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	<title>Bacche di Goji Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>Bacche di Goji Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Goji &#124; Lycium barbarum</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2022 08:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Piccoli frutti]]></category>
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		<category><![CDATA[frutto di lunga vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lycium barbarum L., 1753 è un arbusto caducifoglio appartenente alla famiglia Solanaceae, originario delle regioni temperate della Cina (Gansu, Hebei, Mongolia interna, Ningxia, Qinghai, Shanxi, Sichuan, Xinjiang) e naturalizzato nell&#8217;Europa centrale e settentrionale. La pianta si presenta come un arbusto sempreverde che cresce in altezza, anche fino ai 3 metri. La droga, ovvero la parte &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lycium barbarum</em> L., 1753 è un arbusto caducifoglio appartenente alla famiglia <em>Solanaceae</em>, originario delle regioni temperate della Cina (Gansu, Hebei, Mongolia interna, Ningxia, Qinghai, Shanxi, Sichuan, Xinjiang) e naturalizzato nell&#8217;Europa centrale e settentrionale. La pianta si presenta come un arbusto sempreverde che cresce in altezza, anche fino ai 3 metri.</p>
<p>La droga, ovvero la parte della pianta, di maggiore interesse da cui si estraggono i principi attivi sono <strong>i frutti</strong>: le famose <strong>bacche di Goji</strong>.</p>
<p>Pur esistendo molte varietà di bacche di <em>Lycium</em> in tutto il mondo, le <strong>bacche di Goji tibetano</strong> (<em>Lycium barbarum L</em>.) crescono spontaneamente solo in qualche zona delle aree verdi del Tibet, della Cina del Nord e soprattutto della Mongolia.</p>
<p>Nello specifico, <strong>la regione più importante per la coltivazione del Goji è il Ningxia</strong>, nella parte settentrionale della Cina, in cui scorre il Fiume Giallo e qui sussistono le migliori condizioni di crescita per il Goji tibetano.</p>
<p>Importante è non confondere il vero Goji (ovvero il <em>Licidium</em>), da una varietà di goji meno rinnomanata, il <em>Lycium chinense</em>. Il terreno è generalmente alcalino, ricco di sali minerali, le temperature variano da molto fredde a molto calde (da -16° F a 102° F – cioè da -26° C a 39°C). Queste condizioni contribuiscono a irrobustire le piante che si auto selezionano sviluppando sostanze che le rendono più forti e colme di principi attivi.</p>
<p>Fra le due (<em>Licyum barbarum</em> e <em>Lycium chinense</em>) <em>Lycium barbarum</em> è la più ricca di vitamine, sali minerali e antiossidanti ed è famoso in Asia per le sue bacche, annoverate nella farmacopea cinese.</p>
<p>Il Goji è anche chiamato “<strong>frutto di lunga vita</strong>” dai tibetani, che da tempi antichi ne apprezzano le qualità nutritive e salutistiche e sono tra le più longeve del mondo.</p>
<p><strong>Il Goji è di fatto tra i frutti più ricchi di antiossidanti</strong> in assoluto. Ha una valore Orac molto elevato (25.300, e per tale ragione <strong>è uno dei super-frutti</strong> più apprezzati dalla medicina anti-age. Gli antiossidanti sono le preziose risorse di cui l’organismo dispone per proteggersi dai radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare. Il Goji ne contiene enormemente di più rispetto ad arance, pompelmi, uva, frutti di bosco, cavoli e spinaci, alimenti usualmente consigliati nelle diete ricche di antiossidanti.</p>
