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	<title>Tumore Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>Tumore Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Il consumo regolare di olio d&#8217;oliva riduce la mortalità</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/il-consumo-regolare-di-olio-doliva-riduce-la-mortalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 11:33:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
		<category><![CDATA[olio d'oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il consumo regolare di olio d&#8217;oliva riduce la mortalità, non solo per le malattie cardiovascolari, ma anche per il tumore. E&#8217; quanto rivela uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition e condotto da ricercatori della Fondazione Umberto Veronesi e dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli (Isernia). La ricerca ha analizzato i dati di quasi &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il consumo regolare di olio d&#8217;oliva riduce la mortalità, non solo per le malattie cardiovascolari, ma anche per il tumore.</strong></p>
<p>E&#8217; quanto rivela uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition e condotto da ricercatori della Fondazione Umberto Veronesi e dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli (Isernia).</p>
<p>La ricerca ha analizzato i dati di quasi 22.892 adulti italiani, uomini e donne, partecipanti allo studio epidemiologico Moli-sani, che sono stati seguiti per oltre 12 anni (follow-up 13,1 anni). Per tutti loro erano disponibili dettagliate informazioni sui consumi alimentari.</p>
<p>I risultati dello studio confermano quanto riportato in letteratura circa il beneficio del consumo regolare di olio d&#8217;oliva per la salute cardiovascolare associato alla riduzione di un quarto dei decessi dovuti a patologie cardiovascolari. Un maggiore consumo di olio d’oliva è associato a tassi più bassi di mortalità per cancro, malattie cardiovascolari e per tutte le cause, indipendentemente dalla qualità complessiva della dieta.</p>
<p>Ma il dato più interessante è che, rispetto a un consumo inferiore a un cucchiaio e mezzo (un cucchiaio = 10 g), il consumo quotidiano di olio di oliva in quantità uguali o superiori a 3 cucchiai da tavola è associato ad analoga riduzione (23%) del rischio di mortalità per tumore.</p>
<pre>Fonte: Ruggiero E, Di Castelnuovo A, Costanzo S, Esposito S, De Curtis A, Persichillo M, Cerletti C, Donati MB, de Gaetano G, Iacoviello L, Bonaccio M; Moli-sani Study Investigators. Olive oil consumption is associated with lower cancer, cardiovascular and all-cause mortality among Italian adults: prospective results from the Moli-sani Study and analysis of potential biological mechanisms. Eur J Clin Nutr. 2024 May 4. doi: 10.1038/s41430-024-01442-8. Epub ahead of print. PMID: 38704428.</pre>
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		<title>Tumore al seno, l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria aumenta il rischio del 28%</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/tumore-al-seno-linquinamento-dellaria-aumenta-il-rischio-del-28/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 11:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore al seno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I risultati di uno studio francese, presentati al recente congresso annuale della Società europea di oncologia medica, ESMO (European Society for Medical Oncology), ribadiscono il possibile legame tra esposizione a inquinamento atmosferico, in particolare alle polveri sottili, e il tumore al seno. L&#8217;inquinamento dell&#8217;aria può favorire il tumore al seno. Le donne che vivono e &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I risultati di uno studio francese, presentati al recente congresso annuale della Società europea di oncologia medica, ESMO (European Society for Medical Oncology), ribadiscono il possibile legame tra esposizione a inquinamento atmosferico, in particolare alle polveri sottili, e il tumore al seno.</p>
