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	<title>obesità Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>obesità Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>I farmaci GLP-1RA originariamente sviluppati per il diabete e l&#8217;obesità potrebbero ritornare utili nel contrasto alle dipendenze</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/i-farmaci-glp-1ra-originariamente-sviluppati-per-il-diabete-e-lobesita-potrebbero-ritornare-utili-nel-contrasto-alle-dipendenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 17:18:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I farmaci denominati agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1RA), originariamente sviluppati per il diabete e l&#8217;obesità, potrebbero rivelarsi utili a contrastare i disturbi legati alla dipendenza da alcol e da altre sostanze agendo sui circuiti di ricompensa nel cervello. Secondo un nuovo studio pubblicato sul Journal of the Endocrine Society, risultati ottenuti sia &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I farmaci denominati agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1RA), originariamente sviluppati per il diabete e l&#8217;obesità, potrebbero rivelarsi utili a contrastare i disturbi legati alla dipendenza da alcol e da altre sostanze agendo sui circuiti di ricompensa nel cervello. Secondo un nuovo studio pubblicato sul <em>Journal of the Endocrine Society, </em>risultati ottenuti sia sugli animali che sugli esseri umani suggeriscono che detti farmaci potrebbero rappresentare una nuova promettente modalità per affrontare i disturbi legati al consumo di alcol, alla ricerca di oppioidi e all&#8217;uso di nicotina. Sono tuttavia necessarie ulteriori ricerche per convalidare i dati. Ricercatore principale dello studio è Lorenzo Leggio, MD, Ph.D., del National Institute on Drug Abuse (NIDA) e del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA), entrambi appartenenti al National Institutes of Health (NIH) di Bethesda, nel Maryland.</p>
<p>I disturbi da uso di sostanze vengono identificati attraverso quattro modelli chiave: dipendenza fisica, comportamento a rischio, difficoltà sociali e perdita di controllo.</p>
<p>I danni diffusi causati da questi disturbi vanno ben oltre la salute individuale, colpendo famiglie, comunità e società in tutto il mondo. L&#8217;alcol, in particolare, è considerato la droga più dannosa in assoluto, contribuendo non solo a problemi di salute, ma anche a incidenti stradali e episodi di violenza, secondo i ricercatori.</p>
<p>Nonostante la portata del problema, nel 2023 meno di una persona su quattro ha ricevuto cure per disturbi legati all&#8217;alcol o all&#8217;abuso di altre sostanze.</p>
<p>I farmaci GLP-1 hanno recentemente guadagnato notorietà per il loro successo nel ridurre l&#8217;appetito e favorire la perdita di peso. Oltre ai loro effetti sulla digestione, le molecole GLP-1 svolgono un ruolo importante nel cervello. L&#8217;attivazione dei recettori GLP-1 nel sistema nervoso centrale aiuta a regolare i segnali della fame, spingendo le persone a mangiare quando hanno fame e a fermarsi quando sono sazie.</p>
<p>Lo studio evidenzia che alcune forme di obesità condividono tratti biologici e neurologici con la dipendenza, sebbene questa idea sia ancora dibattuta. Assecondando questa convinzione,  gli scienziati hanno iniziato a esplorare i farmaci GLP-1 come possibile trattamento per i disturbi da uso di sostanze. I primi studi su animali ed esseri umani suggeriscono che questi farmaci possano influenzare i circuiti cerebrali che guidano i comportamenti di dipendenza, riducendo potenzialmente il desiderio e l&#8217;uso, e contribuendo anche ad altri problemi di salute coesistenti.</p>
<p>Gli studi che esaminano gli effetti del GLP-1 sui disturbi da uso di sostanze includono:</p>
<ul>
<li><strong>Disturbo da uso di alcol (AUD):</strong> uno studio randomizzato controllato con exenatide, il primo agonista del recettore GLP-1 approvato per il diabete, non ha mostrato effetti significativi sul consumo di alcol, sebbene un&#8217;analisi secondaria abbia indicato una riduzione dell&#8217;assunzione di alcol nel sottogruppo di persone con AUD e obesità concomitante. Uno studio randomizzato controllato più recente ha dimostrato che semaglutide a basso dosaggio, un nuovo agonista del recettore GLP-1 approvato sia per il diabete che per l&#8217;obesità, ha ridotto l&#8217;autosomministrazione di alcol in laboratorio, nonché il numero di drink consumati al giorno e il desiderio, nelle persone con AUD.</li>
<li><strong>Disturbo da uso di oppioidi:</strong> nei modelli di roditori, diversi agonisti del recettore GLP-1 hanno dimostrato di ridurre l&#8217;autosomministrazione di eroina, fentanil e ossicodone. Gli studi hanno anche rilevato che questi farmaci riducono la riassunzione di droghe, un modello di ricadute nella tossicodipendenza nei roditori.</li>
<li><strong>Disturbo da uso di tabacco:</strong> dati preclinici mostrano che gli agonisti del recettore GLP-1 riducono l&#8217;autosomministrazione di nicotina, la ripresa della ricerca di nicotina e altri effetti correlati alla nicotina nei roditori. I primi studi clinici suggeriscono il potenziale di questi farmaci nel ridurre il numero di sigarette al giorno e prevenire l&#8217;aumento di peso che spesso segue la cessazione del fumo.</li>
</ul>
<p>Leggio e i suoi colleghi sottolineano tuttavia che sono necessarie ulteriori ricerche per confermare l&#8217;efficacia dei farmaci GLP-1 nel trattamento della dipendenza e per comprendere i meccanismi biologici sottostanti.</p>
<pre>Nirupam M Srinivasan, Mehdi Farokhnia, Lisa A Farinelli, Anna Ferrulli, Lorenzo Leggio. GLP-1 Therapeutics and Their Emerging Role in Alcohol and Substance Use Disorders: An Endocrinology Primer. <em>Journal of the Endocrine Society</em>, 2025; 9 (11) DOI: 10.1210/jendso/bvaf141</pre>
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		<title>L&#8217;obesità riconosciuta per legge «malattia cronica, progressiva e recidivante»</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/lobesita-riconosciuta-per-legge-malattia-cronica-progressiva-e-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 12:26:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approvato in via definitiva dal Senato l&#8217;1 ottobre il disegno di legge (ddl n. 1483), recante «Disposizioni per la prevenzione e la cura dell&#8217;obesità», rendendo il nostro Paese il primo e unico Paese al mondo ad avere una Legge specifica sull&#8217;obesità. L&#8217;obiettivo è adottare politiche di contrasto a una condizione clinica che colpisce quasi 6 milioni di &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Approvato in via definitiva dal Senato l&#8217;1 ottobre il disegno di legge (ddl n. 1483), recante «Disposizioni per la prevenzione e la cura dell&#8217;obesità», rendendo il nostro Paese il primo e unico Paese al mondo ad avere una Legge specifica sull&#8217;obesità.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è adottare politiche di contrasto a una condizione clinica che colpisce quasi 6 milioni di cittadini e che comporta gravi conseguenze sanitarie e sociali. Il provvedimento prevede un programma nazionale finanziato con oltre 2,7 milioni a regime, finalizzato a prevenzione, cura, sensibilizzazione e sostegno a stili di vita sani. Particolare attenzione è rivolta all&#8217;età pediatrica, all&#8217;educazione alimentare, all&#8217;attività sportiva e al contrasto della sedentarietà. È istituito un Osservatorio nazionale per monitoraggio e indirizzo delle politiche, oltre a fondi permanenti per la formazione del personale sanitario e campagne informative. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Barachini ha sottolineato che il provvedimento affronta la malattia con strumenti di prevenzione, cura e sensibilizzazione sociale, ringraziando Parlamento e Governo per l&#8217;impegno condiviso in una sfida che pone l&#8217;Italia all&#8217;avanguardia a livello internazionale.</p>
<p>L&#8217;obesità è una malattia «progressiva e recidivante», e come tale va trattata (e prevenuta).</p>
<p>In base ai dati ISTAT, nel nostro Paese circa il 12 per cento della popolazione adulta soffre di obesità, ovvero <strong>6 milioni di italiani. </strong>Tra i più giovani, circa i<strong>l 19% dei bambini tra gli 8 e 9 anni </strong>è <strong>in sovrappeso</strong> e il <strong>9,8% è obeso</strong>.</p>
<p><strong>I punti chiave</strong></p>
<p>La legge (primo firmatario l&#8217;onorevole Roberto Pella) è composta da 6 articoli.</p>
<ul>
<li>L&#8217;articolo 1 enuncia i principi e le finalità, ovvero <strong>garantire la tutela della salute e il miglioramento delle condizioni di vita delle persone con obesità</strong>, «malattia progressiva e recidivante».</li>
<li>L&#8217;articolo 2 prevede che, «al fine di garantire <strong>equità di accesso alle cure»</strong>, le persone con obesità usufruiscano delle prestazioni contenute nei Lea, a carico del Servizio sanitario nazionale.</li>