<p><strong>Le bacche di goji sono </strong>invero<strong> ricche di </strong>molti <strong>componenti nutritivi</strong>: vitamina A e C (circa 500 volte in più rispetto alle arance), vitamine del gruppo B (B1, B2, B3) ed altre in tracce; importanti minerali quali: calcio, potassio, ferro, zinco, selenio, fosforo, manganese, rame, cromo ed altri in tracce; 18 aminoacidi, carotenoidi preziosi per la vista quali betacarotene, zeaxantina, luteina, licopene; flavonoidi dall’elevato potere antiossidante; betaina, steroli e acidi grassi vegetali. Tuttavia l’aspetto più interessante delle bacche di goji è dato dalla presenza di <strong>quattro principali polisaccaridi unici</strong> (<strong>LBP</strong> &#8211; Lycium barbarum polysaccharides) non presenti in alcun altro vegetale; questi polisaccaridi sono fonte di zuccheri essenziali quali xilosio, ramnosio, glucosio, mannosio, galattosio e arabinosio. I polisaccaridi delle bacche di goji hanno capacità di <strong>sostenere e rafforzare la funzionalità immunitaria</strong>.</p>
<p>Studi inoltre condotti sui topi hanno dimostrato che le bacche di goji potenziano la capacità antiossidante dell&#8217;organismo come dimostrato dall&#8217;innalzamento degli enzimi superossido dismutasi (SOD), catalasi (CAT) e glutatione perossidasi (GSH-Px). L&#8217;attività antiossidante è risultata essere comparabile a quella della vitamina C.</p>
<p>Le bacche di goji sarebbero anche in grado di <strong>far aumentare il colesterolo “HDL” o &#8220;colesterolo buono&#8221;</strong> capace di rimuovere il colesterolo dalle arterie e dalle placche, ritardandone in questo modo lo sviluppo di placche e, di conseguenza, proteggere da attacchi di cuore. Altra azione sarebbe quella di combattere l&#8217;aumento della pressione sanguigna nei soggetti ipertesi; far aumentare il livello ematico di <strong>zeaxantina</strong>, un pigmento liposolubile (carotenoide) noto per aiutare a prevenire la degenerazione maculare della retina, dovuta all&#8217; età, la causa più frequente di perdita della vista.</p>
<p>La ricchezza di Vitamina C contribuisce ad incrementare gli effetti anti-ossidanti delle Bacche di Goji ne favorire la formazione e soprattutto alla rigenerazione del collagene delle ossa, delle cartilagini, dei legamenti e dei capillari; svolge un ruolo importante nella prevenzione della cataratta, lottando contro l’opacizzazione del cristallino indotta dai radicali liberi; aiuta i soggetti allergici a lottare contro asma e raffreddori.</p>
<p>Inoltre le bacche di Goji, per il loro contenuto in <strong>cumadine</strong>, non vanno associati quando vi sono in atto terapie anticoagulanti, incluso il Warfarin (Coumadin) e la Cardioaspirina. Evitare, per le loro proprietà anticoagulanti, l’utilizzo in soggetti che devono subire interventi chirurgici, o che si accingono a subirli. Bisogna prestare attenzione anche nell’utilizzo delle bacche in concomitanza con terapie ipoglicemizzanti e ipotensive. Esercitando la medesima attività, questa risulterebbe sommatoria ed aumentata.</p>
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		<title>La frutta non oleosa disidratata</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/la-frutta-non-oleosa-disidratata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 16:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Frutta secca]]></category>
		<category><![CDATA[Albicocche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La frutta non oleosa disidratata/essiccata appartiene ad una categoria di frutti conservati per mezzo della privazione di acqua libera (tramite ventilazione a 70°C o mediante l&#8217;utilizzo di solfati, ma senza l&#8217;aggiunta di zucchero, alcol, o sale). Il frutto si restringe durante questo processo, e frutti interi o a fette si presentano con la polpa morbida &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La frutta non oleosa disidratata/essiccata appartiene ad una categoria di frutti conservati per mezzo della privazione di acqua libera (tramite ventilazione a 70°C o mediante l&#8217;utilizzo di solfati, ma senza l&#8217;aggiunta di zucchero, alcol, o sale). Il frutto si restringe durante questo processo, e frutti interi o a fette si presentano con la polpa morbida ma asciutta, che conserva tutto l&#8217;apporto energetico.</p>
