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	<title>teobromina Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Cola nitida &#8211; Cola nitida (A. Chev.) Schott. et Vent.</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/cola-nitida-cola-nitida-a-chev-schott-et-vent/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 07:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cola è un genere di piante che annovera all&#8217;incirca 125 specie spontanee, sempreverdi e ad alto fusto, appartenenti alla famiglia delle Sterculiaceae; le più note sono la Cola acuminata, la Cola nitida, la Cola verticillata e la Cola vera. Nativo delle foreste tropicali dell&#8217;Africa occidentale, e con precisione di un’area che comprende Sierra Leone, Liberia, &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cola</strong> è un genere di piante che annovera all&#8217;incirca 125 specie spontanee, sempreverdi e ad alto fusto, appartenenti alla famiglia delle <em>Sterculiaceae</em>; le più note sono la <em>Cola acuminata</em>, la <strong><em>Cola nitida</em></strong>, la <em>Cola verticillata</em> e la <em>Cola vera</em>.</p>
<p>Nativo delle foreste tropicali dell&#8217;Africa occidentale, e con precisione di un’area che comprende Sierra Leone, Liberia, Costa d’Avorio, Ghana e Nigeria, la pianta di Cola è un albero di pianura ma può essere trovato fino ad altitudini di circa 300 metri s.l.m. in aree con suoli profondi e ricchi e piogge uniformemente distribuite.</p>
<p>La Cola nitida è un albero sempreverde che cresce fino a un’altezza da 12 a 20 metri. Il tronco ha un diametro massimo di 1,5 m e gli alberi più vecchi sviluppano contrafforti. Le foglie sono cuoiose, oblunghe, glabre, con margini ondulati non dentati e lunghe fino a 33 cm. I fiori sono a geometria pentamera e crescono in pannocchie dalle ascelle delle foglie e non hanno petali. I fiori maschili hanno un calice a forma di coppa profondamente lobato di circa 2 cm di diametro con due vortici di stami. I fiori femminili sono più grandi con un diametro di 5 cm con cinque carpelli. Il calice è di colore giallo con parti rosse. I frutti sono carnosi e lunghi fino a 13 cm e larghi 7 cm. Quando sono maturi, i baccelli si aprono rivelando i semi che possono essere chiazzati di bianco, grigio-rossastro o marrone; tali semi, chiamati impropriamente &#8220;<strong>noci di cola</strong>&#8220;, hanno un sapore particolarmente amaro e astringente, dovuto all&#8217;abbondante presenza di vari alcaloidi e tannini, quando sono freschi ma diventano più aromatici con l’invecchiamento.</p>
<p>Il termine <em>Cola</em> proviene dal nome vernacolare sudanese <em>kóla</em>. L’epiteto specifico <em>nitida</em> viene da nitido, lucente, lucido, pulito, splendente.</p>
<p><strong>Principi attivi </strong>presenti nella pianta: <strong>caffeina </strong>(da 1,5% a 5%), <strong>teobromina, teofillina, xanteina, adenina, ipoxantina, tannino</strong>, potassio, fosforo, magnesio, ferro, calcio, silicio. Questi principi conferiscono alla pianta <strong>proprietà: toniche, stimolanti, broncodilatatrici, antiasteniche, afrodisiache, antiossidanti, ergogeniche</strong> (aumento della performance sportiva), <strong>anoressizzanti, dimagranti, antiossidanti</strong>.</p>
<p>In effetti, la cola viene tradizionalmente impiegata come <strong>rimedio antifatica e diuretico</strong>, ma in realtà è sfruttata come <strong>fonte di caffeina</strong>. E&#8217; presente in numerosi preparati di tipo erboristico, anche insieme all&#8217;efedra, come dimagrante e stimolante neuromuscolare. Inoltre, viene impiegata anche contro sindromi depressive, in presenza di cefalea e durante la convalescenza.</p>