<li>L&#8217;articolo 3 autorizza la spesa di 700mila euro per l&#8217;anno 2025, di 800mila euro per l&#8217;anno 2026 e di 1,2 milioni di euro annui a decorrere dall&#8217;anno 2027, per il finanziamento di un <strong>programma nazionale per la prevenzione e la cura dell&#8217;obesità</strong>. Le iniziative dovranno essere rivolte:
<ul>
<li>alla <strong>prevenzione</strong>del sovrappeso e dell’obesità, in particolare infantile e delle relative complicanze, nonché al miglioramento della cura delle persone con obesità;</li>
<li>al sostegno e alla <strong>promozione dell’allattamento al seno</strong>quale nutrimento necessario a prevenire l’obesità infantile, sostenendone la continuità fino almeno ai sei mesi di età, come indicato dall’OMS, anche nei luoghi di lavoro e negli asili;</li>
<li>alla <strong>responsabilizzazione dei genitori</strong>nella scelta di un’alimentazione equilibrata per i propri figli e sull’importanza di limitare il consumo giornaliero di alimenti e di bevande con un elevato apporto energetico e con scarse qualità nutrizionali;</li>
<li>ad <strong>agevolare l’inserimento </strong>delle persone con obesità<strong>nelle attività scolastiche, lavorative e sportivo-ricreative</strong>;</li>
<li>alla <strong>promozione delle attività sportive</strong>e della <strong>conoscenza delle principali regole alimentari</strong> nelle scuole primaria e secondaria di primo e di secondo grado, finalizzate a migliorare lo stile di vita degli studenti;</li>
<li>a <strong>promuovere</strong>, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche,<strong>iniziative didattiche extracurriculari per lo svolgimento di attività sportive</strong> e volte a rendere consapevoli gli studenti sull’importanza di un corretto stile di vita;</li>
<li>alla <strong>diffusione, mediante campagne di informazione</strong>, tramite i mass media, in collaborazione con gli enti locali, le farmacie, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, di regole semplici ed efficaci per un corretto stile di vita;</li>
<li>all’<strong>educazione sulla corretta profilassi dell’obesità e del sovrappeso</strong>;</li>
<li>a <strong>promuovere la più ampia conoscenza dei centri per i disturbi alimentari</strong><strong>e per l’assistenza alle persone con obesità esistenti</strong>, in modo da favorire l’accesso a tali strutture, anche in una prospettiva di prevenzione delle malattie connesse all’obesità.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Viene poi stabilito che, al fine di promuovere la formazione e l’aggiornamento in materia di obesità e sovrappeso degli studenti universitari, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e del personale del Servizio sanitario nazionale che intervengono nei processi di prevenzione, diagnosi e cura dell’obesità, è autorizzata la spesa di <strong>400 mila euro annui a decorrere dal 2025</strong>.</p>
<ul>
<li>L&#8217;articolo 4 stabilisce l&#8217;istituzione, presso il Ministero della Salute, dell&#8217;<strong>Osservatorio per lo studio dell&#8217;obesità</strong>, cui sono attribuiti compiti di monitoraggio, studio e diffusione degli stili di vita della popolazione italiana.</li>
<li>L&#8217;articolo 5 autorizza la <strong>spesa di 100 mila euro annui</strong> a decorrere dal 2025 e attribuisce al <strong>Ministero della Salute</strong> il compito di individuare, promuovere e coordinare azioni di informazione, sensibilizzazione e di educazione rivolte alla popolazione e finalizzate a sviluppare la conoscenza di un <strong>corretto stile di alimentazione e di nutrizione</strong>, oltre a favorire la pratica dell&#8217;attività fisica e <strong>la lotta contro la sedentarietà</strong>, anche mediante le amministrazioni locali, gli istituti scolastici, le farmacie, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e le reti socio-sanitarie di prossimità.</li>
<li>L’articolo 6 prevede, infine, in merito alle Disposizioni finanziarie, che agli oneri derivanti dall’attuazione degli articoli 3 e 5, pari a 1,2 milioni di euro per l’anno 2025, a 1,3 milioni di euro per l’anno 2026 e a 1,7 milioni di euro a decorrere dall’anno 2027, <strong>si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo previsto dalla legge di bilancio per il 2025.</strong></li>
</ul>
<p>Prossimo passo: «inserimento nei Livelli essenziali di assistenza»</p>
<p>Commenta Iris Zani, presidente Associazione Amici Obesi: «Pur trattandosi di un momento storico, la prima legge sull&#8217;obesità a livello mondiale, per noi non rappresenta un traguardo, ma <strong>l&#8217;inizio di un percorso</strong>. È ora necessario che le istituzioni competenti si attivino con urgenza per <strong>garantire ai pazienti tutele reali e percorsi di cura adeguati.</strong> In particolare, –  sottolinea Zani – attendiamo l’<strong>approvazione e l’attuazione del Piano Nazionale Cronicità</strong>, per vederne l’efficacia sulla presa in carico delle persone con obesità e, ancor di più, attendiamo <strong>l’aggiornamento dei LEA</strong> &#8211; Livelli essenziali di assistenza) con l’inclusione di prestazioni per la diagnosi, la presa in carico e il trattamento dei pazienti con obesità. Ogni giorno senza interventi concreti è un giorno in cui migliaia di cittadini restano privi di risposte, cure e dignità» conclude la presidente dell&#8217;Associazione Amici Obesi.</p>
<p>L’Italia, con questa iniziativa legislativa pionieristica, si pone dunque all’avanguardia mondiale nel contrasto a una delle maggiori emergenze sanitarie globali, focalizzando l’attenzione <strong>dalla stigmatizzazione a un approccio multidisciplinare alla cura</strong>.</p>
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		<title>Impedendo l’assorbimento dell’aminoacido cisteina, si può indurre un drastico e veloce dimagrimento. La ricerca non appare applicabile all’uomo.</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/impedendo-lassorbimento-dellaminoacido-cisteina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 08:16:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[aminoacido cisteina]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno studio condotto da alcuni ricercatori dell&#8217;Università di New York Grossman School of Medicine e pubblicato sulla rivista Nature ha dimostrato che impedendo l’assorbimento dell’aminoacido cisteina, uno dei mattoni costitutivi delle proteine contenute in molti alimenti, si può indurre un drastico e veloce dimagrimento, che, in topi da laboratorio, può raggiungere il 30% del peso corporeo. &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio condotto da alcuni ricercatori dell&#8217;Università di New York Grossman School of Medicine e pubblicato sulla rivista <em>Nature</em> ha dimostrato che impedendo l’assorbimento dell’aminoacido cisteina, uno dei mattoni costitutivi delle proteine contenute in molti alimenti, si può indurre un drastico e veloce dimagrimento, che, in topi da laboratorio, può raggiungere il 30% del peso corporeo.</p>
<p>Nello studio i ricercatori hanno analizzato l&#8217;impatto della rimozione di singoli aminoacidi sulla perdita di peso in topi di laboratorio individuando nella cisteina la molecola in grado di esercitare un effetto più marcato. In topi geneticamente modificati (con un knockout selettivo dei geni chiave responsabili della sintesi della cisteina) per non avere la capacità di produrre cisteina e nutriti con una dieta priva dell&#8217;aminoacido, è stata osservata una perdita di peso del 30%. L&#8217;esaurimento della cisteina, infatti, interrompe i normali percorsi metabolici utilizzati dalle cellule dei mammiferi per convertire il cibo in energia, costringendo gli animali a bruciare rapidamente le riserve di grasso per soddisfare le richieste di energia, spiega l&#8217;ateneo americano.</p>
<p>La scoperta potrebbe mettere le basi per nuove strategie finalizzate alla perdita di peso. Il traguardo sembra però molto difficile da raggiungere: la cisteina si trova in quasi tutti gli alimenti; inoltre è coinvolta in innumerevoli processi cellulari: eliminarla potrebbe avere serie conseguenze per la salute.</p>
<pre>Fieldhouse R. Mice lacking this amino acid lost 30% of their body weight. Nature. 2025 May 21. doi: 10.1038/d41586-025-01597-9. Epub ahead of print. PMID: 40399524.</pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/impedendo-lassorbimento-dellaminoacido-cisteina/">Impedendo l’assorbimento dell’aminoacido cisteina, si può indurre un drastico e veloce dimagrimento. La ricerca non appare applicabile all’uomo.</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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		<title>Effetti a lungo termine dell&#8217;obesità sul cervello e sulla salute cognitiva</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/effetti-a-lungo-termine-dellobesita-sul-cervello-e-sulla-salute-cognitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 11:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;obesità a lungo termine influisce sulla morfologia cerebrale, sulla connettività funzionale e sulle funzioni cognitive negli adulti è il titolo di una ricerca pubblicata su Nature Mental Health e condotta dal prof. Anqi Qiu, Dipartimento di Tecnologia Sanitaria e Informatica presso l&#8217;Università Politecnica di Hong Kong (PolyU) e Global STEM Scholar. Lo scopo era quello &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/effetti-a-lungo-termine-dellobesita-sul-cervello-e-sulla-salute-cognitiva/">Effetti a lungo termine dell&#8217;obesità sul cervello e sulla salute cognitiva</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obesità a lungo termine influisce sulla morfologia cerebrale, sulla connettività funzionale e sulle funzioni cognitive negli adulti è il titolo di una ricerca pubblicata su <em>Nature Mental Health</em> e condotta dal prof. Anqi Qiu, Dipartimento di Tecnologia Sanitaria e Informatica presso l&#8217;Università Politecnica di Hong Kong (PolyU) e Global STEM Scholar. Lo scopo era quello di approfondire la comprensione dei meccanismi neurali alla base della relazione tra obesità e le sue implicazioni per la salute cognitiva negli adulti.</p>
