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	<title>superossido dismutasi Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Molecole Antiossidanti</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/molecole-antiossidanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jun 2024 09:35:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da sapere]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti endogeni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il termine antiossidante si intende una sostanza (molecola, ione, radicale) o agente in grado di contrastare, rallentare o neutralizzare la formazione dei radicali dell’ossigeno che si formano in seguito a reazioni di ossidazione. Le reazioni di ossidazione, ossia tutte quelle reazioni chimiche che prevedono l&#8217;utilizzo di molecole di ossigeno, avvengono continuamente nell&#8217;organismo. Il cibo &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine antiossidante si intende una <strong>sostanza </strong>(molecola, ione, radicale)<strong> o agente in grado di contrastare, rallentare o neutralizzare la formazione dei radicali dell’ossigeno</strong> che si formano in seguito a reazioni di ossidazione.</p>
<p>Le reazioni di ossidazione, ossia tutte quelle reazioni chimiche che prevedono l&#8217;utilizzo di molecole di ossigeno, avvengono continuamente nell&#8217;organismo. Il cibo che mangiamo, ad esempio, viene convertito in energia attraverso processi di ossidazione, e la stessa respirazione cellulare è basata su reazioni di ossidazione.</p>
<p>Durante le reazioni di ossidazione si formano dei prodotti intermedi altamente reattivi, noti come <strong>radicali liberi dell&#8217;ossigeno</strong>, in grado di provocare danni a diverse molecole e strutture cellulari, primo tra tutti il DNA (acido deossiribonucleico), ma anche proteine e lipidi che compongono le membrane delle cellule.</p>
<p>Molte sono le funzioni dell’organismo che possono essere fonte di radicali liberi: la digestione degli alimenti, l&#8217;utilizzo di farmaci (il cui metabolismo da parte del fegato può generare radicali), l’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (sole o lampade abbronzanti), il fumo di sigaretta o l’esposizione ad agenti inquinanti di varia natura, e via dicendo.</p>
<p>Nel corpo umano, però, esistono sostanze antiossidanti naturali che hanno il potere di prevenire la formazione di radicali o di neutralizzare quelli già formati, limitando in questo modo i danni a livello delle cellule e dei tessuti.</p>
<p>Dal punto di vista chimico gli antiossidanti sono delle molecole che si ossidano con estrema facilità. Essendo così facilmente “ossidabili” i radicali liberi andranno a reagire preferenzialmente con gli antiossidanti risparmiando così varie molecole e strutture cellulari. In questo senso, gli antiossidanti possono essere considerati delle “trappole” per radicali liberi. Siccome molte funzioni, come ad esempio la respirazione e la digestione, producono radicali liberi, l’organismo è dotato di una serie di sostanze antiossidanti in grado di prevenire e/o riparare i danni indotti dai radicali sulle strutture biologiche.</p>
<p>L’organismo produce naturalmente una serie di <strong>antiossidanti</strong> definiti <strong>endogeni</strong>, come il glutatione, il coenzima Q e gli enzimi superossido dismutasi e catalasi.</p>
<p>Molti altri antiossidanti “esogeni” vengono quotidianamente introdotti nell&#8217;organismo attraverso il cibo. Di qui l’importanza di una dieta sana ed equilibrata che favorisca l’introduzione di tutte le sostanze antiossidanti necessarie, molte delle quali si trovano in abbondanza nella frutta e nella verdura. Tuttavia, la cottura e la lunga conservazione possono disattivare alcuni antiossidanti presenti negli alimenti. Un esempio caratteristico è la vitamina C, facilmente degradabile durante la cottura dei cibi e anche molto volatile (per cui una spremuta di arancia deve essere bevuta in tempi brevi dopo la sua preparazione per non perdere buona parte del suo contenuto in vitamina C). Altre sostanze antiossidanti, come ad esempio la vitamina E, sono invece più resistenti. Altre ancora, come il licopene presente nel pomodoro, vengono attivate dalla cottura.</p>
<p>Quando la produzione di radicali liberi è eccessiva, o la riserva di antiossidanti è insufficiente, si può instaurare una <strong>condizione di stress ossidativo</strong>.</p>
<p>È quel che accade, ad esempio, durante una malattia infettiva batterica o virale, in caso di febbre elevata per diversi giorni, a seguito di stili di vita scorretti (ad esempio, abitudine al fumo di sigaretta, abuso di alcol o droghe), in chi segue diete ricche di zuccheri e grassi saturi e troppo povere per quantità e qualità dei micronutrienti, in chi assume dosi eccessive di alcolici, in chi pratica sport molto intenso o svolge un lavoro fisicamente impegnativo o è sottoposto ad un elevato stress psicologico.</p>
<p>Il perdurare di una condizione di stress ossidativo, può essere alla base dell’insorgenza di alcune patologie come, ad esempio:</p>
<ul>
<li>malattie neurodegenerative, come morbo di Parkinson, Alzheimer, sclerosi laterale amiotrofica</li>
<li>malattie del sistema cardiovascolare (ad esempio, aterosclerosi)</li>
</ul>
<p>Molti cibi, soprattutto quelli di origine vegetale, contengono centinaia di sostanze con attività antiossidante più o meno marcata. Sono proprio questi principi attivi a conferire all’alimento le proprietà benefiche che gli vengono attribuiti. Segue un elenco di molecole antiossidanti con potenziali proprietà benefiche per la salute.</p>
<p>01.  <strong>Acidi Fenolici</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> caffè, tè, cereali integrali, frutta (mele, pere, prugne).</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> acido caffeico, acido ferulico.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatori, antitumorali, proteggono la salute cardiovascolare, migliorano la funzione immunitaria.</li>
</ul>
<p>02.  <strong>Acido Alfa-Lipoico</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> spinaci, broccoli, patate, lievito di birra, carne rossa.</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> acido alfa-lipoico.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> rigenera altri antiossidanti (come vitamina C e E), migliora il controllo glicemico, supporta la salute del sistema nervoso.</li>
</ul>
<p>03.  <strong>Acido Ursolico</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> mele, basilico, mirtilli, prugne, rosmarino.</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> acido ursolico.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antitumorale, anti-infiammatorio, migliora la massa muscolare, riduce l&#8217;accumulo di grasso.</li>
