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	<title>porcellana Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Portulaca &#8211; Portulaca oleracea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 08:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piante ed erbe]]></category>
		<category><![CDATA[acidi grassi polinsaturi omega-3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La portulaca (Portulaca oleracea L.), detta anche porcellana o porcacchia, o erba fratesca, è una pianta appartenente alla famiglia Portulacaceae. Commestibile, viene usata in cucina fin dall&#8217;antichità. Descrizione In estate sbocciano piccoli fiori gialli che si aprono solo quando c&#8217;è il sole per poi chiudersi di notte, seguiti da moltissimi semi. Ha foglie e fusti &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>portulaca </strong>(<em>Portulaca oleracea</em> L.), detta anche <strong>porcellana</strong> o <strong>porcacchia</strong>, o <strong>erba fratesca</strong>, è una pianta appartenente alla famiglia <em>Portulacaceae</em>. Commestibile, viene usata in cucina fin dall&#8217;antichità.</p>
<p>Descrizione</p>
<p>In estate sbocciano piccoli fiori gialli che si aprono solo quando c&#8217;è il sole per poi chiudersi di notte, seguiti da moltissimi semi. Ha foglie e fusti carnosi. I fiori sono bottinati dalle api, le quali raccolgono discrete quantità di nettare e polline. La portulaca è una erbacea annuale, raccolta perché commestibile e contenente molto omega-3 e vitamine A e C.</p>
<p>Distribuzione e habitat</p>
<p>Di probabili origini asiatiche, nella medicina dell&#8217;antico Egitto era utilizzata come erba medicinale, mentre era coltivata durante il Medioevo nei Paesi Arabi e nel Bacino del Mediterraneo, soprattutto in Spagna. In Arabia Saudita, Emirati Arabi e Yemen, sono coltivate diverse varietà di portulaca della sottospecie sativa.</p>
<p>La portulaca è un&#8217;erba molto comune in orti e campi, alcuni la considerano infestante, ma oltre a queste zone è raramente presente, cioè dove non vien lavorato il terreno, perché cresce solo in suoli sciolti e permeabili.</p>
<p>Denominazione</p>
<p>È nota nelle diverse regioni con diversa denominazione: <strong>purselana </strong>(Liguria), <strong>erba grassa</strong> (Lombardia), <strong>purzlana</strong> (Emilia), <strong>sportellecchia</strong> (Toscana), <strong>precacchia</strong> (Abruzzo), <strong>perchiacca</strong> (Basilicata), <strong>chiaccunella</strong> (Campania), <strong>andraca</strong> (Calabria), <strong>purciaca</strong> (Sicilia), <strong>barzellana</strong> (Sardegna), <strong>porcacchia</strong> (Lazio).</p>
<p>Esistono però differenti tipi di portulaca che è bene non confondere, spesso troviamo in terrazzi e giardini la portulaca ornamentale, non edibile, quella selvatica e commestibile, la portulaca oleracea si trova principalmente negli orti: ha foglie di colore verde chiaro, di forma tondeggiante, mentre i fusti si riconoscono perché molto ramificati e sviluppati in orizzontale. La raccolta va effettuata in luoghi sicuri, puliti e incontaminati, in quanto <strong>questa pianta ha la capacità di assorbire i metalli pesanti</strong>.</p>
<p><strong>Uso alimentare e culinario</strong></p>
<p>Raccolta come erba spontanea o coltivata come erba aromatica, la portulaca può essere usata in cucina a crudo, scegliendo i germogli giovani dal momento che quelli più vecchi hanno un retrogusto amarognolo: in questo modo si potranno gustare come crudité gli steli freschi e le foglie più ricchi di vitamine. La portulaca è più saporita delle verdure e delle erbe comunemente usate più utilizzate per preparare le insalate, che arricchisce grazie a un sapore leggermente aspro e fresco che la rende ottima anche insieme ad altre erbette di campo e ortaggi. Può essere utilizzata anche per estratti e centrifughe assieme ad altra frutta e verdura<br />
Diversamente può essere mangiata anche cotta e aggiunta nelle minestre, nei ripieni di pasta fresca, nelle frittate e negli sformati con la besciamella. Viene utilizzata cotta a vapore soprattutto nel nord Europa, sia saltata nel burro e fritta in pastella, sia nelle zuppe casalinghe per aromatizzare il piatto; passata in padella con olio, cipolla, patate e ortaggi misti diventa un secondo piatto ricco, genuino e velocissimo da preparare.</p>
