olio essenziale</strong> (sino all&#8217;1,5%) <strong>ricco di carvacrolo, timolo, linalolo, carvone, borneolo; sostanze fenoliche, resine, tannini, mucillagine</strong>.</p>
<p>Proprietà terapeutiche: digestive, carminative, tonico-stimolanti. Per uso esterno, come antisettico nelle infiammazioni orali; viene usata contro i disturbi gastrici, come stimolante dell&#8217;appetito e digestivo; ha una benefica azione antielmintica e può essere usata come colluttorio antisettico.</p>
<p>Secondo la medicina popolare la pianta ha le seguenti <strong>proprietà medicamentose</strong>:</p>
<ul>
<li>antireumatica (attenua i dolori dovuti all&#8217;infiammazione delle articolazioni);</li>
<li>antisettica (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi);</li>
<li>carminativa (favorisce la fuoriuscita dei gas intestinali);</li>
<li>digestiva: aiuta la digestione dei cibi;</li>
<li>stomachica</li>
<li>stimolante</li>
<li>vermifuga</li>
<li>diuretica</li>
<li>espettorante (favorisce l&#8217;espulsione delle secrezioni bronchiali).</li>
</ul>
<p>Le foglie, fortemente aromatiche, vengono usate per dare sapore a piatti di carne e pesce.</p>
<p>La santoreggia è perfetta su pesci al forno e alla griglia e su piatti di carni, anche molto saporite: carni alla griglia, marinate (si aggiunge direttamente alla marinatura), spezzatini e stufati; è un&#8217;erba molto affine al timo e alla salvia negli usi in cucina; ma si usa anche per aromatizzare l’impasto delle salsicce. Sui fagioli conditi con olio, aceto, sale e pepe la santoreggia dà un inconfondibile tocco in più. Sperimentatela sulle frittate, al forno o in padella, e osate sulle verdure crude, compresa l’insalata (magari, in questo caso, meglio foglie fresche). Da sola o insieme ad altre erbe si può usare per insaporire una scamorza alla piastra, teglie di verdure estive al forno, melanzane sott’olio e ripieni di torte salate, uova sode. Con la santoreggia si preparano anche <strong>liquori</strong> a base di foglie essiccate, alcol, zucchero e acqua: il sapore finale di questi digestivi è acuto, quasi piccante, e richiama sentori di limone.</p>
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		<title>Santoreggia montana &#124; Satureja montana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 14:40:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La santoreggia montana (nome scientifico Satureja montana L.) è una pianta perenne aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae . Suffruticosa, presenta fusti eretti o ascendenti, ramificati, alti fino a 50 cm. Le foglie opposte sono lineari, scure, cigliate al margine, molto aromatiche. Le infiorescenze sono dei verticillastri di fiori bianchi o rosei. Le parti edibili &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>santoreggia montana</strong> (nome scientifico <em>Satureja montana L</em>.) è una pianta perenne aromatica appartenente alla famiglia delle <em>Lamiaceae</em> .</p>
<p>Suffruticosa, presenta fusti eretti o ascendenti, ramificati, alti fino a 50 cm. Le foglie opposte sono lineari, scure, cigliate al margine, molto aromatiche. Le infiorescenze sono dei verticillastri di fiori bianchi o rosei.</p>
<p>Le parti edibili sono le foglie con le quali si può fare un infuso, trattandosi di un&#8217;erba officinale e erba medicinale; inoltre esse possono essere usate come condimento in molte ricette. In cucina la santoreggia è ottima per aromatizzare carne, pesce, verdure ma anche bevande alcoliche e liquori, in particolare il <strong>Vermouth</strong>. In campo cosmetico la santoreggia è invece usata per creare profumi e creme.</p>