<p>L&#8217;obesità è implicata nella salute cerebrale e cognitiva, ma l&#8217;impatto a lungo termine delle sue traiettorie sull&#8217;invecchiamento cerebrale e cognitivo rimane insufficientemente compreso. La maggior parte delle ricerche esistenti si basa principalmente su campioni trasversali, rendendo difficile distinguere tra obesità cronica e temporanea. Non è inoltre chiaro se livelli variabili di obesità nel tempo influenzino in modo diverso l&#8217;anatomia e la funzione cerebrale. La ricerca del prof. Qiu colma queste lacune conducendo un&#8217;analisi longitudinale completa delle traiettorie dell&#8217;obesità e del loro impatto sulla salute cerebrale e cognitiva negli adulti.</p>
<p>Basandosi su misurazioni multidimensionali dell&#8217;obesità provenienti dalla UK Biobank, che comprende oltre 500.000 partecipanti di età pari o superiore a 40 anni, di diversa provenienza etnica, lo studio identifica cinque distinte traiettorie dell&#8217;obesità: bassa-stabile, moderata-stabile, alta-stabile, crescente e decrescente. In particolare, lo studio esamina come questi modelli di obesità influenzino la morfologia, la funzionalità e le capacità cognitive del cervello negli adulti di mezza età e negli anziani, offrendo approfondimenti sui loro effetti neurologici a lungo termine. In particolare, gli individui con traiettoria decrescente hanno mostrato effetti avversi minimi sulla struttura cerebrale e sulle prestazioni cognitive rispetto a quelli del gruppo a bassa stabilità. Al contrario, le traiettorie crescenti, moderatamente stabili e altamente stabili sono state associate a un deterioramento progressivamente maggiore della struttura cerebrale, della connettività funzionale e delle capacità cognitive. Nello specifico, questi effetti avversi hanno avuto origine nelle regioni fronto-mesolimbiche per la traiettoria crescente, si sono estesi alle regioni parietali e temporali nel gruppo moderatamente stabile e, infine, hanno portato ad anomalie cerebrali diffuse nel gruppo ad alta stabilità.</p>
<p>La ricerca evidenzia la relazione dinamica tra la progressione dell&#8217;obesità e la salute cognitiva cerebrale, sottolineando l&#8217;importanza clinica del monitoraggio e della gestione a lungo termine dell&#8217;obesità attraverso un approccio multiforme. Rivela un modello distinto e progressivo di deterioramento cerebrale legato all&#8217;obesità, suggerendo che l&#8217;obesità persistente possa accelerare l&#8217;invecchiamento cerebrale. Questi risultati indicano che l&#8217;obesità persistente potrebbe fungere da potenziale biomarcatore per la valutazione dell&#8217;invecchiamento cerebrale. Pertanto, ridurre sia la gravità che la durata dell&#8217;esposizione all&#8217;obesità può essere cruciale per preservare la salute cerebrale.</p>
<p>Il prof. Qiu ha affermato: &#8220;Con l&#8217;invecchiamento della popolazione, si è registrato un notevole aumento delle malattie neurodegenerative, come l&#8217;Alzheimer, il Parkinson e altre, attualmente prive di cura. Questa ricerca suggerisce che il mantenimento del controllo del peso a lungo termine possa contribuire a migliorare la salute del cervello&#8221;. In prospettiva, il team di ricerca prevede di integrare approcci multi-omici per esplorare i percorsi biologici che influenzano la salute sia del cervello che del corpo.</p>
<pre>Zhang D, Shen C, Chen N, Liu C, Hu J,  Lau KK, Wen Z, Qiu A. Long-term obesity impacts brain morphology, functional connectivity and cognition in adults. Nat. Mental Health 3, 466–478 (2025). https://doi.org/10.1038/s44220-025-00396-5 <strong> </strong></pre>
<p><strong>Messo a punto un test su sangue semplice e low cost per diagnosi precoce Parkinson</strong></p>
<p>Messo a punto un test del sangue semplice ed economico per la diagnosi precoce del Parkinson, prima della comparsa dei sintomi; il risultato è stato ottenuto da ricercatori dell&#8217;Università Ebraica di Gerusalemme e reso noto su <em>Nature Aging</em>.</p>
<p>Il test quantifica specifici frammenti di RNA nel sangue, concentrandosi su una sequenza ripetitiva di RNA che si accumula nei pazienti e su un declino parallelo dell&#8217;RNA mitocondriale che peggiora con il progredire della malattia. Misurando il rapporto tra questi biomarcatori, il test rappresenta uno strumento diagnostico altamente accurato, non invasivo, rapido ed economico, offrendo speranza per interventi e trattamenti precoci in grado di modificare il corso della malattia. Negli studi condotti su campioni provenienti da gruppi internazionali, incluso il <em>Parkinson&#8217;s Progression Markers Initiative</em>, il test ha raggiunto un&#8217;accuratezza diagnostica dell&#8217;86%, superando nettamente i metodi clinici tradizionali.</p>
<p>&#8220;Questa scoperta rappresenta un grande passo avanti nella comprensione del morbo di Parkinson e offre un test del sangue semplice come strumento per una diagnosi precoce&#8221;, dichiara Hermona Soreq che ha coordinato i lavori. Essa &#8220;ha il potenziale per alleviare l&#8217;incertezza e favorire il trattamento tempestivo di una malattia neurodegenerativa disabilitante&#8221; e rappresenta una tappa fondamentale nella lotta contro il morbo di Parkinson, offrendo nuove speranze a milioni di persone in tutto il mondo.</p>
<pre>Madrer N, Vaknine-Treidel S, Zorbaz T, Tzur Y, Bennett ER, Drori P, Suissa N, Greenberg DS, Lerner E, Soreq E, Paldor I, Soreq H. Pre-symptomatic Parkinson's disease blood test quantifying repetitive sequence motifs in transfer RNA fragments. <em>Nat Aging</em>. 2025 Apr 11. doi: 10.1038/s43587-025-00851-z. Epub ahead of print. PMID: 40216989.</pre>
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		<title>Per comprendere la genesi di tumori legati all&#8217;obesità, è importante scegliere dove fare la spesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 07:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per combattere il rischio di cancro correlato all&#8217;obesità, avere semplicemente una fonte di cibo sano nelle vicinanze non garantisce abitudini di acquisto più sane L&#8217;obesità ha raggiunto proporzioni epidemiche negli Stati Uniti, dove oltre il 40% degli adulti è obeso e oltre il 70% è sovrappeso. Un intervento politico comune per affrontare questo problema urgente &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per combattere il rischio di cancro correlato all&#8217;obesità, avere semplicemente una fonte di cibo sano nelle vicinanze non garantisce abitudini di acquisto più sane</p>
<p>L&#8217;obesità ha raggiunto proporzioni epidemiche negli Stati Uniti, dove oltre il 40% degli adulti è obeso e oltre il 70% è sovrappeso. Un intervento politico comune per affrontare questo problema urgente è cercare di migliorare la qualità della dieta aumentando i supermercati locali che offrono opzioni salutari. Tuttavia, questa non è una panacea, ma i ricercatori non sono sicuri del perché.</p>
<p>&#8220;L&#8217;obesità è strettamente correlata al cancro e ogni anno il 5% dei nuovi casi di cancro negli uomini e il 10% dei casi di cancro nelle donne possono essere attribuiti all&#8217;obesità eccessiva o al peso corporeo, quindi è un problema molto serio&#8221;, affermano i ricercatori. Costoro hanno sviluppato un nuovo strumento per aiutare a comprendere il comportamento dei consumatori circa dove le persone fanno la spesa e il rischio di tumori correlati all&#8217;obesità. I risultati dello studio sono stati pubblicati su <em>BMC Medicine</em>.</p>
<p>I ricercatori hanno utilizzato dati sulla mobilità su larga scala tracciati tramite GPS a livello nazionale per studiare dove le persone fanno la spesa e dati sulla posizione che indicano la disponibilità di cibo sano in ogni quartiere per circa 359.000 rivenditori negli Stati Uniti. Quindi, hanno collegato questo con i dati sul cancro correlati all&#8217;obesità per vedere se il luogo in cui fanno la spesa ha un impatto sui risultati sanitari.</p>