<p>Dal momento che la cola esercita un comprovato effetto stimolante a livello del sistema nervoso centrale, il suo utilizzo ha ottenuto l&#8217;approvazione ufficiale per il <strong>trattamento dell&#8217;astenia, della stanchezza fisica mentale e della debolezza</strong>. L&#8217;effetto stimolante esercitato dalla pianta è imputato alle <strong>metilxantine</strong> in essa contenute, in particolar modo alla caffeina, che stimola il sistema nervoso centrale e il muscolo cardiaco aumentandone la forza di contrazione (<strong>effetto inotropo positivo</strong>), ma non solo. La caffeina, infatti, esercita anche un debole effetto cronotropo positivo, promuove la lipolisi e la glicolisi, esercita un&#8217;azione lievemente diuretica e stimola la secrezione dei succhi gastrici.</p>
<p>Pertanto le indicazioni terapeutiche della Cola comprendono: astenia, affaticamento intellettivo, ipersonnia, obesità, calo delle capacità di concentrazione, depressione; anticellulite (applicazione topica in fitocosmesi)</p>
<p>Le foglie, i frutti e le radici sono usati come tonico o contro dissenteria, diarrea.</p>
<p>La noce di cola viene utilizzata nella composizione di vino, sciroppi, caramelle, cioccolatini e pasticceria. Per il suo sapore amaro, è inoltre impiegata, specialmente in associazione con preparati di altre droghe, per la <strong>preparazione di bevande analcoliche amaro-toniche ed eupeptiche</strong>. Le noci oltre alla caffeina contengono <strong>teobromina e tannini</strong>. La frutta secca viene utilizzata nella produzione di <strong>bevande “cola”</strong>.</p>
<p>Nella <strong>medicina popolare</strong>, i semi di cola vengono masticati per prevenire la nausea mattutina e per il trattamento del mal di testa; si dice che riduca la fatica, prevenga i morsi della fame, aumenti l’attività mentale e riduca la necessità di dormire. I semi polverizzati, invece, trovano impiego come rimedio antidiarroico. Esternamente, la cola viene utilizzata dalla medicina tradizionale all&#8217;interno di cataplasmi per il trattamento di infiammazioni cutanee e ferite.</p>
<p>La cola è sfruttata anche dalla <strong>medicina omeopatica</strong>, dove la si può trovare sotto forma di granuli, tintura madre e gocce orali. In quest&#8217;ambito, la pianta viene utilizzata in caso di riduzione delle prestazioni fisiche e mentali, diminuzione dello stato di vigilanza e depressione.</p>
<p>La quantità di rimedio omeopatico da assumersi può variare fra un individuo e l&#8217;altro, anche in funzione del tipo di disturbo che si necessita trattare e in funzione del tipo di preparazione e di diluizione omeopatica che s&#8217;intende impiegare.</p>
<p><strong>Effetti collaterali e controindicazioni</strong></p>
<p>Se correttamente impiegata, la cola non dovrebbe provocare effetti indesiderati. Tuttavia, in alcuni casi, potrebbero insorgere ipereccitabilità, difficoltà di addormentamento, irrequietezza e disturbi gastrici.</p>
<p><strong>L&#8217;uso sistematico e continuativo della cola è controindicato</strong> &#8211; come del resto tutte le droghe a metilxantine &#8211; in caso di cardiopatia ischemica, ipertensione, ipertiroidismo ed insonnia. Inoltre, l&#8217;utilizzo della cola e delle sue preparazioni è controindicato anche nei pazienti affetti da ulcere gastrointestinali, in gravidanza e durante l&#8217;allattamento.</p>
<p>È fortemente sconsigliato il ricorso a prodotti contenenti cola ed efedra (<em>Ma Huang</em>) a scopo anoressizzante e dimagrante; tale raccomandazione si basa sui frequenti effetti collaterali a livello cardiocircolatorio e sulle numerose interazioni farmacologiche.</p>
<p>I preparati a base di cola non devono essere assunti alla sera in quanto possono provocare insonnia.</p>
<p><strong>Interazioni farmacologiche</strong></p>
<ul>
<li>I-MAO: crisi ipertensive;</li>
<li>contraccettivi orali, cimetidina, verapamil, disulfiram, fluconazolo e chinolonici inibiscono il metabolismo della caffeina, con possibile aumento dei suoi effetti stimolanti;</li>
<li>ormoni tiroidei, adrenalina, alcaloidi della segale cornuta, efedra, sinefrina: ne potenzia gli effetti;</li>
<li>anticoagulanti orali: ne riduce l&#8217;attività;</li>