<p>L&#8217;inquinamento dell&#8217;aria può favorire il tumore al seno. Le donne che vivono e lavorano in luoghi con livelli più elevati di particelle sottili nell&#8217;aria hanno infatti quasi il 30% di probabilità in più di contrarre questo tipo di cancro rispetto a coloro che vivono e lavorano in aree meno inquinate.</p>
<p>Nello studio, l&#8217;esposizione all&#8217;inquinamento domestico e lavorativo di 2.419 donne affette da cancro al seno è stata confrontata con quella di 2.984 donne senza cancro al seno tra il 1990 e il 2011. I risultati mostrano che il rischio di questo tumore è aumentato del 28% quando l&#8217;esposizione all&#8217;inquinamento atmosferico da particelle fini (PM2,5) cresce di 10 µg/m<sup>3</sup>. Aumenti minori del rischio di cancro al seno sono stati registrati anche nelle donne esposte a livelli elevati di inquinamento atmosferico da particelle più grandi.</p>
<p>Da qui l’invito degli esperti sull’urgenza di intraprendere misure per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo tutti i giorni, abbassando entro il 2030 il limite annuale delle polveri sottili (particolato PM 2,5) dagli attuali 25 microgrammi per metro cubo d’aria a 5, come suggerito dalle linee guida sulla qualità dell’aria dell’OMS.</p>
<pre>Fervers B et al. Longterm residential and workplace exposure to air pollution and breast cancer risk: A case-control study nested in the French E3N cohort from 1990 to 2011 will be presented by Fervers B. during the Mini Oral Session on Monday, 23 October 2023, 10:15-11:45 CEST, at ESMO Congress 2023, Madrid (Bilbao Auditorium).</pre>
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		<item>
		<title>I cibi ultra-processati aumentano il rischio di tumore alle vie digestive</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/i-cibi-ultra-processati-aumentano-il-rischio-di-tumore-alle-vie-digestive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 08:57:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[cibi ultra-processati]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore]]></category>
		<category><![CDATA[vie digestive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I cibi ultra-processati espongono a un rischio più elevato di sviluppare tumori alle prime vie digestive, tra cui bocca, gola ed esofago. Lo rivela un nuovo studio internazionale, guidato dall’Università di Bristol e dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC). I cibi ultra-processati (UPFs) sono quegli alimenti confezionati o pronti per essere riscaldati o &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I cibi ultra-processati espongono a un rischio più elevato di sviluppare tumori alle prime vie digestive, tra cui bocca, gola ed esofago. Lo rivela un nuovo studio internazionale, guidato dall’Università di Bristol e dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).</p>
<p>I cibi ultra-processati (UPFs) sono quegli alimenti confezionati o pronti per essere riscaldati o consumati direttamente, frutto di ripetute lavorazioni industriali. Tra questi, ci sono gli snack confezionati, le merendine, i cibi pronti e precotti, i fast-food, le carni trasformate, le bevande zuccherate ed edulcorate.</p>
<p>L’indagine, pubblicata nell’<em>European Journal of Nutrition</em>, ha analizzato i dati dietetici e sullo stile di vita di oltre 450.000 adulti per circa 14 anni, alla ricerca di una possibile associazione tra il consumo di UPFs e il cancro. Sorprendentemente, sembra che l’obesità, lungi dall’essere l’unico sospetto, potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. In un panorama già affollato di ricerche che collegano i cibi ultra-processati al cancro, questo studio si distingue per la sua profondità d’analisi. Precedenti indagini dell’<em>European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition </em>(EPIC) hanno tracciato un’associazione tra UPFs e 34 diversi tipi di cancro, gettando un’ombra inquietante sulla nostra tavola e la scelta quotidiana degli alimenti.</p>
