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	<title>sesamolo e sesamolina Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Semi di sesamo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2023 15:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piante ed erbe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I semi di sesamo sono prodotti da una pianta erbacea originaria delle zone tropicali di Asia e Africa, il Sesamum indicum. Quella dei semi di sesamo è tra le coltivazioni di semi oleosi più antiche oggi conosciute; i reperti storici ne collocano l&#8217;utilizzo alimentare 3.000-3.050 anni prima della nascita di Cristo, mentre le prime tracce &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>semi di sesamo</strong> sono prodotti da una pianta erbacea originaria delle zone tropicali di Asia e Africa, il <em>Sesamum indicum</em>.</p>
<p>Quella dei semi di sesamo è tra le coltivazioni di semi oleosi più antiche oggi conosciute; i reperti storici ne collocano l&#8217;utilizzo alimentare 3.000-3.050 anni prima della nascita di Cristo, mentre le prime tracce di applicazione agricola risalgono ad appena 2.000 anni dopo. L&#8217;estrazione dell&#8217;olio iniziò in Turchia 2.750 anni fa.</p>
<p><strong>Etimologia</strong></p>
<p>Sesamo è una parola che può derivare: dal latino &#8220;sesamum&#8221;, dal greco &#8220;sēsamon&#8221; o dall&#8217;arabo &#8220;semsem&#8221;.</p>
<p>Esistono diverse varietà di sesamo, in base al <strong>colore dei semi</strong> che possono essere <strong>bianchi, neri o rossastri.</strong></p>
<p>Il sesamo è una pianta erbacea annuale, appartenente alla Famiglia delle <em>Pedialiaceae </em>e al Genere <em>Sesamum</em>. La nomenclatura binomiale della specie più diffusa è <em>Sesamum indicum</em>.</p>
<p>La pianta cresce fino a 50-100 cm di altezza e ha foglie lanceolate opposte, grandi da 1 a 14 cm di lunghezza e larghe 5 cm. I fiori sono gialli, bianchi, blu o viola.</p>
<p>Il frutto del sesamo è una capsula deiscente (cioè rilascia i frutti a piena maturità, da cui la famosa frase: &#8220;<strong>Apriti sesamo</strong>&#8220;). Ogni frutto contiene numerosi e piccolissimi semi (ne occorrono circa 500 per mettere insieme un grammo), di colore più o meno scuro in relazione alla varietà.</p>
<p>Il genere del sesamo si differenzia in moltissime specie botaniche, la maggior parte delle quali è selvatica e originaria dell&#8217;Africa sub-sahariana. La specie <strong><em>indicum</em></strong> (quella domestica più largamente coltivata), è originaria dell&#8217;India e sopporta brillantemente la siccità; ha la caratteristica di poter crescere dove tutte le altre coltivazioni tradizionali falliscono.</p>
<p>Considerando tutte le varietà oggi conosciute, il sesamo si distribuisce nel territorio compreso dal Medio fino all&#8217;Estremo Oriente, passando per l&#8217;Africa e l&#8217;India.</p>
<p>Esistono due principali varietà di semi di sesamo:</p>
<ol>
<li>semi di sesamo bianchi;</li>
<li>semi di sesamo neri.</li>
</ol>
<p>I semi di sesamo contengono una buona quantità di proteine, carboidrati e grassi e danno un <strong>elevato apporto calorico</strong> per cui sono sconsigliati nei soggetti obesi.</p>
<p><strong>Proprietà nutrizionali del sesamo</strong></p>
<p><strong>Il sesamo è un alimento molto calorico</strong>; l&#8217;energia è fornita soprattutto dai lipidi, seguiti dai carboidrati e infine dalle proteine. Abbondano le fibre, molti minerali e certe vitamine. L&#8217;acqua è invece scarsa.</p>
<p>Non appartenendo alla cultura alimentare mediterranea, il sesamo è un prodotto che non rientra in alcuno dei VII gruppi fondamentali degli alimenti. Pur essendo un seme (normalmente raggruppati nel III e IV gruppo) <strong>il sesamo è ricco di grassi</strong> e (come le noci, le nocciole, i pinoli, le mandorle e i pistacchi) si contestualizza meglio tra i grassi e gli oli da condimento (V gruppo).</p>
<p>Come gli altri semi oleosi, anche il sesamo è tra le più <strong>frequenti cause di reazioni allergiche</strong> nelle persone sensibili. In Australia, l&#8217;allergia al sesamo colpisce ben l&#8217;8,5% della popolazione.</p>