<li>fenilpropanolamina: aumento della pressione arteriosa;</li>
<li>litio: riduzione dei livelli di litio nel sangue;</li>
</ul>
<p>&#8211;      benzodiazepine: riduzione degli effetti sedativi;</p>
<ul>
<li>antiaritmici: aumento della concentrazione plasmatica di caffeina;</li>
<li>ferro: ne riduce l&#8217;assorbimento;</li>
<li>aspirina: la caffeina contenuta nella cola ne aumenta la biodisponibilità;</li>
<li>fenitoina: aumenta il metabolismo della caffeina;</li>
<li>fluorochinolonici: aumentano la concentrazione di caffeina nel sangue;</li>
<li>ipriflavone: possibile aumento della concentrazione di caffeina nel sangue;</li>
<li>induttori enzimatici: riduzione della caffeina nel sangue;</li>
<li>macrolidi: aumento della caffeina nel sangue;</li>
<li>ticlopidina: aumento della caffeina nel sangue.</li>
</ul>
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		<title>Guaranà &#124; Paullinia sorbilis</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/guarana-paullinia-sorbilis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 13:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acido tannico]]></category>
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		<category><![CDATA[energizzante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il guaranà (nome scientifico Paullinia cupana, sin. Paullinia sorbilis) è una pianta rampicante (liana), sempreverde, nativa della foresta amazzonica appartenente alla famiglia delle Sapindaceae; è presente anche in Venezuela, Paraguay e Uruguay. In fitoterapia sono utilizzati i semi. La pianta si presenta come arbusto legnoso, con l’aspetto di una grossa e volubile liana, rampicante, sempreverde, &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>guaranà</strong> (nome scientifico <em>Paullinia cupana</em>, sin. <em>Paullinia sorbilis</em>) è una pianta rampicante (liana), sempreverde, nativa della foresta amazzonica appartenente alla famiglia delle <em>Sapindaceae</em>; è presente anche in Venezuela, Paraguay e Uruguay. In fitoterapia sono utilizzati i semi.</p>
<p>La pianta si presenta come arbusto legnoso, con l’aspetto di una grossa e volubile liana, rampicante, sempreverde, con rami molto flessibili; raggiunge un’altezza di 10 m circa e cresce spontanea e coltivata a scopo commerciale nei paesi d’origine. È una pianta delicata che cresce preferibilmente in terreno ricco di humus, umido e ben drenato. Richiede un’esposizione parzialmente ombreggiata e non sopporta temperature inferiori ai 18-20°C. Le foglie, costituite da foglioline ovali-oblunghe, sono glabre, composte, imparipennate, con margini grossolanamente dentato-crenati; disposte in posizione alterna, presentano l’apice acuminato e hanno una consistenza piuttosto coriacea; le nervature sulla pagina inferiore sono ben visibili e leggermente vellutate. I fiori, poco appariscenti, bianchi o gialli, sono riuniti a mazzetto in infiorescenze lunghe fino a 10 cm circa. Il frutto è costituito da una capsula trigona piriforme, con deiscenza in tre valve longitudinali; presenta all’incirca le dimensioni di una nocciola e a maturità è di un bel colore rosso o arancione; all’interno contiene da uno a tre semi lucidi, bruno-porpora, più o meno globoidali, a forma di castagna e con un diametro di 1,5 cm. Si riproduce per talea di legno maturo alla fine della stagione di crescita.</p>
<p>La parola <strong>guaranà significa “vite</strong>” in molti dialetti indigeni e si riferisce allo sviluppo caratteristico a “liana” di questa pianta in presenza di tronchi che le facciano da supporto; può raggiungere fino ai 10 m di altezza. Il nome <strong>Paullinia</strong> deriva da quello di un dotto naturalista del &#8216;600, tal Paulli, cui lo stesso Linneo dedicò un intero genere al quale, attualmente, si attribuiscono circa 140 specie, in grandissima parte proprie della flora spontanea dei paesi dell&#8217;America tropicale.</p>