<p>I risultati di questo studio sono stati sorprendenti e, in qualche modo, inquietanti. Consumare solo il 10% in più di cibi ultra-processati è stato associato a un rischio del 23% in più di tumori alla testa e al collo e un rischio del 24% in più di adenocarcinoma esofageo in EPIC. L’aumento di grasso corporeo, tuttavia, ha spiegato solo una piccola parte di questa associazione; altri fattori potrebbero coinvolgere altri meccanismi, come additivi alimentari e contaminanti derivanti dall’imballaggio e dal processo di produzione. Emulsionanti e dolcificanti artificiali, precedentemente associati a rischi per la salute, potrebbero essere tra i colpevoli.</p>
<p>Un risultato bizzarro ha incluso un’associazione tra un maggiore consumo di cibi ultra-processati e un aumento del rischio di morti accidentali, un legame difficile da giustificare, ma che invita alla cautela.</p>
<p>In conclusione, gli UPFs sono chiaramente associati a molteplici esiti avversi per la salute, ma la questione di se siano la causa o se fattori sottostanti rimane oscura per cui sono necessarie ulteriori ricerche. Un risultato è certo: questa ricerca aggiunge un tassello al puzzle che suggerisce un legame tra UPFs e il rischio di cancro. Mantenere una dieta sana, ricca di cereali integrali, verdure, frutta e legumi, resta la migliore opzione per la prevenzione.</p>
<pre>Morales-Berstein F, Biessy C, Viallon V, Goncalves-Soares A, Casagrande C, Hémon B, Kliemann N, Cairat M, Blanco Lopez J, Al Nahas A, Chang K, Vamos E, Rauber F, Bertazzi Levy R, Barbosa Cunha D, Jakszyn P, Ferrari P, Vineis P, Masala G, Catalano A, Sonestedt E, Borné Y, Katzke V, Bajracharya R, Agnoli C, Guevara M, Heath A, Radoï L, Mancini F, Weiderpass E, Huerta JM, Sánchez MJ, Tjønneland A, Kyrø C, Schulze MB, Skeie G, Lukic M, Braaten T, Gunter M, Millett C, Agudo A, Brennan P, Borges MC, Richmond RC, Richardson TG, Davey Smith G, Relton CL, Huybrechts I; EPIC Network. Ultra-processed foods, adiposity and risk of head and neck cancer and oesophageal adenocarcinoma in the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition study: a mediation analysis. Eur J Nutr. 2024 Mar;63(2):377-396. doi: 10.1007/s00394-023-03270-1. Epub 2023 Nov 22. PMID: 37989797; PMCID: PMC10899298.</pre>
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		<item>
		<title>La bassa istruzione sarebbe responsabile del 25% delle morti per tumore in Italia</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/la-bassa-istruzione-sarebbe-responsabile-del-25-delle-morti-per-tumore-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 08:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[bassa istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La bassa istruzione sarebbe responsabile del 25% delle morti per tumore in Italia Secondo dati relativi al 2019 in Italia circa un quarto delle morti per cancro sarebbe riconducibile a bassi livelli di istruzione, ovvero 29.727 decessi oncologici nella popolazione fra 30 e 84 anni (22.271 morti negli uomini e 7456 nelle donne) sarebbero correlati &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La bassa istruzione sarebbe responsabile del 25% delle morti per tumore in Italia<br />
</strong></p>
<p>Secondo dati relativi al 2019 in Italia circa un quarto delle morti per cancro sarebbe riconducibile a bassi livelli di istruzione, ovvero 29.727 decessi oncologici nella popolazione fra 30 e 84 anni (22.271 morti negli uomini e 7456 nelle donne) sarebbero correlati alla scarsa scolarità. Questa peraltro spesso condiziona anche la successiva capacità di reddito, per non dire che una diagnosi di cancro può causare ulteriori difficoltà economiche nei pazienti. Si parla in questo caso di “tossicità finanziaria”, che colpisce il 26% delle persone con neoplasia ed è legata a diversi fattori, tra cui i costi che i malati devono sostenere per recarsi nei luoghi di cura. Basti pensare che, nel 2022, quasi 28mila pazienti oncologici hanno cambiato Regione per curarsi, in particolare per un intervento chirurgico.</p>
<p>Nel 2023, in Italia, sono state stimate 395.000 nuove diagnosi di tumore. Le persone con un alto livello di istruzione dispongono di più strumenti per comprendere l&#8217;importanza della prevenzione, per interpretare le informazioni utili sui sintomi della malattia e per adottare comportamenti che possono influire sull’efficacia delle terapie. Da qui un tasso di mortalità per cancro più basso nei cittadini più istruiti.</p>
