<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>oleico Archivi - amaperbene.it</title>
	<atom:link href="https://www.amaperbene.it/tag/oleico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/oleico/</link>
	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Jun 2023 07:30:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/04/cropped-icona-amaperbene-web-32x32.png</url>
	<title>oleico Archivi - amaperbene.it</title>
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/oleico/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">233936611</site>	<item>
		<title>Pygeum &#124; Prunus africana (Hook. f.) Kalkman</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/pygeum-prunus-africana-hook-f-kalkman/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 07:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acidi grassi]]></category>
		<category><![CDATA[acido ferulico]]></category>
		<category><![CDATA[acido oleanolico]]></category>
		<category><![CDATA[acido ursolico]]></category>
		<category><![CDATA[antocianine]]></category>
		<category><![CDATA[arachidonico]]></category>
		<category><![CDATA[docosanolo]]></category>
		<category><![CDATA[fitosteroli]]></category>
		<category><![CDATA[glucopiranosidi]]></category>
		<category><![CDATA[leucotriene B4]]></category>
		<category><![CDATA[lignani]]></category>
		<category><![CDATA[linoleico]]></category>
		<category><![CDATA[miristico]]></category>
		<category><![CDATA[oleico]]></category>
		<category><![CDATA[palmitico]]></category>
		<category><![CDATA[pigelina]]></category>
		<category><![CDATA[pigeo africano]]></category>
		<category><![CDATA[stearico]]></category>
		<category><![CDATA[triterpenoidi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=26510</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il pigeo africano (Pygeum africanum Hook f., sin. Prunus Africana Kalk.) è un albero sempreverde, della famiglia delle Rosacee, alto una trentina di metri, che vegeta nelle foreste dell&#8217;Africa   subsahariana, Africa orientale e australe nonché in Madagascar. Albero sempreverde, alto di solito 10-25 m; con fusto cilindrico dritto e chioma fitta e rotondeggiante, ha foglie &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/pygeum-prunus-africana-hook-f-kalkman/">Pygeum | Prunus africana (Hook. f.) Kalkman</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>pigeo africano</strong> (<em>Pygeum africanum</em> Hook f., sin. <em>Prunus Africana</em> Kalk.) è un albero sempreverde, della famiglia delle Rosacee, alto una trentina di metri, che vegeta nelle foreste dell&#8217;Africa   subsahariana, Africa orientale e australe nonché in Madagascar.</p>
<p>Albero sempreverde, alto di solito 10-25 m; con fusto cilindrico dritto e chioma fitta e rotondeggiante, ha foglie semplici, ellittiche, coriacee, lungamente picciolate e della lunghezza di 8-10 cm; i fiori sono piccoli, bianchi o color crema, raccolti in racemi ascellari lunghi 3-8 cm; i frutti sono simili alle ciliegie, di colore da rosso a bruno purpureo e con il diametro di 8-12 mm. La corteccia del pigeo africano essiccata ha un colore variabile dal rosso al bruno-nerastro, con un odore spiccato che ricorda quello di mandorla. I costituenti più significativi presenti nel suo estratto lipofilo comprendono i <strong>fitosteroli</strong> (il <strong>β-sitosterolo</strong> è il più rappresentativo), gli <strong>acidi grassi</strong> (tra cui miristico, palmitico, linoleico, oleico, stearico ed arachidonico), i <strong>triterpenoidi</strong> (<strong>acido ursolico, acido oleanolico</strong> ecc.) e gli alcoli (<strong>docosanolo </strong>ecc.).</p>
