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	<title>fillanto Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Spaccapietra &#124; Ceterach officinarium Lam. et DC</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/spaccapietra-ceterach-officinarium-lam-et-dc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 11:14:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acido caffeico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il nome comune di &#8220;spaccapietra&#8220;, solitamente, si vuole indicare una felce appartenente al genere Asplenium specie ceterach, anche nota con il sinonimo di Ceterach officinarum Willd. Chiamata anche cedracca o erba ruggine, la spaccapietra viene da sempre considerata nella medicina popolare come un rimedio molto utile contro piccoli calcoli renali e disturbi infiammatori delle &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il nome comune di &#8220;<strong>spaccapietra</strong>&#8220;, solitamente, si vuole indicare una felce appartenente al genere <em>Asplenium </em>specie <em>ceterach</em>, anche nota con il sinonimo di <em>Ceterach officinarum</em> Willd.</p>
<p>Chiamata anche <strong>cedracca</strong> o <strong>erba ruggine</strong>, la spaccapietra viene da sempre considerata nella medicina popolare come un rimedio molto utile contro piccoli calcoli renali e disturbi infiammatori delle vie urinarie.</p>
<p>Esiste però anche un altro tipo di pianta denominata &#8220;spaccapietra&#8221;: si tratta del <em>Phyllanthus niruri</em> o, più semplicemente, <strong>fillanto</strong>. Anche in questo caso, si ritiene che la pianta possa essere utile nel trattamento dei piccoli calcoli renali.</p>
<p>La <strong>cedracca</strong> è una pianta tipica dell&#8217;Europa centrale che raggiunge un&#8217;altezza di 6–20 cm. La foglia è di forma lineare o lanceolata, opaca, al taglio simile a una piuma con 9-12 tratti ad angolo ottuso semicircolari od ovali, ognuno ricoperto da rimanenti scaglie con una disposizione che ricorda quella dei laterizi sul tetto di una casa.</p>
<p>La specie è comune in Eurasia, nelle regioni a clima mite, in stazioni secche e calde. Si incontra generalmente su rocce e muri a secco.</p>
<p>Nel Medioevo la cedracca veniva utilizzata come medicinale contro le malattie della milza.</p>
<p>La droga della pianta è rappresentata dalle parti aeree; fra i <strong>costituenti chimici</strong> presenti ci sono: <strong>alcaloidi</strong>, flavonoidi; lignani (fra cui la <strong>fillantina</strong>); <strong>triterpeni</strong>; <strong>tannini</strong>; sali minerali; mucillagini; <strong>acido caffeico</strong>; <strong>acido clorogenico</strong>.</p>
<p>La cedracca viene consigliata dalla <strong>medicina popolare</strong> come rimedio <strong>diuretico contro i calcoli renali, in particolare, contro i calcoli di ossalato di calcio</strong>. L&#8217;efficacia degli estratti di questa pianta nel trattamento della suddetta tipologia di calcoli è piuttosto condivisa; non sorprende quindi, come gli estratti di cedracca rientrino nella composizione di numerosissimi integratori alimentari utilizzati per favorire il benessere delle vie urinarie. Tuttavia, poco si sa del meccanismo d&#8217;azione con cui tali estratti sono capaci di contrastare la formazione di calcoli renali. Sembra che l&#8217;estratto acquoso di cedracca possa esercitare importanti effetti antiossidanti e sia in grado di interferire con la crescita e l&#8217;aggregazione dei cristalli di ossalato di calcio monoidrato.</p>
<p>Oltre a ciò, l&#8217;estratto acquoso si è rivelato efficace nell&#8217;indurre modificazioni nelle dimensioni e nella forma dei cristalli di ossalato di calcio monoidrato, riducendone la grandezza, assottigliandoli e rendendoli più concavi e arrotondati in maniera dose-dipendente. I cristalli di ossalato di calcio monoidrato con questo tipo di modificazioni aderirebbero meno alle cellule tubulari renali e verrebbero eliminati con maggior facilità attraverso le urine.</p>
