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	<title>guggulsteroli Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Guggul &#124; Commiphora mukul (Hook. ex Stocks) Engl.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 11:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Commiphora mukul è il nome scientifico di una pianta tropicale spinosa originaria dell&#8217;India, anche nota come guggul (o gugul), o come Commiphora wightii. Il Gugul è una pianta della famiglia delle Burseraceae, di aspetto cespuglioso o di albero alto fino a 2 metri dalla corteccia rugosa e sprovvisto di foglie perlomeno nei mesi caldi se &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Commiphora mukul</em> è il nome scientifico di una pianta tropicale spinosa originaria dell&#8217;India, anche nota come <strong>guggul</strong> (o <strong>gugul</strong>), o come <em>Commiphora wightii</em>.</p>
<p>Il Gugul è una pianta della famiglia delle <em>Burseraceae</em>, di aspetto cespuglioso o di albero alto fino a 2 metri dalla corteccia rugosa e sprovvisto di foglie perlomeno nei mesi caldi se non quasi tutto l&#8217;anno. I suoi fiori sono rosa e producono una drupa che termina a punta. Preferisce le zone semidesertiche, viene coltivata in Medio Oriente. La pianta è utilizzata da moltissimo tempo nella medicina Ayurvedica, ma ha riscosso un notevole successo anche nel mondo occidentale, dove normalmente viene impiegata all&#8217;interno di integratori alimentari per via delle sostanze attive contenute nella sua droga.</p>
<p>Facendo delle incisioni sulla corteccia del tronco e dei rami della pianta fuoriesce una <strong>gommoresina aromatica</strong> chiamata <strong>mirra</strong>. Questa, al contatto dell&#8217;aria, si rapprende in forma di grani tondeggianti: è usata in farmacia e in profumeria (spec. nella preparazione di dentifrici), mentre nell&#8217;antichità serviva per imbalsamare i cadaveri.</p>
<p>Nella <em>Commiphora mukul</em> è possibile ritrovare i seguenti costituenti: polisaccaridi; olio essenziale; composti steroidei (<strong>guggulsteroni Z ed E</strong>, <strong>guggulsteroli I-V</strong>); <strong>lignani</strong>. Più nel dettaglio, a suscitare interesse è la frazione di gomma guggul nota come <strong>guggulipide</strong>, a sua volta costituita da <strong>guggulsteroni Z ed E e guggulsteroli I-V</strong>.</p>
<p>La gommo-oleoresina ottenuta dal guggul, infatti, si compone di <strong>diverse frazioni e sostanze</strong>, alcune delle quali responsabili di effetti indesiderati (disturbi gastrointestinali). Compiendo una serie di estrazioni sulla gomma guggul, è possibile isolare le parti di interesse dal resto delle sostanze indesiderate. Per fare ciò, la gomma guggul viene miscelata con acetato di etile per ottenere una frazione solubile (45%) e una frazione insolubile (55%). Quest&#8217;ultima, contiene carboidrati responsabili degli effetti indesiderati di tipo gastrointestinale e viene pertanto scartata. La parte solubile, invece, viene ulteriormente frazionata nelle seguenti frazioni: acida (4%, contiene composti ad azione antinfiammatoria, come ad esempio, l&#8217;acido ferulico, acidi aromatici non fenolici e fenoli), basica (0,3%) e neutra (80%). Quest&#8217;ultima parte viene a sua volta suddivisa in frazione chetonica (12%) e frazione non chetonica (88%). La frazione chetonica contiene le sostanze attive di interesse, i guggulsteroni e i guggulsteroli. Il guggulipide è definito come la frazione chetonica standardizzata contenente almeno il 5% di guggulsteroni.</p>
<p>A causa del suo utilizzo eccessivo nelle medicine alternative, la disponibilità della <em>Commiphora mukul</em> nel suo Paese di origine ha subito un drastico calo, mettendone a rischio l&#8217;esistenza. Per tale ragione, l&#8217;Unione Mondiale per la Conservazione (IUCN) ha inserito la pianta nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate.</p>
<p>Alla <em>Commiphora mukul</em> vengono attribuite moltissime <strong>proprietà</strong>: <strong>antinfiammatorie, antiossidanti, antimicrobiche, antireumatiche, astringenti, carminative, espettoranti, vulnerarie, antiaggreganti piastriniche, ipo-colesterolemizzanti e ipo-lipidemizzanti</strong>. Inoltre, agli estratti della pianta vengono anche ascritte proprietà come quelle di ridurre arrossamento e infiammazione associati all’acne oppure di stimolare la tiroide che dovrebbero favorire il metabolismo lipidico e coadiuvare il processo di dimagrimento. Tuttavia, l&#8217;unico suo utilizzo ad essere stato ufficialmente approvato è quello esterno per il <strong>trattamento di infiammazioni del cavo orofaringeo</strong>.</p>
