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	<title>tirosina Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Gli aminoacidi (aa)</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/gli-aminoacidi-aa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Aug 2023 11:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-27485" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/struttura-amminoacido.jpg" alt="" width="238" height="136" />Le <strong>proteine</strong> sono macromolecole costituite da tante piccole unità legate tra loro attraverso un legame chiamato peptidico. Ogni singola unità è detta <strong>aminoacido</strong> ((o amminoacido) e si caratterizza per la contemporanea presenza di un gruppo amminico carico positivamente (NH2 → NH3+) e di un gruppo carbossilico carico negativamente (COOH → COO-); la porzione rimanente della molecola amminoacidica varia da aminoacido ad aminoacido e conferisce caratteristiche particolari (esistono aminoacidi idrofobici, neutri, acidi e basici). L’unione di più aminoacidi avviene mediante i legami peptidici: il gruppo carbossilico e quello amminico reagiscono e formano un legame ammidico covalente, perdendo anche una molecola d’acqua. Se il numero di amminoacidi concatenati è tra 2 e 7 abbiamo gli <strong>oligopeptidi</strong>; se è tra 8 e 49 si parla di <strong>polipeptidi</strong>. Oltre i 50 si viene a costituire la <strong>proteina</strong>.</p>
<p>Gli aminoacidi sono numerosi ma solamente una ventina di loro partecipa alla formazione delle proteine presenti negli alimenti. Una volta ingerite le proteine vengono scomposte nei singoli aminoacidi grazie all&#8217;azione combinata di pepsina, acido cloridrico (stomaco) ed enzimi pancreatici (duodeno). I singoli aminoacidi vengono poi assorbiti dall&#8217;intestino tenue ed utilizzati prevalentemente per la <strong>sintesi proteica</strong>. Con questo termine ci si riferisce ad un processo inverso a quello digestivo che ha lo scopo di fornire all&#8217;organismo i materiali per la crescita, il mantenimento e la ricostruzione delle strutture cellulari; questa <strong>funzione</strong> è detta &#8220;<strong>plastica</strong>&#8220;.</p>
<p>Dal punto di vista nutrizionale gli aminoacidi possono essere suddivisi in due grandi gruppi:</p>
<ul>
<li><strong>aminoacidi essenziali </strong></li>
<li><strong>aminoacidi non essenziali</strong></li>
</ul>
<p><strong>Sono definiti essenziali quegli aminoacidi che l&#8217;organismo umano non riesce a sintetizzare </strong>in quantità sufficiente a far fronte ai propri bisogni, per cui devono essere introdotti tramite la dieta.</p>
<p>Per l&#8217;adulto sono otto e più precisamente: <strong>fenilalanina, isoleucina, lisina, leucina, metionina, treonina, triptofano e valina</strong>. Durante il periodo dell&#8217;accrescimento agli otto ricordati ne va aggiunto un nono, l&#8217;<strong>istidina</strong>, in considerazione del fatto che in questo periodo le richieste di tale aminoacido sono più elevate rispetto alla capacità di sintesi.</p>
<p>Oltre a partecipare alla sintesi delle proteine, intervengono nella sintesi di ormoni e vitamine, nella risposta immunitaria, nella produzione di energia, nella trasmissione degli impulsi nervosi, nella regolazione del ciclo sonno-veglia, e come catalizzatori in moltissimi processi metabolici. <strong>Ciascuno aminoacido assolve ad una specifica funzione ed è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo</strong>; per questo motivo è necessario conoscere le loro concentrazioni negli alimenti e assicurarsi un’alimentazione equilibrata.</p>
<p><strong>Le proteine che contengono tutti gli AA essenziali</strong> in quantità e in rapporti equilibrati vengono definite <strong>complete o nobili</strong> quelle. In generale le proteine animali sono complete e quelle vegetali sono incomplete. La dicitura nobili associata alle proteine vegetali non è corretta ed è stata introdotta per contrastare il detto secondo il quale &#8220;i legumi sono la carne dei poveri&#8221;. In realtà assumere una discreta fonte di proteine vegetali nella dieta è importantissimo e per valorizzarle ulteriormente questo concetto è stato introdotto impropriamente il termine &#8220;nobili&#8221;. In ogni caso queste carenze possono essere superate semplicemente utilizzando appropriate associazioni alimentari, come ad esempio <strong>pasta e fagioli</strong>. Si parla in questo caso di <strong>mutua integrazione</strong> perché gli aminoacidi di cui è carente la pasta vengono forniti dai fagioli e viceversa.</p>
<p>Particolare attenzione deve essere prestata da chi segue una <strong>dieta vegana</strong>, che deve imparare a bilanciare gli alimenti per sopperire alla mancanza di specifici nutrienti. Dal momento che non vengono ingeriti carne e derivati, è quasi inevitabile che venga meno un quantitativo importante di proteine. Per compensare il mancato introito di proteine animali si può ricorrere a cereali, alcune verdure e i legumi, che, seppure in quantità minori, sono da considerarsi fonti di aminoacidi essenziali. Tuttavia, le proteine vegetali non sono nobili, poiché incomplete; ad esempio nei cereali il triptofano e la lisina sono esigui, così come nei legumi è carente la metionina. Per un pasto completo sarebbe pertanto necessario unire entrambi gli alimenti, cereali e legumi. Ci sono poi casi particolari in cui l’apporto fornito dalle proteine vegetali potrebbe non essere sufficiente, per cui si ricorre agli integratori di aminoacidi essenziali. Questo vale in particolar modo per tutti coloro che seguono con costanza un’attività sportiva.</p>