</ul>
<p>04.  <strong>Antociani</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> bacche (mirtilli, ribes, more), melanzane, ciliegie, uva rossa.</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> cianidina, delfinidina, malvidina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatori, proteggono la salute cardiovascolare, migliorano la funzione cerebrale, contrastano il danno ossidativo.</li>
</ul>
<p>05.  <strong>Astaxantina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> alghe, salmone, trota, gamberi, aragoste.</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> astaxantina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> potente antiossidante, anti-infiammatorio, protegge la salute della pelle, supporta la salute degli occhi.</li>
</ul>
<p>06. <strong>Beta-Carotene</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> carote, zucca, patate dolci, spinaci, cavolo, albicocche.</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> beta-carotene.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> precursore della vitamina A, supporta la salute della vista, rafforza il sistema immunitario, promuove la salute della pelle.</li>
</ul>
<p>07. <strong>Beta-glucani</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> avena, orzo, funghi, alghe.</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> beta-glucani.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> immunomodulanti, antitumorali, migliorano la salute cardiovascolare, promuovono la salute intestinale.</li>
</ul>
<p>08. <strong>Betaina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> barbabietole, spinaci, cereali integrali, frutti di mare.</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> betaina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> supporta la funzione epatica, migliora la salute cardiovascolare, aiuta nella sintesi proteica.</li>
</ul>
<p>09. <strong>Beta-sitosterolo</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> noci, semi, cereali integrali, frutta (avocado, arance).</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> beta-sitosterolo.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> riduce i livelli di colesterolo, antinfiammatorio, migliora la salute prostatica.</li>
</ul>
<p>10. <strong>Caffeina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> caffè, tè, cioccolato, bevande energetiche.</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> caffeina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> stimolante, migliora la funzione cerebrale, aumenta il metabolismo, ha effetti antiossidanti.</li>
</ul>
<p>11. <strong>Capsaicina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> peperoncini.</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> capsaicina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatoria, analgesica, supporta la perdita di peso, migliora la salute cardiovascolare.</li>
</ul>
<p>12. <strong>Carotenoidi </strong></p>
<p>I carotenoidi sono pigmenti vegetali di natura lipidica che si distinguono per il loro colorito vivo – rosso, arancione e giallo – e che hanno la funzione di agenti fotoprotettivi che proteggono il nostro organismo dalla luce in eccesso. Delle tipologie di carotenoidi fino ad oggi individuate, le più importanti per il benessere del nostro organismo sono quattro:</p>
<ul>
<li><strong>carotene</strong>, presente in natura come alfa, beta e gamma-carotene; il più diffuso è il beta-carotene, precursore della vitamina A o retinolo, che si trova in alte concentrazioni negli alimenti di colore arancione e giallo (in particolare frutta e verdura, come carote, pomodori, zucche, radicchio rosso, peperoni gialli, pesche, albicocche, arance, prugne gialle)</li>
<li><strong>licopene</strong>, presente soprattutto nei frutti e negli ortaggi di colore rosa o rosso</li>
<li><strong>luteina</strong>, presente negli ortaggi a foglia verde e in alcuni legumi</li>
<li><strong>zeaxantina</strong>, presente negli ortaggi e frutti di colore giallo</li>
<li><strong>Fonti:</strong> carote, zucche, anguria, peperoni, spinaci, pomodori, cavoli, patate dolci, albicocche, melone</li>
<li><strong>Principi Attivi:</strong> luteina, zeaxantina, astaxantina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> v. i singoli agenti</li>
</ul>
<p>13. <strong>Catechine</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> tè verde, tè nero, cioccolato fondente.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> epigallocatechina gallato (EGCG), epicatechina</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorie, antitumorali, migliorano la salute cardiovascolare, promuovono la perdita di peso.</li>
</ul>
<p>14. <strong>Coenzima Q10 (Ubiquinone)</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> carne (soprattutto cuore e fegato), pesce, noci, semi, spinaci, broccoli.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> ubiquinone.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> produce energia nelle cellule, protegge il cuore, migliora la funzione mitocondriale, potenzia la salute della pelle.</li>
</ul>
<p>15. <strong>Curcumina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> curcuma.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> curcumina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatoria, antitumorale, supporta la salute del cervello, protegge contro le malattie neurodegenerative.</li>
</ul>
<p>16. <strong>Daidzeina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> soia, tofu, tempeh, fagioli di soia.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> daidzeina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antitumorale, supporta la salute ossea, ha effetti estrogenici, migliora la salute cardiovascolare.</li>
</ul>
<p>17. <strong>Ellagitannini</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> melograno, lamponi, fragole, noci, mandorle.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> acido ellagico.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antitumorali, antinfiammatori, proteggono la salute cardiovascolare, migliorano la funzione immunitaria.</li>
</ul>
<p>18. <strong>Esperidina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> arance, limoni, pompelmi.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> esperidina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorio, migliora la circolazione sanguigna, protegge la salute cardiovascolare, ha effetti antivirali.</li>
</ul>
<p>19. <strong>Eugenolo</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> chiodi di garofano, cannella, basilico.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> eugenolo.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorio, analgesico, antimicrobico, antiossidante.</li>