<p>Circa il 70% della produzione di Guaranà del Brasile viene utilizzato per la preparazione di succhi e di bevande energetiche, mentre dal restante 30% si ricava la polvere di Guaranà, utilizzata in forma di capsule o soluzioni acquose per l’industria farmaceutica e cosmetica.</p>
<p><strong>La droga è costituita da una pasta essiccata di colore bruno ottenuta dalla lavorazione dei semi di guaranà</strong>, tostati, macinati e pressati (<strong>pasta Guaranà</strong>): questa viene essiccata sotto forma di bastoncini e poi grattugiata in acqua per ottenere una bevanda simile al tè. Viene inoltre utilizzata come <strong>fonte di caffeina</strong>,<strong> aromatizzante per bevande analcoliche, liquori e prodotti dolciari</strong>. Le popolazioni indigene la usano da centinaia di anni come pianta curativa ed “<strong>elisir</strong>” di lunga vita.</p>
<p>Il Guaranà contiene, in concentrazioni variabili dal 3 all&#8217;8%, un analogo della caffeina, noto come <strong>guaranina</strong>, che gli conferisce le sue proprietà stimolanti analoghe a quelle ascritte al caffè; inoltre contiene <strong>teofillina, teobromina, acido tannico e saponine</strong>.</p>
<p>Il Guaranà è <strong>stimolante delle funzioni cognitive</strong> (attenzione e memoria), <strong>tonico generale; </strong>storicamente il guaranà veniva utilizzato dalle tribù dell’Amazzonia per le sue proprietà stimolanti al fine di aumentare la resistenza fisica.</p>
<p>Il Guaranà è specialmente utile per dare una <strong>carica energetica</strong> in caso di esaurimento, astenia: contrasta efficacemente gli stati di affaticamento. Trova impiego <strong>nel mondo dello sport</strong> ed è associato a molte <strong>diete </strong>(dimagranti) in quanto favorisce la combustione dei grassi, aumentando la termogenesi, e l&#8217;utilizzo (lipolisi) dei grassi di riserva depositati nelle cellule adipose. Per il suo contenuto in tannini può esercitare un&#8217;azione <strong>astringente</strong> a livello intestinale. Esso, inoltre, <strong>stimola le funzioni cerebrali e l&#8217;attività intellettuale</strong>.</p>
<p><strong>Contenendo caffeina, il Guaranà </strong>può essere utile nelle emicranie<strong>; è un </strong>cardiotonico<strong> e produce un&#8217;azione simile a quella del caffè, ma con importanti differenze</strong>, dovute agli altri componenti del fitocomplesso, tra cui i tannini, per cui varia la farmacocinetica del principio attivo; ciò si traduce in un <strong>effetto stimolante più prolungato</strong> e di entità superiore a quello della caffeina isolata. Questo rappresenta un valido esempio del fatto che l&#8217;azione di un fitocomplesso, non può essere sostituita da quella di un unico principio attivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli effetti indesiderati più comuni dopo assunzione del guaranà, sono riconducibili alla presenza di caffeina (agitazione, ipereccitabilità, nervosismo, insonnia, aritmie di vario genere in soggetti predisposti, ipertensione arteriosa). L’uso dei prodotti contenenti guaranà è perciò <strong>sconsigliato nei soggetti con ulcere</strong> gastriche e intestinali, <strong>ipertiroidismo</strong> (sindrome derivante da un’iperattività della tiroide) o disturbi cardiovascolari tra cui <strong>ipertensione </strong>(elevata pressione sanguigna) e <strong>aritmie</strong> (alterazioni del normale ritmo cardiaco).</p>
<p>. Inoltre sono riportate le seguenti <strong>principali interazioni farmacologiche</strong>:</p>
<ul>
<li>I-MAO: crisi ipertensive;</li>
<li>contraccettivi orali, cimetidina, verapamil, disulfiram, fluconazolo e chinolonici inibiscono il metabolismo della caffeina, con possibile aumento dei suoi effetti stimolanti;</li>
<li>ormoni tiroidei, adrenalina, alcaloidi della segale cornuta, efedra, sinefrina: ne potenzia gli effetti;</li>
<li>anticoagulanti orali: ne riduce l&#8217;attività;</li>
<li>fenilpropanolamina: aumento della pressione arteriosa;</li>
