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	<title>acetovanillone Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Cotone &#124; Gossypium herbaceum L.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 11:16:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Cotone (Gossypium herbaceum L.) è una pianta angiosperma dicotiledone appartenente alla famiglia delle Malvaceae e al genere Gossypium, che a sua volta comprende circa 39 specie di piante annuali, perenni, suffrutici, arbusti e piccoli alberi. E’ una pianta erbacea annua alta da 1 a 4 m. con radice a fittone, fusto ramoso e foglie &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Cotone</strong> (<em>Gossypium herbaceum </em>L.) è una pianta angiosperma dicotiledone appartenente alla famiglia delle <em>Malvaceae</em> e al genere <em>Gossypium</em>, che a sua volta comprende circa 39 specie di piante annuali, perenni, suffrutici, arbusti e piccoli alberi.</p>
<p>E’ una pianta erbacea annua alta da 1 a 4 m. con radice a fittone, fusto ramoso e foglie partite o palmato-lobate glabre o pubescenti; i fiori con corolla a 5 petali producono una capsula coriacea con 3 o 4 logge contenenti semi angolosi rivestiti da una folta peluria più o meno lunga (cotone); il frutto è una capsula loculicida, globosa con 2 loculi polispermi. I semi subglobosi sono densamente rivestiti di peli cotonosi molto sviluppati.  La fibra si forma all&#8217;interno della capsula che a maturità si apre in 4 parti mostrando il batuffolo di cotone. La prima operazione dopo la raccolta è la sgranatura, che permette di staccare le fibre dai semi. Poi il cotone viene cardato e pettinato per eliminare tutte le impurità. Le più vaste coltivazioni di cotone si hanno in America, India, Cina, Egitto, Pakistan, Sudan ed Europa Orientale.</p>
<p>È una pianta molto antica e trova le sue origini nelle regioni del sudest asiatico, in particolare in India ed in Perù, dove era coltivata fin dai tempi più antichi. Le prime testimonianze dell&#8217;esistenza di questa fibra risalgono a cinquemila anni fa e sono state trovate in Pakistan e a Tehuacán in Messico, ma tracce più recenti sono state rilevate anche nei geroglifici egiziani e nelle cronache di Erodoto (V secolo a.C.). Nel IV secolo a.C. Alessandro Magno aveva fatto di Alessandria il più importante centro di smistamento verso l&#8217;Europa del cotone indiano di pregiatissima qualità. Con la conquista della Spagna da parte degli Arabi vennero introdotte anche in Europa le tecniche di filatura e tessitura, oltre alla coltivazione del cotone che però si interruppe agli inizi del Seicento a seguito della cacciata dei Mori. A quel punto fu il Portogallo che si prese lo scettro di importatore principale del nobile cotone indiano. Tra il XVIII e il XIX secolo, con la rivoluzione industriale, la produzione di tessuti e filati si concentrò nel Regno Unito. Da lí le tecnologie di coltivazione e di lavorazione si diffusero rapidamente verso le Americhe. Il cotone divenne un&#8217;importante fonte di reddito negli Stati Uniti, specialmente negli Stati del Sud, dove era coltivato dagli schiavi tradotti in maniera coatta dall&#8217;Africa. L&#8217;elezione del presidente Lincoln, primo presidente repubblicano degli USA, portò all&#8217;abolizione della schiavitù. Oggi la sua coltivazione è ampiamente diffusa in Arabia e in Asia minore. I maggiori produttori sono la Cina, Stati Uniti, India, Pakistan.</p>
<p>Il nome <em>Gossypium</em> deriva dall&#8217;arabo <em>goz</em> (soffice); il termine <em>cotone</em> deriva dall’arabo <em>katun</em>, “‘terra di conquista”</p>
<p>Il cotone viene coltivato come pianta tessile per i lunghi peli che accompagnano i semi e che costituiscono la bambagia. E&#8217; la più importante pianta tessile al mondo e infatti è coltivata in tutte le aree geografiche.</p>
<p>Il cotone idrofilo è in grado di assorbire in brevissimo tempo oltre 20 volte il proprio peso in acqua, prestandosi così alla produzione di tessuti per bendaggi</p>
<p>Quasi tutti i principi attivi della pianta sono contenuti nella scorza o corteccia della radice; tra di essi i più importanti sono: <strong>acido resinoso, acetovanillone, acido diidrossidobenzoico, acido salicilico, acidi grassi, alcool cerilico, betaina, zuccheri, fitosterolo, sostanze fenoliche, acidi oleico e palmitico nei semi</strong>. Nei semi, in particolare nell’olio ricavato da questi, è contenuto il principio attivo noto come <strong>gossipolo</strong>.</p>
<p>L&#8217;olio di semi per Cotone idrogenato, privato del gossipolo tossico, è utile per la produzione di margarina grazie alla sua elevata percentuale di olio linoleico.</p>
<p>Come pianta officinale è utilizzata per la cura e prevenzione del colesterolo alto, disturbi del ciclo mestruale, diarrea, stati febbrili, infiammazioni cutanee, ustioni, come cicatrizzante, herpes, piaghe.</p>
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