</ul>
<p>20. <strong>Fisetina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> fragole, mele, kaki, cipolle, cetrioli.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> fisetina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorio, antitumorale, migliora la memoria, protegge contro le malattie neurodegenerative.</li>
</ul>
<p>21. <strong>Flavonoidi</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> tè (soprattutto tè verde), vino rosso, mele, agrumi, bacche, cipolle, cavolo.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> quercetina, catechine, epicatechine.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatori, antitumorali, migliorano la salute cardiovascolare, proteggono contro le malattie neurodegenerative.</li>
</ul>
<p>22. <strong>Floridzina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> mele, pere.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> phloridzin.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antidiabetico, antiossidante, migliora la salute ossea, protegge contro il danno ossidativo.</li>
</ul>
<p>23. <strong>Fucoxantina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> alghe brune (wakame, hijiki), kelp.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> fucoxantina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antitumorale, anti-infiammatorio, supporta la perdita di peso, migliora la salute metabolica.</li>
</ul>
<p>24. <strong>Genisteina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> soia, tofu, tempeh, fagioli di soia.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> genisteina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antitumorale, supporta la salute ossea, migliora la salute cardiovascolare, ha effetti estrogenici.</li>
</ul>
<p>25. <strong>Glucosinolati</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> broccoli, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, cavolo, ravanelli.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> sulforafano, indolo-3-carbinolo.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antitumorali, detossificanti, anti-infiammatori, proteggono contro il danno ossidativo.</li>
</ul>
<p>26. <strong>Glutammina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> carne, pesce, uova, latticini, verdure (spinaci, cavoli).</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> glutammina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> supporta la salute intestinale, migliora la funzione immunitaria, aiuta nella sintesi proteica.</li>
</ul>
<p>27. <strong>Glutatione</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> spinaci, avocado, asparagi, cavolfiore, broccoli.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> glutatione ridotto (GSH).</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> detossificante, rigenera altri antiossidanti, sostiene la funzione immunitaria, protegge le cellule dai danni ossidativi.</li>
</ul>
<p>28. <strong>Goji</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> bacche di Goji</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> vitamine liposolubili, in particolare vitamina E (tocoferoli o tocotrienoli) e provitamina A (carotenoidi), entrambe con funzione antiossidante, vitamina A, vitamina C, calcio, ferro, potassio, zinco, selenio, vitamina B2. Fra le altre molecole presenti nelle bacche di Goji sono inclusi diversi carotenoidi (beta carotene, luteina, licopene, zeaxantina), betaina e peptidoglicani.vera</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> hanno un effetto antiallergico e anti-infiammatorio; rinforzano le difese immunitarie e sono ricche di elementi benefici per la vista, come la luteina, la zeaxantina e il betacarotene. L’assunzione delle bacche di Goji sembra prevenire anche trombosi, tumori, infertilità maschile, diabete, problemi immunologici ed epatite; al tempo stesso però è sempre fondamentale non abusarne e soprattutto evitare il consumo nel momento in cui si soffra di ipertensione o si stia seguendo una cura anticoagulante</li>
</ul>
<p>29.    <strong>Idrossitirosolo</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> olive, olio d&#8217;oliva.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> idrossitirosolo.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorio, antitumorale, migliora la salute cardiovascolare, protegge contro il danno ossidativo.</li>
</ul>
<p>30. <strong>Kaempferolo</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> cavolo, spinaci, broccoli, tè verde, uva.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> kaempferolo.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorio, antitumorale, migliora la salute cardiovascolare, protegge contro le malattie neurodegenerative.</li>
</ul>
<p>31. <strong>Licopene</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> pomodori, anguria, pompelmo rosa, guava.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> licopene.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> protegge contro alcuni tipi di cancro, supporta la salute del cuore, riduce il rischio di malattie cardiovascolari.</li>
</ul>
<p>32. <strong>Lignani</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> semi di lino, semi di sesamo, cereali integrali, verdure crucifere.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> secoisolariciresinolo diglucoside (SDG).</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antitumorali, migliorano la salute cardiovascolare, hanno effetti estrogenici, supportano la salute del sistema digestivo.</li>
</ul>
<p>33. <strong>Luteina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> spinaci, cavolo, broccoli, mais, piselli.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> luteina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> protegge la vista, riduce il rischio di degenerazione maculare, antinfiammatorio.</li>
</ul>
<p>34. <strong>Melatonina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> ciliegie, uva, noci, semi di senape, cereali.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> melatonina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> regola il ciclo sonno-veglia, antiossidante, supporta la salute del cervello, ha effetti anti-invecchiamento.</li>
</ul>
<p>35. <strong>Naringenina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> pompelmo, arance, pomodori, ciliegie.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> naringenina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorio, antitumorale, migliora il metabolismo, protegge la salute del fegato.</li>
</ul>
<p>36. <strong>Oleocantale</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> olio extra vergine d&#8217;oliva.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> oleocantale.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorio, analgesico, antitumorale, migliora la salute cardiovascolare.</li>
