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	<title>Fernet Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>Fernet Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Genzianella &#124; Gentiana acaulis L.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2023 16:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acquaviti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La genzianella o genziana di Koch (Gentiana acaulis L., 1753) è una pianta appartenente al genere Gentiana della famiglia Gentianaceae. È nativa dell&#8217;Europa centrale e meridionale, dalla Spagna orientale ai Balcani. Si tratta di una erbacea perenne sempreverde a bassa crescita, alta da 5 a 10 cm, che sviluppa fiori apicali su un corto peduncolo, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>genzianella</strong> o <strong>genziana di Koch</strong> (<em>Gentiana acaulis</em> L., 1753) è una pianta appartenente al genere <em>Gentiana</em> della famiglia <em>Gentianaceae.</em> È nativa dell&#8217;Europa centrale e meridionale, dalla Spagna orientale ai Balcani. Si tratta di una erbacea perenne sempreverde a bassa crescita, alta da 5 a 10 cm, che sviluppa fiori apicali su un corto peduncolo, a corolla tubulare pentalobata, di colore blu intenso, lunghi 6 cm, macchiati di verde all’interno e foglie raccolte in una rosetta, oblunghe e lanceolate, a margine dentellato. La fioritura inizia in primavera e si protrae in estate. Le radici sono raccolte all’inizio della primavera o in autunno, pulite e lavate, si lasciano seccare. Cresce nelle regioni montuose, quali le Alpi, le Cévennes e i Pirenei, ad altitudini comprese tra 800 e 3.000 m., su terreni acidi; predilige le esposizioni in pieno sole.</p>
<p>Il nome generico deriva dal re illirico Genthios (ca. 500 a.C.) che secondo Plinio scoprì le proprietà medicinali delle genziane; il nome specifico significa “senza fusto”. Il nome comune di Genzianella si deve proprio al fatto che ha lo stelo molto corto.</p>
<p>Dalla radice di questa pianta, adeguatamente essiccata, si possono estrarre alcuni principi attivi, tra cui la <strong>genziopicrina</strong>, l&#8217;<strong>amarogenzina</strong> &#8211; alcune delle sostanze più amare che si conoscano in natura &#8211; e il <strong>genziopicroside</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>l&#8217;amarogenzina stimola le ghiandole digestive</strong>, ad esempio aumentando l&#8217;appetito attraverso una maggiore secrezione di saliva, oppure sollecitando il fegato a riversare nel duodeno un maggiore quantitativo di bile, importante per la digestione delle sostanze lipidiche. <strong>Questo principio attivo</strong>, inoltre, <strong>è quello che viene sfruttato per la produzione di liquori (acquaviti, amari aperitivi e digestivi, fernet).</strong></p>
<p>Il <strong>genziopicroside</strong>, invece, <strong>mostra proprietà febbrifughe</strong>; non a caso, in passato le radici della Gentiana kochiana e anche della Gentiana lutea (che hanno proprietà simili) venivano utilizzate per preparare decotti per la cura della malaria. Questa malattia, infatti, veniva vista come una forma di parassitismo esercitata da un particolare genere di protozoi sui globuli rossi umani; il glucoside contenuto nella radice delle genziane aumenta la produzione dei globuli bianchi necessari per eliminare questo organismo patogeno dal nostro corpo.</p>
<p>Alla genzianella sono attribuite <strong>proprietà</strong>: <strong>antipiretiche, digestive, amaro-toniche, coleretiche</strong>.</p>
<p><strong>Le preparazioni di Genzianella sono molto amare</strong>; benché questa caratteristica della droga sia direttamente collegata alle sue proprietà, si possono diluire quelle che risultino soggettivamente troppo amare con un&#8217;aggiunta di acqua e zucchero.</p>
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		<title>Calamo Aromatico &#124; Acorus Calamus</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/calamo-aromatico-acorus-calamus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 14:27:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acorina]]></category>
		<category><![CDATA[beta asarone]]></category>
		<category><![CDATA[bitter]]></category>
		<category><![CDATA[Calamo aromatico]]></category>
		<category><![CDATA[Chinotto]]></category>
		<category><![CDATA[derivati fenilpropanici]]></category>
		<category><![CDATA[Fernet]]></category>
