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	<title>modifiche epigenetiche Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Esposizione a pesticidi e rischi per la salute umana</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/esposizione-a-pesticidi-e-rischi-per-la-salute-umana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 11:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Da sapere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Purtroppo, degli effetti dell’uso di pesticidi in agricoltura si parla ancora troppo poco, eppure si tratta di una pandemia silenziosa [1], con decine di migliaia di decessi ai quattro angoli del pianeta e una stima di 385milioni di casi di avvelenamento ogni anno. Sostanze venefiche che finiscono non solo nella nostra catena alimentare, ma contaminano &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/esposizione-a-pesticidi-e-rischi-per-la-salute-umana/">Esposizione a pesticidi e rischi per la salute umana</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo, degli <strong>effetti dell’uso di pesticidi in agricoltura</strong> si parla ancora troppo poco, eppure si tratta di una <strong>pandemia silenziosa <a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a></strong>, con decine di migliaia di decessi ai quattro angoli del pianeta e una stima di <strong>385milioni di casi di avvelenamento ogni anno</strong>. Sostanze venefiche che finiscono non solo nella nostra catena alimentare, ma contaminano le stesse lavoratrici, gli stessi lavoratori, che si trovano a diretto contatto con i pesticidi. Così <strong>la logica del profitto, anche in questo caso, sacrifica l’ambiente e la salute</strong> (con tanti saluti al processo verso la sostenibilità agroalimentare avviato con le Strategie <em>Farm to Fork</em> e <em>Biodiversità 2030</em>).</p>
<p><strong>Conoscere i pesticidi</strong></p>
<p>La parola <strong>pesticidi</strong> deriva dal termine inglese <em>pesticides</em>. Il termine italiano più corretto, però, è <strong>prodotti fitosanitari</strong>, spesso chiamati anche antiparassitari, fitofarmaci, agro-farmaci. Invero il termine “pesticidi” è abbastanza ampio e comprende anche prodotti come i <strong>biocidi</strong>, che non sono destinati sì all’uso su piante, ma servono a debellare organismi nocivi e portatori di malattie come insetti, ratti e topi. I pesticidi, in pratica, sono <strong>microrganismi o sostanze chimiche</strong> (naturali e prodotte industrialmente) <strong>utilizzati in agricoltura per eliminare tutto ciò che danneggia le piante coltivate</strong> (per esempio: parassiti animali o vegetali, oppure insetti che trasmettono diverse malattie alle piante) <strong>e compromette la produttività del terreno e la qualità del raccolto</strong>.</p>
<p><strong>I pesticidi</strong>, pertanto<strong>, servono a proteggere la salute della coltura e a garantirne la sopravvivenza</strong>.</p>
<p>I <strong>fertilizzanti</strong> non sono pesticidi: sono sostanze utilizzate in agricoltura per arricchire il terreno di elementi nutritivi (ad esempio, azoto, fosforo, potassio) essenziali alla crescita dei prodotti vegetali.</p>
<p>I pesticidi o <strong>prodotti fitosanitari</strong> vengono suddivisi in <strong>diverse categorie</strong> a seconda dell’organismo contro cui sono usati, ad esempio:</p>
<ul>
<li><strong>insetticidi</strong> (combattono insetti nocivi alle colture agricole, ma anche insetti semplicemente molesti o portatori (veicoli) di malattie per l&#8217;uomo o gli animali domestici)</li>
<li><strong>fungicidi</strong> (contrastano le malattie e le alterazioni prodotte da funghi)</li>
<li><strong>diserbanti o erbicidi</strong> (utilizzati per distruggere le erbe infestanti, o malerbe; possono comprendere anche i defolianti)</li>
<li><strong>anticrittogamici</strong> (contrastano le malattie e le alterazioni prodotte da batteri, muffe ed alghe)</li>
<li><strong>nematocidi</strong> (combattono i vermi del terreno o nematodi)</li>
<li><strong>acaricidi</strong> (combattono gli acari)</li>
<li><strong>fitoregolatori </strong>(ormoni vegetali che regolano la crescita delle colture)</li>
</ul>
<p>Ognuna di tali categorie include, a sua volta, sostanze o principi attivi appartenenti a diverse classi chimiche, che agiscono con meccanismi diversi. I pesticidi non possono, quindi, essere considerati un gruppo omogeneo di sostanze.</p>
