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	<title>Gattò o gateau di patate Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Gattò o gateau di patate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 08:41:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Ricette della Nonna]]></category>
		<category><![CDATA[Gattò o gateau di patate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il termine &#8220;gattò&#8221; è una sorta di adattamento fonetico alla pronuncia napoletana del francese &#8220;gâteau&#8221;, che significa genericamente &#8220;torta&#8221; e può riferirsi sia a dolci che a piatti salati. A Napoli, il termine &#8220;gattò&#8221; si è specializzato assumendo una propria identità partenopea per indicare specificamente uno sformato di patate, spesso arricchito con formaggi, salumi e &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine &#8220;gattò&#8221; è una sorta di adattamento fonetico alla pronuncia napoletana del francese &#8220;gâteau&#8221;, che significa genericamente &#8220;torta&#8221; e può riferirsi sia a dolci che a piatti salati. A Napoli, il termine &#8220;gattò&#8221; si è specializzato assumendo una propria identità partenopea per indicare specificamente uno sformato di patate, spesso arricchito con formaggi, salumi e altri ingredienti.</p>
<p>Si racconta che il gattò di patate sia arrivato sulle tavole del Regno delle due Sicilie verso la fine del 1700. Fu la regina Maria Carolina Luisa Giuseppa Giovanna Antonia d&#8217;Asburgo-Lorena, nota semplicemente come Maria Carolina d&#8217;Austria, moglie di Ferdinando IV di Borbone, re di  di Napoli e del Regno delle due Sicilia, a far portare i cuochi francesi alla corte di Napoli per preparare il banchetto di nozze nel 1768. Il piatto originario, arricchito con formaggio groviera, venne trasformato dalla tradizione napoletana con l&#8217;uso della mozzarella di bufala affumicata (nota anche come provola campana) e l&#8217;aggiunta di salumi, come il prosciutto cotto o il salame napoletano.</p>
<p>La preparazione del gattò di patate è semplice e rustica, ma ogni famiglia ha la propria versione.</p>
<p><strong>Ingredienti </strong>per 6 persone</p>
<ul>
<li>1,5 kg di patate vecchie a pasta gialla</li>
<li>2 bicchieri di latte intero</li>
<li>150 g di strutto (o 200 g di burro)</li>
<li>300 g di salame tipo Napoli tagliato a listarelle di 3 x 0,5 x 1 cm</li>
<li>400 g di provola affumicata tagliata a dadini di 1,5 di spigolo</li>
<li>6 uova di cui 2 rassodate (facendole cioè cuocere con il guscio in acqua bollente per la durata di 7 minuti a partire dal primo bollore), sgusciate, sciacquate e tagliate a fettine</li>
<li>100 g di pecorino Laticauda geattugiato</li>
<li>2 cucchiai di pangrattato</li>
<li>sale fino, noce moscata e pepe nero macinato q.b.</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<ul>
<li>Mettete le patate con la buccia in una pentola capiente e copritele con abbondante acqua. Dal momento del bollore lasciate cuocere per circa 40-50 minuti o fin quando riuscirete a infilzarle facilmente con una forchetta al centro.</li>
<li>Scolate le patate, pelatele e schiacciatele utilizzando uno schiacciapatate.</li>
<li>Mettetele in una grossa ciotola, aggiungete metà dello strutto e mescolate a mani nude finché sia completamente amalgamato</li>
<li>Unite 4 uova intere, il latte, una manciata di pecorino, un po&#8217; di noce moscata, il salame e le fettine di uova sode.</li>
<li>Regolate di sale e aggiungete il pepe macinato.</li>
<li>Impastate a mano finché tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati; se necessario potete aggiustare la consistenza aggiungendo più latte, se dovesse risultare troppo asciutta, o più formaggio grattugiato, se dovesse essere troppo morbida. Ungete molto con lo strutto residuo una teglia di circa trenta centimetri di diametro e cospargetela di pangrattato.</li>
<li>Fate a mano e senza l’ausilio di posate un unico strato con il composto di patate, avendo cura di farlo ben aderire al fondo ed alle pareti della teglia.</li>
<li>Cospargete la superficie con altro pangrattato e abbondanti fiocchetti di strutto.</li>
<li>Cuocete in forno preriscaldato a circa 190° per trenta-trentacinque minuti o fino a che la superficie non sia ben dorata. Per ottenere una crosticina dorata e croccante, è importante gratinare il gattò in forno a temperatura alta per alcuni minuti, fino a quando la superficie non risulta dorata e croccante.</li>
<li>Sfornate il gattò e attendete che si raffreddi (occorrerà circa mezz’ora) prima di servirlo tagliato in ampie fette.</li>
</ul>
<p>Conservazione</p>
<p>Il gattò di patate si può conservare in frigorifero per 2-3 giorni.</p>
<p>In alcune versioni si aggiunge un po&#8217; di prezzemolo tritato che dona freschezza e ricorda molto i crocché napoletani.</p>
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