<p>In effetti, l&#8217;olio essenziale di mirra ha dimostrato di possedere attività astringenti e disinfettanti locali, oltre ad essere in grado di promuovere la formazione di tessuto di granulazione, uno dei primi stadi della riparazione e della guarigione delle ferite.</p>
<p>Sembra inoltre che l&#8217;estratto di mirra sia in grado di esplicare un effetto ipoglicemizzante attraverso la diminuzione dei livelli ematici di glucosio, l&#8217;aumento della secrezione di insulina e l&#8217;incremento del contenuto di glicogeno a livello del fegato. Tali effetti, ottenuti su animali, vanno confermati.</p>
<p>Nella medicina popolare, la mirra viene utilizzata internamente come rimedio carminativo ed espettorante, oltre ad essere impiegata per favorire l&#8217;appetito e per contrastare le infezioni intestinali.</p>
<p>Nella medicina cinese, invece, la mirra trova impieghi come rimedio contro foruncoli, ferite, amenorrea e perfino come rimedio contro il carbonchio (antrace) e i tumori addominali.</p>
<p>Nella medicina indiana, la mirra viene impiegata per contrastare infiammazioni della cute e della bocca, ulcere e ferite; oltre ad essere utilizzata come rimedio contro i disturbi mestruali e i disturbi gastrici.</p>
<p>Per quanto riguarda la medicina omeopatica, invece, al momento la mirra non trova alcun tipo di applicazione in quest&#8217;ambito.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong>: Nonostante gli integratori a base di estratti di <em>Commiphora mukul</em> siano generalmente ben tollerati, sono stati riportati casi di rash cutanei, nausea e vomito, diarrea, eruttazione, singhiozzo, mal di testa; generalmente, si tratta di effetti lievi; ad ogni modo, qualora dovessero comparire, è opportuno interrompere l&#8217;assunzione del prodotto e rivolgersi al proprio medico. Gli integratori alimentari a base di estratti di guggul sono controindicati: in caso di allergia nota alla <em>Commiphora mukul</em> e ai guggulsteroni, così come in caso di allergia nota ad uno qualsiasi degli altri componenti &#8211; sostanze attive, altri estratti vegetali o eccipienti &#8211; presenti nell&#8217;integratore che si vuole assumere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Assumere <em>Commiphora mukul</em> in dosi elevate potrebbe aumentare gli effetti collaterali degli <strong>ormoni estrogeni</strong>, come quelli presenti nella pillola anticoncezionale. Inoltre la <em>Commiphora mukul</em> <strong>potrebbe ridurre l’assorbimento del diltiazem e del propranololo</strong>, <strong>abbassare l’efficacia del tamoxifene, aumentare gli effetti collaterali dei farmaci per la tiroide e aumentare la velocità di metabolizzazione dei farmaci substrato del citocromo P450 3A4</strong>. Inoltre rallentando la velocità di coagulazione del sangue l’assunzione di <em>Commiphora mukul</em> potrebbe aumentare il rischio di lividi ed emorragie in chi assume anticoagulanti o antiaggreganti. Per lo stesso motivo può essere controindicata in caso di disturbi emorragici e di interventi chirurgici.</p>
<p>La <em>Commiphora mukul</em> è controindicata anche in caso di gravidanza e allattamento, iper- e ipotiroidismo e condizioni sensibili agli ormoni (alcuni tumori, per esempio al seno, all’utero, all’ovaio, oppure l’endometriosi o i fibromi uterini), in persone <strong>in trattamento con antidiabetici orali, oltre che ovviamente in persone con ipersensibilità accertata verso uno o più componenti</strong>.</p>
<p>La <em>Commiphora mukul</em> può scatenare problemi gastrointestinali, singhiozzo e reazioni allergiche.</p>
<p>Infine, l&#8217;uso di simili prodotti richiede estrema cautela nelle persone affette da problemi epatici e renali; in simili casi, il controllo e il nullaosta del medico sono indispensabili.</p>
<p>Ad ogni modo, si ribadisce l&#8217;importanza di rivolgersi al medico prima di iniziare ad assumere il guggul, i suoi derivati e i prodotti che li contengono. Il consulto medico è ancor più necessario nel caso in cui si soffra di disturbi o patologie (come, ad esempio, quelle sopra riportate, ma non solo), nel caso in cui si soffra di allergie e/o nel caso in cui ci si trovi in condizioni particolari (come gravidanza, allattamento, ecc.).</p>
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