<p>I <strong>biocidi</strong> sono principi attivi o preparati destinati a distruggere organismi nocivi, o almeno a limitarne la loro funzione vitale. Vengono impiegati nei settori non agricoli al fine di combattere insetti, funghi, batteri, roditori, alghe ecc.   Per definizione i biocidi combattono gli organismi nocivi a livello chimico o biologico. Qualora un prodotto agisca su base fisica, questo non rientra nella definizione di biocida. Sintetizzando, i biocidi possono essere divisi in quattro grandi gruppi: <strong>disinfettanti</strong>, <strong>prodotti di protezione</strong>, <strong>antiparassitari</strong> e <strong>altri </strong>biocidi (prodotti anti-incrostazioni, fluidi utilizzati per l&#8217;imbalsamazione e la tassidermia, ecc.). Secondo l’art. 3 del Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio, viene definita “<strong>biocida</strong>”:</p>
<ul>
<li>qualsiasi sostanza o miscela nella forma in cui è fornita all’utilizzatore, costituita da, contenenti o capaci di generare uno o più principi attivi, allo scopo di distruggere, eliminare e rendere innocuo, impedire l’azione o esercitare altro effetto di controllo su qualsiasi organismo nocivo, con qualsiasi mezzo diverso dalla mera azione fisica o meccanica;</li>
<li>qualsiasi sostanza o miscela, generata da sostanze o miscele che non rientrano in quanto tali nel primo trattino, utilizzata con l’intento di distruggere, eliminare, rendere innocuo, impedire l’azione o esercitare altro effetto di controllo su qualsiasi organismo nocivo, con qualsiasi mezzo diverso dalla mera azione fisica o meccanica</li>
</ul>
<p>Tra i biocidi vanno compresi i <strong>repellenti </strong>(sostanza chimica o miscela utile ad allontanare una determinata categoria di animali; es., repellente antizanzare. Il funzionamento di molti repellenti naturali si basa sull&#8217;utilizzo di sostanze che gli animali evitano nel loro ambiente naturale).</p>
<p>Nell’articolo “<a href="https://www.amaperbene.it/stato-di-contaminazione-delle-acque-in-italia/"><strong>Stato di contaminazione delle acque in Italia </strong></a>e nell&#8217;articolo “<a href="https://www.amaperbene.it/la-frutta-si-conferma-la-piu-colpita-tra-gli-alimenti-per-la-presenza-di-residui-di-pesticidi/"><strong>La frutta si conferma la più colpita tra gli alimenti per la presenza di residui di pesticidi</strong></a>” abbiamo riportato i dati circa i livelli di contaminazione sia delle acque che degli alimenti in Italia. Ebbene l’esposizione ai pesticidi non è privo di conseguenze.</p>
<p>In detti articoli, molto è stato scritto sulla molecola del momento, il <strong>glifosato</strong>, un diserbante sistemico di post-emergenza non selettivo, una delle sostanze più utilizzate al mondo tra i prodotti fitosanitari. Gli effetti esercitati sugli organismi superiori (quindi anche sull’uomo) da parte di queste molecole sono molto complessi e difficili da valutare. Ciononostante, alcuni elementi vanno presi in considerazione:</p>
<ul>
<li>si tratta per la gran parte di <strong>sostanze tossiche, persistenti, bioaccumulabili</strong> che hanno un impatto sulle proprietà fisiche e chimiche dei suoli e sono <strong>spesso nocive non solo per la salute dell’uomo, ma per l’intero ecosistema e per qualunque organismo vivente</strong>;</li>
<li>sono dotati di <strong>tossicità a largo spettro</strong> in grado di distruggere indistintamente molte specie di insetti anche utili (bombi, farfalle, api); un esempio molto significativo è costituito dal caso della moria di api da neonicotinoidi (usati per la concia delle sementi del mais o per la flavescenza della vite);</li>
<li>hanno <strong>capacità di bio-accumulo nei tessuti</strong> animali;</li>
<li>sono <strong>responsabili della perdita di biodiversità e dell’insorgenza di resistenze dei parassiti</strong> e necessità quindi di prodotti sempre più potenti;</li>
<li><strong>possono avere effetti dannosi anche a dosi ben al di sotto del limite di legge</strong> (ad esempio, per l’atrazina sono descritti effetti a dosi 30.000 volte inferiori ai limiti di legge), soprattutto dopo un’esposizione prolungata;</li>
</ul>