<p>Il pigeo africano deve la sua <strong>azione antiflogistica</strong> all&#8217;<strong>attività inibitrice sulla 5 lipo-ossigenasi, </strong>che determina una minor formazione dei mediatori flogistici catalizzati da questo enzima, in particolare del <strong>leucotriene B4</strong>. Dalla corteccia dell’albero si ricava un estratto (nome officinale <em>Pruni africanae cortex</em>) contenente un’abbondante frazione lipidica, fitosteroli e altre sostanze (<strong>acido ferulico, glucopiranosidi, lignani, antocianine</strong>) che hanno mostrato un’azione antiinfiammatoria e inibitrice dei fattori di crescita a livello della prostata e della vescica; viene utilizzato nei pazienti affetti da ipertrofia prostatica. In effetti, studi <em>in vitro</em> hanno mostrato che l&#8217;estratto di <em>Pygeum africanum</em> inibisce la proliferazione dei fibroblasti prostatici indotta dai fattori di crescita come EGF (Epidermal Growth Factor), bFGF (basic Fibroblast Growth Factor) ed IGF-I (Insulin-like Growth Factor). Il pigeo africano è anche un debole inibitore dell&#8217;<strong>enzima 5 alfa-reduttasi </strong>e tale effetto, insieme al precedente, potrebbe conferire a questa &#8220;<strong>droga vegetale</strong>&#8221; un ruolo preventivo e terapeutico in presenza di <strong>ipertrofia prostatica benigna</strong>. In effetti un estratto di <em>Pygeum africanum</em> (pari a 10 g di polvere di corteccia secca) contenente lo 0,5% di n-docosanolo totale mg 50 viene utilizzato per la terapia della ipertrofia prostatica benigna commercializzato con il nome di &#8220;Tadenan&#8221; o &#8220;Pygenil&#8221; (pigelina).</p>
<p>Considerata la possibile interferenza sul metabolismo degli androgeni e degli estrogeni, l&#8217;utilizzo degli estratti è controindicato in gravidanza, in allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni. Da segnalare anche le possibili interferenze con terapie ormonali, e per sommatoria d&#8217;azione con finasteride e dutasteride (farmaci molto utilizzati nel trattamento dell&#8217;alopecia androgenetica e dell&#8217;ipertrofia prostatica). In ogni caso, prima dell&#8217;assunzione, è necessaria la prescrizione ed il controllo medico.</p>
<p>In Italia, il pigeo africano è attualmente inserito nella lista delle erbe non ammesse negli integratori alimentari; è comunque utilizzato come farmaco in alcune specialità mediche registrate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/pygeum-prunus-africana-hook-f-kalkman/">Pygeum | Prunus africana (Hook. f.) Kalkman</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">26510</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Serenoa &#124; Serenoa repens</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/serenoa-serenoa-repens/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2022 15:16:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acido linoleico]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia androgenica]]></category>
		<category><![CDATA[attività antiandrogenica e antiestrogenica]]></category>
		<category><![CDATA[caprico e caprilico; steroidi: campestrolo]]></category>
		<category><![CDATA[floppy iris syndrome]]></category>
		<category><![CDATA[il β-sitosterolo-3-O-glucoside; flavonoidi; polisaccaridi solubili in acqua; trigliceridi; olio essenziale; triterpeni; acido antranilico]]></category>
		<category><![CDATA[ipertrofia prostatica benigna]]></category>
		<category><![CDATA[laurico]]></category>
		<category><![CDATA[linolenico]]></category>
		<category><![CDATA[miristico]]></category>
		<category><![CDATA[oleico]]></category>
		<category><![CDATA[palmitico]]></category>
		<category><![CDATA[serenoa]]></category>
		<category><![CDATA[stigmasterolo]]></category>
		<category><![CDATA[β-sitosterolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=24007</guid>