<p>Oltre all&#8217;impiego tradizionale contro i calcoli renali, le tisane preparate con le parti aeree della spaccapietra vengono usate come rimedio contro le infiammazioni epatiche, mentre il decotto trova impiego come rimedio espettorante; inoltre quest’erba ha la capacità di ridurre le infiammazioni e gli spasmi; calma il dolore; riduce la febbre (sconsigliato però nei bambini con meno di 5 anni); è leggermente lassativa; riduce la pressione arteriosa; regola i livelli di zucchero e di colesterolo nel sangue; migliora la digestione.</p>
<p>Si precisa, però, che prima di assumere la cedracca, i suoi estratti o i prodotti che li contengono per eliminare i calcoli renali, è sempre opportuno consultare il proprio medico al fine di identificare la presenza di eventuali controindicazioni all&#8217;uso di simili prodotti e allo scopo di effettuare un&#8217;accurata diagnosi, individuando di conseguenza il trattamento più idoneo per il paziente.</p>
<p>In fitoterapia viene proposta quale efficace rimedio disgregante i calcoli dell&#8217;apparato urinario (<strong>spaccapietra</strong>), come da tradizione mediterranea, sotto forma di varie preparazioni farmaceutiche anche in miscela con altre piante medicinali. Oltre alla proprietà di “spaccare” i calcoli,</p>
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		<title>Phyllanthus &#124; Phyllanthus niruri</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/phyllanthus-phyllanthus-niruri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 15:27:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[amariina]]></category>
		<category><![CDATA[fillanto]]></category>
		<category><![CDATA[spaccapietra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fillanto è un genere di piante dicotiledoni dell&#8217;ordine Malpighiales, famiglia Phyllanthaceae, in precedenza classificato, in base alla classificazione tradizionale, nella sottofamiglia Phyllanthoideae delle Euforbiacee. Con circa 800 specie, è il genere più vasto della famiglia Phyllantaceae (il numero delle specie assegnate a questo genere varia notevolmente a seconda delle fonti, da 750 a 1200). Le &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fillanto è un genere di piante dicotiledoni dell&#8217;ordine <em>Malpighiales</em>, famiglia <em>Phyllanthaceae</em>, in precedenza classificato, in base alla classificazione tradizionale, nella sottofamiglia <em>Phyllanthoideae</em> delle Euforbiacee. Con circa 800 specie, è il genere più vasto della famiglia <em>Phyllantaceae</em> (il numero delle specie assegnate a questo genere varia notevolmente a seconda delle fonti, da 750 a 1200). Le specie del genere <em>Phyllanthus </em>sono note con il nome comune &#8220;fillanto&#8221;.</p>
<p>Le piante del genere <em>Phyllanthus </em>possiedono una notevole variabilità delle forme di crescita, potendo essere annuali o perenni, erbacee, cespugli, rampicanti, acquatiche galleggianti o succulente pachicaulose. Alcune possiedono steli appiattiti a forma di foglia chiamati cladodi. Questo genere possiede anche un’ampia varietà di morfologie floreali, di numero di cromosomi e di tipologie di pollini (è uno dei generi più ricchi fra tutte le spermatofite). Nonostante la loro variabilità, quasi tutte le specie di <em>Phyllanthus</em> esprimono uno specifico tipo di crescita chiamato ramificazione fillantoide (in inglese: <em>phyllanthoid branching</em>), in cui gli steli verticali recano steli (orizzontali o obliqui) decidui, floriferi e plagiotropici. Le foglie presenti sull’asse principale (verticale) sono ridotte a scaglie chiamate catafilli, mentre le foglie sugli altri assi si sviluppano normalmente.</p>
<p>Delle circa 800 specie di fillanto incluse in questo genere in questa sede viene presa in considerazione il <em>Phyllantus niruri</em>, pianta appartenente al genere delle Euforbiacee.</p>