<p>In studi precedenti si era osservato che sono coinvolti più fattori rispetto al semplice aumento dell&#8217;accesso ai luoghi in cui acquistare generi alimentari sani. &#8220;Abbiamo scoperto che le persone vanno nei negozi di alimentari che si trovano per lo più fuori dai loro quartieri immediati. Inoltre, nella nostra precedente ricerca abbiamo scoperto che monitorando dove vanno le persone, possiamo collegarlo a una serie di malattie metaboliche cardiache come obesità, ipertensione, pressione alta e diabete. Abbiamo trovato la più forte associazione con l&#8217;obesità. In questo articolo, approfondiamo la questione e cerchiamo di vedere se esiste un collegamento tra il modello di visita dei rivenditori di alimentari delle persone e la mortalità per cancro correlata all&#8217;obesità&#8221;, afferma Xu, autore dello studio.</p>
<p>In particolare, i ricercatori hanno utilizzato i dati GPS del 2018-2019 di SafeGraph abbinati alle informazioni sulla posizione dei rivenditori di InfoGroup. I ricercatori hanno designato le posizioni di cibo sano come supermercati, grandi magazzini e mercati agricoli. I minimarket e gli stabilimenti di fast food sono stati designati come fonti di cibo non sano. Queste informazioni sono state quindi confrontate con i dati sulla mortalità per cancro correlata all&#8217;obesità dei <em>Centers for Disease Control and Prevention</em> del 2015-2020.</p>
<p>Hanno utilizzato i dati per creare un indice basato sulle attività della percentuale di visite a stabilimenti di cibo sano effettuate da persone di ogni contea. L&#8217;indice basato sulla posizione è stato calcolato in base alla percentuale di stabilimenti di cibo sano situati in ogni contea.</p>
<p>&#8220;Per farla breve, abbiamo scoperto che monitorare l&#8217;attività delle persone e i loro spostamenti è un indicatore molto più efficace della posizione geografica per gli eventi di mortalità per cancro correlati all&#8217;obesità&#8221;, afferma Xu.</p>
<p>I ricercatori hanno scoperto che l&#8217;indice basato sull&#8217;attività ha previsto il rischio di cancro correlato all&#8217;obesità in modo due volte più efficace rispetto al tradizionale approccio basato sulla posizione. Xu afferma che questa scoperta sottolinea ulteriormente che sono necessarie ulteriori ricerche per catturare le complessità del comportamento umano per affrontare efficacemente il problema della pandemia di obesità.</p>
<p>Chen, il geografo del team, afferma che l&#8217;associazione differisce anche per molte caratteristiche sociodemografiche. Ad esempio, l&#8217;associazione è più forte nelle comunità ispaniche, probabilmente spiegato dal &#8220;Paradosso ispanico&#8221; in cui le popolazioni ispaniche tendono ad avere migliori risultati in termini di salute e comportamenti più sani rispetto ad altri gruppi nonostante il profilo di fattori di rischio più svantaggiato.</p>
<p>&#8220;Abbiamo anche scoperto che questa associazione è forte nei residenti con uno status socioeconomico (SES) più elevato e pensiamo che ciò sia probabilmente dovuto al fatto che, ad esempio, le persone con SES più elevato quando vanno al supermercato hanno i mezzi finanziari per acquistare qualcosa di sano&#8221;, afferma Chen.</p>
<p>La futura ricerca cercherà di comprendere i comportamenti e le loro decisioni di acquisto. In uno dei progetti attuali, si stanno utilizzando i dati GPS per valutare sistematicamente l&#8217;effetto dell&#8217;apertura di nuovi negozi di alimentari nei deserti alimentari. Queste scoperte verranno integrate con metodi di ricerca qualitativi, come sondaggi, per approfondire i fattori dinamici e multidimensionali che influenzano il motivo per cui le persone non fanno la spesa nei negozi di alimentari salutari che potrebbero trovarsi nei loro quartieri. Che sia per comodità, prezzo, fedeltà al marchio e una serie di altri motivi, ulteriori ricerche aiuteranno a chiarire alcune di queste scelte.</p>
<pre>Lin Q, Chen X, Xiang X, Lyu W, Miao C, Zhang G, Xu R. Association of activity-based food environment index with obesity-related cancer mortality in the US. <em>BMC Med</em>. 2025 Mar 20;23(1):167. doi: 10.1186/s12916</pre>
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		<title>La combinazione di stress e obesità sembra promuovere fortemente lo sviluppo e la crescita del cancro al pancreas.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 08:23:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[pancreas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei tipi di cancro più letali è l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC). Lo stress cronico e l&#8217;obesità sono riconosciuti come fattori di rischio per il PDAC. Ora uno studio condotto dai ricercatori dell&#8217;UCLA suggerisce che lo stress cronico e una dieta non sana potrebbero agire insieme per favorire lo sviluppo precoce del cancro al pancreas, gettando &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei tipi di cancro più letali è l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC). Lo stress cronico e l&#8217;obesità sono riconosciuti come fattori di rischio per il PDAC. Ora uno studio condotto dai ricercatori dell&#8217;UCLA suggerisce che lo stress cronico e una dieta non sana potrebbero agire insieme per favorire lo sviluppo precoce del cancro al pancreas, gettando luce su come i fattori legati allo stile di vita contribuiscano a uno dei tumori maligni più letali.</p>
<p>Nei modelli preclinici, i ricercatori hanno identificato un meccanismo molecolare chiave tramite il quale lo stress e l&#8217;obesità innescano cambiamenti nelle cellule pancreatiche che possono portare al cancro. In particolare, è stato scoperto che i neurotrasmettitori correlati allo stress e gli ormoni correlati all&#8217;obesità attivano una proteina chiamata CREB, che è collegata alla crescita delle cellule tumorali, attraverso diversi percorsi biologici. Gli ormoni dello stress attivano il percorso del recettore β-adrenergico/PKA, mentre i segnali correlati all&#8217;obesità utilizzano principalmente il percorso PKD. Ciò suggerisce che sia lo stress che l&#8217;obesità possono alimentare la crescita del cancro al pancreas attraverso meccanismi simili.</p>
<p>Negli esperimenti sui topi, una dieta ricca di grassi da sola ha portato alla crescita di lesioni pancreatiche precancerose. Tuttavia, quando i topi hanno sperimentato anche lo stress da isolamento sociale, hanno sviluppato lesioni ancora più avanzate.</p>
<p>Lo studio ha anche scoperto che l&#8217;isolamento sociale ha avuto un impatto più forte sullo sviluppo del cancro nei topi femmina rispetto ai topi maschio. I ricercatori ipotizzano che la risposta biologica delle donne allo stress, probabilmente influenzata dagli estrogeni e dall&#8217;aumentata attività dei recettori β-adrenergici, possa renderle più suscettibili ai rischi di cancro correlati allo stress.</p>
<p>I risultati suggeriscono che gli ormoni dello stress e gli ormoni correlati all&#8217;obesità attivano percorsi chiave che promuovono il cancro, accelerando potenzialmente l&#8217;insorgenza del cancro al pancreas. Una possibile soluzione, suggeriscono i ricercatori, è quella di esplorare l&#8217;uso di farmaci esistenti per ridurre questo rischio. Poiché i recettori β-adrenergici svolgono un ruolo cruciale nella crescita del cancro correlato allo stress, i betabloccanti comunemente usati, che sono farmaci prescritti per l&#8217;ipertensione, potrebbero essere riutilizzati per aiutare ad attenuare questi effetti.</p>
<pre>Sun X, Teper Y, Sinnett-Smith J, Markarian M, Hines OJ, Li G, Eibl G, Rozengurt E. Stress and Obesity Signaling Converge on CREB Phosphorylation to Promote Pancreatic Cancer. Mol Cancer Res. 2025 Mar 3;23(3):236-249. doi: 10.1158/1541-7786.MCR-24-0785. PMID: 39642318; PMCID: PMC11875952.</pre>
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		<title>Gli agonisti del recettore GLP-1 riducono maggiormente il grasso corporeo rispetto alla massa muscolare</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/gli-agonisti-del-recettore-glp-1-riducono-maggiormente-il-grasso-corporeo-rispetto-alla-massa-muscolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 09:24:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diabete e obesità sono diventati problemi sanitari di grossa rilevanza e richiedono soluzioni urgenti in tutto il mondo. Gli agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1), una classe di farmaci ampiamente utilizzati nel trattamento del diabete di tipo 2 (T2D), hanno mostrato un&#8217;efficacia significativa sia nell&#8217;abbassare i livelli di zucchero nel sangue sia &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Diabete e obesità sono diventati problemi sanitari di grossa rilevanza e richiedono soluzioni urgenti in tutto il mondo. Gli agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1), una classe di farmaci ampiamente utilizzati nel trattamento del diabete di tipo 2 (T2D), hanno mostrato un&#8217;efficacia significativa sia nell&#8217;abbassare i livelli di zucchero nel sangue sia nell&#8217;aiutare la perdita di peso grazie ai loro meccanismi farmacologici unici.</p>