<p>Il contenuto lipidico del sesamo è tra i più alti della sua categoria. In ogni frutto, la percentuale di olio oscilla dal 40 al 60% (contro il 15-35% dell&#8217;oliva matura); ciò ne determina l&#8217;alta resa nell&#8217;estrazione oleosa.</p>
<p>I trigliceridi dei semi di sesamo sono <strong>ricchi di acido oleico</strong> (anche tipico dell&#8217;olio di oliva) e <strong>di acido linoleico</strong> (omega sei essenziale e precursore degli altri grassi della stessa famiglia), contenuti in simili proporzioni (40% c.a. ciascuno); tra gli acidi grassi saturi abbondano il <strong>palmitico </strong>e lo <strong>stearico</strong>.</p>
<p>Il sesamo è un&#8217;ottima fonte di <strong>vitamine</strong> sia molecole idrosolubili, come <strong>B1</strong> (Tiamina), <strong>B2 </strong>(Riboflavina), <strong>PP</strong> (Niacina), <strong>Piridossina</strong> (B6) e <strong>Folati</strong>, che liposolubili, in primo luogo la <strong>vitamina E</strong> (alfa-tocoferolo), che assieme al <strong>sesamolo</strong> preserva l&#8217;olio dal comunque facile irrancidimento; questa vitamina conferisce ai semi e all&#8217;olio di sesamo anche preziose proprietà antiossidanti.</p>
<p>Il sesamo è ricco di <strong>fibre</strong>, che <strong>costituiscono il 12% del peso</strong>, mentre <strong>i carboidrati</strong> occupano <strong>circa il 23%</strong> della massa complessiva (15% dell&#8217;energia).</p>
<p>I semi di sesamo sono ricchi di <strong>proteine a medio valore biologico</strong>, nel cui profilo aminoacidico spicca l&#8217;<strong>elevata percentuale di metionina e triptofano</strong>; <strong>l&#8217;amminoacido limitante è la lisina, quindi lo stesso del frumento</strong>.</p>
<p>Nei semi di sesamo ritroviamo <strong>altissime quantità di calcio, ferro, fosforo, magnesio e zinco</strong>.</p>
<p>I semi di sesamo rappresentano <strong>una delle più importanti fonti vegetali di calcio</strong>, minerale essenziale per il corretto sviluppo muscolare, per rafforzare le ossa e prevenire l’osteoporosi. Una porzione da 100 grammi di semi di sesamo può contenere, infatti, da 800 a 1000 milligrammi di calcio. Inoltre, essi contengono <strong>fosforo, ferro, magnesio, zinco</strong> (che protegge dalle infezioni<strong>), selenio, vitamina B1, fibre alimentari e fitosteroli</strong>; sono ricchi di <strong>sesamina, sesamolo</strong> e <strong>sesamolina</strong>, fibre speciali appartenenti al gruppo dei <strong>lignani</strong> con <strong>proprietà ipocolesterolemizzante</strong>, <strong>antiossidante, antipertensiva e di protezione del fegato dai danni ossidativi</strong>, oltre a <strong>pinoresinolo e lariciresinolo</strong>.</p>
<p>Il <strong>rame</strong> &#8211; importante mediatore in numerosi processi enzimatici antiinfiammatori e antiossidanti &#8211; presente abbondantemente nei semi di sesamo fornisce un sollievo nell’artrite reumatoide riducendo dolori e gonfiori.</p>
<p>È da segnalare infine nei semi di sesamo la presenza di <strong>fitati e ossalati</strong>, che tende a ridimensionare leggermente l&#8217;elevatissimo apporto di calcio e ferro.</p>
<p><strong>100 g di semi di sesamo apportano 573 kcal</strong>, composte da Proteine 1,7 g, Grassi 49,7 g, Carboidrati 23 g, Zuccheri 0,3 g, Fibra 12 g.</p>
<p>I semi di sesamo sono <strong>tonici</strong> (ottimi nelle convalescenze e nei casi di debilitazione), <strong>rivitalizzanti, nutrienti, emollienti, emmenagoghi, antinfiammatori</strong>; inoltre promuovono la sana crescita dei capelli, dei denti e delle ossa.</p>
<p>L&#8217;<strong>olio di sesamo</strong>, ricavato per spremitura dai semi, viene impiegato <strong>in cosmesi</strong> per la cura della pelle dove svolge azione delicata, riscaldante e disintossicante. Può essere usato come <strong>olio carrier nell’aromaterapia</strong>, per effettuare massaggi, nel trattamento di reumatismi muscolari e articolari, negli spasmi, dermatiti, disturbi della circolazione. Nella cura del cuoio capelluto previene l’incanutimento e contrasta la forfora.</p>