		<category><![CDATA[mucillagini]]></category>
		<category><![CDATA[sesquiterpeni]]></category>
		<category><![CDATA[tannini]]></category>
		<category><![CDATA[vermouth]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calamo aromatico (Acorus calamus L., 1753), detto anche canna odorosa, è una pianta erbacea palustre e perenne della famiglia delle Acoraceae. Originaria dell’Asia meridionale, è molto diffusa nell’Europa centrale e balcanica, in Russia e in Nord America, nei luoghi paludosi. Presenta lunghe foglie verde brillante, alte fino a 40-50 cm, e larghe 5-7 cm. &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>calamo aromatico</strong> (<em>Acorus calamus</em> L., 1753), detto anche <strong>canna odorosa</strong>, è una pianta erbacea palustre e perenne della famiglia delle <em>Acoraceae</em>.</p>
<p>Originaria dell’Asia meridionale, è molto diffusa nell’Europa centrale e balcanica, in Russia e in Nord America, nei luoghi paludosi. Presenta lunghe foglie verde brillante, alte fino a 40-50 cm, e larghe 5-7 cm. I rizomi carnosi sono rosati e tendono ad allargarsi abbastanza rapidamente. Le foglie e il rizoma emanano un odore aromatico; in primavera produce alcune spighe e fiorellini verdastri, che in estate lasciano il posto a piccole bacche scure.</p>
<p>Costituenti principali:  olio essenziale: <strong>derivati mono e sesquiterpenici e derivati fenilpropanici</strong>, <strong>acorina</strong> (sostanza amara), <strong>tannini</strong>, <strong>mucillagini</strong>, amido a piccoli granuli, colina.</p>
<p>Il calamo è da sempre usato come <strong>amaro aromatico</strong>. Le radici sono usate in erboristeria per preparare liquori, e sono apprezzate le sue <strong>proprietà eupeptiche-digestive</strong>; il calamo è uno dei componenti primari nella composizione del <strong>Fernet</strong> ma anche di <strong>vermouth, bitter, chinotto e altri amari</strong>. Tali preparazioni a base di Calamo aromatico hanno un effetto aperitivo se ingerite prima dei pasti, digestivo se assunte dopo i pasti.</p>
<p>L’uso del rizoma di Calamo aromatico per agevolare le digestioni lente e difficoltose, accompagnate da pesantezza di stomaco, eruttazioni e meteorismo è quello più comune in Occidente.</p>
<p>Nella medicina indiana viene, invece, adoperato principalmente come <strong>emetico, diuretico, lassativo</strong>, nel trattamento di febbri intermittenti acute e nella terapia di alcune <strong>malattie nervose e mentali</strong> quali epilessia, delirio, isterismo e alcune forme di amnesia.</p>
<p>Esistono quattro tipi di calamo aromatico che si differenziano specialmente per la concentrazione dei principi attivi. Il rizoma contiene <strong>sesquiterpeni </strong>ed in particolare il <strong>beta asarone</strong>, che oltre a possedere un’<strong>attività sedativa, ipotensiva, ipotermica</strong>, è responsabile anche del <strong>gradevole odore</strong> che la pianta emana; tuttavia, <strong>il beta-asarone è una molecola ad attività mutagena per cui non è consigliato l&#8217;uso per estratti o infusi</strong>. Gli estratti della pianta avrebbero <strong>proprietà sedative del sistema nervoso centrale, anticonvulsive, antispasmodiche</strong>.</p>
<p>L’olio essenziale viene adoperato nella formulazione di collutori per l’igiene del cavo orale, dentifrici, detergenti, creme, profumi e lozioni. L’estratto della radice è ottimo per tonificare i capelli ed è usato in preparati antiforfora.</p>
<p>Tintura ed olio essenziale sono utili per uso esterno per il trattamento della gotta e dell’artrite.</p>
<p>Inoltre, l’olio essenziale del rizoma di Calamo aromatico è anche un ottimo repellente per le mosche.</p>
<p>Infine, masticare un pezzetto di radice toglie dalla bocca il sapore amaro di tabacco ed aiuta a liberare la gola dal catarro.</p>
<p>Il Calamo aromatico, però, oltre ad avere numerose benefiche proprietà ha anche varie <strong>controindicazioni</strong>, perciò se ne consiglia l’utilizzo solo dopo aver consultato uno specialista, per evitare l’insorgere di problematiche dovute al suo uso scorretto. Non va somministrato in associazione a barbiturici, perché ne potenzia gli effetti e ad antidepressivi perché può causare interazioni con i neurotrasmettitori cerebrali. L&#8217;olio essenziale va utilizzato con molta parsimonia per applicazioni topiche, perché il suo abuso può causare dermatiti ed eritemi.</p>
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