<p>Un team di ricerca della School of Public Health, nella Facoltà di Medicina LKS dell&#8217;Università di Hong Kong (HKUMed) ha valutato l&#8217;impatto dell&#8217;agonista del recettore GLP-1 sulla perdita di peso ricorrendo a studi genetici, con l&#8217;obiettivo di capire se l&#8217;uso di questi farmaci riduce il peso a causa della perdita di massa muscolare o grassa. Questo studio genetico ha rivelato che gli agonisti del recettore GLP-1 riducono il peso riducendo più massa grassa che massa muscolare. I risultati della ricerca sono stati pubblicati in <em>Diabetes, Obesity and Metabolism</em>.</p>
<p>Gli agonisti del recettore GLP-1 sono farmaci realizzati principalmente per il trattamento del diabete di tipo 2 e, più di recente, per l&#8217;obesità. Funzionano imitando l&#8217;azione dell&#8217;ormone GLP-1, che svolge un ruolo cruciale nello stimolare la secrezione di insulina, inibendo la secrezione di glucagone e ritardando lo svuotamento gastrico per sopprimere l&#8217;appetito, regolando così i livelli di zucchero nel sangue e determinando la perdita di peso. La loro applicazione come intervento farmacologico per la riduzione del peso ha guadagnato popolarità in tutto il mondo. Tuttavia, sono state sollevate preoccupazioni sul fatto che gli agonisti del recettore GLP-1 riducano il peso (spesso misurato dall&#8217;indice di massa corporea, o BMI) principalmente tramite la perdita di massa muscolare, che potrebbe portare a fragilità fisica o sarcopenia.</p>
<p>Per studiare come gli agonisti del recettore GLP-1 influenzano muscoli e grasso, il team di ricerca HKUMed ha utilizzato dati genetici di oltre 800.000 partecipanti europei da diversi studi di associazione genomica (GWAS). Hanno identificato una variante genetica specifica (rs877446) collegata a un BMI inferiore che imitava l&#8217;effetto degli agonisti del recettore GLP-1. Il team ha esaminato l&#8217;effetto di questa variante su diversi tipi di massa magra, tra cui massa magra appendicolare, massa magra corporea totale e massa magra del tronco, nonché varie misure del grasso corporeo, come massa grassa corporea totale, massa grassa del tronco, percentuale di grasso del tronco, percentuale di grasso corporeo e rapporto vita-fianchi.</p>
<p>Il team di ricerca ha scoperto che i partecipanti con un corredo genetico che imita l&#8217;effetto degli agonisti del recettore GLP-1 portano a riduzioni sia della massa magra (massa magra del corpo intero e massa magra del tronco) sia del grasso corporeo (massa grassa del corpo intero, percentuale di grasso del tronco e percentuale di grasso corporeo). In particolare, per ogni unità di riduzione dell&#8217;IMC, la massa grassa del corpo intero diminuisce di circa 7,9 kg, mentre la massa muscolare si riduce di circa 6,4 kg. Ciò indica che gli agonisti del recettore GLP-1 portano a una maggiore riduzione del grasso corporeo complessivo rispetto a quella della massa muscolare, con conseguente riduzione della percentuale di grasso corporeo complessivo di circa il 4,5%. Ciò supporta l&#8217;efficacia degli agonisti del recettore GLP-1 nel ridurre il grasso più dei muscoli.</p>
<p>Questo studio chiarisce la controversia riguardante l&#8217;effetto degli agonisti del recettore GLP-1 sulla composizione corporea come farmaci per il controllo del peso e dimostra come un approccio genetico possa migliorare la nostra comprensione del funzionamento dei farmaci e guidarci nel prendere decisioni informate sui trattamenti e sul loro impatto sulla salute.</p>
<p>&#8220;La disponibilità di dati di associazione genetica umana su larga scala ci consente di ottenere preziose informazioni sugli effetti dei bersagli dei farmaci in modo tempestivo ed economicamente conveniente. Questo approccio può informare notevolmente ulteriori studi clinici e migliorare i risultati dei pazienti&#8221;, ha osservato il dott. Dipender Gill, Clinical Research Fellow presso il Dipartimento di epidemiologia e biostatistica presso la School of Public Health dell&#8217;Imperial College di Londra, autore senior dello studio.</p>
<pre>Liang Y, Luo S, Wan EYF, Cheung CL, Gill D, Au Yeung SL. Relative effects of genetically proxied glucagon-like peptide-1 receptor agonism on muscle and fat mass: A Mendelian randomization study. <em>Diabetes Obes Metab</em>. 2025 Jan 6. doi: 10.1111/dom.16171. Epub ahead of print. PMID: 39762985.</pre>
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		<title>Cos’è Wegovy per perdere peso</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/cose-wegovy-per-perdere-peso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:52:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I farmaci per la perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[agonista del recettore GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[Semaglutide]]></category>
		<category><![CDATA[Wegovy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Wegovy è un farmaco a base di semaglutide, un agonista del recettore GLP-1. La semaglutide è nata come farmaco anti-diabetico e nel corso delle sperimentazioni cliniche si è scoperto che questo principio attivo in concentrazioni diverse era in grado di favorire il dimagrimento. Sebbene quindi Wegovy ed Ozempic contengano lo stesso principio attivo, questo è &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Wegovy è un farmaco a base di semaglutide, un agonista del recettore GLP-1.</p>
<p>La semaglutide è nata come farmaco anti-diabetico e nel corso delle sperimentazioni cliniche si è scoperto che questo principio attivo in concentrazioni diverse era in grado di favorire il dimagrimento. Sebbene quindi Wegovy ed Ozempic contengano lo stesso principio attivo, questo è presente in concentrazioni differenti: maggiori nel Wegovy rispetto all’Ozempic.</p>
<p><strong>Meccanismo d’azione </strong></p>
<p>Semaglutide è un analogo del GLP-1, con un’omologia di sequenza del 94% rispetto al GLP-1 umano. Semaglutide agisce da agonista del recettore del GLP-1 e si lega selettivamente al recettore del GLP-1 attivandolo. Il GLP-1 è un regolatore fisiologico dell’appetito e dell’assunzione di calorie, e il recettore del GLP-1 è presente in diverse aree del cervello coinvolte nella regolazione dell’appetito.</p>
<p>Gli studi condotti sugli animali dimostrano che semaglutide</p>
<ul>
<li>agisce nel cervello attraverso il recettore del GLP-1; ha effetti diretti sulle aree cerebrali coinvolte nella regolazione omeostatica dell’assunzione di cibo nell’ipotalamo e nel tronco encefalico; può influire sul sistema di ricompensa edonica attraverso effetti diretti e indiretti in aree cerebrali tra cui il setto, il talamo e l’amigdala.</li>
<li>riduce l’introito calorico, aumenta la sensazione di sazietà, pienezza e controllo dell’assunzione di cibo, riduce la sensazione di fame, la frequenza e l’intensità dell’appetito.</li>
<li>riduce la preferenza per gli alimenti ad alto contenuto di grassi</li>
<li>riduce la glicemia in modo glucosio-dipendente, stimolando la secrezione di insulina e riducendo la secrezione di glucagone quando la glicemia è elevata. Il meccanismo ipoglicemizzante è dovuto anche a un lieve ritardo nello svuotamento gastrico nella prima fase postprandiale. Durante l’ipoglicemia, semaglutide riduce la secrezione di insulina e non ostacola quella di glucagone.</li>
<li>ha un effetto benefico sui lipidi plasmatici (miglioramento dei livelli di colesterolo), diminuisce la pressione arteriosa sistolica e riduce l’infiammazione con effetti su vari organi (i recettori del GLP-1 sono espressi anche nel cuore, nel sistema vascolare, nel sistema immunitario e nei reni).</li>
</ul>
<p><strong>Confezioni</strong></p>
<p>Wegovy 0,25 &#8211; 0,5 &#8211; 1- 1,7 -2,4 mg soluzione iniettabile in penna preriempita monouso</p>
<p><strong>Indicazioni terapeutiche </strong></p>
<p>Wegovy è indicato in aggiunta a una dieta ipocalorica e a un aumento dell’attività fisica per la gestione del peso, compresi la perdita di peso e il mantenimento del peso, in adulti con un indice di massa corporea (IMC) iniziale pari a</p>
<ul>
<li>≥30 kg/m<sup>2</sup> (obesità), o</li>
<li>da ≥27 kg/m<sup>2</sup> a &lt;30 kg/m<sup>2</sup> (sovrappeso) in presenza di almeno una comorbilità correlata al peso, ad es. disglicemia (pre-diabete o diabete mellito di tipo 2), ipertensione, dislipidemia, apnea ostruttiva del sonno o malattia cardiovascolare.</li>
</ul>
<p>La maggior parte delle persone può aspettarsi di perdere dal 10% al 15% del proprio peso corporeo in un periodo compreso tra 12 e 18 mesi, con conseguente riduzione significativa del rischio di sviluppare problemi di salute correlati al peso, come ipertensione, cancro, apnea notturna e malattie renali.</p>
<p><strong>Posologia e modo di somministrazione </strong></p>
<p>La dose di mantenimento di semaglutide 2,4 mg una volta alla settimana è raggiunta iniziando con una dose di 0,25 mg. Per ridurre la probabilità di insorgenza di sintomi gastrointestinali, è necessario aumentare la dose nell’arco di un periodo di 16 settimane fino a una dose di mantenimento di 2,4 mg una volta alla settimana</p>
<p><strong>Effetti collaterali di Wegovy</strong></p>