<p>Secondo l’Oms, si contano ogni anno oltre 26 milioni di casi di avvelenamento con 258.000 decessi annui a livello mondiale e negli Usa il 45% di tutti gli avvelenamenti da pesticidi si registra nei bambini. I pesticidi sono ritenuti responsabili della <strong>Pandemia Silenziosa</strong>, che si esplica in vari danni neuropsichici e comportamentali nell’infanzia, dal deficit di attenzione, all’autismo, fino alla riduzione del quoziente intellettivo (QI). Essi sono associati all’<strong>insorgenza di tumori del sangue</strong> come leucemie, linfomi e mielomi oltre all’aumento del rischio <strong>di cancro alla prostat</strong>a, soprattutto in chi subisce un’esposizione diretta o professionale. Sono anche responsabili del manifestarsi di malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson e tumori al cervello e agli apparati riproduttivi, nello specifico negli agricoltori e negli operatori del settore primario; anche l’aumento sull’intera popolazione di melanomi, in genere, associati all’esposizione ai raggi solari, sembra essere amplificato dal contatto con pesticidi.</p>
<p>E’ preoccupante il fatto che esiste la possibilità di trasmissione delle problematiche alle generazioni successive. Quasi tutti i pesticidi, infatti, sono accomunati dall’essere <strong>interferenti endocrini</strong>, e <strong>quindi possono produrre effetti sull’organismo interessato e sulla progenie</strong>.</p>
<p>Gli “<strong>endocrin disruptors</strong>” (EDC), ovvero “<strong>interferenti</strong>” o “<strong>disturbatori endocrini</strong>”, sono un gruppo eterogeneo di <strong>sostanze caratterizzate dalla capacità di interferire </strong>attraverso svariati meccanismi (recettore-mediati, metabolici, ecc.) <strong>con il funzionamento del sistema endocrino</strong>, soprattutto con l’omeostasi degli steroidi sessuali e della tiroide. Queste sostanze possono non solo esplicare effetti negativi sull’individuo esposto, ma, agire sulle stesse cellule germinali, determinando <strong>alterazioni che si trasmettono alle generazioni successive attraverso modificazioni di tipo epigenetico</strong>. Inoltre tali effetti si manifestano spesso tardivamente (anche dopo decenni) e variano non solo in base alla durata, al tipo di sostanza e alla loro quantità, ma anche a seconda del momento in cui avviene l’esposizione. Gravidanza, allattamento, vita fetale, infanzia e pubertà sono momenti cruciali, “<strong>finestre espositive</strong>”, in cui il contatto con tali agenti può comportare effetti particolarmente gravi.</p>
<p>In sintesi i principali <strong>danni per la salute umana</strong> per esposizione a tali sostanze sono stati identificati in:</p>
<ul>
<li>diminuzione fertilità maschile,</li>
<li>abortività spontanea, endometriosi, gravidanza extrauterina, parto pre-termine,</li>
<li>disturbi autoimmuni,</li>
<li>aumentato rischio di criptorchidismo e ipospadia,</li>
<li>diabete/alcune forme di obesità,</li>
<li>aumentato rischio di tumori,</li>
<li>deficit cognitivi e disturbi comportamentali, patologie neurodegenerative,</li>
<li>disfunzioni ormonali (specie alla tiroide)</li>
<li>sviluppo puberale precoce.</li>
</ul>
<p><strong>Principali gruppi di pesticidi con azione di “endocrine disruptors”</strong></p>
<ul>
<li>Insetticidi clorurati (lindano, dieldrin),</li>
<li>Fungicidi (vinclozolin, linorun),</li>
<li>Trazoli (ciproconazolo),</li>
<li>Imidazoli (imizaloil),</li>
<li>Triazine (atrazina, simazina),</li>
<li>Etilene bisditiocarbammatil (mancozeb),</li>
<li>Coformulanti (alchifenoli).</li>
</ul>
<p>Oltre a svolgere il ruolo negativo di “endocrine disruptors” è ormai assodato che molti di questi agenti hanno anche una <strong>azione mutagena e cancerogena</strong> e numerosissimi sono i tipi di cancro messi in relazione col loro uso per esposizioni professionali, ma non solo.</p>
<pre><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Pesticidi: una pandemia silenziosa - Il lato oscuro della chimica verde, di E. de Rysky - Revisione: E. Alessi, F. Ferroni, I. Pratesi, 2022 - <a href="https://www.wwf.it/uploads/Report-Pesticidi-salute-2022.pdf">https://www.wwf.it/uploads/Report-Pesticidi-salute-2022.pdf</a></pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/esposizione-a-pesticidi-e-rischi-per-la-salute-umana/">Esposizione a pesticidi e rischi per la salute umana</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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