<li>litio: riduzione dei livelli di litio nel sangue;</li>
<li>benzodiazepine: riduzione degli effetti sedativi;</li>
<li>antiaritmici: aumento della concentrazione plasmatica di caffeina;</li>
<li>ferro: ne riduce l&#8217;assorbimento;</li>
<li>Aspirina: la caffeina ne aumenta la biodisponibilità;</li>
<li>fenitoina: aumenta il metabolismo della caffeina;</li>
<li>fluorochinolonici: aumentano la concentrazione di caffeina nel sangue;</li>
<li>ipriflavone: possibile aumento della concentrazione di caffeina nel sangue;</li>
<li>induttori enzimatici: riduzione della caffeina nel sangue;</li>
<li>macrolidi: aumento della caffeina nel sangue;</li>
<li>ticlopidina: aumento della caffeina nel sangue.</li>
</ul>
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		<title>Mate &#124; Ilex Paraguariensis</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/mate-ilex-paraguariensis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 09:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Mate (Ilex paraguariensis), detto anche Erva o Cimarrón, è un bellissimo albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Aquifoliacee. Si ascrive al numeroso genere Ilex, che comprende circa 400 specie di alberi e arbusti, decidui e sempreverdi, ampiamente diffusi in tutto il mondo, ma con una predilezione per i climi caldo-temperati o addirittura tropicali. Originario &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Mate</strong> (<em>Ilex paraguariensis</em>), detto anche Erva o Cimarrón, è un bellissimo albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Aquifoliacee. Si ascrive al numeroso genere Ilex, che comprende circa 400 specie di alberi e arbusti, decidui e sempreverdi, ampiamente diffusi in tutto il mondo, ma con una predilezione per i climi caldo-temperati o addirittura tropicali. Originario del Brasile e del Paraguay, è diffuso anche in altre regioni del Sudamerica.</p>
<p>È un albero che può crescere fino a 20 m di altezza. Cresce preferibilmente in terreno umido e ben drenato, richiede un’esposizione parzialmente al sole o ombreggiata, non sopporta temperature inferiori ai 7° C. Possiede tronco eretto con rami glabri; le foglie, persistenti, disposte in posizione alterne, sono ovato-lanceolate e cuneiformi alla base, lunghe circa 5 cm, sono irregolarmente dentato-crenate, lucenti e di colore verde più scuro sulla pagina inferiore. I fiori, bianchi, di grandezza simile a quelli del nostro comune agrifoglio, sono ascellari e fascicolati raggruppati in piccoli mazzi. I frutti sono costituiti da piccole bacche rossastre, di forma sferica, all’interno della quale sono contenuti quattro noccioli con la superficie solcata da striature longitudinali. Si riproduce per seme in primavera, oppure per talea di legno semi maturo nella tarda estate o all’inizio della stagione autunnale.</p>
<p>La pianta cresce spontanea in Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay; <strong>dalle sue foglie sminuzzate si ricava la yerba mate o </strong>semplicemente <strong>mate, una bevanda molto popolare nell&#8217;America meridionale</strong> (Paraguay, Uruguay, Brasile, Argentina e Cile). Gli indigeni bevono il mate in una <strong>calebassa</strong> (<strong>zucca svuotata ed essiccata</strong>), servendosi di una cannuccia metallica o, talvolta, di legno, dotata di un filtro ad una estremità chiamata <strong>bombilla</strong>. <strong>La parola mate in spagnolo significa “zucca vuota”</strong> e si riferisce a questa zucca svuotata. Attualmente il mate è un infuso molto popolare nei paesi dell’America Latina, soprattutto in Uruguay, dove è bevuto quotidianamente da gran parte della popolazione. In paesi come l&#8217;Argentina, incluso nella sua capitale Buenos Aires, bere il mate è un <strong>rito quotidiano</strong> in quasi tutte le famiglie, come per gli italiani bere una buona tazza di caffè o per gli inglesi il tè.</p>