<p>Appartengono alla <strong>frutta secca non oleosa disidratata</strong>/conservata: <strong>albicocca secca, ananas secca, banana secca, castagna secca, ciliegia secca, dattero secco, fico secco, kiwi secco, mango secco, mela secca, melone secco, mirtillo secco, noce di cocco secca, papaya secca, mango secco, pera secca, pesca secca, prugna secca, uva secca</strong>.</p>
<p>L&#8217;abbattimento dell&#8217;acqua libera.  da percentuali dell&#8217;80-90% fino al 30% determina un incremento significativo della conservabilità, riducendo nettamente l&#8217;azione batterica sul substrato; tuttavia, non ha effetti altrettanto soddisfacenti sulla crescita micotica (comunque rallentata ma non tanto quanto la precedente) e sull&#8217;ossidazione.</p>
<p>Spesso la frutta secca non oleosa disidratata/essiccata (soprattutto quella lavorata a basse temperature), non avvalendosi di ingredienti naturali come lo zucchero, l&#8217;alcol o il sale, dev&#8217;essere <strong>addizionata con additivi alimentari conservanti tipo anidride solforosa</strong> (E 220) solfiti (E 220-224, E226-228), <strong>acido benzoico</strong> e suoi sali (E 210-213) o <strong>acido ascorbico</strong> e suoi sali (E 200-203).</p>
<p>Fortunatamente, da qualche tempo si è scoperto che la frutta secca non oleosa disidratata/essiccata con temperature più elevate (circa 70°C) può avvalersi di un antiossidante naturale, <strong>la melanoidina</strong>; queste molecole, frutto della reazione di Maillard, combattono lo stress ossidativo e possono sostituire la presenza di alcuni conservanti.</p>
<p>Per quel che concerne la frutta secca non oleosa disidratata/<strong>essiccata per mezzo dei solfati</strong>, si tratta di alimenti <strong>fortemente sconsigliabili</strong>; i solfati (e non i solfiti) sono molecole poco sicure e, a volte, potenzialmente nocive. E&#8217; consigliabile <strong>leggere l&#8217;etichetta</strong> <strong>per assicurarsi che la frutta secca non oleosa essiccata/disidratata non contenga solfati</strong>.</p>
<p><strong>La frutta secca non oleosa disidratata/esiccata possiede una maggior quantità di calorie determinata dalla concentrazione dei nutrienti stessi</strong> (a discapito di alcune vitamine ossidabili o fotosensibili).</p>
<p>In generale la frutta disidratata <strong>contiene la stessa quantità di sostanze benefiche della frutta fresca, ma condensate</strong> in dimensioni più ridotte per via dell’essiccazione. Eliminando l’acqua con il metodo dell’essiccazione, la frutta essiccata concentra gli zuccheri e le calorie in una dimensione molto più ridotta rispetto alla frutta fresca. Per questo motivo <strong>la frutta essiccata ha una grande quantità di calorie e </strong>zuccheri, che comprendono principalmente il glucosio e il <strong>fruttosio</strong> (circa il <strong>22-51%</strong> degli zuccheri concentrati nella frutta essiccata sono rappresentati dal fruttosio. Assumere molto fruttosio può avere effetti negativi sulla salute: aumento dei rischi di obesità, di diabete di tipo 2 e di malattie cardiache). La frutta secca disidratata è anche un concentrato di antiossidanti, soprattutto polifenolici noti per i  benefici per la salute.</p>
<p>A parità di peso la frutta essiccata contiene fino a <strong>circa 3,5 volte più fibre</strong>, vitamine e sali minerali rispetto alla frutta fresca. Tuttavia, alcuni nutrienti vengono persi, come per esempio la vitamina C che si riduce significativamente nel momento in cui un vegetale viene disidratato. La frutta essiccata inoltre è una buona fonte di antiossidanti, in particolare di polifenoli.</p>
