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	<title>Violaciocca Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Violaciocca &#8211; Matthiola incana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2024 11:27:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piante ed erbe]]></category>
		<category><![CDATA[aiuole inglesi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Violaciocca è una pianta erbacea tipica dei giardini inglesi così poco formali, molto di moda oltre cento anni fa, tant’è che venivano indicate come &#8220;piante della nonna&#8221;. Ad ogni modo era il fiore preferito da Carlo Magno. Descrizione della Violaciocca Il nome scientifico è Matthiola incana e le fu attribuito dal botanico francese Charles &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Violaciocca</strong> è una pianta erbacea tipica dei giardini inglesi così poco formali, molto di moda oltre cento anni fa, tant’è che venivano indicate come &#8220;piante della nonna&#8221;. Ad ogni modo era il fiore preferito da Carlo Magno.</p>
<p><strong>Descrizione della Violaciocca</strong></p>
<p>Il nome scientifico è <strong><em>Matthiola incana</em></strong> e le fu attribuito dal botanico francese Charles Plumier che ha voluto dedicare la scoperta all’amico, Pietro Andrea Mattioli, medico e botanico senese che curava i giardini di Bernardo II di Cles, un noto cardinale italiano vissuto nel XVI secolo.</p>
<p>E’ una pianta annuale o biennale di origine europea ed appartiene alla famiglia della <em>Brassicaceae</em>. Il fusto è cilindrico, rigido, ed è alta dai 30 ai 60 cm. Le foglie sono di colore cenere, lanceolate e vellutate. I fiori, semplici o doppi, sono delle spighe profumatissime di colore rosso, giallo, viola, bianco e arancione e fiorisce fine inverno all’estate.</p>
<p>Il frutto è una siliqua appiattita lunga 60-100 mm e larga 3 mm, con apice acuto e due bitorzoli laterali che si notato soprattutto prima della maturazione. È sorretta da un peduncolo di 10-20 mm.</p>
<p>Questa <strong>pianta ornamentale</strong> è particolarmente apprezzata per decorare e abbellire aiuole e giardini. grazie ai suoi caratteristici fiori viola. Si può posizionare anche accanto a zone rocciose e in penombra perché non teme il freddo.</p>
<p>Essendo una tra le piante biennali, si consiglia di seminarla a intervalli regolari, in modo che quando le prime piante muoiono, le altre stiano invece germogliando: così si potrà avere un giardino sempre in fiore.</p>
<p><strong>Proprietà della Violaciocca</strong></p>
<p>La specie viene usata per creare degli estratti che hanno proprietà medicinali riconosciute e preparati omeopatici. I semi e le foglie contengono infatti dei <strong>glucosidi che hanno proprietà cardiotoniche</strong>, ma a dosi elevate producono effetti paralizzanti sul sistema nervoso.</p>
<p><strong>Caratteristiche della Violaciocca</strong></p>
<p>Ha vita breve, in genere il suo ciclo vitale dura poco più di un anno: infatti dopo la produzione dei frutti tendono a disseccare e cadendo torneranno l’anno successivo riproducendosi direttamente dal seme. Se si pianta una volta, è probabile che il giardino si adatti di anno in anno a questa pianta con questa profumata fioritura.</p>
<p><strong>Habitat</strong></p>
<p>La violacciocca ama il sole pieno o la luce parziale e preferisce un terreno ben drenato con un pH neutro o leggermente alcalino. È resistente al freddo, ma non tollera il caldo estremo o l’umidità eccessiva. Predilige suoli calcarei, i vecchi muri, e cresce spesso su rupi a picco sul mare, o su vecchi muri. È una pianta del litorale, ma si può trovare, naturalizzata, anche nell&#8217;entroterra fino a 600 m di altitudine. È diffusa lungo le coste del mar Mediterraneo, all&#8217;incirca nell&#8217;areale dell&#8217;olivo.</p>
<p><strong>Tassonomia</strong></p>
<p>In Italia esistono <strong>due sottospecie</strong> di <em>Matthiola incana</em>: la sottospecie incana e la sottospecie rupestris.</p>
<ul>
<li><strong><em> incana</em></strong><strong> subsp. <em>incana</em></strong>: è la sottospecie più diffusa, si riconosce dalle foglie inferiori ad apice acuto, larghe al massimo 22 mm, dal tomento color cenere e dalla lunghezza dei sepali (9-13 mm);</li>
<li><strong><em> incana</em></strong><strong> subsp. <em>rupestris</em></strong> (Rafin.) Nyman: si trova raramente, in Sicilia, nelle isole Egadi e a Gozo (Stato di Malta), si distingue dalla sottospecie nominale per le foglie inferiori ad apice acuto e larghe anche 20-40 mm, dalla scarsità di peli e dai sepali che sono lunghi 11-15 mm.</li>
</ul>
<p>Sull&#8217;isola di Pantelleria è presente una varietà di <em>M. incana</em> (<em>M. incana</em> var. <em>pulchella</em> (Tineo) Fiori) caratterizzata da una particolare abbondanza di peli ghiandolari.</p>
<p><strong>Consigli per coltivare la Violaciocca</strong></p>
<p>Si coltiva in piena terra per l&#8217;ornamento primaverile dei giardini oppure in vaso; si utilizzano anche i fiori recisi. È molto indicata per le fessure degli scogli delle località marine. Le varietà coltivate, per lo più annuali, possono avere fiori di diversi colori (bianco, rosa, rosso o violetto), diverso periodo di fioritura o fiore con petali raddoppiati. La semina può avvenire in primavera o autunno. Le piante seminate in primavera fioriranno in estate, mentre quelle seminate in autunno fioriranno la primavera successiva. Impiega circa 3 mesi dal giorno in cui viene seminata per arrivare alla fioritura. Produce fiori profumati che compaiono da maggio ad agosto a seconda della specie, la fioritura è abbondante. La maggiore fioritura avviene in genere tra marzo e maggio, ma essendo molto resistente al freddo può essere piantata in diversi periodi dell’anno, facendo slittare di conseguenza anche il periodo della fioritura.</p>
<p>Per quanto riguarda i trattamenti, la Violaciocca è generalmente resistente alle malattie, ma può essere suscettibile a parassiti come afidi e lumache. È importante monitorare regolarmente le piante e trattarle con insetticidi o repellenti per lumache se necessario.</p>
<p>Infine, la Violaciocca richiede una potatura leggera dopo la fioritura per promuovere una nuova crescita e fioriture future. Ricordate di annaffiare regolarmente, ma evitate l’irrigazione eccessiva per prevenire il marciume radicale.</p>
<p><strong>Curiosità sulla Violaciocca</strong></p>
<p>La violacciocca è il simbolo della <strong>bellezza durevole</strong>.</p>
<p>Nel <strong>linguaggio dei fiori</strong> simboleggia la bellezza durevole e la fedeltà, ed è soprannominata «<strong>fiore delle api</strong>», perché veniva piantata nei pressi degli alveari per attrarre e quindi nutrire le api, essendo il suo fiore molto profumato.</p>
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