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	<title>melatonina Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Metionina</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/metionina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Aug 2023 12:56:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La metionina (abbreviato Met) è un alfa-amminoacido con formula di struttura riportata nell&#8217;immagine sottostante; il suo gruppo laterale reca un gruppo metiltioetere, per cui la metionina è uno dei due amminoacidi che contengono zolfo; l&#8217;altro è la cisteina. E&#8217; classificata come amminoacido apolare e rientra nel gruppo dei così detti amminoacidi essenziali. La metionina è &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La metionina (abbreviato Met) è un alfa-amminoacido con formula di struttura riportata nell&#8217;immagine sottostante; il suo gruppo laterale reca un gruppo metiltioetere, per cui la metionina è <strong>uno dei due amminoacidi che contengono zolfo</strong>; l&#8217;altro è la cisteina. E&#8217; classificata come amminoacido apolare e rientra nel gruppo dei così detti <strong>amminoacidi essenziali</strong>.</p>
<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/metionina-formula.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27887" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/metionina-formula-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/metionina-formula-300x212.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/metionina-formula.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La metionina è l&#8217;amminoacido che occupa l&#8217;estremità N di tutte le proteine degli eucarioti e degli archeobatteri, in quanto corrisponde al codone AUG, che è il codone di inizio della traduzione, benché a volte possa essere rimossa una volta terminata la sintesi della proteina.</p>
<p>La metionina è coinvolta in molte funzioni biologiche, inclusa la sintesi delle proteine, la produzione di energia e la formazione di molecole importanti come la <strong>sintesi di diversi aminoacidi</strong>, <strong>come la cisteina, </strong>un altro aminoacido contenente zolfo.  <strong>la carnitina e la taurina</strong> tramite il processo della trans-solforazione, nella sintesi della <strong>lecitina</strong> e nella sintesi della <strong>fosfatidilcolina</strong> e di altri <strong>fosfolipidi</strong>; regola i livelli di numerose sostanze fondamentali come la vitamina B9, lo zinco e il selenio; costituisce anche le cellule dei tessuti e della pelle.  La cisteina è a sua volta fondamentale per la formazione di una sostanza chiamata <strong>glutatione,</strong> un potente antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi e contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.</p>
<p>Ha un ruolo essenziale nel catabolismo dei grassi nell&#8217;organismo, cioè nella distruzione dei grassi e in particolare nella distruzione degli acidi grassi saturi.</p>
<p>Inoltre, si ritiene che la presenza di un atomo di zolfo nella struttura della metionina sia all&#8217;origine dell&#8217;effetto epatoprotettivo, o addirittura nefroprotettivo, di questo aminoacido, consentendo la rigenerazione delle cellule epatiche e renali.</p>
<p>La metionina partecipa alla degradazione dei lipidi e impedisce la formazione di depositi di grasso nel fegato e nella cistifellea. Contribuisce inoltre al mantenimento di livelli normali di colesterolo.</p>
<p>Sotto forma di S-adenosil metionina (SAM), è un <strong>agente metilante</strong> ovvero svolge il ruolo di donatore di metile. La metilazione risulta essere un meccanismo di modificazione enzimatica utile a innescare il fenomeno della <strong>chemiotassi batterica</strong>: la proteina batterica che accetta gruppi metilici durante tale fenomeno fa parte di un sistema che consente ai batteri di nuotare in una soluzione verso una sostanza che li attrae, o di allontanarsi da repellenti chimici.</p>
<p>Infine, la metionina è un <strong>agente chelante </strong>su certi metalli pesanti. La metionina è uno dei due amminoacidi che vengono codificati da un solo codone (AUG); l&#8217;altro è il triptofano. Se presente in quantità sufficienti, è un potente <strong>acidificante delle urine</strong>, utile per il controllo di batteri patogeni ed inoltre di grande impiego per il trattamento di alcuni tipi di calcoli renali e delle vie urinarie.</p>