<p>In genere la frutta disidratata di calorie ne ha 359 per ogni 100 grammi di prodotto.</p>
<p>Laddove non vi sia un’intolleranza conclamata o il rischio di ereditarietà, la frutta secca può essere consumata a qualsiasi età, a partire dallo svezzamento.</p>
<p>Tritata o sminuzzata molto finemente, può essere usata come ingrediente per i dolci o come arricchitore per le pappe e i passati dei bambini. Può essere consumata intera solo dopo il quarto anno di età, quando eventuali rischi di soffocamento sono ormai un ricordo. In seguito, la frutta secca può seguire passo passo la crescita dei bambini, sostituendosi facilmente alle merendine industriali o alle caramelle.</p>
<p>In età senile, il consumo regolare di frutta secca e disidratata all’interno di un regime alimentare bilanciato può aiutare anche il buon funzionamento delle attività cerebrali.</p>
<p>La frutta disidratata protegge il nostro organismo perché rappresenta un concentrato di vitamine, sali minerali e agenti antiossidanti, tutti composti indispensabili per la salute;  il ruolo protettivo si esplica in particolare sul sistema cardiovascolare poiché ad esempio alcuni sali minerali, come il potassio, sono indispensabili per mantenere nella norma la pressione sanguigna e gli agenti antiossidanti sono un valido aiuto per proteggere i vasi sanguigni e per abbassare i livelli di colesterolo cattivo nelle arterie. Nel processo di disidratazione della frutta le fibre vengono conservate e quindi sono in grado di esplicare la loro azione di pulizia e di protezione non solo suli’apparato gastrointestinale, ma anche su quello cardiovascolare e sul metabolismo in generale, poiché contribuiscono a modulare la risposta glicemica. Grazie al notevole contenuto di sali minerali, la frutta essiccata contribuisce alla salute delle ossa poiché ha effetto remineralizzante, Inoltre rappresenta una rapida fonte energetica cui attingere quando c’è bisogno di energia pronta all’uso.</p>
<p>Fermo restando che tutti i frutti disidratati hanno le proprietà appena esposte, ogni frutto in particolare ha proprietà peculiari che derivano dalla sua composizione nutrizionale.</p>
<ul>
<li><strong>Albicocche</strong> &#8211; Le albicocche disidratate contengono <strong>sali minerali</strong> in quantità elevate e in particolare ferro, calcio, potassio e sodio e ciò conferisce loro proprietà antianemiche e remineralizzanti, quindi sono ottime come integratori di minerali dopo l’attività fisica. Sono inoltre ricche di <strong>antiossidanti</strong>, in particolare il beta carotene, e di vitamine, in particolare la vitamina A e la C. Non a caso, sono uno degli alimenti prediletti dal <strong>popolo degli Hunza</strong>, una comunità che vive ai piedi dell’Himalaya i cui membri vivono molto a lungo, superando i cento anni d’età; gli Hunza consumano grandi quantità di albicocche secche. all’interno della loro dieta vegetariana,</li>
</ul>
<p>Mentre 100 grammi di albicocche fresche apportano circa 30 kcal, 100 g di albicocche essiccate apportano circa 250 calorie, in gran parte sotto forma di zuccheri, ma è vero anche che queste ultime hanno 10 volte più fibre rispetto alla stessa quantità di albicocche fresche e il maggiore contenuto in fibre ne abbassa l’indice glicemico.</p>
<ul>
<li><strong>Datteri</strong> &#8211; Anche i datteri disidratati sono frutti molto energetici, apportano infatti circa 250 kcal per 100 grammi, ma sono anche ricchi di sali minerali, tra cui ferro, rame e zinco, ma soprattutto magnesio, minerale importante per i muscoli e il sistema nervoso, e potassio, anch’esso fondamentale per la salute dell’apparato cardiovascolare e muscolare.</li>
