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	<title>allucinogeni Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Designer drugs e oppioidi stealth</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 14:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da sapere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le designer drugs, o droghe progettate, sono sostanze sintetiche create in laboratorio per imitare gli effetti di droghe illegali, in modo tale da aggirare le norme esistenti sulle sostanze illegali e per evitare il loro rilevamento nei test antidroga standard e quindi la classificazione come droga. Inizialmente vendute come &#8220;legal high&#8221; o sotto false etichette (come sali da bagno o &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>designer drugs</strong>, o <strong>droghe progettate</strong>, sono sostanze sintetiche create in laboratorio per imitare gli effetti di droghe illegali, in modo tale da aggirare le norme esistenti sulle sostanze illegali e per evitare il loro rilevamento nei test antidroga standard e quindi la classificazione come droga.</p>
<p>Inizialmente vendute come &#8220;<strong>legal high</strong>&#8221; o <strong>sotto false etichette</strong> (come sali da bagno o prodotti per l&#8217;igiene) per eludere la normativa, sono diventate illegali con il tempo, rendendole di difficile identificazione poiché richiedono analisi chimiche specifiche per essere riconosciute, come nel caso di sostanze come il mefedrone.</p>
<p>Le loro <strong>caratteristiche principali</strong> sono:</p>
<ul>
<li><strong>Origine sintetica:</strong> Sono create in laboratorio, non derivano da piante o animali, anche se possono essere ispirate a principi attivi naturali.</li>
<li><strong>Funzione d&#8217;imitazione:</strong> Sono sintetizzate per replicare gli effetti di sostanze controllate, come stimolanti, euforizzanti o allucinogeni.</li>
<li><strong>Aggiramento della legge:</strong> Il loro scopo è inizialmente quello di essere ritenute &#8220;legali&#8221; e disponibili sul mercato nero, poiché non ancora vietate.</li>
<li><strong>Difficile rilevazione:</strong> A causa della loro natura sintetica e della continua evoluzione, le designer drugs spesso non sono rilevabili con i comuni test antidroga, necessitando di analisi più approfondite.</li>
</ul>
<p>Comprendono: i <strong>catinoni</strong><strong> sostituiti </strong>come mefedrone, metilone e metilenediossipirovalerone, o <strong>catinoni sintetici</strong>, spesso indicati come &#8220;sali da bagno&#8221;, <strong>cannabinoidi</strong><strong> sintetici</strong> (SCs, ad esempio, <strong>Spice</strong>) e <strong>allucinogeni</strong><strong> sintetici</strong> (25I-NBOMe o N-bomb).</p>
<p>Solitamente vengono sintetizzate da chimici poco esperti chiamati “cookers” modificando la struttura chimica di altre droghe già esistenti e più raramente vengono sintetizzate da zero riproducendo gli stessi effetti delle sostanze illegali. Tra queste si possono citare i <strong>cannabinoidi sintetici</strong>, la benzocaina (che riproduce gli effetti della cocaina) e tutte quelle molecole che ripropongono gli effetti degli allucinogeni. L&#8217;assunzione avviene per esalazione dei fumi, per iniezione, per inalazione o per ingestione.</p>
<p>Le Designer Drugs sono diventate rapidamente popolari per una serie di ragioni:</p>
<ul>
<li>i loro effetti psicoattivi sono molto simili a quelli delle sostanze illecite più note;</li>
<li>molte di queste sostanze sono legali o rimangono tali finché non vengono regolamentate;</li>
<li>possono essere acquistate in modo anonimo, senza i rischi connessi all’acquisto da spacciatori di strada;</li>
<li>spesso la purezza di cocaina e amfetamine venduta per strada è molto bassa e queste nuove sostanze possono dare effetti molto più intensi;</li>