					<description><![CDATA[<p>Serenoa (Serenoa repens = Sabal serrulata = Serenoa serrulata) è il nome di una piccola palma (palma nana americana) della famiglia delle Arecaceae che cresce negli stati affacciati sulla costa atlantica meridionale degli Stati Uniti nonché all&#8217;interno come nel sud dell&#8217;Arkansas, nel sud Europa e nell&#8217;Africa del nord. Questa palma (che raggiunge tra i 2-4 &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/serenoa-serenoa-repens/">Serenoa | Serenoa repens</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Serenoa</strong> (<em>Serenoa repens = Sabal serrulata = Serenoa serrulata</em>) è il nome di una piccola palma (palma nana americana) della famiglia delle <em>Arecaceae</em> che cresce negli stati affacciati sulla costa atlantica meridionale degli Stati Uniti nonché all&#8217;interno come nel sud dell&#8217;Arkansas, nel sud Europa e nell&#8217;Africa del nord.</p>
<p>Questa palma (che raggiunge tra i 2-4 m di altezza) produce bacche di colore rosso scuro, monoseme e di dimensioni simili ad olive; una volta mature appaiono come bacche globose di colore bluastro-nero;    vengono allora fatte essiccare prima di essere sottoposte a lavorazione per estrarre le sostanze biologicamente attive utilizzate all&#8217;interno di integratori e medicinali.</p>
<p>Il frutto rappresenta per gli animali selvatici un&#8217;importante fonte di cibo ed è l&#8217;unico nutrimento per le larve di alcune specie di lepidotteri tra cui il <em>Batrachedra decoctor</em>.</p>
<p>Il nome del genere “<em>Serenoa</em>” è stato dato in omaggio al botanico statunitense <em>Sereno Watson</em> (1826-1892).</p>
<p><strong>Principali componenti della <em>Serenoa repens</em> sono: olio grasso con acidi grassi liberi: acido linoleico, linolenico, palmitico, oleico, miristico, laurico, caprico e caprilico; steroidi: campestrolo, stigmasterolo, β-sitosterolo, il β-sitosterolo-3-O-glucoside; flavonoidi; polisaccaridi solubili in acqua; trigliceridi; olio essenziale; triterpeni; acido antranilico.</strong></p>
<p>I principi attivi della pianta sono responsabili dell’attività antiandrogenica e antiestrogenica caratteristica, essendo in grado di stimolare a livello prostatico i recettori estrogenici e di inibire quelli progestinici, con <strong>effetti antiestrogenici e antiandrogenici </strong>per il blocco causato dall&#8217;inibizione della 5-alfa-reduttasi di tipo I e II del legame da parte del diidrotestosterone a livello dei recettori androginici.</p>
<p>Il <strong>diidrotestosterone</strong> (<strong>DHT</strong>) è l&#8217;ormone androgeno più potente dell&#8217;organismo e la sua attività è 4-5 volte superiore rispetto al testosterone da cui deriva. Il diidrotestosterone viene sintetizzato grazie all&#8217;azione dell&#8217;enzima 5-alfa reduttasi che rende semplice il doppio legame esistente tra il carbonio 4 ed il carbonio 5. Questa banale modifica chimica aumenta notevolmente l&#8217;affinità dell&#8217;ormone per i recettori androgeni, potenziandone, di conseguenza, l&#8217;attività. L&#8217;enzima 5-alfa reduttasi è molto concentrato nella cute, nel fegato, nel sistema nervoso centrale (dove è presente soprattutto l&#8217;isoforma di tipo 1) e nella prostata (dove si concentra l&#8217;isoforma di tipo 2). Se prodotto in eccesso, il diidrotestosterone, in virtù del suo forte potere androgeno, favorisce la comparsa di acne, accelera la caduta dei capelli e causa ipertrofia prostatica. Da qui l&#8217;utilizzo di farmaci capaci di bloccare l&#8217;enzima 5-alfa-reduttasi, di derivazione fitoterapica (come la Serenoa) o di sintesi (come la finasteride), nel trattamento di queste condizioni.</p>
<p>A differenza del <strong>finasteride</strong> e della <strong>dutasteride</strong>, che inibiscono solamente una od entrambe le isoforme dell&#8217;enzima 5α-reduttasi, <strong>la serenoa agisce ad un duplice livello, bloccando l&#8217;enzima da un lato ed impedendo l&#8217;interazione del DHT con il suo recettore dall&#8217;altro</strong>.</p>
<p>Infine, il diidrotestosterone stimola la proliferazione cellulare, causando, oltre l’ipertrofia del tessuto prostatico, la formazione di forfora e sebo in eccesso sul cuoio capelluto, fino alla miniaturizzazione del capello e alla sua caduta; di qui l’impiego della Serenoa nel contrastare l’alopecia (<strong>calvizie androginica</strong>).</p>