<p>Sono <strong>aminoacidi</strong> <strong>non essenziali</strong> quelli che il nostro organismo riesce a sintetizzare. Si tratta, come accennato, di elementi costitutivi (monomeri) delle proteine. Gli amminoacidi che compaiono nelle proteine di tutti gli organismi viventi <strong>sono 20</strong> (anche se evidenze recenti suggeriscono che questo numero potrebbe aumentare fino a <strong>23</strong>, se si comprendono la <strong>selenocisteina</strong>, la <strong>pirrolisina</strong> e la <strong>N-formilmetionina</strong>), e sono sotto il controllo genetico, nel senso che l&#8217;informazione del tipo e della posizione di un amminoacido in una proteina è codificata nel DNA. Talvolta, nelle proteine compaiono anche altri amminoacidi, più rari, detti <strong>occasionali</strong> che vengono prodotti per modifiche chimiche successive alla biosintesi della proteina, che avviene sul ribosoma. <strong>In natura sono stati finora scoperti oltre 500 amminoacidi diversi che non fanno parte di proteine</strong> e svolgono ruoli biologici diversi.</p>
<p>Sono considerati <strong>aminoacidi non essenziali</strong>: <strong>acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, asparagina, cisteina, glicina, glutammina, istidina, prolina, serina, selenocisteina, tirosina</strong>. La <strong>cisteina</strong> e la <strong>tirosina</strong> sono anche considerati <strong>aminoacidi semiessenziali</strong>, in quanto l&#8217;organismo li può sintetizzare a partire da metionina e fenilalanina. Sono definiti infine <strong>aminoacidi condizionatamente essenziali</strong> (<strong>arginina, glicina, glutammina, prolina e taurina</strong>) quegli aminoacidi che ricoprono un ruolo fondamentale nel mantenimento dell&#8217;omeostasi e delle funzioni dell&#8217;organismo in determinate situazioni fisiologiche. In alcune condizioni patologiche questi aminoacidi possono non essere sintetizzati a velocità sufficiente per far fronte ai reali bisogni dell&#8217;organismo.</p>
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		<title>Fenilalanina</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/fenilalanina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Aug 2023 07:50:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
		<category><![CDATA[amminoacido essenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fenilalanina è un aminoacido aromatico chirale e apolare (quindi idrofobo), L&#8217;enantiomero[1] L è uno dei 20 amminoacidi ordinari; il suo gruppo laterale è un gruppo benzile. Considerata l&#8217;incapacità di sintetizzarla a partire da altri amminoacidi, per l&#8217;organismo umano la fenilalanina è considerata un amminoacido essenziale. La fenilalanina è un aminoacido contenuto nella maggior parte &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>fenilalanina</strong> è un aminoacido aromatico chirale e apolare (quindi idrofobo), L&#8217;enantiomero<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><sup>[1]</sup></a> L è uno dei 20 amminoacidi ordinari; il suo gruppo laterale è un gruppo benzile. Considerata l&#8217;incapacità di sintetizzarla a partire da altri amminoacidi, per l&#8217;organismo umano <strong>la fenilalanina è considerata un amminoacido essenziale</strong>.</p>
<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/Fenilalanina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-27626" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/Fenilalanina.jpg" alt="" width="297" height="209" /></a>La fenilalanina è un aminoacido <strong>contenuto nella maggior parte delle proteine animali e vegetali </strong>e quindi si trova un pò ovunque, sia negli alimenti di origine vegetale che di origine animale, in primo luogo frattaglie (soprattutto il fegato), pesce, uova, latte e derivati, legumi (prevalentemente la soia)</p>
<p>La <strong>fenilalanina</strong> è un aminoacido che, insieme ad altri, contribuisce a formare le proteine dell’organismo umano. Ne esistono tre distinte forme:</p>
<ul>
<li>la L-fenilalanina, che è l’unica presente nelle proteine umane</li>
<li>la D-fenilalanina, che non è un aminoacido essenziale</li>
<li>la DL-fenilalanina, che è una forma sintetica prodotta in laboratorio.</li>
</ul>
<p>Funge inoltre da<strong> precursore per:</strong></p>
<ul>
<li>amminoacido <strong>tirosina</strong>, grazie alla quale può avvenire la biosintesi di:</li>
<li><strong>Ormoni tiroidei</strong>: mediatori della ghiandola tiroidea che regolano il metabolismo cellulare di tutto l&#8217;organismo.</li>
<li><strong>L-DOPA</strong> (levodopa): amminoacido intermedio nella biosintesi della dopamina.