</ul>
<p>37. <strong>Polifenoli</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> tè verde, cioccolato fondente, uva, mele, cipolle, fragole.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> resveratrolo, acido gallico, acido ellagico.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatori, antitumorali, migliorano la salute del cuore, proteggono contro le malattie neurodegenerative.</li>
</ul>
<p>38. <strong>Prebiotici</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> aglio, cipolla, banane, asparagi, carciofi.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> inulina, frutto-oligosaccaridi (FOS).</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> migliorano la salute intestinale, promuovono la crescita dei batteri benefici, migliorano la digestione.</li>
</ul>
<p>39. <strong>Proantocianidine</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> uva, mirtilli, cacao, vino rosso, tè.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> proantocianidine.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorie, proteggono la salute cardiovascolare, migliorano la funzione urinaria, combattono l&#8217;invecchiamento cellulare.</li>
</ul>
<p>40. <strong>Probiotici</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> yogurt, kefir, crauti, kimchi, miso.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> Lactobacillus, Bifidobacterium.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> migliorano la salute intestinale, rafforzano il sistema immunitario, proteggono contro le infezioni gastrointestinali.</li>
</ul>
<p>41. <strong>Pterostilbene</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> mirtilli, uva, mandorle, vino rosso.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> pterostilbene.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorio, antitumorale, migliora la salute cardiovascolare, protegge contro le malattie neurodegenerative.</li>
</ul>
<p>42. <strong>Quercetina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> cipolle, mele, bacche, tè, vino rosso.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> quercetina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatoria, antitumorale, protegge la salute cardiovascolare, migliora la funzione immunitaria.</li>
</ul>
<p>43. <strong>Resveratrolo</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> uva rossa, vino rosso, more, mirtilli, arachidi.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> resveratrolo.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorio, antitumorale, migliora la salute cardiovascolare, protegge contro le malattie neurodegenerative.</li>
</ul>
<p>44. <strong>Rosmarinico</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> rosmarino, salvia, menta, basilico.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> acido rosmarinico.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorio, antiossidante, antimicrobico, migliora la funzione cerebrale.</li>
</ul>
<p>45. <strong>Secoisolariciresinolo</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> semi di lino, semi di sesamo, cereali integrali, verdure crucifere.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> secoisolariciresinolo.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antitumorale, migliora la salute cardiovascolare, ha effetti estrogenici, supporta la salute del sistema digestivo.</li>
</ul>
<p>46. <strong>Selenio</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> noci del Brasile, pesce, carne, cereali integrali, uova.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> selenoproteine.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> protegge le cellule dallo stress ossidativo, supporta la funzione tiroidea, rafforza il sistema immunitario.</li>
</ul>
<p>47. <strong>Sulforafano</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cavolfiore.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> sulforafano.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antitumorale, detossificante, antinfiammatorio, protegge contro il danno ossidativo.</li>
</ul>
<p>48. <strong>Tirosolo</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> olio d&#8217;oliva, vino rosso, uva.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> tirosolo.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> antinfiammatorio, antiossidante, migliora la salute cardiovascolare.</li>
</ul>
<p>49. <strong>Vitamina C (Acido Ascorbico)</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> agrumi (arance, limoni, pompelmi), kiwi, fragole, peperoni, broccoli, spinaci.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> acido ascorbico.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> potenzia il sistema immunitario, favorisce l&#8217;assorbimento del ferro, protegge le cellule dallo stress ossidativo, favorisce la sintesi del collagene.</li>
</ul>
<p>50. <strong>Vitamina E (Tocoferolo)</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> oli vegetali (olio di germe di grano, olio di girasole), mandorle, noci, semi di girasole, spinaci, broccoli.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> α-tocoferolo, γ-tocoferolo.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> protegge le membrane cellulari dai danni ossidativi, migliora la salute</li>
</ul>
<p>51. <strong>Zeaxantina</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fonti:</strong> mais, spinaci, cavolo riccio, peperoni rossi, uva.</li>
<li><strong>Principi attivi:</strong> zeaxantina.</li>
<li><strong>Proprietà:</strong> protegge la vista, riduce il rischio di degenerazione maculare, ha effetti antinfiammatori.</li>
</ul>
<p>Per cercare di quantificare il <strong>potere antiossidante</strong> degli alimenti il Dipartimento dell&#8217;Agricoltura americano ha elaborato una <strong>scala ORAC</strong>, basata sulla capacità di assorbimento del radicale ossigeno.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Come sottolinea l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per contrastare l’azione dei radicali liberi basta la quantità di antiossidanti contenuta in cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura. Tale apporto non andrebbe sostituito con gli integratori, perché si è visto che le sostanze di sintesi assunte singolarmente non hanno gli stessi effetti benefici di quelle assai più numerose e sinergicamente benefiche contenute nei vegetali freschi.</p>
<p>Per questo motivo, sarebbe opportuno:</p>
<ul>
<li>consumare almeno 5 porzioni giornaliere tra frutta e verdure;</li>
<li>preferire il consumo di alimenti integrali, soprattutto quando si tratta di cereali, limitando farine e prodotti raffinati;</li>