<li>vengono spesso pubblicizzati e venduti su internet come “qualcosa d’altro” (sali da bagno, fertilizzanti, profumi, incensi, disinfettanti per stagni, ecc.) e pertanto meno identificabili come droghe d’abuso.</li>
</ul>
<p>Queste sostanze sono molto diffuse tra i giovani e gli adolescenti, ma è in crescita l&#8217;uso anche nell&#8217;esercito. Gli effetti collaterali sono numerosi, tra cui l&#8217;insorgere di patologie psichiatriche come ansia, agitazione, psicosi e tachicardia e nei casi più gravi possono portare anche al decesso. Sebbene vengano vendute “semi legalmente”, non sono meno pericolose delle sostanze illegali conosciute.</p>
<p>Tra le designer drugs vi sono sostanze psicoattive che sono state designate dall&#8217;Unione europea come <strong><em>nuove sostanze psicoattive</em></strong> (in inglese <em>new psychoactive substances</em> abbreviato <strong><em>NPS</em></strong>). Le NPS erano 130 nell&#8217;anno 2009, sono diventate 803 nel 2018. Secondo la Relazione europea sulle droghe 2020 negli ultimi tre anni sono state scoperte per la prima volta in Europa numerose nuove sostanze, 53 NPS e 8 nuovi oppiacei sintetici, con un ritmo di circa una alla settimana!</p>
<p>Le NSP sono sostanze sintetiche con effetti psicoattivi le cui caratteristiche sono ancora in gran parte sconosciute. Alcune NSP sono spacciate per anfetamine, ketamina, ecstasy o aggiunte come prodotti di taglio. Ad esempio, la miscela da fumare come la “<strong>Spice</strong>” sono composte da erbe a cui sono aggiunti cannabinoidi sintetici che producono effetti psicoattivi fino a dieci volte più forti e più dannosi della marijuana.</p>
<p>Le NPS maggiormente diffuse sono i cannabinoidi sintetici ed i catinoni sintetici; nel 2021, delle 880 nuove sostanze psicoattive monitorate <strong>dall&#8217;Osservatorio europeo delle droghe e delle tossico-dipendenze</strong>, oltre 220 erano cannabinoidi sintetici. Nel 2020, il 65% del materiale sequestrato (3,3 tonnellate) era costituito da polveri di catinone.</p>
<p>Gli stati europei cooperano da anni per identificare attraverso gli organi istituzionali come l’<strong>EMCDDA</strong> le nuove sostanze psicoattive. In Europa esiste un sistema di allarme rapido (<strong>EU Early Warning System</strong>) che ha il compito di rilevare, valutare e rispondere rapidamente alle minacce sanitarie e sociali causate dalle nuove sostanze psicoattive a livello nazionale e europeo.</p>
<p>L’EMCDDA (European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction) o Centro europeo per il monitoraggio delle droghe e delle tossicodipendenze è l&#8217;autorità principale sulle droghe illecite nell&#8217;Unione europea. L&#8217;agenzia, con sede a Lisbona, fornisce analisi scientifiche indipendenti su tutti gli aspetti legati alle droghe d’abuso. Il suo lavoro contribuisce alle politiche dell&#8217;UE e nazionali per proteggere i cittadini europei dai danni correlati alle droghe.</p>
<p><strong>Il concetto di &#8220;legal high&#8221;</strong></p>
<p>Il termine &#8220;legal high&#8221; è stato associato alle designer drugs, indicando la loro iniziale legalità e la loro disponibilità come alternative alle droghe illegali. Tuttavia, le autorità hanno progressivamente vietato queste sostanze man mano che diventavano più diffuse e il loro pericolo per la salute diventava più evidente.</p>
<p><strong>Il concetto di oppioidi stealth</strong></p>
<p>Il concetto di &#8220;oppioidi stealth&#8221; è molto ambiguo; probabilmente si riferisce a sostanze oppioidi meno note o a composti sintetici che vengono utilizzate per eludere i controlli e gli scopi di identificazione degli oppioidi tradizionali.</p>
<p>Il termine potrebbe riferirsi a <strong>oppioidi che non sono facilmente rilevabili, a sostanze sintetiche non naturali, o a composti che imitano l&#8217;effetto degli oppioidi senza essere oppioidi propriamente detti </strong>(come alcuni analgesici non oppioidi o sostanze psicotrope).</p>