<p>E&#8217; necessario tenere bene a mente che per la produzione di cartilagine articolare è indispensabile l&#8217;elemento zolfo, del quale la metionina e la cisteina sono ricche. Se questo risulta insufficiente, a lungo termine si possono manifestare degli effetti negativi. Inoltre, le persone che soffrono di artrite reumatoide, in carenza di zolfo rischiano di lamentare un peggioramento della propria condizione patologica.</p>
<p>Assumere buone dosi di metionina aiuta a contrastare la formazione di radicali liberi e ad espellere istamina e metalli tossici dal corpo. Questo aminoacido può rivelarsi pericoloso quando si accumula oltre le dosi consigliate. Tra i sintomi possono comparire perdita di appetito, iperattività, perdita della coordinazione e, nei casi più gravi, anche le allucinazioni.</p>
<p><strong>Fonti</strong>: La metionina è presente in buone quantità: nelle uova, nei semi di sesamo, nelle noci del Brasile, nel pesce, nelle carni e in altri semi (anche nei cereali). La maggior parte della frutta e della verdura, così come dei legumi, ne contiene molto poca, perciò chi segue un regime alimentare vegano o fruttariano, sarebbe opportuno integrasse questo aminoacido in altro modo.</p>
<p>E&#8217; anche bene ricordare che la funzione biologica della metionina subordina alla cistina, pertanto, dal punto di vista plastico, una proteina può essere completata solo quando sono presenti entrambi. Talvolta, la metionina racemica viene aggiunta come ingrediente negli alimenti per i cuccioli degli animali domestici.</p>
<p>Tuttavia, esiste un raro disturbo genetico chiamato <strong>omocistinuria</strong>, in cui il corpo non è in grado di metabolizzare adeguatamente l&#8217;amminoacido metionina, portando a un accumulo di omocisteina, un metabolita tossico. In tali casi, una restrizione dietetica di metionina può essere raccomandata come parte del trattamento. Le persone con omocistinuria devono seguire una dieta specifica che limita l&#8217;assunzione di metionina, oltre a ricevere altri trattamenti medici come la supplementazione di vitamine B6, B12, acido folico e betaina per aiutare a ridurre i livelli di omocisteina.</p>
<p>È importante sottolineare che la restrizione dietetica di metionina è indicata solo per le persone con omocistinuria diagnosticata da un medico. Per la maggior parte delle persone, la metionina è un componente essenziale della dieta e dovrebbe essere consumata in quantità adeguate per sostenere le funzioni biologiche normali.</p>
<p>Prima di apportare qualsiasi cambiamento significativo alla dieta, è sempre consigliabile consultare un professionista medico o un dietologo.</p>
<p>La perdita di metionina è stata correlata all&#8217;ingrigimento senile dei capelli. La sua carenza indurrebbe un accumulo di perossido di idrogeno nei follicoli piliferi, una riduzione dell&#8217;efficacia della tirosinasi e una graduale perdita di colore dei capelli.</p>
<p>La metionina è un intermedio nella biosintesi di cisteina, carnitina, taurina, lecitina, fosfatidilcolina e di altri fosfolipidi.</p>
<p>La metionina può essere ottenuta dall&#8217;omocisteina, un prodotto intermedio della sintesi di cisteina, il cui accumulo nel sangue è considerato un possibile fattore di rischio per aterosclerosi. La conversione impropria della metionina può dunque portare all&#8217;aumento delle possibilità di compromissione cardiovascolare.</p>
<p><strong>Integratori di Metionina<br />
</strong>Nonostante le controversie sui presunti effetti della metionina in ambito salutistico, l&#8217;amminoacido viene comunemente venduto sotto forma di integratore alimentare.</p>
<p>La metionina viene proposta agli utenti per la sua funzione di precursore della SAM (S-Adenosil Metionina) e per il relativo effetto di catalizzazione nelle reazioni di metilazione. In pratica, gli integratori di metionina dovrebbero favorire l&#8217;eliminazione di prodotti metabolici di scarto; una sorta di depuratore che interessa farmaci, ormoni ecc.</p>
<p>Trattandosi di un prodotto che acidifica le urine, gli integratori di metionina sono spesso associati al mirtillo per prevenire o tentare di curare le infezioni urinarie (come la cistite); inoltre, sembra prevenire la formazione di calcoli renali che si sviluppano in presenza di urine basiche (concrezioni di fosfato di calcio, calcio carbonato, magnesio fosfato e struvite<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>).</p>