<li>limitare il consumo di carne conservata;</li>
<li>mangiare pesce 3-4 volte a settimana;</li>
<li>ridurre il consumo di sale, sostituendolo con spezie o sale iodato;</li>
<li>condire con olio extravergine d’oliva a crudo;</li>
<li>preferire la cottura a vapore rispetto ai metodi di cottura più invasivi ad alte temperature;</li>
<li>assumere la corretta quantità di acqua.</li>
</ul>
<p>Alla luce dei suddetti suggerimenti, è semplice osservare come una <strong>dieta mediterranea</strong> possa agevolmente soddisfare i principi basilari di una dieta antiossidante.</p>
<p>A rafforzare questa connessione vi sono numerosissimi studi in letteratura che associano alla dieta mediterranea una sensibile riduzione del rischio di patologie cardiovascolari, metaboliche, neurodegenerative e onc</p>
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		<title>Gin Pent &#124; Gynostemma pentaphyllum (Thunb.) Makino</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/gin-pent-gynostemma-pentaphyllum-thunb-makino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2023 16:55:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[anti-age]]></category>
		<category><![CDATA[cucurbitacina]]></category>
		<category><![CDATA[erba dell’immortalità]]></category>
		<category><![CDATA[Gin Pent]]></category>
		<category><![CDATA[gincosidi]]></category>
		<category><![CDATA[gipenoside]]></category>
		<category><![CDATA[Makino]]></category>
		<category><![CDATA[pianta adattogena]]></category>
		<category><![CDATA[pianta arricciata]]></category>
		<category><![CDATA[saponine]]></category>
		<category><![CDATA[superossido dismutasi]]></category>
		<category><![CDATA[triterpenoidi]]></category>
		<category><![CDATA[Xiancao]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gynostemma pentaphyllum è una pianta erbacea perenne, dal portamento rampicante, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee. Cresce spontanea nel sud-est della Cina, sul monte Fanjing, in un clima fresco-umido, ma è facilmente coltivabile anche nel nostro Paese. Il Gin Pent utilizzato in Italia, in genere, è una particolare specie ibridata e prodotta solo in Italia &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il<em> Gynostemma pentaphyllum</em> è una pianta erbacea perenne, dal portamento rampicante, appartenente alla famiglia delle <em>Cucurbitacee</em>.</p>
<p>Cresce spontanea nel sud-est della Cina, sul monte Fanjing, in un clima fresco-umido, ma è facilmente coltivabile anche nel nostro Paese.</p>
<p>Il Gin Pent utilizzato in Italia, in genere, è una particolare specie ibridata e prodotta solo in Italia in quanto ha ottenuto il brevetto dell’Unione Europea nel 2001 (Brevetto Europeo N° 8488 del 03/12/2001) grazie a Giovanni Ambrogio, vivaista, scopritore di piante ed esperto di ibridazione.</p>
<p>Le innumerevoli proprietà benefiche di questa pianta erano conosciute fin dall’antichità e la si usava ai tempi della dinastia Ming (1300 A.C.).</p>
<p>Ha diversi nomi volgari, il più comune è <strong><em>Jiaogulan</em></strong>, una parola cinese che letteralmente significa &#8220;<strong>pianta arricciata</strong>&#8220;, ma la si ritrova denominata anche come <strong><em>Makino</em></strong>, <strong><em>Xiancao</em></strong>, che significa “<strong>erba dell’immortalità</strong>” o della vita eterna, oppure “<strong>Ginseng del Sud</strong>” per sua <strong>composizione chimica simile al ginseng ma con proprietà molto diverse</strong>.</p>
<p>La pianta è nota da secoli per i suoi usi nella medicina tradizionale per il <strong>potere antiossidante e stimolante il sistema immunitario</strong>, la <strong>capacità di regolarizzare colesterolo e pressione alta</strong>; si suppone possa aumentare la longevità (<strong>azione anti-age</strong>).</p>
<p>La pianta sembra infatti in grado di <strong>incrementare l&#8217;espressione della superossido dismutasi</strong>, un enzima preposto ad eliminare i radicali liberi e dalla potente attività antiossidante; è inoltre in grado di incrementare l&#8217;attività del sistema immunitario stimolando i macrofagi, i linfociti T e le cellule natural-killer agendo come <strong>inibitore della crescita tumorale</strong>. In tal senso è stata studiata per mitigare gli effetti nocivi di trattamenti anti-tumorali.</p>
<p>Viene generalmente consumata come <strong>decotto delle foglie</strong> ma è disponibile anche come estratto alcolico o in capsule di estratto secco.</p>
<p>Non è molto nota in Cina perché cresce solo in piccoli territori impervi, ma è molto diffusa in Vietnam, e gli abitanti della provincia di Guizhou che la consumano regolarmente sotto forma di decotto hanno una storia di inusuale longevità.</p>
<p>Nell&#8217;Unione europea, non essendo stata ancora studiata approfonditamente e regolamentata, è attualmente inserita come &#8220;<strong>Novel Food</strong>&#8221; dal 2012 per cui ne è vietata la vendita come prodotto alimentare in via precauzionale.</p>
<p>È inoltre una <strong>pianta adattogena</strong>, cioè aiuta l&#8217;organismo a mantenere l&#8217;equilibrio fisiologico dei vari processi metabolici in situazioni di stress, grazie alla presenza di alcuni composti contenuti in essa, come <strong>triterpenoidi, saponine, gincosidi</strong> (contenuti anche nel ginseng) che sono in grado di regolare pressione arteriosa, sistema immunitario, migliorare resistenza alla fatica e allo stress. In uno studio in doppio cieco, il <strong>gipenoside</strong>, uno dei composti contenuti nella pianta, è stato somministrato a pazienti con ipertensione di grado 2 ed è stato in grado di controllare i sintomi della malattia nell&#8217;82% dei pazienti, contro il 46% del ginseng e il 93% dell&#8217;indapamide (un farmaco utilizzato per l&#8217;ipertensione).</p>
<p>In generale <strong>la pianta è in grado di migliorare la funzionalità cardiaca</strong> anche nei pazienti che non soffrono di ipertensione, senza influenzare la pressione arteriosa.</p>
<p>La pianta <strong>sarebbe capace di ridurre il colesterolo ed i trigliceridi, e l&#8217;iperlipidemia</strong> tra il 67% ed il 93%. Ha anche un effetto ipoglicemizzante e tale proprietà è stata studiata nell&#8217;ambito del trattamento del diabete mellito di tipo 2, dove sotto forma di decotti di <em>Gynostemma pentaphyllum</em> ha mostrato efficacia in uno studio in doppio cieco</p>
<p>Possiede inoltre proprietà protettive nei confronti del fegato, ed a tale scopo è stata studiata come trattamento aggiuntivo nella steatosi epatica non alcolica.</p>