<p>Al momento <strong>non esistono specifici &#8220;oppioidi stealth&#8221;</strong> elencati nella letteratura medica o farmaceutica. Potrebbe trattarsi di farmaci o sostanze derivati dalle piante di oppio, ma meno comuni degli oppioidi più noti come morfina o eroina, che per questo potrebbero essere percepiti come meno &#8220;identificabili&#8221;. Ad esempio, l’arcinoto Fentanyl (e suoi analoghi) viene spesso tagliato con altre sostanze per aumentare la dose e l&#8217;effetto, rendendo difficile la sua identificazione nelle droghe di strada e nel mercato illecito.</p>
<p>Tuttavia, il termine potrebbe anche riferirsi a <strong>sostanze psicoattive nuove</strong>, o &#8220;designer drugs&#8221;, che non rientrano nelle categorie di sostanze controllate ma che imitano gli effetti degli oppioidi, rendendole difficili da individuare. Ciò potrebbe generare confusione o portare a un uso &#8220;furtivo&#8221;.</p>
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		<title>Peyote &#124; Lophophora williamsii (Lem. ex Salm-Dyck) J.M. Coult.</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/peyote-lophophora-williamsii-lem-ex-salm-dyck-j-m-coult/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 14:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[allucinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lophophora williamsii (Lem.) J.M.Coult., 1894, è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Cactacee, comunemente nota come peyote; questo piccolo cactus contiene una sostanza chimica chiamata mescalina che produce effetti allucinogeni su chi ne fa uso; il  fusto è globulare sferico e con protuberanze rotondeggianti dotate di aereola rivestita da peluria. Il suo colore è &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lophophora williamsii</em> (Lem.) J.M.Coult., 1894, è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle <em>Cactacee</em>, comunemente nota come <strong>peyote; </strong>questo <strong>piccolo cactus contiene una sostanza chimica chiamata mescalina </strong>che produce <strong>effetti allucinogeni</strong> su chi ne fa uso; il  fusto è globulare sferico e con protuberanze rotondeggianti dotate di aereola rivestita da peluria. Il suo colore è verde grigio e la forma è leggermente schiacciata al centro. La radice è molto grossa e il peyote può svilupparsi sino ad un&#8217;altezza di circa 5 cm per un massimo di 15 cm di diametro.  La fioritura arriva tra la primavera e l’estate quando sboccia un fiore di colore bianco o rosa. Il fiore produce poi semi di colore nero che contengono principi attivi allucinogeni. <strong>La pianta impiega fino a 30 anni per fiorire</strong>. Solitamente il peyote esce dal terreno di solo 2 o 3 centimetri e questa <strong>parte aerea</strong> è <strong>chiamata &#8220;boton&#8221;</strong>. Proprio il &#8220;boton&#8221; è la parte di droga <strong>che viene tagliata e consumata per il suo contenuto di mescalina</strong>.</p>
<p><strong>C</strong>resce spontanea nelle regioni semi desertiche del Centro America come il Texas e il Messico. È endemico del Messico; si trova solo negli stati di Nayarit, Chihuahua, Durango, Coahuila, Tamaulipas, Nuevo León, San Luis Potosí e in alcune zone di Querétaro e Zacatecas.</p>
<p>Il nome scientifico del genere deriva dal greco: <em>lophos</em>, ossia <em>cresta</em>, e <em>phoro</em>, ossia <em>portatore</em>, per via dei peli presenti in ogni areola; la pianta è anche conosciuta con il nome di <strong><em>peyote</em></strong> (dal nahuatl: <em>peyotl</em> ovvero <strong><em>pane degli dei</em></strong>) o <strong><em>mescal</em></strong>.</p>
<p>Il peyote viene assunto fresco o essiccato preparando l’infuso e la quantità di mescalina varia a seconda della pianta e delle condizioni. Solitamente il boton viene mangiato fresco o essiccato preparando l’infuso, ma può essere usato anche per la preparazione di infusi spesso addolciti con miele dato il suo forte sapore amaro. Questa droga può essere estratta e prodotta in diverse forme: dai cristalli ai sali, dalla polvere allo stato liquido. Il suo colore è chiaro tra il bianco e il marrone.</p>