<p>Un altro modo per usarla in cucina è conservarla sott&#8217;olio una volta sbollentata in acqua e aceto, da servire accanto a crostini, olive e cipolline in agrodolce per antipasto.<br />
Anche i semini della portulaca sono ottimi in cucina: prima che la pianta cresca si possono raccogliere e aggiungere all&#8217;impasto del pane o nello yogurt insieme ai cereali per una colazione nutriente.</p>
<p>Viene consumata da tempi remoti come erba aromatica nelle regioni mediterranee.</p>
<p>La cultura medievale attribuiva alla pianta un valore apotropaico e la riteneva tenere lontani gli spiriti maligni. Se ne riporta l&#8217;uso culinario alla corte di Luigi XIV, il Re Sole, ma nel tempo l&#8217;ingrediente è caduto nel dimenticatoio, prima di una nuova riscoperta. Negli Emirati Arabi la varietà coltivata è reperibile in molti negozi di ortaggi per essere utilizzata come insalata.</p>
<p>Nella cucina napoletana era un tempo raccolta insieme alla rucola da piante che crescevano spontaneamente e venduta da ortolani ambulanti. Rucola e pucchiacchella costituivano un binomio quasi inscindibile tra gli ingredienti dell&#8217;insalata.</p>
<p>Nella cucina toscana viene utilizzata per fare un tipico piatto povero estivo, la <strong>panzanella</strong>.</p>
<p>Nella cucina romana la portulaca, o porcacchia, appartiene a quel misto di varie verdure, domestiche e selvatiche, che sono consumate crude in insalata sotto il nome di <strong>misticanza</strong> o insalata di mescolanza. Anticamente questa misticanza la portavano a casa i frati passando a chiedere l&#8217;obolo alle famiglie: in Corsica, la portulaca viene tuttora chiamata “erba fratesca”.</p>
<p>Nella cucina siciliana, &#8216;a purciddana è usata per la preparazione di insalate, come l&#8217;Insalata ferragostana con pomodori, cetrioli, cipolle stemperate in olio, aceto e sale; oppure nell&#8217;insalata con verdure lesse, dove le foglie e i giovani germogli sono usati con patate bollite e cipolle al forno. Altro uso è quello di preparare piccole <strong>frittelle di Purciddana</strong>, in cui le cime della pianta &#8211; intinte in una pastella di acqua e farina &#8211; sono fritte singolarmente in olio ben caldo e poi servite come stuzzichini o antipasti.</p>
<p>Nella cucina pugliese, in particolare nella tradizione contadina di Bisceglie, viene consumata insieme ai pomodorini, condita con olio e aceto, talvolta per accompagnare il pane raffermo bagnato chiamato cialda o cialdella (cialdidde).</p>
<p>Usi medicinali</p>
<p>La portulaca è un&#8217;erba officinale e un&#8217;erba medicinale. Al consumo della portulaca sono ascritte proprietà depurative, dissetanti e diuretiche e antidiabetiche.</p>
<p>Negli anni, sono state scoperte notevoli proprietà nutritive e medicinali: è una fonte vegetale di <strong>acidi grassi polinsaturi del tipo omega-3</strong> (che svolgono un ruolo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari) di cui contiene modeste quantità, e di <strong>acido α-linolenico</strong>; possiede un elevato contenuto di proteina cruda e di polisaccaridi idrosolubili, una buona tolleranza alla salinità e una discreta capacità di accumulo di metalli pesanti.</p>
<p>Proprio per la presenza di acidi grassi polinsaturi la portulaca ha anche <strong>proprietà diuretiche, depurative, dissetanti, anti-batteriche e anti infiammatorie, agisce sul rafforzamento del sistema immunitario e rallenta l&#8217;invecchiamento della pelle</strong>. La portulaca ha ottime quantità di potassio e di magnesio ed una buona quantità di vitamine C, A, B e sali minerali (ferro, potassio, magnesio, fosforo, zinco, selenio e calcio). Nella medicina tradizionale è considerata un rimedio contro disturbi intestinali come vomito e dissenteria, enterite acuta ed emorragie post-parto. Molto apprezzata ed utilizzata nella medicina cinese tradizionale, la portulaca viene utilizzata nelle tisane come sollievo contro dolori allo stomaco e al fegato.</p>
<p>Uso esterno<br />
Un impacco di foglie è usato in caso di foruncoli, punture d’api ed eczema.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/portulaca-portulaca-oleracea/">Portulaca &#8211; Portulaca oleracea</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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