<ul>
<li>La <strong>dopamina </strong>è un neurotrasmettitore di tipo catecolamina, necessario al metabolismo cerebrale; è carente nelle persone affette dal morbo di Parkinson . E&#8217; anche indispensabile alla produzione di noradrenalina.
<ul>
<li>La <strong>noradrenalina</strong> (o <strong>norepinefrina</strong>) è un importante neurotrasmettitore di tipo catecolamina del sistema nervoso simpatico; è quindi uno degli “ormoni dello stress” dal quale si può ricavare l&#8217;adrenalina.
<ul>
<li>L&#8217;<strong>adrenalina</strong> (o <strong>epinefrina</strong>) è il principale neurotrasmettitore di tipo catecolamina del sistema nervoso simpatico (un altro ormone dello stress).</li>
</ul>
</li>
<li>2<strong>-feniletilamina</strong> (feniletilamina): neurotrasmettitore alcaloide; è contenuto anche negli alimenti fermentati, come il formaggio, e nel cioccolato. Sembra giocare un ruolo fondamentale nell&#8217;innamoramento.</li>
<li><strong>Melanina</strong> (il pigmento della pelle).</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong>Nelle piante</strong> la fenilalanina è il composto di partenza utilizzato nella sintesi dei <strong>flavonoidi</strong>. Anche i <strong>lignani</strong>, polifenoli non flavonoidi, derivano dalla fenilalanina (ma anche dalla tirosina).La fenilalanina viene convertita in <strong>acido cinnamico</strong> dall&#8217;enzima fenilalanina ammoniacale; questo acido color bianco, dal sapore tipicamente amaro, è invece dotato di un gradevole aroma (miele e fiori) utilizzato in cosmetica. Dall&#8217;acido cinnamico si può anche ottenere il <strong>cinnamato</strong>, un composto impiegato in farmacologia per produrre dei farmaci antielmintici (che eliminano alcune infestazioni da vermi).</p>
<p><strong>Alimenti ricchi di fenilalanina<br />
</strong>La fenilalanina assunta con la dieta deriva perlopiù dagli alimenti proteici, come la <strong>carne</strong> (ad esempio di pollo e di manzo), le <strong>frattaglie</strong> (soprattutto il fegato), <strong>il pesce, le uova, il latte e derivati, e i legumi</strong> (prevalentemente la soia); <strong>la prima fonte indispensabile di fenilalanina per l&#8217;essere umano è il latte materno</strong>.</p>
<p><strong>La fenilalanina è anche il principale costituente dell&#8217;aspartame</strong>, un dolcificante (con un potere dolcificante circa 200 volte superiore a quello dello zucchero) usato anche nell&#8217;industria alimentare, in special modo nelle bevande gassate.</p>
<p><strong>Per questo motivo chi soffre di fenilchetonuria (vedi sotto) dovrebbe stare molto attento a evitare i prodotti dolcificati con aspartame, soprattutto le bibite</strong>.</p>
<p>Grazie alla sua funzione di precursore ormonale &#8211; neurotrasmettitore, la fenilalanina trova impiego anche nella formulazione di integratori analgesici e antidepressivi.</p>
<p>Nelle persone sane, la fenilalanina può accumularsi fino a creare un quadro patologico significativo nella patologia genetica detta <strong>fenilchetonuria</strong> per cui in eccesso può risultare nociva anche nelle persone sane.</p>
<p>La fenilalanina utilizza lo stesso canale di trasporto attivo dell&#8217;amminoacido triptofano, necessario ad attraversare la barriera emato-encefalica.</p>
<p>In quantità molto superiori alla norma, che si possono ottenere solo tramite integrazione alimentare sconsiderata, la fenilalanina può interferire:</p>
<ul>
<li>Con la produzione di serotonina e altri aminoacidi aromatici</li>
<li>Con la produzione di ossido nitrico, a causa dell&#8217;impegno eccessivo (o eventualmente, della disponibilità limitata) dei cofattori associati, ferro e tetraidrobiopterina.</li>
</ul>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Sono detti enantiomeri una coppia di entità molecolari che sono immagini speculari ciascuna dell&#8217;altra e non sovrapponibili. Le molecole che manifestano questa isomeria sono dette chirali (dal greco χείρ, chèir, «mano»); la chiralità è la proprietà delle molecole non sovrapponibili alla propria immagine speculare. Queste molecole non posseggono né piani di simmetria né centri di inversione né assi Sn superiori.</p>
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		<title>Treonina</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/treonina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2023 14:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