<p>L’albero del Mate, oltre a trovare impiego come tè aromatico, possiede preziose proprietà medicinali che l’hanno reso un ottimo rimedio della medicina popolare e della fitoterapia. Un tempo era utilizzato dagli Indios sudamericani per le sue proprietà stimolanti, soprattutto durante le lunghe traversate dalle Ande. A scopo medicinale e terapeutico sono impiegate esclusivamente le foglie essiccate. Il Mate <strong>contiene: caffeina, teobromina, tannini, alcuni minerali (particolarmente abbondante è il potassio), vitamina C, alcune vitamine del gruppo B e la vitamina J conosciuta anche col nome di colina</strong>. Sono presenti anche <strong>steroli</strong> simili all’ergosterolo e al colesterolo e alcune saponine localizzate nella foglia (chiamate <strong>metasaponine</strong>). Le saponine sono elementi chimici dalle rinomate attività farmacologiche, inclusa l’azione di stimolante del sistema immunitario. Grazie a tali componenti la yerba mate possiede molteplici <strong>proprietà</strong>: si può consumare sotto forma di tè mate, classico e delizioso, o come infusione (si può bere caldo o freddo); le sue proprietà rimangono le stesse e sono:</p>
<ul>
<li><strong>azione energizzante</strong>: l’Erba Mate contiene una sostanza simile alla caffeina, la <strong>mateina</strong>, una sostanza chimica che agisce stimolando il sistema nervoso, migliora le attività mentali, aumenta l’energia e contribuisce a una migliore concentrazione; la sua assunzione viene consigliata nel caso si sia alla ricerca di una bevanda energizzante, alternativa al caffè e priva di effetti collaterali; essendo un energizzante naturale può essere raccomandato alle persone che praticano molte attività fisiche o sportive;</li>
<li><strong>azione digestiva</strong>: è in grado di favorire la digestione ed il transito di cibo nell’intestino, contribuendo così ad una sensazione di sazietà e ad un apporto di energia alle cellule molto più efficace e veloce. Per tale motivo l’erba Mate è spesso indicata come coadiuvante completamente naturale nelle diete dimagranti, anche perché stimola il metabolismo corporeo e di conseguenza aiuta a eliminare grassi e calorie in eccesso;</li>
<li><strong>azione diuretica</strong> utile per la prevenzione della formazione di calcoli oltre che per purificare l&#8217;organismo da tossine ed altre sostanze di scarto dell&#8217;organismo;</li>
<li><strong>azione antiossidante</strong> grazie alla ricchezza in polifenoli;</li>
<li><strong>azione ipocolesterolemizzante ed ipoglicemizzante</strong>;</li>
<li><strong>azione cardioprotettiva</strong>: la yerba mate accresce la circolazione sanguigna nell’organismo e l’apporto di ossigeno al cuore, grazie alla presenza in essa di teofillina che stimola il muscolo cardiaco.</li>
<li><strong>azione antitumorale</strong> nei confronti del tumore al colon</li>
</ul>
<p>Pertanto, la yerba mate viene tipicamente usata anche come supplemento per incrementare la stimolazione mentale, per rafforzare il sistema immunitario e per alleviare il dolore fisico. Assumere un infuso di Erba Mate alla sera può essere utile per aiutare l’organismo a recuperare le energie perdute nel corso della giornata. Questa bevanda, inoltre, è adatta come dopo pasto per le sue note proprietà digestive in grado di favorire l’attività di stomaco ed intestino.</p>
<p>La bevanda di yerba mate può essere preparata come un normale tè, lasciando cioè in infusione per alcuni minuti le foglie in acqua bollente e filtrando il liquido subito dopo. Il dosaggio raccomandato di yerba mate varia da individuo a individuo e dipende anche dalle modalità attraverso le quali si assume tale sostanza.</p>
<p>La yerba mate, proprio come il tè ed il caffè, contiene caffeina ed altre sostanze con proprietà stimolanti, per cui la sua assunzione è sconsigliata alle persone cardiopatiche o interessate da problemi di ipertensione.</p>
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