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	<title>erba dell’immortalità Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Gin Pent &#124; Gynostemma pentaphyllum (Thunb.) Makino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2023 16:55:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[anti-age]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gynostemma pentaphyllum è una pianta erbacea perenne, dal portamento rampicante, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee. Cresce spontanea nel sud-est della Cina, sul monte Fanjing, in un clima fresco-umido, ma è facilmente coltivabile anche nel nostro Paese. Il Gin Pent utilizzato in Italia, in genere, è una particolare specie ibridata e prodotta solo in Italia &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il<em> Gynostemma pentaphyllum</em> è una pianta erbacea perenne, dal portamento rampicante, appartenente alla famiglia delle <em>Cucurbitacee</em>.</p>
<p>Cresce spontanea nel sud-est della Cina, sul monte Fanjing, in un clima fresco-umido, ma è facilmente coltivabile anche nel nostro Paese.</p>
<p>Il Gin Pent utilizzato in Italia, in genere, è una particolare specie ibridata e prodotta solo in Italia in quanto ha ottenuto il brevetto dell’Unione Europea nel 2001 (Brevetto Europeo N° 8488 del 03/12/2001) grazie a Giovanni Ambrogio, vivaista, scopritore di piante ed esperto di ibridazione.</p>
<p>Le innumerevoli proprietà benefiche di questa pianta erano conosciute fin dall’antichità e la si usava ai tempi della dinastia Ming (1300 A.C.).</p>
<p>Ha diversi nomi volgari, il più comune è <strong><em>Jiaogulan</em></strong>, una parola cinese che letteralmente significa &#8220;<strong>pianta arricciata</strong>&#8220;, ma la si ritrova denominata anche come <strong><em>Makino</em></strong>, <strong><em>Xiancao</em></strong>, che significa “<strong>erba dell’immortalità</strong>” o della vita eterna, oppure “<strong>Ginseng del Sud</strong>” per sua <strong>composizione chimica simile al ginseng ma con proprietà molto diverse</strong>.</p>
<p>La pianta è nota da secoli per i suoi usi nella medicina tradizionale per il <strong>potere antiossidante e stimolante il sistema immunitario</strong>, la <strong>capacità di regolarizzare colesterolo e pressione alta</strong>; si suppone possa aumentare la longevità (<strong>azione anti-age</strong>).</p>
<p>La pianta sembra infatti in grado di <strong>incrementare l&#8217;espressione della superossido dismutasi</strong>, un enzima preposto ad eliminare i radicali liberi e dalla potente attività antiossidante; è inoltre in grado di incrementare l&#8217;attività del sistema immunitario stimolando i macrofagi, i linfociti T e le cellule natural-killer agendo come <strong>inibitore della crescita tumorale</strong>. In tal senso è stata studiata per mitigare gli effetti nocivi di trattamenti anti-tumorali.</p>
<p>Viene generalmente consumata come <strong>decotto delle foglie</strong> ma è disponibile anche come estratto alcolico o in capsule di estratto secco.</p>
<p>Non è molto nota in Cina perché cresce solo in piccoli territori impervi, ma è molto diffusa in Vietnam, e gli abitanti della provincia di Guizhou che la consumano regolarmente sotto forma di decotto hanno una storia di inusuale longevità.</p>
<p>Nell&#8217;Unione europea, non essendo stata ancora studiata approfonditamente e regolamentata, è attualmente inserita come &#8220;<strong>Novel Food</strong>&#8221; dal 2012 per cui ne è vietata la vendita come prodotto alimentare in via precauzionale.</p>
<p>È inoltre una <strong>pianta adattogena</strong>, cioè aiuta l&#8217;organismo a mantenere l&#8217;equilibrio fisiologico dei vari processi metabolici in situazioni di stress, grazie alla presenza di alcuni composti contenuti in essa, come <strong>triterpenoidi, saponine, gincosidi</strong> (contenuti anche nel ginseng) che sono in grado di regolare pressione arteriosa, sistema immunitario, migliorare resistenza alla fatica e allo stress. In uno studio in doppio cieco, il <strong>gipenoside</strong>, uno dei composti contenuti nella pianta, è stato somministrato a pazienti con ipertensione di grado 2 ed è stato in grado di controllare i sintomi della malattia nell&#8217;82% dei pazienti, contro il 46% del ginseng e il 93% dell&#8217;indapamide (un farmaco utilizzato per l&#8217;ipertensione).</p>
<p>In generale <strong>la pianta è in grado di migliorare la funzionalità cardiaca</strong> anche nei pazienti che non soffrono di ipertensione, senza influenzare la pressione arteriosa.</p>
<p>La pianta <strong>sarebbe capace di ridurre il colesterolo ed i trigliceridi, e l&#8217;iperlipidemia</strong> tra il 67% ed il 93%. Ha anche un effetto ipoglicemizzante e tale proprietà è stata studiata nell&#8217;ambito del trattamento del diabete mellito di tipo 2, dove sotto forma di decotti di <em>Gynostemma pentaphyllum</em> ha mostrato efficacia in uno studio in doppio cieco</p>
<p>Possiede inoltre proprietà protettive nei confronti del fegato, ed a tale scopo è stata studiata come trattamento aggiuntivo nella steatosi epatica non alcolica.</p>
<p>La pianta, a differenza di alcune altre piante della stessa famiglia che contengono tra l&#8217;altro <strong>cucurbitacina</strong>, che è una <strong>tossina molto potente</strong> per i mammiferi e responsabile del sapore amaro dei loro frutti come ad esempio del cetriolo, non è tossica. Ad ogni modo, la Gynostemma non deve essere assunta da donne in gravidanza e persone che prendono anticoagulanti o con patologie legate alla coagulazione.</p>
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