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	<title>vino d&#039;Enula Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Enula Campana &#124; Inula Helenium</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 14:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Enula campana o Enula elenio (nome scientifico Inula helenium L., 1753) è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, con grosso rizoma carnoso ramificato e con fusto molto robusto alto 100-200 cm. villoso, ramificato e corimbo. Le foglie sono ampie; oblunghe, dentate, scabre superiormente e tomentose sulla pagina inferiore, le inferiori picciolate e &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Enula campana </strong>o <strong>Enula elenio</strong> (nome scientifico <em>Inula helenium</em> L., 1753) è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle <em>Asteraceae</em>, con grosso rizoma carnoso ramificato e con fusto molto robusto alto 100-200 cm. villoso, ramificato e corimbo. Le foglie sono ampie; oblunghe, dentate, scabre superiormente e tomentose sulla pagina inferiore, le inferiori picciolate e le superiori sessili. I fiori hanno capolini giallo-dorati. I frutti sono acheni glabri, privi di pappo.</p>
<p>Originaria dell&#8217;Asia centrale, in Europa è diffusa soprattutto nelle zone meridionali dove è stata coltivata nei tempi passati per scopi medicinali e poi si è diffusa spontaneamente nel bacino del Mediterraneo. In Italia è presente al nord, al centro e in parte nell&#8217;Italia meridionale. Predilige i luoghi ruderali e boscaglie umide, ambienti cedui e fossi; ma anche i prati e pascoli igrofili.</p>
<p>Il nome generico (<em>Inula</em>) potrebbe derivare da un analogo vocabolo latino usato dai Romani per indicare proprio queste piante. Altri autori propongono un&#8217;altra etimologia: una derivazione da un vocabolo greco <em>enàein</em> (= purificare) facendo riferimento ovviamente alle presunte proprietà mediche della pianta. L&#8217;epiteto specifico (<em>helenium</em>) potrebbe derivare da Elena, moglie di Menelao, che secondo la leggenda stringeva la pianta in mano quando partì alla volta di Troia. Il binomio scientifico attualmente accettato (<em>Inula helenium</em>) è stato proposto da Carl von Linné nella pubblicazione <em>Species Plantarum</em> del 1753.</p>
<p>Secondo Plinio: &#8220;Si dice che l&#8217;elenio sia nato dalle lacrime di Elena e all&#8217;elenio si attribuiscono virtù cosmetiche: mantiene perfetta, nutrendola la pelle femminile, sia del viso che del corpo. Inoltre dicono che il suo impiego, conferisca alle donne bellezza e un fascino sensuale&#8230;&#8221; Visto che la pianta era in qualche modo collegata alle vicende di Elena di Troia, il grande storico e naturalista romano pensò di attribuire alla pianta virtù cosmetiche, anche se in realtà, non ha nulla a che vedere con la bellezza femminile. Tuttavia l&#8217;enula è citata come efficace rimedio in tutti gli autori dell&#8217;Antichità (da Dioscoride ad Alberto Magno) e in ogni Farmacopea per le sue proprietà calmanti della tosse espettoranti e diuretiche.</p>
<p>La pianta possiede diversi <strong>principi attivi</strong>, soprattutto nella radice, e fu coltivata per lungo tempo sia come <strong>pianta officinale</strong> sia per la <strong>produzione di liquori</strong> e del “<strong>vino d&#8217;Enula</strong>”, usato quale <strong>aperitivo</strong>; in Alsazia si produce ancor oggi il “<strong>reps</strong>”, una bevanda ottenuta facendo macerare la radice nel mosto; in Francia e Svizzera è utilizzata nella fabbricazione dell&#8217;<strong>assenzio</strong>.</p>
<p>Originariamente, le sue radici venivano utilizzate come <strong>stomachiche,</strong> per <strong>agevolare le funzioni digestive,</strong> ma anche per le sue <strong>proprietà vermifughe, </strong>toniche (rafforza l&#8217;organismo in generale), <strong>diuretiche</strong> (facilita il rilascio dell&#8217;urina) e risolutive in generale.</p>
<p>. Si impiegava anche sia per tingere gli abiti di cotone o di lino di blue, sia come mordente nelle tinture con l&#8217;aggiunta di more di rovo.</p>
<p>Oltre alla presenza di olio essenziale, la pianta è ricca di pectine e acido ascorbico, per cui ha anche <strong>proprietà mucolitiche ed espettoranti</strong>, utili per bronchite, asma e sindromi da raffreddamento.</p>
<p>La radice dell&#8217;enula contiene 1-3% di <strong>olio essenziale</strong> (composto da <strong>lattoni sesquiterpenici</strong>, <strong>alantolattoni</strong> e <strong>idrocarburi sesquiterpenici</strong>), steroli (<strong>beta-sitosterolo</strong>, <strong>stigmasterolo</strong>), mucillagine, <strong>pectine</strong>, acido ascorbico e rappresenta una delle fonti più notevoli di <strong>inulina </strong>(44%), un polisaccaride riequilibrante della flora batterica perché in grado di aumentare la densità di bifidobatteri e di diminuire quella di batteri nocivi.</p>
<p>Oggi per la varietà a grandi fiori viene usata anche nei giardini per creare ampie macchie di colore.</p>
<p>In conclusione, l’enula può essere impiegata in vario modo. <strong>Per uso interno</strong>, la presenza dell&#8217;olio essenziale conferisce all&#8217;enula <strong>azione tonica</strong> (rafforza l&#8217;organismo in generale), <strong>eupeptica</strong> (agevola la digestione difficile e combatte l&#8217;inappetenza), <strong>diuretica </strong>(facilita il rilascio dell&#8217;urina), <strong>vermifuga</strong> (elimina i vermi intestinali); ma soprattutto la pianta è rinomata per le <strong>proprietà antisettiche, fluidificanti ed espettoranti</strong> del catarro, utile per il trattamento dei disturbi delle vie respiratorie, in presenza di tosse e bronchiti da raffreddamento, acute e croniche, asma ed enfisema.</p>
<p>La miscela di alantolattoni è chiamata <strong>elenina</strong> o <strong>canfora di elenio</strong>, e oltre ad avere proprietà antifiammatorie ed antisettiche, svolge attività antifungina, antielmintica e diuretica, aiutando l&#8217;eliminazione di urea e cloruri, per questa ragione l&#8217;impiego dell&#8217;enula è indicato anche contro la gotta e alcune forme reumatiche.</p>
<p><strong>Per uso esterno</strong>, decotti ed unguenti a base di enula sono rimedi per il trattamento del prurito conseguente ad eczema, dermatosi, dermatiti, herpes labiale (ma anche punture di insetti), eruzioni cutanee in genere.</p>
<p><strong> Controindicazioni</strong></p>
<p>Alcune sostanze di questa pianta (come i lattoni sesquiterpenici) possono tuttavia causare dermatiti allergiche da contatto, prurito, irritazione delle mucose, vomito, diarrea, crampi. Altri possibili reazioni possono essere dovute a ipersensibilità accertata verso uno o più componenti contenuti nella radice. L&#8217;impiego dell&#8217;Enula è sconsigliato durante la gravidanza e l&#8217;allattamento. Evitare l&#8217;uso di prodotti a base di Enula durante la terapia con farmaci diuretici per evitare interazione ed effetti collaterali.</p>
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