<p>La pianta, a differenza di alcune altre piante della stessa famiglia che contengono tra l&#8217;altro <strong>cucurbitacina</strong>, che è una <strong>tossina molto potente</strong> per i mammiferi e responsabile del sapore amaro dei loro frutti come ad esempio del cetriolo, non è tossica. Ad ogni modo, la Gynostemma non deve essere assunta da donne in gravidanza e persone che prendono anticoagulanti o con patologie legate alla coagulazione.</p>
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		<title>Attività biologiche del Tè</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/attivita-biologiche-del-te/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2022 09:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tè]]></category>
		<category><![CDATA[catalasi]]></category>
		<category><![CDATA[catechine]]></category>
		<category><![CDATA[EGCG]]></category>
		<category><![CDATA[epigallocatechina gallato]]></category>
		<category><![CDATA[glutatione perossidasi]]></category>
		<category><![CDATA[metalloproteasi]]></category>
		<category><![CDATA[radicali liberi]]></category>
		<category><![CDATA[superossido dismutasi]]></category>
		<category><![CDATA[urochinasi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tè, oltre ad essere una bevanda molto gradevole, è anche una pianta dalle molteplici attività biologiche ed alla quale da millenni vengono attribuiti, soprattutto dalla medicina cinese, effetti positivi sulla salute. Per sommi capi, al tè verde vengono attribuite proprietà antiossidanti, antivirali e preventive nelle patologie croniche, dall’invecchiamento alle  malattie neoplastiche, mentre nel tè &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tè, oltre ad essere una bevanda molto gradevole, è anche una pianta dalle molteplici attività biologiche ed alla quale da millenni vengono attribuiti, soprattutto dalla medicina cinese, effetti positivi sulla salute. Per sommi capi, al <strong>tè verde</strong> vengono attribuite <strong>proprietà antiossidanti, antivirali e preventive nelle patologie croniche, dall’invecchiamento alle  malattie neoplastiche</strong>, mentre nel <strong>tè nero</strong> prevalgono le <strong>attività astringenti</strong>, data la maggiore presenza di metilxantine, e di <strong>stimolazione a livello del SNC</strong> (chiaramente in misura nettamente inferiore al caffè: infatti una tazza di tè contiene al massimo 50 mg di caffeina e in genere circa un terzo di quella contenuta in una tazzina di caffè). E’ bene tuttavia precisare che <strong>nonostante al tè vengano attribuite numerose proprietà, alcune delle quali confermate da diversi studi, non esiste l&#8217;approvazione ufficiale per alcun tipo di applicazione terapeutica.</strong></p>
<p>Nel <strong>Kissa Yojoki</strong> (<strong>Libro del tè</strong>), il prete zen Eisai, descrisse nel 1191 gli effetti benefici del tè verde sui cinque organi vitali, in particolare il cuore. Il libro elenca le qualità medicinali del tè: allevia gli effetti dell&#8217;alcol, agisce come stimolante, cura la pustolosi, attenua la sete, allontana le indigestioni, cura il beriberi, previene la stanchezza, migliora la funzione urinaria e cerebrale.</p>
<p>Ma solo negli ultimi anni l&#8217;entità reale di questi benefici è stata studiata in maniera scientifica: ci sono evidenze secondo cui <strong>i bevitori regolari di tè verde mostrano minore incidenza di malattie cardiache e tumori</strong> [Palermo C et al, 2003].</p>
<p>Il 30 giugno 2005, in risposta a “Green Tea and Reduced Risk of Cancer Health Claim”, la <strong>FDA ha concluso che “non esiste alcuna evidenza credibile che dimostri il rischio ridotto di cancro gastrico, polmonare, colorettale, esofageo, pancreatico, ovarico, e misto</strong>”. Tuttavia la FDA ammise che <strong>esiste una piccola evidenza di beneficio sul cancro mammario e sul cancro prostatico da parte del tè verde</strong> [US FDA/CFSAN – Letter, 2004].</p>
<p>Come accennato, i benefici del tè verde corrispondono in massima parte ai benefici delle catechine che contiene, ovvero in particolare l&#8217;EGCG. <strong>La principale attività dell&#8217;EGCG è quella di potenziare le difese antiossidanti (catalasi, superossido dismutasi e glutatione perossidasi) e quindi diminuire il danno cellulare</strong> [Khan SA et al, 2007]. Questo produce effetti salutari su tutti i tessuti.</p>
<p>Resta ancora da capire perché le foglie che crescono all&#8217;ombra abbiano meno catechine, forse per proteggere le foglie dall&#8217;eccessiva luce solare. Il sapore amaro, così come le <strong>proprietà antimicrobiche ed antiossidanti</strong> delle catechine potrebbero inoltre proteggere le foglie da insetti, infezioni ed altri danni ambientali. Molti dei benefici del tè verde sulla salute dell&#8217;uomo sono basati su proprietà simili. Si è visto, infatti, che in numerosi modelli sperimentali i polifenoli del tè verde modulano molti dei fattori di rischio per le più comuni patologie (quali cancro, patologie cardiovascolari, diabete ed obesità) [Liao S, Kao YH, Hiipakka RA, 2001]. Sicuramente a determinare l&#8217;azione farmacologica di queste molecole un ruolo importante è svolto dalle proprietà antiossidanti, chelanti di metalli e di rimozione dei radicali liberi, ma alcuni effetti biologici probabilmente coinvolgono anche l&#8217;attività di modulazione di enzimi e di altri componenti cellulari.</p>
<p><strong>Effetti sul metabolismo dei grassi e degli zuccheri.</strong></p>
<p><strong>Il tè verde sembra in grado di esercitare significativi effetti sul metabolismo dei grassi e degli zuccheri. </strong>Una relazione tra catechine del tè verde e <strong>diabete</strong> è nota ormai da molto tempo; il Bai-Yu-Cha è un preparato derivato dalle foglie del tè verde utilizzato nella medicina cinese per il trattamento di tale patologia [Stensvold I et al, 1992]. La somministrazione quotidiana di un estratto di tè verde arricchito in <strong>teaflavina</strong>, sotto forma di capsule da 375 mg, provocava in 12 settimane una <strong>diminuzione significativa del colesterolo totale e del colesterolo LDL</strong> [Maron DJ et al, 2003]. Risultati simili sono stati pubblicati in studi condotti da un gruppo di ricerca di Tokyo [Nagao T et al, 2005; Nagao T et al, 2007].</p>