<li><strong>Prugne</strong> &#8211; Le proprietà lassative delle prugne secche sono ben note, grazie al loro considerevole contenuto di fibre (circa 7 gr ogni 100 gr, cioè circa un quarto delle fibre che dovremmo assumere giornalmente). Per ottenere la stessa quantità di fibre dovremmo invece mangiare 500 grammi di prugne fresche. Oltre ad essere delle valide alleate contro la stitichezza, le prugne essiccate offrono numerosi altri vantaggi: ad esempio sono ricche di composti antiossidanti, sono depurative, ricche di vitamine e sali minerali. Sono quindi ottime per gli sportivi e per le donne in gravidanza.</li>
</ul>
<p>In cucina, le prugne sono frutti particolarmente versatili. Fresche, sciroppate o disidratate, le prugne sono ideali per la preparazione di confetture, dolci e piatti a base di carne, come la tajine marocchina.</p>
<ul>
<li><strong>Uva passa</strong> &#8211; Anche l’uva passa è ottima contro la stitichezza ed è un alimento perfetto per chi pratichi sport, perché energizzante e remineralizzante, ma soprattutto è fonte di composti antiossidanti come <strong>catechine e resveratrolo</strong> che contribuiscono alla salute dell’apparato cardiovascolare.</li>
<li><strong>Fichi</strong> &#8211; I fichi secchi sono ricchissimi di fibre ed anche di sali minerali. Fra le vitamine vanno citate soprattutto vitamina A e B1. Nei suoi semini si ritrovano anche acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 e omega 6 benefici per il sistema cardiovascolare. Rispetto al frutto fresco, quello secco contiene molte più vitamine del gruppo B e calcio, potassio e magnesio. La vitamina C, invece, si riduce notevolmente con la disidratazione.</li>
<li><strong>Papaya</strong> &#8211; La papaya è un frutto molto ricco di antiossidanti e vitamine e da fresco è anche poco calorico. Come per tutta la frutta essiccata, la disidratazione ne aumenta il contenuto calorico a parità di quantità, ma anche quello di vitamine, sali minerali e antiossidanti. È uno stimolante del sistema immunitario e la papaina in essa contenuta aiuta la digestione e facilita il dimagrimento.</li>
<li><strong>Mango</strong> &#8211; Il mango è un frutto ricco di antiossidanti e, come tutti i frutti tropicali, di vitamina C, per questo è un alimento antianemico, cioè la vitamina C in esso contenuto aiuta l’assorbimento del ferro, minerale di cui il mango è ricco. Fra gli agenti antiossidanti c’è il <strong>lupeolo</strong>, che sembra esplicare i suoi benefici in particolare sulla prostata agendo da antinfiammatorio. Trattandosi di un frutto facilmente deperibile e che deve essere necessariamente importato, vale la pena di mangiarlo disidratato per usufruire delle sue proprietà.</li>
<li><strong>Bacche di Goji</strong> &#8211; Sono note per le loro straordinarie proprietà benefiche, che si esplicano soprattutto nella versione disidratata. Sono infatti antinfiammatorie, supportano il sistema immunitario, aiutano l’apparato cardiovascolare, grazie al loro contenuto di polifenoli e antocianine. Le bacche fresche, ad esempio, contengono una quantità di ferro che è quasi 10 volte inferiore rispetto a quella delle bacche essiccate e lo stesso vale per il potassio. Anche la componente proteica sale molto nel caso del frutto essiccato. Al contrario, invece, le vitamine C ed A si ritrovano in buone quantità solo nel frutto fresco.</li>
<li><strong>Ananas</strong> &#8211; L’ananas disidratato è un frutto molto ricco di vitamina C e sali minerali ed è particolarmente adatto per gli sportivi, per il suo contenuto di magnesio e potassio, oltre che di zuccheri. Questi minerali, infatti, maggiormente presenti nel frutto disidratato rispetto a quello fresco, sono fondamentali per il buon funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso.</li>
</ul>
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