<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>economia circo lare Archivi - amaperbene.it</title>
	<atom:link href="https://www.amaperbene.it/tag/economia-circo-lare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/economia-circo-lare/</link>
	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 03 Sep 2023 16:27:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/04/cropped-icona-amaperbene-web-32x32.png</url>
	<title>economia circo lare Archivi - amaperbene.it</title>
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/economia-circo-lare/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">233936611</site>	<item>
		<title>Sviluppare la cultura della sostenibilità</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/sviluppare-una-cultura-della-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2023 08:37:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Earth Overshoot Day]]></category>
		<category><![CDATA[economia circo lare]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno del debito ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[impronta ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità alimentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=27915</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 2 agosto u.s. (2023) è stato l’Earth Overshoot Day (in italiano Giorno del Superamento Terrestre, del sovrasfruttamento della Terra o dello sforamento, ovvero Giorno del debito ecologico), vale a dire il giorno in cui l’Umanità ha consumato tutte le risorse naturali (come cibo, acqua, legname e assorbimento delle emissioni di carbonio) che la Terra può rigenerare in un &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/sviluppare-una-cultura-della-sostenibilita/">Sviluppare la cultura della sostenibilità</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Country-Overshoot-Days-2023.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27916" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Country-Overshoot-Days-2023-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Country-Overshoot-Days-2023-300x167.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Country-Overshoot-Days-2023-768x427.jpg 768w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Country-Overshoot-Days-2023.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il 2 agosto u.s. </strong>(2023) <strong>è stato</strong> <strong>l’Earth Overshoot Day</strong> (in italiano Giorno del Superamento Terrestre, del sovrasfruttamento della Terra o dello sforamento, ovvero Giorno del debito ecologico), <strong>vale a dire il giorno in cui l’Umanità ha consumato tutte le risorse naturali</strong> (come cibo, acqua, legname e assorbimento delle emissioni di carbonio) <strong>che la Terra può rigenerare in un anno</strong> (e pensare che era il 3 dicembre nel 1973!); <strong>dalla stessa data l’Umanità ha iniziato a vivere a credito</strong> sfruttando risorse che non potranno essere sostituite entro la fine dell’anno. Ma non tutti i paesi sono uguali. <strong>In Italia il debito ecologico è iniziato già il 15 maggio, con un anticipo di 250 giorni</strong>: questo significa che <strong>stiamo vivendo da tempo al di sopra delle nostre possibilità</strong> ecologiche, contribuendo al cambiamento climatico e all’erosione delle risorse naturali. In pratica, se tutti vivessero come gli italiani, sarebbero necessari 2,8 pianeti Terra per soddisfare i bisogni collettivi. Questo valore sale a 5 pianeti se tutti vivessero come un cittadino USA.</p>
<p><strong>L’Earth Overshoot Day è un importante indicatore della nostra</strong> <strong>impronta ecologica<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a></strong> e della sostenibilità del nostro stile di vita. <strong>Più ci avviciniamo o superiamo questa data, maggiore è il nostro impatto negativo sull’ambiente e più risorse stiamo consumando rispetto a quelle che la Terra può fornire in modo sostenibile</strong>. Ad oggi, all’umanità servirebbero 1.7 pianeti per sostentarsi: una cifra allarmante che potrebbe aumentare a due pianeti entro il 2030, secondo le attuali tendenze. L’organizzazione non profit <em>Global Footprint Network<a href="#_ftn2" name="_ftnref2"><strong>[2]</strong></a></em> calcola questo giorno basandosi sull’Impronta Ecologica, nota come “carbon footprint” in inglese, per analizzare lo sfruttamento delle risorse.</p>
<p>Il calcolo del giorno definito come Earth Overshoot Day è quindi semplicemente dato dal <strong>rapporto tra la biocapacità del pianeta</strong>, ossia l&#8217;ammontare di tutte le risorse che la Terra è in grado di generare annualmente<strong>, e l&#8217;impronta ecologica dell&#8217;umanità</strong>, ossia la richiesta totale di risorse per l&#8217;intero anno. Si trova così la frazione dell&#8217;anno per la quale le risorse generate riescono a provvedere al fabbisogno umano; infine moltiplicando per il numero di giorni in un anno si ottiene la data dell&#8217;Earth Overshoot Day.</p>