<p><strong>Il tè verde</strong> ha proprietà termogeniche e <strong>promuove l&#8217;ossidazione dei grassi</strong> in maniera superiore a quella provocata dal suo contenuto in caffeina di per sé [Nagao T et al, 2005]; tali <strong>effetti</strong> sarebbero <strong>dovuti alle catechine che stimolano il metabolismo</strong> ad accelerarsi ed eliminare gli adipociti in eccesso; tuttavia sotto questo aspetto è meglio consumarlo con discrezione perché attacca gli adipociti provocando una significativa riduzione di peso, e può influire sul funzionamento tiroideo; nove persone su dieci che consumano tè verde infatti sono gravemente sottopeso pur mangiando moltissimo [Dulloo AG et al, 1999]. Questo, insieme all&#8217;<strong>inibizione della lipasi pancreatica</strong> (l&#8217;enzima pancreatico che digerisce i grassi) e al conseguente rallentamento con cui questi grassi vengono assorbiti per via linfatica dopo il pasto, rende conto dell&#8217;<strong>effetto ipotrigliceridemizzante </strong>(riduce i livelli di trigliceridi ematici circolanti) [Ikeda I et al, 2005]. Inoltre <strong>il tè verde favorisce l&#8217;ossidazione dei grassi</strong> rispetto a quella degli zuccheri durante l&#8217;esercizio fisico moderato, e può migliorare la sensibilità all&#8217;insulina e la tolleranza al glucosio nel giovane adulto sano [Venables MC et al, 2008]. Per questo motivo, il tè verde viene frequentemente utilizzato nella dieta da soggetti che seguono programmi di riduzione del peso corporeo, con effetti evidenti seppure di entità modesta [Eichenberger P, Colombani PC, Mettler S, 2009; Dean S, Braakhuis A, Paton C, 2009].</p>
<p>É noto che la somministrazione di metilxantine (4-8 mg/kg) in soggetti normali od obesi stimola il metabolismo basale, l’idrolisi dei trigliceridi (lipolisi) e, conseguentemente, la concentrazione degli acidi grassi liberi nel plasma e la loro -ossidazione nei tessuti periferici [Westerterp-Plantenga MS, Lejeune MP, Kovacs EM, 2005].</p>
<p>Ma l’effetto del tè verde sul metabolismo basale non dipende solo, come si potrebbe pensare, dalla caffeina contenuta nel fitocomplesso, bensì è dato anche dalle preziose <strong>catechine</strong>, tra cui l’(-)-epigallocatechina-3-gallato, che hanno numerosi effetti tra cui quello di produrre un <strong>aumento della termogenesi</strong> [Kao YH et al, 2006]. L’attività di riduzione del peso corporeo di estratti di tè verde decaffeinati supporta tale ipotesi, suggerendo anche la possibilità di poter impiegare preparati privi effetti stimolanti centrali [Richard D et al, 2009]. <strong>Catechine del tè e caffeina sembrano tuttavia avere effetti sinergici ai fini di programmi di riduzione del peso</strong> [Phung OJ et al, 2010]. Uno studio nel ratto mostra un potente effetto soppressivo del tè verde sulla biosintesi dei grassi in ratti nutriti con una dieta iperlipidica, soprattutto grazie alla sua capacità di attivare il recettore beta adrenergico e quindi la termogenesi nel tessuto adiposo bruno [Choo JJ, 2003]. Sempre su ratti tenuti a dieta iperlipidica, l’(-)-epigallocatechina-3-gallato ha mostrato di ridurre sensibilmente la massa grassa e di migliorare significativamente il profilo lipidico con un effetto che sembra parzialmente mediato dalla modulazione di una serie di geni coinvolti in vari processi biologici quali l’adipogenesi, la lipolisi, la beta-ossidazione e la termogenesi [Lee MS, Kim CT, Kim Y, 2009].</p>
<p>Un altro studio sembra confermare, alla base del meccanismo di riduzione del peso degli estratti di tè verde e delle catechine in particolare, un effetto di <strong><em>down regulation</em> dell’espressione genica del complesso dell’acido grasso sintasi</strong> &#8211; che tra l’altro risulta sovraespressa in alcuni tipi di tumore alla mammella [Yeh CW et al, 2003] &#8211; accanto ad una induzione dell’aumento del dispendio energetico nei mitocondri [Lin JK, Lin-Shiau SY, 2006].</p>
<p>Uno studio clinico pilota indica una sensibile riduzione del peso corporeo in sei pazienti in sovrappeso trattati con (-)-epigallocatechina-3-gallato (300 mg per due volte al giorno), presumibilmente dovuta ad un incremento della lipolisi indotto dall’EGCG [Boschmann M, Thielecke F, 2007].</p>
<p>L’estratto di tè verde sembra favorire il dimagrimento anche grazie alla sua <strong>capacità di inibire l’attività dell’enzima catecol-O-metiltransferasi</strong>, che degrada le catecolamine, grazie a un effetto positivo sulla stimolazione simpatica della termogenesi [Shixian Q et al, 2006; Westerterp-Plantenga MS, 2010]. A tale proposito, i principali componenti del fitocomplesso della droga mostrano effetti complementari: <strong>le catechine inibiscono la catecol-O-metil transferasi e la caffeina inibisce le fosfodiesterasi, aumentando gli effetti adrenergici</strong>.</p>
<p>Infine, le metilxantine, e in particolare la <strong>caffeina</strong>, stimolano la muscolatura striata, aumentandone la forza di contrazione e diminuendo il senso di fatica muscolare, con un <strong>effetto glicogenolitico e lipolitico</strong> che favorisce la disponibilità muscolare di glucosio ed acidi grassi. Inoltre, alcune catechine avrebbero la <strong>capacità di inibire le amilasi</strong> e potrebbero con questo meccanismo contribuire ad una sensibile riduzione dell’assorbimento intestinale dei carboidrati e, quindi, del peso corporeo [Hara Y, 1997].</p>
<p>Un altro studio nel ratto indica che l’estratto di tè verde <strong>migliora la performance fisica</strong> di durata nel ratto, grazie soprattutto a un’aumentata capacità metabolica e ad una migliore utilizzazione degli acidi grassi come fonte energetica muscolare [Murase T. et al, 2006].</p>
<p><strong>Attività tonica e stimolante. </strong></p>
<p>L’attività stimolante del tè verde sul sistema nervoso centrale, con rafforzamento dell’attività intellettiva ed aumento del livello di vigilanza e del tono psichico, è principalmente <strong>da attribuire alla presenza</strong> nella droga <strong>di caffeina ed altre metilxantine</strong>. Tale azione tonica generale del fitocomplesso può essere di utilità in tutti i casi di astenia psicofisica.</p>
<p><strong>Azione diuretica. </strong></p>
<p><strong>Le metilxantine</strong>, specialmente la teofillina, <strong>fanno aumentare la produzione di urina</strong> e potenziano l’escrezione di acqua ed elettroliti. Studi di farmacologia dimostrano che la teofillina aumenta la velocità di filtrazione glomerulare ed il flusso ematico renale, specialmente nella midollare. Nell’uomo, invece, l’infusione di aminofillina sembra inibire il riassorbimento di soluti sia nel nefrone prossimale sia nel segmento diluente senza provocare una variazione apprezzabile né della velocità di filtrazione glomerulare né della velocità del flusso ematico renale totale [Rall TW, 1990].</p>
<p><strong>Azione antiossidante. </strong></p>
<p>I ROS<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> che si formano nell’organismo a seguito degli stress ossidativi producono danni alle cellule accelerando il processo di invecchiamento e lo sviluppo di patologie cronico-degenerative.</p>