<p>La serenoa è dotata anche di <strong>effetti antifiammatori e spasmolitici</strong> sui muscoli delle vie urinarie, ricalcando, in questo senso, l&#8217;azione di un&#8217;altra categoria di farmaci utilizzati nel trattamento dell&#8217;ipertrofia della prostata e chiamati alfa-bloccanti. La contrazione dei muscoli prostatici favorisce infatti l&#8217;ostruzione dell&#8217;uretra, responsabile dei disturbi di minzione associati all&#8217;IBP.</p>
<p>La sommatoria di tutti questi effetti sarebbe responsabile dell&#8217;<strong>efficacia clinica della serenoa nel ridurre la sintomatologia associata all&#8217;ipertrofia prostatica</strong>, con un&#8217;azione paragonabile a quella della finasteride. La tollerabilità della droga sembrerebbe, invece, addirittura superiore. Invero, gli estratti di <em>Serenoa repens</em> vengono impiegati con l&#8217;obiettivo di <strong>prevenire e attenuare diverse condizioni afferenti alla sfera urologico-sessuale</strong>, tra cui, oltre l&#8217;ingrossamento della prostata (o <strong>iperplasia prostatica benigna</strong>), il dolore pelvico cronico, la diminuzione del desiderio sessuale, i disturbi della diuresi e le infiammazioni delle vie urinarie. Questo perché la <em>Serenoa repens</em> avrebbe le capacità di contrastare le infiammazioni a carico del tratto urinario, della vescica, dei testicoli e delle ghiandole mammarie.</p>
<p>Pertanto <strong>l</strong><strong>a <em>Serenoa repens</em> è impiegata per una grande varietà di problemi legati al sistema urinario, a cominciare dall’ipertrofia prostatica benigna</strong>, all&#8217;apparato riproduttivo, <strong>all&#8217;alopecia androgenica</strong> (&#8220;alopecia seborroica&#8221;). Va precisato tuttavia che, <strong>pur risultando piuttosto efficace nel risolvere la sintomatologia associata all&#8217;ipertrofia prostatica benigna, la droga non porta a riduzioni significative del volume prostatico</strong>. Questa osservazione ne limiterebbe anche l&#8217;efficacia nel trattamento della calvizie di origine androgenica e dell&#8217;acne. Ciò non toglie, tuttavia, che la serenoa rappresenti un valido coadiuvante nel trattamento di queste condizioni, da utilizzarsi in associazione ad altri prodotti in grado di potenziarne l&#8217;azione o di agire su fronti differenti.</p>
<p>Gli <strong>effetti collaterali</strong> associati all&#8217;utilizzo di serenoa sono generalmente rari e comunque lievi; essi comprendono: prurito, cefalea, ipertensione, disfunzione erettile, calo della libido e problemi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, stitichezza). È bene ad ogni modo che ci si astenga dal consumare prodotti a base di <em>Serenoa repens</em> in caso di ipersensibilità presunta o certa verso il principio attivo e in caso di gravidanza e allattamento. L&#8217;assunzione di <em>Serenoa repens</em> può causare interazioni farmacologiche in caso di concomitanti terapie a base di ormoni. Anche se la <em>Serenoa repens</em> viene considerata un&#8217;erba sicura, uno dei suoi composti principali, il <strong>beta-sitosterolo </strong>(che inibisce la 5-alfa-reduttasi implicata nella trasformazione del testosterone in diidrotestosterone), è chimicamente simile al colesterolo. Alti livelli di questa sostanza nel sangue possono aumentare la probabilità di infarto in soggetti recidivi.</p>
<p>Inoltre la <em>Serenoa repens</em> aumenta il rischio di emorragie se assunta insieme al warfarin; il suo uso incontrollato può esitare in epatite colestatica e pancreatite acuta e può indurre l’insorgenza della “<strong>floppy iris syndrome</strong>” (triade di segni intraoperatori: scarsa midriasi, iride a bandiera con tendenza al prolasso nel tunnel corneale e miosi progressiva) durante la rimozione della cataratta per la perdita del tono dell’iride.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/serenoa-serenoa-repens/">Serenoa | Serenoa repens</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">24007</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