		<category><![CDATA[acetilcolina]]></category>
		<category><![CDATA[catecolammine]]></category>
		<category><![CDATA[colina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La treonina è un amminoacido polare. La sua molecola è chirale. L&#8217;enantiomero L è uno dei 20 amminoacidi ordinari; è anche un composto quaternario, poiché strutturata da quattro elementi: carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto; è definita una molecola polare; ciò significa che nella catena laterale contiene gruppi carichi a pH fisiologico, pertanto contribuiscono ai così &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/treonina-formula.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27904" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/treonina-formula-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/treonina-formula-300x184.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/treonina-formula.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La <strong>treonina</strong> è un amminoacido polare. La sua molecola è chirale. L&#8217;enantiomero L è uno dei 20 amminoacidi ordinari; è anche un composto quaternario, poiché strutturata da quattro elementi: carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto; è definita una molecola polare; ciò significa che nella catena laterale contiene gruppi carichi a pH fisiologico, pertanto contribuiscono ai così detti legami idrogeno; la stessa catena laterale (dotata di un ossidrile OH) può essere oggetto di glicazione, ovvero ha la capacità a formare legami con molecole glucidiche e formare la glicoproteina. La presenza del gruppo -OH rende la treonina (L-) chirale, ovvero specularmente (nelle 3 dimensioni) non sovrapponibile; la sua forma enantiomera (quindi speculare) è la D-treonina.</p>
<p>La treonina è un amminoacido essenziale che svolge una serie di importanti funzioni nel corpo umano:</p>
<p>La treonina</p>
<ul>
<li>è un aminoacido basilare, perché elemento <strong>costituente del collagene</strong>, <strong>dello smalto dei denti e dell’elastina</strong></li>
<li>è coinvolta nella <strong>sintesi delle proteine</strong>, <strong>essenziale per la crescita, la riparazione e il mantenimento dei tessuti corporei</strong></li>
<li>è coinvolta nel <strong>metabolismo dei neurotrasmettitori</strong> acetilcolina, colina e delle catecolammine (adrenalina, noradrenalina, dopamina);</li>
<li>è utile nel metabolismo epatico delle sostanze di scarto;</li>
<li>è necessaria per la <strong>produzione di anticorpi e altre molecole</strong> coinvolte nella risposta immunitaria del corpo</li>
<li>interviene nel metabolismo di importanti <strong>neutro-trasmettitori come acetilcolina, dopamina, adrenalina e noradrenalina</strong></li>
<li><strong>favorisce il metabolismo della vitamina B12 e della creatina</strong></li>
<li>ha anche un effetto sul sistema digestivo: regola la digestione, reintegra la mucosa dell’intestino tenue e dello stomaco e favorisce il metabolismo dei grassi nel fegato</li>
</ul>
<p><strong>Fonti</strong>: Si trova nei prodotti a base di carne e pesce, nei latticini, nei cereali e nei legumi. I prodotti ricchi di treonina includono ricotta, latte, burro, uova, alga spirulina, gelatina e semi di sesamo. La treonina si ottiene anche per fermentazione attraverso un processo microbiologico.</p>
<p>Una carenza di treonina ha un effetto negativo sul funzionamento dell’intero organismo, in quanto provoca un’eccessiva eccitazione emotiva, disturbi nervosi, depressione e tensione mentale permanentemente elevata. Inoltre, inibisce il metabolismo delle proteine, si riscontrano difficoltà nell’assorbimento dei nutrienti dal cibo e fegato grasso. Si può notare anche una forte secchezza della pelle.</p>
<p><strong>Una carenza di</strong> <strong>treonina si osserva spesso nei soggetti che seguono una dieta vegetariana</strong>.</p>
<p>L&#8217;eccesso di treonina, invece, è correlato ad un&#8217;impennata dell&#8217;azotemia, con relative compromissioni degli organi deputati al metabolismo e allo smaltimento dell&#8217;eccesso nel lungo termine.</p>