<p><strong>Uso alimentare del sesamo e dell&#8217;olio di sesamo</strong></p>
<p>I semi di sesamo si possono mangiare <strong>interi o decorticati, secchi o tostati</strong> (vengono quasi sempre utilizzati come ingrediente per comporre delle ricette più elaborate), ma costituiscono anche una materia prima di eccellenza per l&#8217;estrazione di <strong>olio alimentare</strong>; il residuo della spremitura è detto <strong>farina di sesamo</strong> (è simile alla farina di nocciole).</p>
<p>Anche per la loro importanza nutrizionale, ma soprattutto <strong>in virtù della tipica croccantezza e del caratteristico sapore, i semi di sesamo sono largamente impiegati per decorare e impreziosire</strong>, anche dal punto di vista nutrizionale, <strong>diversi prodotti da forno</strong> (pane, crackers ecc), barrette dietetiche e sostitutive del pasto, muesli, verdure e persino alcuni dessert.</p>
<p>I semi di sesamo si possono consumare a colazione o merenda, aggiungendoli nello yogurt, insieme a dei cereali integrati e della frutta fresca. In alternativa, si può utilizzare il <strong>tahini</strong>, una salsa a base di sesamo, come condimento per pane o fette biscottate. I semi di sesamo si possono consumare a pranzo o cena: nei pasti principali, i semi di sesamo si possono consumare aggiungendoli a delle insalatone, zuppe o minestre oppure attraverso il consumo di hummus di ceci (in cui è solitamente presente la tahina), crackers o pane con semi di sesamo.</p>
<p>Non molto conosciuti nelle regioni settentrionali, i semi di sesamo rappresentano un <strong>ingrediente particolarmente versatile</strong>, importante soprattutto nella cucina giapponese e in quella indonesiana; abbrustoliti e mescolati con sale marino (10-20 parti di sesamo per una di sale) danno origine al <strong>gomasio</strong>, una valida e sicuramente più salutare alternativa al sale da cucina.</p>
<p><strong>Per la popolazione indiana e africana</strong>, il sesamo è un <strong>alimento di primaria importanza</strong> e l&#8217;olio che se ne ricava costituisce <strong>l&#8217;equivalente del nostro extravergine di oliva</strong>. <strong>L&#8217;olio di sesamo raffinato è di colore giallo chiaro, inodore e con un sapore caratteristico e gradevole</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>olio di sesamo </strong>è un grasso da condimento che si presta all&#8217;utilizzo &#8220;a crudo&#8221;; <strong>non sopporta la cottura</strong>, che ne pregiudica l&#8217;integrità lipidica, e ha una <strong>pessima capacità di conservazione</strong> (si ossida e irrancidisce facilmente).</p>
<p>Oltre al tradizionale uso alimentare, l&#8217;olio di sesamo trova impiego anche <strong>nel settore farmaceutico come veicolo di medicamenti liposolubili ad uso parenterale</strong> (come alcuni ormoni iniettabili) e come <strong>blando lassativo</strong>; a tale scopo si utilizza olio di sesamo di prima qualità spremuto a freddo. Si registrano impieghi anche <strong>in cosmetica</strong>, per saponi e shampoo.</p>
<p>Per le sue caratteristiche organolettiche e gustative, la <strong>farina di sesamo</strong> è un ingrediente che trova impiego nella panificazione o nella composizione di ricette (salse, paste ecc) etniche; <strong>non contiene glutine</strong> e si utilizza pertanto in percentuali molto basse, inferiori al 10%</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong></p>
<p>Se consumati in quantità adeguate, i semi di sesamo non presentano controindicazioni. Tuttavia, il sesamo è un allergene, quindi può provocare sintomi allergici nei soggetti predisposti.</p>
<p>Bisogna inoltre ricordare che, sebbene i semi di sesamo di per sé non facciano ingrassare, sono alimenti ad alta densità calorica, pertanto, vanno consumati con moderazione. Inoltre, mangiando troppo sesamo, si potrebbe andare incontro a disturbi gastrointestinali.</p>
<p><strong>La quantità giornaliera di semi di sesamo potrebbe aggirarsi intorno ai 30 g</strong>, pari ad una porzione standard di frutta secca in guscio,</p>
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