<p>Negli anni &#8217;60 durante la <strong>cultura psichedelica</strong> il consumo del peyote ha avuto grande diffusione e molti filosofi, ricercatori, scrittori, artisti e psicologi hanno utilizzato tale sostanza per stimolare varie esperienze. L’infuso, simile alla preparazione di un thè, permette di avere effetti allucinogeni più stabili e di lunga durata mentre il primo tipo di assunzione (fresco) porta a picchi meno stabili ma più intensi. <strong>La mescalina agisce direttamente sul sistema nervoso centrale proprio verso i recettori della serotonina e della dopamina</strong>. In particolare, <strong>la mescalina provoca allucinazioni visive e sinestesia</strong> che vengono vissute con immagini da ascoltare e suoni da vedere. Gli effetti allucinogeni possono essere accompagnati da cambiamenti fisici come <strong>tachicardia, bradipnea e nausea</strong>, causati dagli alcaloidi derivati dalla <strong>fenetilamina: dopamina, noradrenalina, adrenalina e serotonina</strong>, che interagiscono con il sistema nervoso.</p>
<p>Gli <strong>effetti della droga</strong> sono pertanto <strong>allucinazioni visive e uditorie</strong> <strong>accompagnate da alterate capacità percettive</strong>. Possono verificarsi tremori delle membra e difficoltà nella coordinazione dei movimenti, torpore, brividi, sudore, dilatazione delle pupille, tensioni muscolari, vertigini e aumento della pressione sanguigna. Raramente può portare a febbre e invece più frequentemente può comparire <strong>senso di nausea e vomito</strong> causate dal sapore amaro del peyote. I ricercatori di questo settore indicano gli effetti allucinogeni del peyote in modo similare a quelli del LSD. <strong>La fame e la sete non sono più percepite dal soggetto come anche la fatica, il dolore e il senso di pericolo</strong>. A volte lo stato percettivo può volgere verso il negativo esprimendosi in panico, depressione, paranoie, percezioni dello spazio e del tempo alterate che provocano ancora più paure e ansia nel soggetto. La durata massima dell&#8217;effetto della droga è di 12 ore ma solitamente la media è tra le 6 e le 9 ore. Inizialmente c’è una fase in cui viene percepito il corpo, qui si manifestano nausea e sensazioni fisiche poco piacevoli. Successivamente arrivano le allucinazioni visive di colori e immagini geometriche in movimento fino a un&#8217;ultima fase in cui avvengono stati di meditazione profonda e sensazioni mistiche dove la percezione di se stessi si dissolve per unirsi a qualcosa di oltre noi. Chi utilizza il peyote per <strong>rituali religiosi o esperienze spirituali</strong> sin dall’antichità riporta esperienze di rivelazioni su se stesso e il mondo.</p>
<p><strong>Il rituale</strong>: Peyote, l&#8217;uso de El Mescalito, considerato un dio vivente, ha una lunga storia tra gli indigeni del Messico settentrionale e del sud-ovest degli USA (gli archeologi sostengono che esista da almeno 5700 anni). Con il tempo venne demonizzato e costretto a vivere nella clandestinità, dai conquistatori spagnoli del 16° secolo. Oggi il Lophophora williamsii può essere coltivato in casa.</p>
<p>Il peyote si usa in un complesso di rituali, chiamato dagli occidentali <strong>peyotismo</strong>, che i nativi americani ritengono possa permettere di comunicare con gli dèi e con gli antenati, dare forza, fornire guida e guarire. La guarigione può essere sia psichica che fisica. Il rituale in genere inizia la sera e comprende la preghiera, l&#8217;ingestione del peyote, i &#8220;<strong>canti del peyote</strong>&#8220;, i rituali dell&#8217;acqua e la contemplazione; termina la mattina successiva con la colazione.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong>: Il consumo del peyote <strong>non comporta dipendenza</strong> fisica e uno studio ha rivelato che non produce effetti deleteri sul corpo anche nella tradizionale assunzione dei nativi americani. Può comunque dare effetti collaterali a livello del fegato; infatti un uso continuativo di tale droga può mettere sotto sforzo l&#8217;organo. Inoltre, l’uso <strong>associato con altre sostanze</strong> quali LSD, DMT, psilocibila, canapa o anche farmaci <strong>è molto pericoloso</strong>, date le gravi conseguenze che possono provocare.</p>