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		<title>Tirosina</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/tirosina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2023 14:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tirosina è un amminoacido apolare, la sua molecola è chirale. L&#8217;enantiomero L è uno dei 20 amminoacidi ordinari e il suo gruppo laterale è un p-idrossibenzile. Negli esseri umani non è essenziale, poiché l&#8217;organismo umano è in grado di sintetizzarla. La tirosina si presenta in due forme principali che differiscono per qua nto riguarda &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Tirosina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-27900 size-medium" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Tirosina-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Tirosina-300x300.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Tirosina-150x150.jpg 150w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Tirosina.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La tirosina è un amminoacido apolare, la sua molecola è chirale. L&#8217;enantiomero L è uno dei 20 amminoacidi ordinari e il suo gruppo laterale è un <em>p-idrossibenzile</em>. Negli esseri umani non è essenziale, poiché l&#8217;organismo umano è in grado di sintetizzarla. La tirosina si presenta in due forme principali che differiscono per qua nto riguarda la biodisponibilità: <strong>N acetil L-tirosina</strong>, più solubile in acqua, con un tasso di conversione più basso e più richiesta, e <strong>L-tirosina</strong>. La differenza tra loro è la loro, che essenzialmente significa quanto facilmente possono essere utilizzate dal corpo.</p>
<p>La tirosina è un precursore per la sintesi di vari <strong>neurotrasmettitori</strong> nel cervello, come la <strong>dopamina</strong>, la <strong>norepinefrina</strong> (<strong>noradrenalina</strong>) e l&#8217;<strong>epinefrina</strong> (<strong>adrenalina</strong>). Questi neurotrasmettitori sono essenziali per la comunicazione tra le cellule nervose e giocano un ruolo importante nell&#8217;umore, nell&#8217;attenzione, nella motivazione e nella risposta allo stress.</p>
<p>La tirosina è anche un <strong>precursore degli ormoni tiroidei</strong>, come la <strong>tiroxina</strong> (<strong>T4</strong>) e la <strong>triiodotironina </strong>(<strong>T3</strong>), che sono vitali per regolare il metabolismo e il corretto funzionamento di vari organi.</p>
<p>La tirosina è necessaria per la produzione di <strong>melanina</strong>, il pigmento responsabile del colore della pelle, dei capelli e degli occhi.</p>
<p>La tirosina è anche un <strong>componente essenziale delle proteine</strong> nel corpo e svolge un ruolo nella struttura e nella funzione di alcune enzimi e proteine.</p>
<p>La tirosina si trova in una varietà di alimenti ricchi di proteine, come carne, pollame, pesce, latticini e derivati, uova, avena integrale, noci e legumi.</p>
<p>Infine può essere ottenuta anche tramite integratori, anche se di solito non è necessario a meno che non ci sia una carenza specifica o una raccomandazione medica.</p>
<p>La tirosina è utilizzata sotto forma di integratori nel trattamento della <strong>fenilchetonuria</strong>, una condizione ereditaria in cui l&#8217;organismo non sa produrre questo aminoacido a partire dalla fenilalanina; la supplementazione aiuta chi soffre di questa malattia a soddisfare i fabbisogni quotidiani di tirosina.</p>
<p>E’ importante notare che, come con qualsiasi nutriente, un consumo eccessivo o inadeguato di tirosina può avere conseguenze sulla salute; è sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di assumere integratori di tirosina o apportare altre modifiche significative alla dieta.</p>
<p>L&#8217;Efsa (l&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) non ha approvato i claim secondo cui la l-tirosina sarebbe essenziale per la produzione naturale di dopamina richiesta per il funzionamento e la contrazione dei muscoli, fornirebbe energia, aiuterebbe a mantenere la concentrazione fisica e mentale in caso di stress temporaneo e limiterebbe l&#8217;affaticamento mentale in condizioni ambientali sfavorevoli.</p>
<p><strong>p</strong><strong>ossibili controindicazioni</strong></p>
<p>L’assunzione di integratori a base di tirosina potrebbe interferire con quella di levodopa e degli ormoni tiroidei.</p>
<p>La tirosina è controindicata in caso di ipertiroidismo e di morbo di Graves: l&#8217;organismo potrebbe utilizzarla per produrre l&#8217;ormone tiroideo tiroxina, portando al peggioramento di questi disturbi.</p>
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