<p>D’altra parte, fattori come la sedentarietà, ad esempio, presenta un gradiente sociale a svantaggio delle persone con maggiori problemi economici o bassa istruzione, fra le quali raggiunge il 43% rispetto al 25% dei cittadini che non vivono questa condizione. E l’obesità è pari al 17% fra gli individui con svantaggio sociale rispetto al 9% di chi non ne riferisce. Nel 2022, la prevalenza del fumo fra le persone con molte difficoltà economiche era pari al 37%, mentre fra chi non ha problemi finanziari la quota di fumatori è scesa dal 27% al 22% fra il 2008 e il 2022.</p>
<p>Quanto alla tossicità finanziaria, è stato dimostrato, in uno studio su 3.760 cittadini con tumore in Italia, che al momento della diagnosi il 26% deve affrontare problemi di natura economica e il 22,5% peggiora questa condizione di disagio durante il trattamento. Questi ultimi pazienti, inoltre, hanno un rischio di morte nei mesi e anni successivi del 20% più alto.</p>
<p>Contribuiscono al disagio economico il ricorso alla sanità privata e a farmaci supplementari o integratori, oppure trattamenti aggiuntivi utili, ad esempio come la fisioterapia, per non considerare problemi logistici.</p>
<pre>Pizzato M, di Maso M, Collatuzzo G, Pelucchi C, Turati F, Negri E, La Vecchia C, Boffetta P, Alicandro G. Cancer mortality associated with low education in Italy. Journal of Public Health, vol. 45, n. 4, dicembre 2023, pagine 822–828, https://doi.org/10.1093/pubmed/fdad164</pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/la-bassa-istruzione-sarebbe-responsabile-del-25-delle-morti-per-tumore-in-italia/">La bassa istruzione sarebbe responsabile del 25% delle morti per tumore in Italia</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Tumore al seno: test genomici fondamentali per scelta terapeutica</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/tumore-al-seno-test-genomici-fondamentali-per-scelta-terapeutica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 12:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[test genomici]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore al seno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tumore al seno: test genomici fondamentali per scelta terapeutica Ogni anno in Italia sono 13 mila le donne con tumore al seno che potrebbero trarre beneficio dall&#8217;esecuzione dei test genomici, cioè esami che indagano le caratteristiche molecolari del tumore e che sono ormai fondamentali per la selezione delle cure. I test sarebbero particolarmente utili nei &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tumore al seno: test genomici fondamentali per scelta terapeutica</strong></p>
<p>Ogni anno in Italia sono 13 mila le donne con tumore al seno che potrebbero trarre beneficio dall&#8217;esecuzione dei test genomici, cioè esami che indagano le caratteristiche molecolari del tumore e che sono ormai fondamentali per la selezione delle cure.</p>
<p>I test sarebbero particolarmente utili nei casi di tumori precoci positivi per i recettori ormonali ed HER2 negativi a rischio intermedio di recidiva o metastasi. In questi casi, i test genomici sembrano in grado di identificare, con maggiore precisione, le donne che davvero possono usufruire della chemioterapia e quelle invece per le quali i benefici sono assenti.</p>
<pre>ansa.it</pre>
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		<item>
		<title>Il consumo di 4 o più tazze di caffè al giorno riduce il rischio di tumore di cavo orale e faringe</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/il-consumo-di-4-o-piu-tazze-di-caffe-al-giorno-riduce-il-rischio-di-tumore-di-cavo-orale-e-faringe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 16:05:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[cavo orale]]></category>
		<category><![CDATA[faringe]]></category>