<p>Gli integratori di metionina sono anche venduti come agenti di fortificazione dei capelli e delle unghie; l&#8217;effetto strutturale sarebbe imputabile alla capacità della metionina di formare catene sulfuree legate tra di loro e, da alcuni studi, pare che la relativa assunzione possa accelerarne la crescita.</p>
<p>All&#8217;integrazione di questo amminoacido vengono attribuite anche molte altre funzioni; tuttavia, molte di queste non sono state dimostrate. Infatti, se risultano chiare le implicazioni metaboliche di questo amminoacido e dei suoi derivati, non è altrettanto nitido se aumentarne i livelli circolanti possa incidere in maniera positiva sui relativi processi fisiologici.</p>
<p>Ovviamente, trattandosi di un amminoacido particolarmente presente negli alimenti di origine animale ma carente in quelli di tipo vegetale, la metionina è consigliata soprattutto in caso di dieta vegana, al fine di garantirne l&#8217;apporto minimo raccomandabile.</p>
<p>La metionina è comunemente reperibile in capsule da 500 mg, da assumere una volta al giorno e lontano dai pasti; gli enti commerciali ne suggeriscono l&#8217;associazione ad alcune vitamine del complesso B (cobalamina, piridossina e acido folico) per favorire la sintesi fisiologica di cartilagine articolare.</p>
<p><strong>Effetti Collaterali<br />
</strong>L&#8217;eccesso farmacologico di metionina può indurre iperomocisteinemia, alterazioni neoplastiche e danni cerebrali. Inoltre, per i soggetti con compromissioni epatiche, aumentare eccessivamente l&#8217;assunzione di metionina potrebbe peggiorare la condizione pre-esistente.</p>
<p>Allo stesso modo, chi tende all&#8217;acidosi metabolica dovrebbe evitare di assumere questo amminoacido tendenzialmente acidificante.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> La struvite nei gatti è una malattia che si evidenzia con la formazione di calcoli nell&#8217;apparato urinario. La struvite è una delle più frequenti calcolosi dei gatti. La formazione di questi calcoli può essere però prevenuta con dieta e rimedi “dolci”.</p>
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		<title>Triptofano</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/triptofano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2023 14:43:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
		<category><![CDATA[EFSA]]></category>
		<category><![CDATA[Malattia di Hartnup]]></category>
		<category><![CDATA[melatonina]]></category>
		<category><![CDATA[molecola del buonumore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il triptofano è un amminoacido essenziale poco polare, il suo gruppo laterale è un indolile. È alla base del gruppo di composti delle triptamine. È una molecola chirale. L&#8217;enantiomero L è uno dei 20 amminoacidi ordinari. Oltre a partecipare alla costituzione delle proteine dell&#8217;organismo, interviene in numerose reazioni chimiche, in particolare nella sintesi di serotonina &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>triptofano</strong> è un amminoacido essenziale poco polare, il suo gruppo laterale è un indolile. È alla base del gruppo di composti delle triptamine. È una molecola chirale. L&#8217;enantiomero L è uno dei 20 amminoacidi ordinari.</p>
<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/triptofano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27908" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/triptofano-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/triptofano-300x184.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/triptofano.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Oltre a partecipare alla costituzione delle proteine dell&#8217;organismo, interviene in numerose reazioni chimiche, in particolare nella sintesi di <strong>serotonina</strong> e di <strong>acido nicotinico</strong>; il metabolita intermediario tra triptofano e serotonina è il 5-idrossitriptofano (5-HTP). Pertanto <strong>il triptofano è precursore della serotonina, della melatonina e della niacina</strong>, meglio conosciuta come vitamina PP, coinvolta nei metabolismi cellulari che convertono i macronutrienti in energia.</p>
