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	<title>Yucca Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Yucca &#124; Yucca schidigera Roezl ex Ortgies</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2022 09:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[bevanda salutare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Jucca del Mojave (Yucca schidigera Roezl ex Ortgies) è una specie succulenta arbustiva appartenente alla famiglia delle Asparagacee. Il termine Yucca proviene dallo spagnolo yuca o juca, attestato già nel 1500, a sua volta da una lingua amerinda (forse dall’arawak, dove però indicava la cassava). L’epiteto specifico schidigera viene da schidia scheggia e da &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Jucca</strong> del Mojave (Yucca schidigera Roezl ex Ortgies) è una specie succulenta arbustiva appartenente alla famiglia delle <em>Asparagacee</em>.</p>
<p>Il termine Yucca proviene dallo spagnolo <em>yuca</em> o <em>juca</em>, attestato già nel 1500, a sua volta da una lingua amerinda (forse dall’arawak, dove però indicava la cassava). L’epiteto specifico <em>schidigera</em> viene da <em>schidia</em> scheggia e da <em>gero</em> portare: che porta una scheggia di legno, alludendo alle fibre grossolane marginali sul bordo della lamina fogliare.</p>
<p>La Yucca schidigera è una pianta originaria e tipica del deserto del Mojave della zona sud-occidentale del Nord America. La pianta è presente nel deserto del Chihuahuan, nel deserto di Sonora della California sudorientale, della Bassa California, del Nuovo Messico, del Nevada meridionale e dell’Arizona.</p>
<p>Il suo habitat tipico è quello dei pendii rocciosi del deserto e delle pianure desertiche tra 300–1.200 m di altitudine, raramente fino a 2.500 m, dove cresce in pieno sole e in terreni con un ottimo drenaggio. Questa pianta cresce spesso insieme alla Yucca baccata, che si trova nello stesso areale ed a volte si trovano individui ibridi delle due specie.</p>
<p>La Yucca schidigera ha un apparato radicale molto espanso in larghezza che le permette di recuperare anche poche gocce di acqua, riuscendo così a soddisfare le sue modeste esigenze idriche; è un piccolo arbusto sempreverde che cresce fino a 5 metri di altezza, con una densa corona di foglie a baionetta disposte a spirale sulla sommità di un cospicuo tronco basale.</p>
<p>La corteccia è di colore grigio-marrone, essendo ricoperta di foglie morte marroni vicino alla sommità, diventando irregolarmente ruvida e squamosa a increspata più vicino al suolo.</p>
<p>Le foglie sono lunghe 30–150 centimetri e larghe 4–11 cm alla base, di forma concavo-convessa, spesse, molto rigide e di colore da verde a blu-verde al giallo.</p>
<p>I fiori sono bianchi, a volte con una sfumatura viola, lunghi 3–5 cm, raramente fino a 7,5 cm, a forma di campana e segmentati in sei parti; vengono portati in un grappolo compatto e bulboso alto 60–120 cm che si forma nella parte superiore dello stelo.</p>
<p>Il frutto è una bacca allungata, lunga fino a 11,5 cm.</p>
<p>La Yucca schidigera è una pianta utilizzata da tempo remoto, dai nativi americani, come <strong>fonte di alimento</strong>, uso medicinale e per l’utilizzo di parti della pianta.</p>
<p>Nell’<strong>uso commestibile </strong>si usano i giovani steli fioriti, tritati e cotti come gli asparagi o cotti al forno come le patate dolci.</p>
<p>I frutti si consumano crudi o cotti al forno, poi essiccati e macinati in polvere, quindi utilizzati nelle zuppe, ecc. o trasformati in una bevanda. Con i frutti si possono fare anche gelatine.</p>
<p>I fiori si consumano crudi o cotti; crudi sono squisiti ma si possono anche essiccare, frantumare e usare come condimento o per preparare gelatine.</p>
<p>Nell’<strong>uso medicinale </strong>si utilizzano <strong>le radici</strong> che sono antinfiammatorie, antitumorali ed antivirali, in quanto <strong>sono ricche di saponine</strong> e composti medicinali attivi. Le radici, raccolte quando la pianta non è in fiore, vengono utilizzate per fare una <strong>bevanda salutare</strong>. È stato dimostrato che <strong>abbassa i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue</strong>, abbassa la pressione sanguigna e riduce i sintomi dell’artrosi come dolore, gonfiore e rigidità.</p>
<p>Assunte per via orale, vengono utilizzate nel trattamento di artrosi, ipertensione, emicrania, colite, disturbi di stomaco, ipercolesterolemia, diabete, cattiva circolazione e disturbi del fegato e della cistifellea.</p>
<p>Applicate localmente, vengono usate per trattare piaghe, malattie della pelle, infiammazioni, emorragie, distorsioni, arti rotti, dolori articolari, calvizie e forfora.</p>
<p>Molti composti della yucca, inoltre, sono stati usati nella sintesi di nuovi farmaci.</p>
<p>Tra gli <strong>altri usi</strong> si ricorda che le foglie, o una fibra ricavata da esse, sono state utilizzate per fare <strong>corde, cesti e stuoie</strong>; inoltre le fibre più forti sono state usate per fare <strong>scarpe e sandali</strong>.</p>
<p>Le foglie sono state usate per fare <strong>pennelli </strong>per la pittura del corpo e per dipingere vasi, ecc.</p>
<p>Il <strong>succo</strong> della pianta ha un’ampia varietà di usi. In agricoltura viene utilizzato come <strong>base nei fertilizzanti</strong> liquidi dove la sua capacità di ridurre la tensione superficiale dell’acqua di irrigazione favorisce notevolmente la penetrazione nei terreni pesanti; aiuta in misura marcata la flocculazione del suolo; funge da agente di trasporto per i prodotti chimici vegetali. Lo stesso estratto di yucca è ricco di elementi vitali minori tra cui boro, ferro, magnesio, manganese, rame e zinco.</p>
<p>Pare che il succo sia ampiamente usato come stabilizzante dell’anidride carbonica nel controllo degli incendi e la saponina della yucca è considerata una buona base per saponi, shampoo, polveri detergenti e dentifrici e polveri.</p>
<p>Dal punto di vista ecologico questa pianta, <strong>dopo il fuoco</strong>, produce numerosi germogli e si assiste così alla <strong>rigenerazione delle piantine</strong>. Nel tempo, le specie invasive che sono state introdotte nell’ecosistema, come le graminacee, sono diventate più tolleranti al fuoco, aumentando la frequenza degli incendi e alterando il regime di fuoco esistente in passato.</p>
<p>Si ricorda, altresì, che, come detto prima, alcune falene raccolgono il polline dai fiori e lo depositano sullo stigma di un fiore, nell’ovaio del quale depongono le uova; le larve mangiano la capsula del frutto mentre cresce, ma lasciano alcuni semi per svilupparsi in frutti.</p>
<p>Il gambo rigido del fiore della yucca, dopo la maturazione, viene utilizzato come sostituto degli steli o dei tronchi di eucalipto per fare i <strong>didgeridoo</strong> (strumenti a fiato ad ancia labiale degli aborigeni). Sono usati anche come deodoranti naturali e nei deodoranti per animali domestici. o per ridurre l’odore di rifiuti della maggior parte degli animali domestici.</p>
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