		<category><![CDATA[riduce il rischio di tumore]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il consumo di 4 o più tazze di caffè al giorno riduce il rischio di tumore di cavo orale e faringe Il consumo regolare di caffè sarebbe in grado di ridurre il rischio di sviluppare tumori del cavo orale e della faringe. Chi consuma 4 o più tazze di caffè al giorno ha un rischio &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/il-consumo-di-4-o-piu-tazze-di-caffe-al-giorno-riduce-il-rischio-di-tumore-di-cavo-orale-e-faringe/">Il consumo di 4 o più tazze di caffè al giorno riduce il rischio di tumore di cavo orale e faringe</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il consumo di 4 o più tazze di caffè al giorno riduce il rischio di tumore di cavo orale e faringe</strong></p>
<p>Il consumo regolare di caffè sarebbe in grado di ridurre il rischio di sviluppare tumori del cavo orale e della faringe. Chi consuma 4 o più tazze di caffè al giorno ha un rischio di tumore di cavo orale e faringe ridotto del 39% rispetto ai non bevitori di caffè. L&#8217;assunzione di tè, invece, non è altrettanto efficace.</p>
<p>La ricerca, basata su un&#8217;analisi combinata di 9 studi condotti in Europa e America, ha riguardato un totale di 5.139 casi e 9.028 controlli.</p>
<pre>Galeone C, Tavani A, Pelucchi C, Turati F, Winn DM, Levi F, Yu GP, Morgenstern H, Kelsey K, Dal Maso L, Purdue MP, McClean M, Talamini R, Hayes RB, Franceschi S, Schantz S, Zhang ZF, Ferro G, Chuang SC, Boffetta P, La Vecchia C, Hashibe M. Coffee and tea intake and risk of head and neck cancer: pooled analysis in the international head and neck cancer epidemiology consortium. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2010 Jul;19(7):1723-36. doi: 10.1158/1055-9965.EPI-10-0191. Epub 2010 Jun 22.</pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/il-consumo-di-4-o-piu-tazze-di-caffe-al-giorno-riduce-il-rischio-di-tumore-di-cavo-orale-e-faringe/">Il consumo di 4 o più tazze di caffè al giorno riduce il rischio di tumore di cavo orale e faringe</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il consumo di insaccati aumenta il rischio di tumore al pancreas</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/il-consumo-di-insaccati-aumenta-il-rischio-di-tumore-al-pancreas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 19:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[fattori di rischio]]></category>
		<category><![CDATA[Insaccati]]></category>
		<category><![CDATA[pancreas]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il consumo di insaccati aumenta il rischio di tumore al pancreas Secondo uno studio svedese, esiste un legame tra il consumo regolare di questi alimenti e il tumore al pancreas. In pratica, basterebbe l&#8217;equivalente di una salsiccia al giorno (50g) nel menù per aumentare il pericolo del 19%. Per fortuna, la chance di ammalarsi di &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il consumo di insaccati aumenta il rischio di tumore al pancreas<br />
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<p>Secondo uno studio svedese, esiste un legame tra il consumo regolare di questi alimenti e il tumore al pancreas. In pratica, basterebbe l&#8217;equivalente di una salsiccia al giorno (50g) nel menù per aumentare il pericolo del 19%. Per fortuna, la <em>chance</em> di ammalarsi di questa rara forma tumorale ad alta letalità resta bassa. Il fatto di mangiare carne rossa, oltre a quella processata, era stato collegato già in passato a un tipo di tumore (al colon).</p>
<p>Ora il lavoro condotto da Susanna Larsson del Karolinska Institutet di Stoccolma e pubblicato sul “British Journal of Cancer” aggiunge nuovi timori. Il lavoro ha analizzato i dati di 11 trial relativi a 6.643 pazienti con tumore al pancreas, scoprendo che il rischio per i golosi di salsicce e affini aumenta del 19% per ogni 50g di queste carni in più al giorno. Insomma, due salsicce (100g) fanno salire il pericolo del 38%. L’invito è a limitare il consumo di tali alimenti.</p>
<pre>Larsson SC, Wolk A.<strong> Red and processed meat consumption and risk of pancreatic cancer: meta-analysis of prospective studies.</strong> Br J Cancer. 2012 Jan 31;106(3):603-7. doi: 10.1038/bjc.2011.585. Epub 2012 Jan 12.</pre>
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