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	<title>torroni Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Nocciolo &#124; Corylus Avellana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2022 09:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nocciòlo è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Betulaceae e al genere dei Corylus. Il nome del genere deriva dal greco κορις = elmo, e si riferisce alla forma dell&#8217;involucro erbaceo che ricopre la nocciola, oppure da kurl, il nome celtico della pianta; mentre l&#8217;epiteto specifico deriva da Avella, comune in provincia &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>nocciòlo</strong> è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle <em>Betulaceae</em> e al genere dei <em>Corylus</em>.</p>
<p>Il nome del genere deriva dal greco κορις = elmo, e si riferisce alla forma dell&#8217;involucro erbaceo che ricopre la nocciola, oppure da kurl, il nome celtico della pianta; mentre l&#8217;epiteto specifico deriva da <strong>Avella</strong>, comune in provincia di Avellino, zona nota fin dall&#8217;antichità per la produzione di nocciole.</p>
<p>La pianta, originaria dell&#8217;Asia Minore, in Italia è diffusa in tutte le regioni, dalla pianura fino 1300 m. di altitudine. Ha portamento a cespuglio o ad albero alto in genere 2-4 m (max 7 metri). Il fusto è sottile e slanciato. I giovani rami recano peli corti, in parte ghiandolari.</p>
<p>La corteccia è di colore marrone grigio, precocemente glabra, con solcature longitudinali e sparse lenticelle chiare; le radici sono superficiali; le foglie alterne rotondo-ovali con picciolo lungo; la pagina superiore è verde poco pelosa; la pagina inferiore è più chiara; le nervature sono evidenti. Le infiorescenze sono unisessuali. Le maschili in amenti penduli che si formano in autunno, le femminili somigliano ad una gemma di piccole dimensioni. Ogni cultivar di nocciolo è autosterile ed ha bisogno di essere impollinata da un&#8217;altra cultivar. Il frutto (chiamato <strong>nocciola</strong>) è avvolto da brattee da cui si libera a maturazione e cade. Esso è commestibile e viene usato crudo, cotto o macinato in pasta, inoltre è ricco di un olio usato sia nell&#8217;alimentazione che dall&#8217;industria cosmetica.</p>
<p>Il <strong>legno del nocciolo</strong> è molto flessibile, elastico e leggero, fin dall&#8217;antichità veniva usato per costruire ceste e recinti. Non è adatto come materiale da costruzione o per mobili in quanto troppo elastico e poco durevole.</p>
<p>In Italia, secondo produttore mondiale dopo la Turchia, il nocciolo è coltivato in modo intensivo e presenta un gran numero di varietà, alcune delle quali sono degli ibridi tra <em>Corylus avellana</em> L. e <em>C. maxima</em> Mill.:</p>
<ul>
<li><strong>Tonda Gentile delle Langhe</strong>, piemontese, molto pregiata e quindi molto richiesta dall&#8217;industria dolciaria per le eccellenti caratteristiche organolettiche, ma si ambienta con difficoltà fuori dalla sua area tipica di coltivazione e di origine;</li>
<li><strong>Tonda di Giffoni</strong>, originaria della provincia di Salerno, è coltivata in varie zone della Campania e del Lazio essendo una cultivar che presenta un buonissimo ambientamento anche in zone diverse dall&#8217;area tipica di coltivazione; ha frutto medio con buona resa in sgusciato e di ottima qualità molto richiesta dall&#8217;industria dolciaria;</li>
<li><strong>Tonda Gentile Romana</strong>, diffusa nella zona di Viterbo; frutto medio-grosso, di buona resa in sgusciato, di ottime caratteristiche organolettiche.</li>
<li><strong>Mortarella </strong>e <strong> Giovanni</strong>, campane a frutto allungato;</li>
<li><strong>Camponica,</strong> campana a frutto grosso, ottima per il consumo da tavola;</li>