<p>L’assunzione del triptofano può essere problematica, in quanto in presenza di altri aminoacidi, il suo assorbimento subisce un drastico calo.</p>
<p>Quando il triptofano viene assorbito dal corpo, viene convertito in 5-HTP (5-idrossitriptofano), e quindi in serotonina, la “<strong>molecola del buonumore</strong>” la quale funziona trasmettendo segnali tra le cellule nervose, condizionano il nostro comportamento emotivo.</p>
<p>Tante sono le sue <strong>funzioni nell’organismo</strong>: amminoacido chiave nella sintesi proteica, regola i livelli di prolattina, ormone della crescita e cortisolo, l’ormone dello stress. Aumenta la quantità di endorfine disponibili, ma anche di dopamina e noradrenalina. Grazie all’influenza sulla melatonina, può modulare la qualità del sonno. Infine è il precursore della</p>
<p>vitamina B3 e della serotonina, per cui regola il tono dell’umore.</p>
<p>Pertanto <strong>il triptofano</strong>, in quanto precursore della serotonina, è molto importante per tutto quello che concerne la sfera psicologica: <strong>favorisce il rilassamento, sostiene il tono dell’umore e il benessere mentale</strong>. Per questo motivo viene inserito nelle formulazioni di integratori specifici per dormire meglio o per affrontare uno stato di stress.</p>
<p><strong>Fonti</strong>: In natura, il triptofano si ritrova nelle proteine alimentari, essenzialmente quelle di origine animale; è abbondante nel cioccolato, nell&#8217;avena, nelle banane, nei datteri, nelle arachidi, nelle mandorle, nel latte, formaggi, yogurt, ricotta, nei finocchi, nell’alga Spirulina e nei semi di sesamo.</p>
<p>La concentrazione di triptofano nel sangue aumenta in alcuni tumori dell&#8217;intestino e in diverse patologie psichiatriche. La <strong>Malattia di Hartnup</strong> è una patologia genetica dovuta a un&#8217;anomalia del trasporto di alcuni amminoacidi nel sangue, tra cui il triptofano.</p>
<p><strong>I livelli di triptofano nel sangue sono particolarmente bassi nelle persone intolleranti al lattosio</strong> (ricordiamo che i latticini sono particolarmente ricchi di triptofano) o con disordini dell&#8217;assorbimento del fruttosio. Dall&#8217;altra parte, <strong>i livelli di serotonina sono spesso diminuiti nei pazienti depressi</strong>, che non a caso vengono frequentemente trattati con farmaci &#8220;inibitori selettivi del riassorbimento di serotonina&#8221; (fluoxetina, sertralina, citalopram, escitalopram, fluvoxamina, paroxetina). Questi medicinali vanno ad agire a livello delle sinapsi cerebrali (spazi destinati alla trasmissione nervosa tra due neuroni), impedendo la normale ricaptazione ed eliminazione fisiologica della serotonina (la quota riassorbita dal terminale presinaptico viene processata dalle monoaminossidasi, che ossidano la serotonina, poi trasformata in acido 5-idrossiindoloacetico escreto con le urine). Grazie a questi princìpi attivi, i maggiori livelli di serotonina a disposizione dei recettori postsinaptici possono riequilibrare i disturbi generati dalla sua eventuale carenza, come quelli associati al disturbo ossessivo-compulsivo o alla depressione maggiore.</p>
<p>Il <strong>fabbisogno quotidiano</strong> nell&#8217;adulto è stimato in 3-3.5 mg/kg. Dato che se ne trovano, tanto per citare qualche esempio, ben 560 mg in 100 grammi di parmigiano reggiano e 240 mg in un etto di pollo, l&#8217;apporto alimentare di triptofano è normalmente superiore rispetto al fabbisogno.</p>
<p><strong>Possibili controindicazioni<br />
</strong>L’assunzione di triptofano potrebbe <strong>interferire con i trattamenti a base di antidepressivi</strong> che agiscono aumentando il livello di serotonina nel cervello, come i MAO inibitori. Inoltre il triptofano potrebbe aumentare la sonnolenza associata all’assunzione dei sedativi.</p>
<p>L’assunzione di triptofano è stata associata a bruciori e dolori allo stomaco, eruttazioni e gonfiori addominali, nausea e vomito, diarrea, perdita dell’appetito, mal di testa, sensazione di avere la testa leggera, sonnolenza, secchezza delle fauci, vista sfocata, debolezza muscolare e problemi nella sfera sessuale.</p>
<p>Può essere controindicata in caso di problemi renali o epatici, gravidanza e allattamento, e dovrebbe essere evitata da chi soffre di eosinofilia, perché è stata associata alla cosiddetta sindrome eosinofilia-mialgia.</p>