<p>Ci sono alcuni effetti collaterali a cui fare attenzione con questo farmaco. Gli effetti collaterali comuni possono includere:</p>
<ul>
<li>Nausea</li>
<li>Vomito</li>
<li>Mal di testa</li>
<li>Stanchezza</li>
<li>Diarrea</li>
<li>Stipsi</li>
<li>Dolori allo stomaco</li>
<li>Vertigini</li>
<li>Gas e gonfiore</li>
<li>Reflusso acido e indigestione</li>
</ul>
<p>Circa il 10% degli utenti deve interrompere l&#8217;assunzione del farmaco a causa di gravi effetti collaterali.</p>
<p>La Food and Drug Administration ha recentemente aggiornato l&#8217;etichetta di avvertenza sui farmaci GLP-1 per elencare le ostruzioni intestinali, una condizione grave e potenzialmente mortale nota come ileo, come possibile effetto avverso. I farmaci e i marchi più importanti interessati dall&#8217;avvertenza includono semaglutide (Ozempic e Wegovy), tirzepatide (Mounjaro) e liraglutide (Saxenda e Victoza).</p>
<p>Altri effetti collaterali gravi, ma spesso rari, includono:</p>
<ul>
<li>Pancreatite.</li>
<li>Gastroparesi, ovvero svuotamento gastrico ritardato.</li>
<li>Ipoglicemia.</li>
<li>Insufficienza renale.</li>
<li>Depressione.</li>
</ul>
<p>Alcuni pazienti che sono riusciti a perdere molto peso con Wegovy potrebbero anche essere irritati da un effetto collaterale visibile: rilassamento cutaneo attorno al collo, al mento, alle guance e alle guance. Sebbene questo effetto collaterale non sia pericoloso per la salute, può causare disagio emotivo ad alcuni, che potrebbero decidere di farsi rimuovere questa pelle in eccesso.</p>
<p><strong>Come ottenere Wegovy</strong></p>
<p>Wegovy è disponibile su prescrizione medica di un professionista sanitario. Ma ottenere la prescrizione potrebbe non essere sufficiente. Wegovy è diventato un farmaco richiesto da molte persone, non solo da coloro che ne hanno realmente bisogno per perdere peso in eccesso. L’uso off-label del farmaco potrebbe causare qualche ritardo nell’approvvigionamento. Tuttavia, con l&#8217;arrivo sul mercato di altri farmaci per la perdita di peso, c&#8217;è speranza che il problema domanda-offerta si allenti presto.</p>
<p><strong>Altre opzioni di farmaci per perdere peso</strong></p>
<p>Sebbene Wegovy possa essere uno dei farmaci per la perdita di peso più richiesti al momento, ci sono diverse altre opzioni. I seguenti farmaci sono stati approvati dalla FDA per l&#8217;uso a lungo termine per il trattamento dell&#8217;obesità e del sovrappeso:</p>
<ul>
<li><strong>Bupropione-naltrexone (Contrave). </strong>Questo trattamento combinato unisce un antidepressivo a un farmaco che è stato a lungo utilizzato per trattare la dipendenza da alcol e oppioidi.</li>
<li><strong>Orlistat (Xenical).</strong> Questo tipo di farmaco è un inibitore della lipasi, che riduce la quantità di grassi che l&#8217;intestino può assorbire dagli alimenti che mangi. Una versione da banco di questo farmaco è disponibile senza prescrizione medica con il nome commerciale Alli.</li>
<li><strong>Fentermina-topiramato (Qsymia).</strong> Questo farmaco è anche una combinazione di due farmaci: la fentermina, un farmaco simile alle anfetamine che è stato utilizzato fin dagli anni &#8217;50 per sopprimere l&#8217;appetito, e il topiramato, un farmaco anticonvulsivante che aiuta anche a controllare l&#8217;appetito.</li>
<li><strong>Setmelanotide (Imcivree).</strong> Questo farmaco agisce sul pathway MC4R nel cervello, che è una causa sottostante di fame e obesità nelle persone affette dalla sindrome di Bardet-Biedl o da carenze di POMC, PCSK1 o LEPR. Questi problemi genetici in genere portano a grave obesità in giovane età e questo farmaco aiuta a controllare la fame nelle persone affette da queste condizioni molto rare.</li>
<li><strong>Liraglutide (Saxenda).</strong> Come la semaglutide, la liraglutide è un agonista del GLP-1, che può aiutare a regolare l&#8217;appetito.</li>
<li><strong>Semaglutide (Ozempic).</strong> Wegovy contiene lo stesso principio attivo di <u>Ozempic</u>, il farmaco il cui nome funge da abbreviazione per questa intera classe di farmaci per la perdita di peso. Wegovy, tuttavia, è specificamente destinato al trattamento dell&#8217;obesità, mentre Ozempic è destinato all&#8217;uso in persone affette da diabete.</li>
<li><strong>Tirzepatide (Zepbound).</strong> Questo nuovo farmaco contiene lo stesso principio attivo trovato nel farmaco per il diabete Mounjaro, ma è specificamente etichettato e approvato per l&#8217;uso come farmaco per la perdita di peso. Funziona in modo simile al semaglutide in quanto sopprime l&#8217;appetito e promuove una sensazione di sazietà per aiutarti a mangiare di meno.</li>
</ul>
<p><strong>Wegovy è solo un pezzo del puzzle della perdita di peso</strong></p>
<p>Sebbene il semplice utilizzo di un farmaco sembri una soluzione facile per perdere peso, la terapia Wegovy non si limita a una semplice iniezione. Questo vale per qualsiasi farmaco per perdere peso: tutti dovrebbero essere considerati come un pezzo del puzzle quando si cerca di perdere peso in eccesso. La chiave per qualsiasi piano dietetico richiede comunque di cambiare abitudini alimentari più sane e di fare esercizio fisico.</p>
<p>E’ fondamentale che i pazienti seguano un programma supervisionato dal medico perché ogni farmaco comporta rischi.</p>
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		<title>Pro e contro l’impiego di farmaci per la perdita di peso (agonisti del GLP-1RA)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I farmaci per la perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[diabete tipo 2]]></category>
		<category><![CDATA[glucagon-like peptide-1]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[Ozempic]]></category>
		<category><![CDATA[perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[Rybelsus]]></category>
		<category><![CDATA[semaglutide analogo dell’ormone GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[uso off-label]]></category>
		<category><![CDATA[Wegovy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli agonisti del recettore del peptide 1 simile al glucagone (GLP-1RA) vengono sempre più utilizzati per trattare diabete e obesità. Tuttavia, la loro efficacia e i loro rischi non sono ancora stati completamente valutati Il primo studio volto a valutare l&#8217;impatto dei farmaci per la perdita di peso sulla salute umana nel suo complesso ha &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agonisti del recettore del peptide 1 simile al glucagone (GLP-1RA) vengono sempre più utilizzati per trattare diabete e obesità. Tuttavia, la loro efficacia e i loro rischi non sono ancora stati completamente valutati Il primo studio volto a valutare l&#8217;impatto dei farmaci per la perdita di peso sulla salute umana nel suo complesso ha evidenziato un impatto &#8220;scoperta&#8221; sull&#8217;organismo, affermano i ricercatori.</p>
<p>L&#8217;analisi, che ha coinvolto circa due milioni di persone, ha collegato i farmaci a una migliore salute cardiaca, a una riduzione delle infezioni, a un minor rischio di abuso di droga e a un minor numero di casi di demenza.</p>
<p>I ricercatori statunitensi hanno anche avvertito che i farmaci &#8220;non sono esenti da rischi&#8221; e sembrano aumentare il dolore alle articolazioni e un&#8217;infiammazione potenzialmente mortale nel pancreas.</p>
<p>Tuttavia, i risultati necessitano di un&#8217;interpretazione molto attenta.</p>
<p>I farmaci per perdere peso sono diventati molto popolari, ma non è ancora stata raggiunta una piena comprensione di tutto ciò che producono nel nostro organismo. &#8220;Si tratta di un territorio inesplorato&#8221;, ha affermato il ricercatore principale, il dott. Ziyad al-Aly, epidemiologo clinico presso la Washington University.</p>
<p>Inizialmente, erano un trattamento comprovato per il diabete di tipo 2. Poi, la perdita di peso è stata notata come un effetto collaterale significativo, e Ozempic e Wegovy sono diventati nomi familiari.</p>
<p>Lo studio ha utilizzato i database del Dipartimento per gli Affari dei Veterani degli Stati Uniti per creare una coorte di persone con diabete che hanno iniziato la terapia con agonisti del GLP-1RA (n = 215.970) e sono stati confrontati con coloro che hanno iniziato sulfoniluree (n = 159.465), inibitori della dipeptidil peptidasi 4 (DPP4) (n = 117.989) o inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio-2 (SGLT2) (n = 258.614), un gruppo di controllo composto da una proporzione uguale di individui che hanno iniziato sulfoniluree, inibitori della DPP4 e inibitori SGLT2 (n = 536.068) e un gruppo di controllo di 1.203.097 individui che hanno continuato l&#8217;uso di antiperglicemici non GLP-1RA (cure usuali). E’ stato utilizzato un approccio atto a mappare sistematicamente le associazioni dell&#8217;uso di GLP-1RA rispetto a ciascun comparatore per misurarne l&#8217;effetto su altre 175 malattie.</p>