<p>Il <em>Phyllantus niruri</em> è una pianta originaria dei paesi tropicali; è molto conosciuta sia in Madagascar, in America Latina (dove prende il nome di <em>Chanca Piedra</em>, ovvero <strong>spaccapietra</strong>) e nella zona dell’Indocina. Il suo uso risale a circa 2000 anni fa. E’ una pianta erbacea annuale alta 30-60 cm. Completamente glabra con fusto spesso ramificato fin dalla base, angolare, e rametti che sorreggono le foglie, teneri ed espansi. Le foglie sono numerose, subsessili, distiche, talvolta imbricanti, ellittico-oblunghe, ottuse (raramente subacute), glauche inferiormente, base arrotondata, picciolo molto corto; stipole lanceolate-subulate, molto acute. I fiori sono giallastri, molto numerosi, ascellari, i maschili raccolti in 1-3, i femminili solitari. I sepali dei fiori maschili (0.6 mm di lunghezza), appaiono arrotondati; quelli dei fiori femminili (lunghi 1.2 mm) sono oblunghi, subacuti con margini bianchi. Gli stami sono tre con antere sessili in corta colonna; gli stili sono minuti, liberi bi-lobari. I dischi dei fiori maschili presentano minute ghiandole, quelli dei fiori femminili sono anulari lobati. Le capsule, aventi diametro di 2.5 mm, depresse-globose, lisce, scarsamente lobate. I semi sono lunghi 1.5 mm, trigoni, arrotondati con costole regolari longitudinali sul retro.</p>
<p>I composti attivi di maggior interesse sono rappresentati da:</p>
<ul>
<li>Alcaloidi: <strong>4-metossi-nor securina</strong>; <strong>nirurina</strong>; <strong>ent-norsecurina</strong>;</li>
<li>Benzenoidi: <strong>acido gallico</strong>; <strong>corilagina</strong>;</li>
<li>Cumarine: <strong>acido ellagico</strong>; <strong>etuil-brevifolin-carbossilato</strong>;</li>
<li>Flavonoidi: <strong>quercetina</strong>; <strong>rutina</strong>; <strong>astragalina</strong>; <strong>quercitrina</strong>; <strong>isoquercitrina</strong>; <strong>kaempferlo-4-ramnopyranoside</strong>; <strong>eridictyol-7-ramnopyranoside</strong>; <strong>fisetin-4-0-glucoside</strong>;</li>
<li>Lignani: <strong>fillantina</strong>; <strong>ipofillantina</strong>; <strong>nirantina</strong>; <strong>nirtetralina;filtetralina</strong>, <strong>inokinina</strong>; <strong>isolitentralina</strong>;</li>
<li>Lipidi: <strong>acido ricinoleico</strong>;</li>
<li>Steroli: <strong>estradiolo; ß-sitosterolo; isopropynil-24-colesterolo</strong>;</li>
<li>Tannini: <strong>geranina</strong>; <strong>acido geranico</strong>; <strong>acido amariinico</strong>, <strong>amariina</strong>, <strong>furosina</strong>;</li>
<li>Triterpeni: <strong>luppolo</strong>; <strong>luppolo acetato</strong>; <strong>fillanthenolo</strong>; <strong>fillanthenone</strong>; <strong>fillanteolo</strong>.</li>
</ul>
<p>Viene utilizzata principalmente come <strong>diuretico</strong> e <strong>disinfettante del tratto urinario</strong>, in particolare per la sua più importante caratteristica, ossia <strong>distrugge i calcoli renali e biliari</strong>, accrescendo la solubilità dei sali alcalini e aiutando a mantenere basso il tasso batterico del tratto genito/urinario. Questa erba ha inoltre un’<strong>attività rilassante sulla muscolatura </strong>liscia <strong>del tratto urogenitale</strong>, favorendo il decongestionamento della muscolatura liscia della prostata e l’espulsione dei calcoli, determinando una riduzione del dolore perineale che contraddistingue le prostatiti croniche. Inoltre, la capacità del <em>Phyllantus niruri</em> di fermare la crescita e l’aggregazione dei calcoli renale (perché, attraverso la produzione di glicosaminoglicani, crea un film proteico attorno ai cristalli litiasici, evitandone l&#8217;aggregazione e la formazione del calcolo) la rende importante anche per la prevenzione dei calcoli stessi.</p>
<p>Il Fillanto ha anche altri impieghi:  come analgesico (anti-dolorifico), antiulceroso, antibatterico, antiepatotossico (disintossica il fegato), antimutageno (protettore cellulare), antispasmodico, antivirale, contraccettivo, diuretico, gastrotonico (tonifica, equilibra, rafforza il sistema gastrico), epatoprotettivo (protettivo del fegato), epatotonico (tonifica, equilibra, rafforza il fegato), ipocolesterolemico (abbassa il colesterolo), ipoglicemico, ipotensivo (abbassa la pressione arteriosa), antispasmodico e rilassante uterino, antimicotico, antispasmodico, ipoglicemizzante, antiedemigeno, cicatrizzante.</p>
<p>Non sono stati evidenziati effetti indesiderati: è opportuno però menzionare l’azione ipotensiva e ricordare quella ipoglicemizzante, quindi si sconsiglia l’uso di fillanto in caso si stiano assumendo farmaci per il diabete e per la pressione. In ogni caso è sempre consigliato il parere del medico. Nella medicina popolare la droga vegetale viene considerata abortiva (ad alti dosaggi) e stimolante delle mestruazioni.</p>
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