<li><strong>Nostrale</strong> o <strong>Siciliana</strong>, è la varietà più diffusa in Sicilia ed è ottima per la tostatura perché esalta il suo aroma intenso.</li>
</ul>
<p>Tra le cultivar ornamentali sono notevoli la varietà pendula, la varietà contorta, a portamento tortuoso, e la varietà fusco-rubra a foglie porporine.</p>
<p><strong>L&#8217;industria dolciaria utilizza la farina di nocciole per la produzione di nocciolati, torroni e pasta di gianduia</strong> (creata quando Napoleone bloccò l&#8217;importazione delle spezie e si verificò una penuria di cacao).</p>
<p><strong>In ambito erboristico</strong> viene utilizzato come <strong>depurativo, febbrifugo, antiinfiammatorio, astringente</strong>. Il suo gemmoderivato dona elasticità ai tessuti polmonare ed epatico ed è quindi indicato in caso di asma, bronchite, insufficienza epatica e per ristabilire la salute di questi organi.</p>
<p>Nelle foglie e nella corteccia di nocciolo sono contenuti principalmente: <strong>tannini e resine</strong>, nella sola corteccia vi sono <strong>sostanze flavoniche</strong>, nei frutti invece sono contenute sostanze grasse, e proteine.</p>
<p>La corteccia e le foglie di nocciolo possiedono <strong>proprietà astringenti e veno toniche</strong>, l’effetto più notevole è quello di facilitare il ritorno del sangue al cuore, per questo sono particolarmente indicate in caso di varici, flebiti ed emorroidi; esercitano inoltre un’<strong>azione</strong> <strong>vasocostrittrice ed emostatica</strong>, utile in caso di emorragie nasali e mestruazioni troppo abbondanti. I fenoli e i flavonoidi presenti agiscono sia sul gonfiore sia come tonici delle vene e anche come antinfiammatori.</p>
<p>I fiori maschili svolgono un’efficace <strong>azione depurativa</strong>, sudorifera e febbrifuga; vengono per questo usati in caso d’influenza, raffreddore e obesità (provocano una perdita di peso conseguente alla sudorazione). Per uso esterno la corteccia e le foglie agiscono come cicatrizzante, antinfiammatorio e calmante nel trattamento di ulcere, ferite e piaghe, le nocciole, infine, sono un ottimo alimento ricco di calorie e sostanze nutritive, sono leggermente ipertensive, fanno perciò crescere la pressione arteriosa.</p>
<p>L&#8217;<strong>olio</strong> del frutto di nocciole <strong>ha un alto contenuto di lipidi insaturi</strong>, quindi penetra facilmente la cute senza ungere, per questo motivo può essere usato come <strong>cosmetico</strong> in creme o olii per la pelle.</p>
<p>La presenza in alimenti del frutto di nocciole, anche in tracce, per obbligo di legge va chiaramente indicata nelle etichette al fine di evitare possibili allergie alimentari.</p>
<p>In passato, il nocciolo era considerato <strong>simbolo di guarigione, saggezza e comunicazione</strong>. Il messaggero degli dei, Ermes, teneva con sé un bastone di nocciolo chiamato <strong>caduceo</strong>. Più tardi questo bastone nelle mani di Asclepio, si avvolge di due serpenti e tutt’oggi rappresenta il <strong>simbolo della medicina</strong>. Anche <strong>per i Celti</strong> questa pianta <strong>rappresenta l’albero della conoscenza</strong>, migliorando le attività sensoriali, portando ad una chiarezza e presenza mentali tali da far funzionare le formule magiche: il suo legno veniva utilizzato infatti per fabbricare le <strong>bacchette magiche</strong> ma anche quelle dei rabdomanti. Questo albero era inoltre <strong>simbolo di fertilità e abbondanza</strong> e le sue foglie venivano date da mangiare agli animali per aumentare la loro fecondità. Alcuni campi venivano delimitati con piante di nocciolo <strong>per tenere lontani gli spiriti maligni</strong> e aumentare la produttività dei terreni. Anticamente si credeva che il nocciolo permettesse di entrare in contatto con gli spiriti buoni della natura e facilitasse i sogni addormentandovisi sotto.</p>
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