<p>Rispetto alle cure abituali, l&#8217;uso di agonisti del GLP-1RA è stato associato a notevoli miglioramenti per la salute del cuore, con una riduzione dei casi di infarti, ictus, insufficienza cardiaca e pressione alta; è stato anche osservato un rischio ridotto di uso di sostanze (tra cui alcol, oppioidi e cannabis), pensieri suicidi, crisi convulsive e disturbi psicotici e neurocognitivi (tra cui malattia di Alzheimer e demenza), disturbi della coagulazione, malattie infettive e diverse condizioni respiratorie.</p>
<p>Nonostante la breve durata dello studio e il fatto che i pazienti assumessero i farmaci solo da 3,5 anni a causa della loro novità, è stata riscontrata una riduzione del 12% del morbo di Alzheimer.</p>
<p>Si è riscontrata anche una riduzione dell&#8217;incidenza del cancro al fegato, dei dolori muscolari e delle malattie renali croniche, nonché una notevole riduzione delle infezioni batteriche e della febbre.</p>
<p>D&#8217;altro canto, le persone che facevano uso di agonisti del GLP-1RA avevano maggiori probabilità di avere disturbi gastrointestinali, ipotensione, sincope, disturbi artritici, nefrolitiasi, nefrite interstiziale e pancreatite. Sensazione di malessere, mal di pancia, infiammazione allo stomaco, diverticolite (rigonfiamenti nell&#8217;intestino che possono essere dolorosi) ed emorroidi erano più comuni con Ozempic o Wegovy.</p>
<p>I dati, pubblicati sulla rivista <em>Nature Medicine</em>, hanno inoltre evidenziato una maggiore frequenza di abbassamento della pressione sanguigna, con conseguenti svenimenti, mal di testa, disturbi del sonno, calcoli renali, infiammazioni renali e una serie di dolori alle ossa e alle articolazioni, tra cui l&#8217;artrite.</p>
<p>Le spiegazioni per l&#8217;impatto apparentemente così ampio di questi farmaci sono allo stesso tempo ovvie e misteriose.</p>
<p>Perdere peso in eccesso migliorerebbe a sua volta la salute. Ad esempio, si pensa che livelli più bassi di apnea notturna, quando il respiro si ferma e riprende mentre si dorme, siano dovuti alla perdita di peso attorno alla lingua e alla gola, che può bloccare le vie aeree.</p>
<p>Ma sembra che i farmaci alterino direttamente anche il comportamento delle cellule e dei tessuti dell&#8217;organismo.</p>
<p>Il dott. Aly ha detto: &#8220;L&#8217;obesità fa male al cervello. L&#8217;obesità fa male alla salute mentale. L&#8217;obesità fa male al cuore. L&#8217;obesità potrebbe essere la madre di tutti i mali&#8221;.</p>
<p>Ozempic e Wegovy contengono lo stesso principio attivo, il semaglutide, in dosi diverse e imitano l&#8217;ormone peptide-1 simile al glucagone. Rilasciato dall&#8217;intestino dopo aver mangiato, il GLP-1 viaggia attraverso il sangue e si attacca a piccoli recettori sulla superficie delle cellule cerebrali. Questo comunica al cervello che c&#8217;è del cibo nello stomaco ed è il motivo per cui le persone hanno meno fame dopo aver mangiato.</p>
<p>Tuttavia, i recettori che rispondono al GLP-1 si trovano in tutto il corpo, anche nel cuore e in alcune parti del sistema immunitario.</p>
<p>&#8220;È molto chiaro che questa classe di farmaci sembra sopprimere i meccanismi di ricompensa [nel cervello], quindi inibisce l&#8217;impulso a cercare alcol, tabacco e gioco d&#8217;azzardo&#8221;, ha affermato il dott. Aly.</p>
<p>Nel frattempo, livelli più bassi di infiammazione, il campanello d&#8217;allarme del sistema immunitario, potrebbero avere un&#8217;ampia gamma di conseguenze sulla salute.</p>
<p>“Bambini zempici”</p>
<p>La gamma di benefici per la salute potrebbe rafforzare la tesi che alcuni soggetti facciano uso di questi farmaci, ha affermato il dott. Aly. &#8220;Se a ciò si aggiungono ulteriori benefici per le persone che sono realmente a rischio di queste patologie, si ottiene un valore aggiunto&#8221;, ha affermato. Ma per coloro il cui peso non influisce sulla salute, &#8220;forse il rischio che stanno comprando è in realtà molto più alto del beneficio&#8221;.</p>
<p>Tuttavia, lo studio presenta degli inconvenienti che ne limitano i risultati.</p>
<p>La maggior parte dei veterani erano uomini bianchi, quindi non erano inclusi effetti specifici per le donne, come il fenomeno aneddotico del miglioramento della fertilità e degli inaspettati &#8220;bambini Ozempic&#8221;.</p>
<p>E potrebbero esserci delle ragioni per cui ad alcuni è stato prescritto Ozempic o Weygovy, anziché altri farmaci, che potrebbero fornire spiegazioni alternative per alcuni dei risultati.</p>
<p>Effetto protettivo</p>
<p>Approfonditi studi clinici hanno già dimostrato i benefici per la salute del cuore (e la nausea è un noto effetto collaterale), ma altri risultati dovranno essere sottoposti a test altrettanto rigorosi.</p>
<p>L&#8217;Alzheimer si manifesta più di un decennio prima della comparsa dei sintomi, ma questo studio suggerisce che anche solo pochi anni di assunzione di semaglutide hanno un effetto protettivo.</p>
<p>Sono già in corso delle sperimentazioni per verificare se questo effetto sia reale.</p>
<p>Il professor Sir Stephen O&#8217;Rahilly, dell&#8217;Università di Cambridge, ha affermato che lo studio deve essere interpretato &#8220;con cautela&#8221;, ma ha fornito &#8220;utili rassicurazioni&#8221; sulla sicurezza dei farmaci nelle persone affette da diabete.</p>
<p>La &#8220;scoperta più sorprendente&#8221; è stato l&#8217;aumento del dolore alle articolazioni, poiché la perdita di peso dovrebbe ridurre la pressione sulle articolazioni. Ma il fatto che alcune cellule del sistema immunitario presentassero recettori GLP-1 significava che l&#8217;impatto di questi farmaci era &#8220;in un certo senso imprevedibile&#8221; e mentre alcuni disturbi infiammatori potevano essere alleviati, &#8220;altri potrebbero plausibilmente essere esacerbati&#8221;, ha affermato il professor O&#8217;Rahilly.</p>
<pre>Xie Y, Choi T, Al-Aly Z. Mapping the effectiveness and risks of GLP-1 receptor agonists. Nat Med. 2025 Jan 20. doi: 10.1038/s41591-024-03412-w. Epub ahead of print. Erratum in: Nat Med. 2025 Jan 31. doi: 10.1038/s41591-025-03542-9. PMID: 39833406.</pre>
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		<title>Gli agonisti GLP-1R, la Semaglutide p.II</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/gli-agonisti-glp-1r-la-semaglutide-p-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 07:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I farmaci per la perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[diabete tipo 2]]></category>
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		<category><![CDATA[uso off-label]]></category>
		<category><![CDATA[Wegovy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La semaglutide è un analogo dell’ormone GLP-1 (glucagon-like peptide-1), una sostanza del nostro corpo che regola i livelli del glucosio e modula l’appetito e il sistema cardiovascolare. La semaglutide ha una struttura simile per il 94% al GLP-1 umano e agisce sugli stessi recettori attivandoli. Questo porta ad una riduzione della glicemia grazie alla stimolazione &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La semaglutide è un analogo dell’ormone GLP-1 (<em>glucagon-like peptide-1</em>), una sostanza del nostro corpo che regola i livelli del glucosio e modula l’appetito e il sistema cardiovascolare.</p>
<p>La semaglutide ha una struttura simile per il 94% al GLP-1 umano e agisce sugli stessi recettori attivandoli. Questo porta ad una riduzione della glicemia grazie alla stimolazione della secrezione dell’insulina, ritarda lo svuotamento gastrico riducendo il senso dell’appetito, riduce i lipidi nel sangue, la pressione sistolica e l’infiammazione.</p>
<p>La semaglutide è disponibile in tre diverse specialità medicinali: Ozempic®, Rybelsus®, Wegovy®.</p>
<p><strong>Indicazioni</strong></p>
<p>La semaglutide è indicata per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, per migliorare il controllo glicemico, in aggiunta ad una dieta ipocalorica e ad un aumento dell’esercizio fisico:</p>
<ul>
<li>come monoterapia quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni;</li>
<li>oppure in associazione ad altri medicinali per il trattamento del diabete.</li>
</ul>
<p>Ogni altro utilizzo, inclusa la gestione del peso, rappresenta un <strong>uso off-label</strong> e attualmente mette a rischio la disponibilità del farmaco per la popolazione indicata.</p>
<p>Il produttore ha anche chiesto l’autorizzazione per una forma farmaceutica ad un dosaggio superiore (<strong>Wegovy</strong>) espressamente indicata come rimedio contro l’obesità in:</p>
<ul>
<li><strong>Adulti</strong> con indice di massa corporea (IMC):
<ul>
<li>maggiore o uguale a 30 kg/m<sup>2</sup> (obesi);</li>
<li>compreso tra 27 e 30 kg/m<sup>2</sup> (sovrappeso) in presenza di almeno un’altra patologia correlata al peso come: glicemia alterata (prediabete o diabete mellito di tipo 2), ipertensione, dislipidemia, apnea ostruttiva del sonno o malattia cardiovascolare;</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Adolescenti</strong> (con più di 12 anni) con obesità (come definito dalle tabelle di crescita in base al sesso e all’età) e peso corporeo superiore a 60 kg. Il trattamento deve essere interrotto e rivalutato se i pazienti adolescenti non hanno perso almeno il 5% del loro IMC dopo 12 settimane alla dose di 2,4 mg o alla dose massima tollerata.</li>