<p><strong>Questi dati sono allarmanti</strong>, per cui occorre adottare con immediatezza interventi urgenti per invertire la rotta. Ma <strong>affrontare il debito ecologico richiede sforzi concreti comuni per ridurre l’uso insostenibile delle risorse naturali e per adottare pratiche di sostenibilità ambientale a livello globale</strong>. Ciò significa adottare fonti di energia rinnovabile, ridurre gli sprechi, praticare un uso razionale dell’acqua e proteggere gli ecosistemi vulnerabili. La consapevolezza e l’azione sono fondamentali per affrontare le sfide ambientali che il mondo affronta attualmente. Proprio l’assunzione di tale consapevolezza deve portare ognuno di noi a fare il proprio dovere e dare il proprio contributo, a cominciare dalle scelte alimentari, che devono essere appunto sostenibili. Le analisi del <em>Global Footprint Network</em> rivelano infatti che le attività quotidiane che incidono maggiormente sull’impronta ecologica degli italiani sono i consumi alimentari, che contribuiscono al 25% dell’impronta totale, seguiti dal settore dei trasporti con il 18%.</p>
<p>L’<strong>alimentazione sostenibile </strong>è quello stile alimentare che rispetta l’ecosistema, ha una bassa <strong>impronta ecologica</strong>, ovvero riduce al minimo il consumo di acqua, suolo ed energia limitando l’uso di additivi e pesticidi, riducendo gli allevamenti e la pesca intensivi e frenando al massimo le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.</p>
<p>La FAO già nel 2010 ne ha dato una prima definizione, considerando <strong>diete sostenibili </strong>tutti quei “<strong>modelli a basso impatto ambientale, che contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale e di vita sana per le generazioni presenti e future</strong>”. Vuol dire <strong>mangiare evitando gli sprechi</strong>, <strong>preservando la biodiversità</strong>, <strong>rispettando le risorse</strong> e <strong>riducendo le emissioni di gas serra</strong>.</p>
<p>Una cultura alimentare accessibile a tutti, sana ed economica invita a <strong>ripensare i modelli di produzione e consumo del cibo</strong>, oltre a preferire soluzioni che privilegino ad esempio realtà locali e tradizionali, prodotti stagionali, alimenti con etichette bio o a km 0, o alimenti prodotti in vertical farm e distribuiti attraverso packaging sostenibili, riciclo degli scarti alimentari, la scelta di alimenti. Tutte soluzioni che riducono i costi di stoccaggio, trasporto e conservazione e l’impatto sull’ambiente, in attesa che alimenti prodotti in <em>vertical farm</em> e distribuiti attraverso packaging ecosostenibili diano un ulteriore contributo sostanziale.</p>
<p><strong>Occorre quindi modificare le nostre abitudini all’insegna di un’economia circolare </strong>(dominata da azioni di riciclo, riutilizzo, riparazione, condivisione) e sviluppare una <strong>politica sempre più green e zero sprechi</strong>: un’esigenza avvertita sia da consumatori che da produttori, ed una nuova sfida anche per l’intero comparto dell’export agroalimentare. <strong>Adottare un’alimentazione sana e sostenibile non è più un’opzione, ma una sana abitudine</strong>: tutti oggi siamo diventati consumatori più attenti e consapevoli, come dimostrano gli stessi social dove una nuova categoria di creator (i <em>green influencer</em>) trova spazio per parlare di ambiente e promuovere prodotti sostenibili sensibilizzando così l’opinione pubblica.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> L’impronta ecologica è un parametro cruciale per comprendere la domanda di risorse dell’umanità. Essa rappresenta la quantità di superficie terrestre e acquatica biologicamente produttive necessaria a un individuo o a un’intera popolazione per produrre tutte le risorse che vengono consumate e assorbire i rifiuti o le emissioni prodotte. Questa misurazione ci aiuta a valutare il nostro impatto sull’ambiente e la sostenibilità delle nostre attività, spingendoci a considerare modelli di consumo più responsabili e rispettosi del nostro prezioso pianeta.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> un’organizzazione di ricerca senza scopo di lucro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/sviluppare-una-cultura-della-sostenibilita/">Sviluppare la cultura della sostenibilità</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">27915</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