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		<title>Griffonia &#124; Griffonia simplicifolia (DC.) Baill.</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/griffonia-griffonia-simplicifolia-dc-baill/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2023 16:49:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[griffonia. fagiolo africano]]></category>
		<category><![CDATA[idrossitriptofano]]></category>
		<category><![CDATA[integratori alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[melatonina]]></category>
		<category><![CDATA[pianta rampicante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La griffonia (Griffonia simplicifolia (DC.) Baill). è una pianta rampicante legnosa della famiglia delle Fabacee, diffusa principalmente nelle aree tropicali umide dell&#8217;Africa, soprattutto in Ghana, Costa d’Avorio e Togo. La pianta può raggiungere i 3 metri di altezza, produce fiori di colore verdastro ed i frutti sono baccelli contenenti i caratteristici semi di forma discoidale &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>griffonia </strong>(<em>Griffonia simplicifolia</em> (DC.) Baill). è una <strong>pianta rampicante</strong> legnosa della famiglia delle Fabacee, diffusa principalmente nelle aree tropicali umide dell&#8217;Africa, soprattutto in Ghana, Costa d’Avorio e Togo. La pianta può raggiungere i 3 metri di altezza, produce fiori di colore verdastro ed i frutti sono baccelli contenenti i caratteristici semi di forma discoidale e di colorazione che può andare dal bruno al nero. Per questo viene chiamata anche <strong>Fagiolo africano.</strong></p>
<p><strong>Principali componenti: </strong>5-HTP (5-idrossi-triptofano); sostanze di tipo indolico: acido indol-3-acetilaspartico, 5-idrossi-3-indolacetico; sostanze amidacee di riserva</p>
<p>La medicina popolare africana utilizza da secoli la Griffonia per vari disturbi: la corteccia e le foglie come <strong>cicatrizzanti</strong>, il succo per i <strong>disturbi renali</strong> ed il decotto contro il vomito.</p>
<p>La Griffonia è <strong>fonte naturale di</strong> <strong>5-idrossitriptofano, </strong>un aminoacido essenziale (cioè che non viene cioè sintetizzato dal nostro corpo ma deve essere introdotto attraverso il cibo) che partecipa a molte funzioni nell’organismo, tra cui la formazione della <strong>serotonina</strong>, un neurotrasmettitore sintetizzato dal nostro organismo e coinvolto nella regolazione dell’umore, del sonno e della fame. La serotonina è infatti a sua volta un precursore della <strong>melatonina</strong>, un ormone con la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia.</p>
<p>L&#8217;estratto secco dei semi maturi di <em>G. simplicifolia</em> è un integratore alimentare utilizzato in erboristeria ed in fitoterapia per le sue proprietà di regolatore dell&#8217;umore, del sonno e dell&#8217;appetito.</p>
<p>L&#8217;estratto di <em>G. simplicifolia</em> è commercializzato puro come blando <strong>antidepressivo naturale</strong> per il trattamento della depressione lieve o moderata; negli stati d&#8217;ansia; nelle depressioni stagionali e nell&#8217;insonnia, in <strong>quanto innalza i livelli di serotonina e regolarizza il ciclo sonno-veglia</strong> (ritmo circadiano). L&#8217;uso della griffonia si è rivelato utile anche per il <strong>controllo della fame nervosa</strong>, che provoca spesso un desiderio incoercibile di cibo, in particolare carboidrati e zuccheri semplici contenuti nei dolci. Infine, è usata come <strong>conciliante del sonno</strong> in formulazione con altri rimedi quali l&#8217;estratto di valeriana e/o la melatonina.</p>
<p>Il 5-HTP contenuto nella pianta di <em>Griffonia simplicifolia</em> viene impiegato nella produzione di <strong>integratori alimentari</strong>, contenenti talvolta tra gli ingredienti vitamina D e vitamine del gruppo B, che ne rafforzano le proprietà sopra descritte.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong>: L&#8217;assunzione della griffonia può portare alcuni effetti collaterali di lieve entità, come nausea, meteorismo e bruciore di stomaco. Pertanto, prima di assumerla, è sempre meglio consultare un medico ed evitarla in caso di gravidanza, allattamento e sensibilità alla caffeina, contenuta nella pianta.</p>
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