</ul>
<p>La Semaglutide appartiene alla categoria dei <strong>farmaci ipoglicemizzanti</strong>, e in particolare alla classe degli analoghi del recettore GLP-1 (altri sono: dulaglutide, lixisenatide, liraglutide, exenatide, e tirzepatide).</p>
<p>La semaglutide può essere dispensata dietro presentazione di una Ricetta RR – ricetta medica ripetibile. È quindi un medicinale soggetto a prescrizione medica, che deve contenere data e firma del medico prescrivente. Questo tipo di ricetta è valida per 6 mesi e ripetibile automaticamente per 10 volte (a meno che il medico non modifichi il tempo di validità o il numero di ripetizioni).</p>
<p>La semaglutide è stata inserita nella classe A, quindi dei farmaci ritenuti indispensabili per le cure mediche (salvavita) e quelli per le malattie croniche, interamente rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), a meno che non sia presente una nota AIFA, che vincola la rimborsabilità a specifiche condizioni patologiche o terapeutiche in atto. La modalità di fornitura dei farmaci di classe A avviene attraverso le farmacie territoriali o le strutture sanitarie pubbliche.</p>
<p><strong>Posologia </strong></p>
<p>Per la posologia più adatta, seguire sempre i consigli del medico curante.</p>
<p>Seguire con attenzione le istruzioni fornite con il foglietto illustrativo. In caso di qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, rivolgersi al medico o al farmacista.</p>
<p><strong>Come va assunta la Semaglutide?</strong></p>
<p>La semaglutide è disponibile in diverse forme farmaceutiche con diversi dosaggi:</p>
<ul>
<li><strong>Soluzione iniettabile</strong> da 0,25-0,5-1-1,7-2-2,4 mg in siringa (penna) preriempita;</li>
<li><strong>Compresse</strong> da 3-7-14 mg.</li>
</ul>
<p>Alcune confezioni di semaglutide (con un numero maggiore di compresse o siringhe) sono prescrivibili dietro presentazione di una RRL – ricetta ripetibile limitativa, cioè per farmaci soggetti a prescrizione medica limitativa, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti. Queste confezioni sono state inserite in classe C non negoziata, cioè farmaci approvati dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ma il cui prezzo non è ancora stato negoziato ai fini della rimborsabilità dal SSN.</p>
<ul>
<li><strong>Soluzione iniettabile</strong>: la Semaglutide va iniettata per via sottocutanea nell’addome, nella coscia o nella parte superiore del braccio una volta alla settimana a qualsiasi ora del giorno, indipendentemente dai pasti. L’iniezione dura circa 5-10 secondi.</li>
</ul>
<p>Semaglutide non deve essere somministrata per via endovenosa o intramuscolare.</p>
<p>La dose iniziale è di 0,25 mg di semaglutide una volta alla settimana. Dopo 4 settimane, aumentare il dosaggio a 0,5 mg una volta alla settimana. Se necessario migliorare il controllo glicemico, dopo almeno 4 settimane la dose può essere aumentata a 1 mg una volta alla settimana. Dopo almeno altre 4 settimane, la dose può essere ulteriormente aumentata a 2 mg una volta alla settimana in caso di necessità.</p>
<p>Semaglutide 0,25 mg non è una dose di mantenimento. Non sono raccomandate dosi superiori a 2 mg alla settimana.</p>
<p>Se viene dimenticata una dose, deve essere somministrata non appena possibile ed entro 5 giorni dalla dose dimenticata. Se sono trascorsi più di 5 giorni, la dose dimenticata deve essere ignorata e la dose successiva deve essere somministrata nel giorno regolarmente pianificato. In ogni caso, successivamente i pazienti possono riprendere lo schema di somministrazione abituale una volta alla settimana.</p>
<p>Se necessario, il giorno della somministrazione settimanale può essere modificato, purché l’intervallo tra due dosi sia di almeno 3 giorni (&gt;72 ore). Una volta scelto un nuovo giorno per la somministrazione, si deve continuare la somministrazione una volta alla settimana.</p>
<ul>
<li><strong>Compresse</strong></li>
</ul>
<p>La compressa va assunta per via orale una volta al giorno, a stomaco vuoto a qualunque ora del giorno, deglutita intera con un sorso d’acqua, senza essere suddivisa, frantumata o masticata.</p>
<p>Attendere almeno 30 minuti prima di mangiare o bere o assumere altri medicinali orali.</p>
<p>La dose iniziale di semaglutide è di 3 mg una volta al giorno per un mese. Dopo un mese, la dose deve essere aumentata a una dose di mantenimento di 7 mg una volta al giorno. Dopo almeno un mese a una dose di 7 mg una volta al giorno, la dose può essere aumentata a una dose di mantenimento di 14 mg una volta al giorno per migliorare ulteriormente il controllo glicemico.</p>
<p>La dose massima quotidiana raccomandata di semaglutide è di 14 mg. L’assunzione di due compresse da 7 mg per ottenere l’effetto di una dose di 14 mg non è stata studiata e pertanto non è raccomandata.</p>
<p>Se una dose viene saltata, questa deve essere ignorata e la dose successiva deve essere assunta il giorno successivo.</p>
<p><strong>Aggiunta ad altri farmaci antidiabetici</strong></p>
<p>Quando la semaglutide viene aggiunta alla terapia in atto a base di metformina e/o tiazolidinedione o di un inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio (SGLT2), la dose di metformina e/o tiazolidinedione o dell’inibitore SGLT2 può essere mantenuta senza variazioni.</p>
<p>Quando la semaglutide viene aggiunta alla terapia in atto con sulfanilurea o con insulina, è necessario considerare una riduzione della dose di sulfanilurea o di insulina per ridurre il rischio di ipoglicemia. L&#8217;auto-monitoraggio della glicemia è necessario per correggere la dose di sulfanilurea e insulina, in particolare quando si inizia semaglutide e si riduce l&#8217;insulina. Si raccomanda un approccio graduale alla riduzione dell&#8217;insulina.</p>
<p><strong>Popolazioni speciali</strong></p>
<p>Non è richiesta una correzione del dosaggio negli anziani; nei pazienti con compromissione renale lieve, moderata o grave o compromissione epatica.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong></p>
<p>La semaglutide non è indicata per i pazienti con diabete di tipo 1 e quelli che possono sviluppare chetoacidosi diabetica.</p>
<p>La Semaglutide non è raccomandata nei pazienti con nefropatia allo stadio terminale.</p>
<p>Non ci sono dati disponibili sulla sicurezza o efficacia nei bambini o negli adolescenti con età inferiore ai 18 anni.</p>
<p>La semaglutide non deve essere assunta durante la gravidanza. Se una paziente in trattamento desidera iniziare una gravidanza o se si verifica una gravidanza, la semaglutide deve essere sospesa. A causa della sua lunga emivita, il trattamento con semaglutide deve essere interrotto almeno 2 mesi prima di pianificare una gravidanza.</p>
<p><strong>Reazioni avverse</strong></p>
<p>Come per tutti i farmaci, l’uso di agonisti del recettore del GLP-1 può causare reazioni avverse. Tra queste quelle segnalate con maggiore frequenza sono: <strong>disturbi gastrointestinali</strong>, come nausea e diarrea (molto comune) o vomito (comune), stomaco gonfio, eruttazioni. In generale, queste reazioni sono state di gravità lieve o moderata e di breve durata. Temibile in alcuni soggetti la <strong>pancreatite acuta</strong>.</p>
<p>Altre reazioni indesiderate sono: ipoglicemia (in associazione con insulina o altri antidiabetici), riduzione dell’appetito, capogiri, dolore addominale, dispepsia (una sensazione ricorrente di dolore o fastidio nella parte superiore dell’addome), gastrite, eruttazione, flatulenza, stanchezza, riduzione del peso corporeo, aumento delle lipasi e amilasi, colelitiasi (infiammazione della cistifellea con presenza di calcoli), perdita di capelli e aumento della frequenza cardiaca.</p>
<p>Ad ogni modo, il<strong> rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati</strong>.</p>
<p><strong>Sovradosaggio</strong></p>
<p>Negli studi clinici sono stati riportati sovradosaggi dopo iniezione fino a 4 mg in una dose singola e fino a 4 mg in una settimana. La reazione avversa più comunemente segnalata è stata nausea e disturbi gastrointestinali che potrebbero portare a disidratazione. Tutti i pazienti si sono ripresi senza complicazioni.</p>
<p>Non esiste nessun antidoto specifico per il sovradosaggio di semaglutide. In caso di sovradosaggio, deve essere iniziato un appropriato trattamento di supporto a seconda dei sintomi e dei segni clinici manifestati dal paziente. Tenendo conto della lunga emivita di semaglutide, di circa 1 settimana, può essere necessario un periodo prolungato di osservazione e trattamento di questi sintomi.</p>
<p><strong>Per quanto tempo va assunta la semaglutide?</strong></p>
<p>Il trattamento con semaglutide deve durare per tutta la vita, eventualmente riducendo il dosaggio in alcune fasi, a seconda della risposta del paziente e/o su consiglio del diabetologo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/gli-agonisti-glp-1r-la-semaglutide-p-ii/">Gli agonisti GLP-1R, la Semaglutide p.II</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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