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		<title>Come evitare gli zuccheri nascosti: un pericolo per la salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2023 09:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolci e Dolcificanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono sempre più numerosi e pressanti gli inviti a ridurre la presenza di zuccheri nella dieta per evitare gravose conseguenze sulla salute, in primo luogo malattie cardiovascolari e tumori. L’eccesso di zuccheri favorisce, tra l’altro, una rapida produzione dei radicali liberi, che sono tra i principali responsabili di un invecchiamento cellulare precoce e di un’infiammazione &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sempre più numerosi e pressanti gli inviti a ridurre la presenza di zuccheri nella dieta per evitare gravose conseguenze sulla salute, in primo luogo malattie cardiovascolari e tumori. L’eccesso di zuccheri favorisce, tra l’altro, una rapida produzione dei radicali liberi, che sono tra i principali responsabili di un invecchiamento cellulare precoce e di un’infiammazione cronica che creano un microambiente favorevole allo sviluppo di malattie degenerative e tumorali.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-26079 size-full" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/04/zuccheri.jpg" alt="" width="1351" height="507" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/04/zuccheri.jpg 1351w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/04/zuccheri-300x113.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/04/zuccheri-1024x384.jpg 1024w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/04/zuccheri-768x288.jpg 768w" sizes="(max-width: 1351px) 100vw, 1351px" /></p>
<p>Diverse organizzazioni nazionali e internazionali, inclusa l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno già raccomandato di <strong>ridurre il consumo di zuccheri liberi o zuccheri aggiunti a meno del 10% dell’apporto energetico giornaliero</strong>.  In linea con le raccomandazioni di OMS, World Cancer Research Fund (WCRF) e l’American Institute for Cancer Research (AICR) che raccomandano di <strong>ridurre il consumo di zuccheri liberi o zuccheri aggiunti a meno di 25 grammi (all’incirca 6 cucchiaini) al giorno e di limitare il consumo di bevande zuccherate a meno di una porzione (approssimativamente 200-355 ml) alla settimana</strong>. Dello stesso tenore diversi articoli scientifici tra cui quello di  Huang Y, Chen Z, et al. (Dietary sugar consumption and health: umbrella review. BMJ 2023;381:e071609. doi: 10.1136/bmj‑2022‑071609).</p>
<p>L’obiettivo però non è facile da conseguire perché al di là della volontà individuale e buona predisposizione del singolo, gli zuccheri nascosti in alimenti insospettabili sono molto più diffusi di quanto si pensi. Circa il 60% dello zucchero che viene assunto proviene da cibi industriali confezionati; i cosiddetti zuccheri aggiunti si trovano in tantissimi prodotti confezionati, non solo in quelli considerati poco salutari. Il consiglio è <strong>leggere attentamente le etichette dei cibi</strong> che si acquistano per rendertene conto; talvolta può essere più complesso riconoscerli, perché sono indicati con il loro nome scientifico o con altri nomi. Solitamente, per comodità, finiscono con il suffisso -osio, oppure -olo, ma esistono anche i cosiddetti <strong>zuccheri &#8220;naturali&#8221;</strong>, come ad esempio lo sciroppo d&#8217;acero, miele, zucchero d&#8217;uva, succo di mele. Il loro effetto è molto simile a quello del saccarosio. Necessario, quindi, prestare attenzione a diciture quali &#8220;<strong>contiene solo zuccheri della frutta</strong>&#8221; o &#8220;<strong>senza zuccheri aggiunti”, </strong>perchè non significa che quel prodotto sia completamente privo di zucchero, ma magari all&#8217;interno si trovano alternative al comune saccarosio.</p>
<p>Ecco cosa trovare in etichetta per capire se un alimento contiene zucchero: <strong>saccarosio, zucchero di canna, fruttosio, lattosio, maltosio, destrine, sciroppo di amido con fruttosio, maltodestrine, mannitolo, sciroppo di glucosio, sciroppo di malto, succo di mele concentrato, </strong><strong>sciroppo d&#8217;acero, sciroppo di riso, sciroppo di sorgo, succo d&#8217;agave, manna, zucchero invertito</strong>.</p>
<p>Si tratta di zuccheri che vengono inseriti nella preparazione di un alimento e si vanno a sommare a quelli naturalmente presenti nell’alimento stesso. Ecco alcuni esempi:</p>
<ul>
<li><strong>Bevande gasate e succhi di frutta</strong>. Le bevande gasate sono spesso prodotte con una grande quantità di zucchero: ma questo purtroppo vale anche per i succhi confezionati (solo i succhi al 100% contengono zuccheri naturali della frutta);</li>
<li><strong>Cacao in polvere</strong>: spesso usato dai più piccoli nel latte, contiene zucchero per tre quarti della sua composizione.</li>
<li><strong>Cereali e pane in cassetta</strong>. I cereali che si presentano glassati e colorati sono spesso arricchiti di zuccheri. Anche il pane in cassetta ha un eccesso di zucchero che aiuta il prodotto a conservarsi morbido (in media mezzo cucchiaino di zucchero per fetta).</li>
<li><strong>Conserve di pomodoro e sughi pronti</strong>: il pomodoro è di per sé acido e quindi lo zucchero (come ad esempio anche il bicarbonato) aiuta a bilanciarne il sapore.</li>
<li><strong>Maionese, ketchup e condimenti vari</strong>. In questo tipi di condimenti, ma a volte anche nell’aceto balsamico, lo zucchero è presente per non aumentare la dolcezza.</li>
<li><strong>Minestroni, zuppe e sughi pronti</strong>. In questi prodotti lo zucchero viene usato spesso come addensante, e aggiunge cremosità alle preparazioni.</li>
<li><strong>Panature</strong>. Cotolette, pesce gratinato, verdure impanate: tutti questi cibi hanno una quantità eccessiva di zucchero perché questo aggiunto alla panatura, li rende più croccanti.</li>
<li><strong>Pane in cassetta: </strong>in questo caso lo zucchero aiuta il prodotto a conservarsi morbido (in media mezzo cucchiaino di zucchero per fetta).</li>
<li><strong>Salse</strong>: maionese, ketchup, glasse (anche quella a base di aceto balsamico)</li>
<li><strong>Salumi, insaccati </strong>(salsicce e wurstel)<strong> e affettati</strong>. In alcuni tipi di prosciutto cotto, mortadella e wurstel vengono aggiunti zuccheri nella fase di produzione, per allungarne la scadenza.</li>
<li><strong>Snack confezionati</strong>. In merendine e dolciumi vari viene aggiunta una quantità eccessiva di zucchero allo scopo di renderli più appetibili.</li>
<li><strong>Surgelati</strong>. Anche nelle verdure surgelate spesso viene aggiunto dello zucchero: questo, naturalmente, può variare da marca a marca.</li>
<li><strong>Yogurt e formaggi “light”.</strong> Uno yogurt magro può arrivare a contenere quattro cucchiaini di zucchero in più rispetto a uno normale. Lo stesso vale per i formaggi light, prodotti con la <strong>margarina</strong> (meno grassa del burro ma per nulla salutare) e con aggiunta di zuccheri.</li>
</ul>
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