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		<title>Alstonia &#124; Alstonia scholaris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2022 08:39:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acido clorogenico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alstonia R.Br. è un genere di piante arboree tropicali della famiglia delle Apocinacee. Il nome è un omaggio al botanico scozzese Charles Alston (1683-1760). Pianta originaria del Sud-Est Asiatico, Cina, India e Australia appartenente alle piante arboree tropicali della famiglia delle Apocinacee. E’ un albero sempreverde. alto fino a 40 m con foglie glabre che &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alstonia </strong>R.Br. è un genere di piante arboree tropicali della famiglia delle Apocinacee.</p>
<p>Il nome è un omaggio al botanico scozzese Charles Alston (1683-1760).</p>
<p>Pianta originaria del Sud-Est Asiatico, Cina, India e Australia appartenente alle piante arboree tropicali della famiglia delle Apocinacee. E’ un albero sempreverde. alto fino a 40 m con foglie glabre che fiorisce in ottobre producendo piccoli fiori bianchi profumati. i semi sono oblunghi con margini ciliati terminanti con ciuffetto di peli lunghi 2 cm. la corteccia è amara con linfa lattescente.</p>
<p>Cresce ad altitudini varie, fino ai 2900 metri di altitudine. Cresce in prossimità della costa, nelle foreste di mangrovie e nelle foreste miste. Di solito si sviluppa sulle creste e pendii con sabbia a terreni argillosi. Cresce anche su terreni calcarei e basici.</p>
<p>Questo albero non gode di buona fama: conosciuto anche come <strong>pianta del Diavolo</strong>, in conseguenza di antiche credenze che lo ritenevano la dimora di demoni malvagi, in realtà l’Alstonia nasconde anche proprietà inaspettate.</p>
<p>L’importanza della pianta deriva dall&#8217;ottimo legname e dai prodotti (<strong>guttaperca</strong> e <strong>pseudogomma</strong>) che si ricavano dalle varie specie. I nativi dei luoghi in cui cresce ricavano da sempre la carta, ma anche scatole, fiammiferi ed ogni oggetto che richiede un legno morbido e malleabile, persino per fabbricare le bare.</p>
<p>L&#8217;intera pianta è considerata piuttosto <strong>tossica per l&#8217;alta presenza di alcaloidi</strong>: <strong>ditamine, echitamine o ditaine</strong> (il più potente e somigliante chimicamente all&#8217;ammoniaca), <strong>echitenine</strong>, <strong>steroidi, triterpenoidi, acido clorogenico, sostanze grasse e sostanze resinose</strong>; <strong>nei semi sono contenuti anche alcaloidi indolici allucinogeni</strong>, sostanze che conferiscono alla pianta uno sgradevole sapore amaro ed efficaci proprietà terapeutiche. A causa dell’alto contenuto di alcaloidi, però, la tossicità di questa pianta è decisamente alta, tanto più che nei suoi semi sono addirittura contenuti alcaloidi allucinogeni.</p>
<p>Pertanto <strong>il suo utilizzo negli integratori è assolutamente vietato</strong> dalla normativa vigente.</p>
<p>In omeopatia viene usata per combattere l’irregolarità mestruale, la febbre, la diarrea e, sotto forma di unguento, per trattare lesioni, ferite e piaghe. Alcune ricerche suggeriscono che possa contribuire alla salute dell’utero, ma questo fatto è ancora in via di studio.</p>
<p>Dalla sua corteccia si ricava un estratto con <strong>proprietà antipiretiche e antielmintiche</strong>.</p>
<p>Alcune specie sono coltivate in Europa in serra, <strong>a scopo ornamentale</strong>.</p>
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