<p>La Santoreggia Montana differisce dalla comune Santoreggia dal fatto di essere tendenzialmente perenne piuttosto che annuale; e dall’aspetto, crescendo più alta della comune santoreggia ed avendo un colore delle foglie più scuro. Ne conserva le stesse identiche proprietà e sapore. Santoreggia, Timo e Rosmarino appartengono alla stessa famiglia botanica e condividono numerose proprietà tra loro.</p>
<p>Come pianta officinale la santoreggia è dotata di molte <strong>proprietà</strong> quali: <strong>antisettica, antispasmodica, carminativa, espettorante, stimolante, stomachica</strong>. Della pianta vengono utilizzate soprattutto le foglie, il cui profumo ricorda un mix tra timo e limone, un aroma gradevole e intenso.</p>
<p><strong>L&#8217;olio essenziale di santoreggia </strong>svolge un&#8217;azione vermifuga: basta utilizzarne poche gocce nel tè per combattere i vermi intestinali; inoltre <strong>ha proprietà antivirali e antibatteriche</strong> grazie alla presenza di <strong>eugenolo, carvacrolo, timolo</strong> e viene quindi consigliato in casi di raffreddori ed influenza. La santoreggia contiene una discreta quantità di sali minerali tra cui calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, zinco, rame, manganese, magnesio e selenio. Altre sostanze sono costituite da fibre alimentari, ceneri, proteine e grassi. L&#8217;acqua è contenuta nella percentuale del 9%.</p>
<p>Nella santoreggia sono presenti anche composti chimici appartenenti alla famiglia dei <strong>terpeni</strong> come il borneolo, il nerolo, il geraniolo. Altre sostanze contenute nella santoreggia sono la vitamina C, limonene, cimene, canfene e mircene. Queste sostanze hanno proprietà aromatiche intense e vengono spesso utilizzate in profumeria. Questi composti chimici sono attivi anche contro afflizioni renali, polmonari e le infezioni intestinali.</p>
<p>La santoreggia contiene anche importanti elementi che svolgono un&#8217;<strong>azione antinfiammatoria </strong>come i <strong>tannini</strong> che proteggono l&#8217;organismo in caso di infezioni ai reni, ai polmoni e all&#8217;intestino. Inoltre la santoreggia ha proprietà espettoranti, per questo è utile in caso di tosse e raffreddore in quanto aiuta a sciogliere i muchi favorendone l&#8217;espulsione.</p>
<p>Sia le foglie che i germogli di santoreggia contengono una buona quantità di antiossidanti che aiutano a contrastare l&#8217;azione dannosa dei radicali liberi, rallentando l&#8217;invecchiamento cellulare, ma proteggendo anche l&#8217;organismo da malattie cardiovascolari e tumori.</p>
<p>Grazie alla presenza di una particolare sostanza, il carvacrolo, la santoreggia è in grado di lenire dolore e irritazione in caso di punture di vespe e api.</p>
<p>Dal punto di vista cosmetico la santoreggia svolge un&#8217;azione astringente riducendo il problema dei pori dilatati. Inoltre, l&#8217;infuso di santoreggia applicato sui capelli previene la comparsa dei pidocchi oltre a fortificare il bulbo pilifero prevenendo la caduta dei capelli.</p>
<p>Fin dai tempi antichi sono state attribuite alla santoreggia proprietà afrodisiache (per cui era nota anche come &#8220;<strong>erba del satiro</strong>&#8220;). Inoltre la santoreggia avrebbe <strong>proprietà cardiotoniche</strong>; la fibra alimentare contenuta nella pianta officinale aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue aumentando quello buono (HDL), tenendo così libere le arterie. In caso di cattiva digestione l&#8217;infuso di santoreggia aiuta a ridurre dolori gastrici, problemi di fermentazione intestinale e meteorismo, grazie alle sue proprietà carminative. La santoreggia è infatti conosciuta anche come &#8220;<strong>erba dei fagioli</strong>&#8221; sia perché le piante crescono nello stesso periodo, ma anche perché il suo utilizzo, associato al consumo di fagioli, riduce la formazione di gas intestinali.</p>
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