<p><strong>I composti polifenolici del tè verde</strong> <strong>inibiscono significativamente la formazione dei ROS favorendo la loro cattura (radical scavengers)</strong> e risparmiando gli antiossidanti fisiologici (SOD, glutatione perossidasi, ecc.). In particolare, <strong>il potenziale antiossidante del tè verde è associato all’elevato contenuto in (-)-epigallocatechina gallato (EGCG)</strong> [Ohmori R et al, 2005], anche se la miscela delle varie catechine presenti nel tè verde ha dimostrato un’azione antiossidante superiore rispetto ai singoli componenti, confermando l’ormai accettata tesi secondo cui i fitocomplessi sono molto più attivi dei loro singoli componenti isolati.</p>
<p><strong>Le catechine</strong> <strong>hanno potere chelante</strong> dovuto alla presenza del gruppo catecolico nella loro struttura; in questo modo <strong>legano gli ioni ferrici e ferrosi</strong> che sono <strong>necessari per la formazione dei radicali liberi dell’ossigeno</strong>. L’azione di rimozione dei radicali liberi, attribuita ad EGCG, EGC ed ECG, si manifesta nell’<strong>eliminazione di molecole come radicali anionici superossidi e idrossilici</strong>, specie reattive dell’ossigeno in grado di indurre danni al DNA e ad altre strutture della cellula [Liao S, Kao YH, Hiipakka RA, 2001]. Inoltre le catechine reagiscono con i radicali perossidi ed in questo modo interrompono la catena di reazioni che porta alla <strong>perossidazione lipidica</strong> [Liao S, Kao YH, Hiipakka RA, 2001].</p>
<p>Uno studio clinico indica che il tè verde migliora lo stato antiossidante globale dell’organismo e riduce lo stress ossidativo nel plasma e negli eritrociti nell’uomo con significativo incremento della capacità antiossidante plasmatica totale [Coimbra S et al, 2006].</p>
<p><strong>Azione antimutagena e anticancerogena.</strong></p>
<p>Molti composti elettrofili ad azione carcinogenetica sono formati attraverso reazioni catalizzate dal citocromo P450 o da altri enzimi. Le catechine del tè verde sono in grado di ridurre questo processo, <strong>inducendo enzimi antiossidanti come la glutatione perossidasi, la catalasi o la NADPH-chinone ossidoreduttasi</strong> [Liao S, Hiipakka RA, 1995]. Il tè verde migliora la funzionalità muscolare in ratti con distrofia muscolare di Duchenne in sinergia con l’esercizio fisico di durata [Call J.A. et al, 2008].</p>
<p>Si è visto che il fumo di sigaretta provocava un inizio di enfisema polmonare e l’iperplasia delle cellule mucinose bronchiali, effetti che il tè verde preveniva validamente; il fumo causava anche aumento dei livelli sierici di 8-isoprostano (p&lt;0,01), di superossido desmutasi e di catalasi (p&lt;0,05), e anch’essi erano prevenuti dal tè verde [Chan K.H. et al, 2009].</p>
<p>Numerosi studi sottolineano la capacità delle catechine del tè verde sia di agire come antiossidanti e di rimuovere i radicali liberi, sia di <strong>inibire la crescita di cellule tumorali <em>in vitro</em> e la carcinogenesi in animali da esperimento</strong>. A supporto di quest&#8217;osservazione dati epidemiologici che evidenziano come <strong>in Giappone gli abitanti delle zone in cui viene prodotto il tè verde abbiano un minor rischio di mortalità per tumore allo stomaco</strong>, forse per il largo consumo di tale bevanda [Kono S et al., 1988]. In Cina uno studio ha dimostrato che vi è una diminuzione del 50% del rischio di contrarre cancro all&#8217;esofago in quelle persone che bevono più di 2 tazze di tè verde al giorno [Oguni I et al., 1989].</p>
<p>Le catechine del tè verde sono state negli ultimi anni inserite tra le sostanze utilizzate nei “trial clinici” di chemoprevenzione del carcinoma prostatico. In particolare, uno studio condotto su pazienti a cui era stato diagnosticato “alto grado PIN” ha evidenziato l&#8217;efficacia dell&#8217;azione delle catechine nelle prime fasi di sviluppo del tumore. Nei pazienti trattati con catechine (200 mg per un anno), rispetto al placebo, è stata riscontrata una diminuzione dell&#8217;insorgenza del tumore, una riduzione del PSA (antigene prostatico totale) e dell&#8217;iperplasia prostatica [Bettuzzi S et al, 2006].</p>
<p><strong>Le catechine hanno effetti antimutagenici, anticarcinogenici ed antinfiammatori</strong> [Mukhtar H, Ahmad N, 2000] e la maggior parte degli studi riferiscono proprio all’azione protettiva di queste sostanze l’osservazione che l’incidenza di tumori è inferiore nelle popolazioni che fanno un uso abbondante di tè [Fujiki H et al, 1998]. Sono stati eseguiti studi di antimutagenicità su microorganismi, valutata la capacità di inibizione della crescita neoplastica su molte linee cellulari ed eseguiti esperimenti su diversi modelli animali, ottenendo unanimemente risultati positivi ed incoraggianti. I risultati suggeriscono che i meccanismi alla base dell&#8217;attività anticancro del tè verde chiamano in causa le proprietà antiossidanti, <strong>l&#8217;induzione di enzimi della fase II</strong>, <strong>l&#8217;inibizione dell&#8217;espressione e del rilascio di TNF-α</strong>, <strong>l&#8217;inibizione della proliferazione</strong> (arresto del ciclo cellulare), <strong>l&#8217;induzione dell&#8217;apoptosi, l&#8217;inibizione della telomerasi</strong>.</p>
<p>Non si può tuttavia non considerare il risultato di una recente <em>Cochrane review</em>, che ha condotto un’accurata revisione critica della letteratura pubblicata fino al gennaio 2009 ed inerente gli effetti anticarcinogenici del tè verde, ed ha concluso che <strong>al momento mancano le evidenze per poter raccomandare il consumo del tè nella prevenzione dei tumori</strong> [Lee YK et al,. 2004].</p>
<p>Le catechine prevengono la tumorigenesi anche reagendo direttamente con le specie cancerogeniche elettrofile [Khan SG et al, 1992]. Questa caratteristica deriva dalla presenza dei centri nucleofili in posizione 6 e 8 delle molecole.</p>
<p><strong>L’EGCG manifesta la sua attività antiangiogenetica ed antitumorale inibendo le metalloproteasi della matrice (MPP), l&#8217;urochinasi e la gelatinasi</strong> [Yang CS, Wang ZY, 1998]. Tali enzimi infatti, sovraespressi nel microambiente tumorale, degradano la lamina basale dei capillari, permettendo così alle cellule endoteliali dei vasi vicino al tumore di invadere il tumore stesso dando luogo alla sua vascolarizzazione.</p>
<p>Il ciclo cellulare è sotto il controllo di numerose chinasi che secondo il loro stato di fosforilazione promuovono o meno la progressione attraverso le varie fasi del ciclo. Alcune di queste <strong>chinasi, come cdk-2, cdk-4 e le MAP chinasi (chinasi attivate da mitogeni), così come il fattore di trascrizione AP-1, vengono modulate dai polifenoli del tè</strong> verde. Opportune dosi di catechine possono quindi interferire con la progressione del ciclo cellulare ed attivare il processo di morte cellulare programmata nelle cellule trasformate [Jankun J et al, 1997; Gupta S et al, 2000; Jankun J et al, 1997].</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Sigla di reactive oxygen species, usata per indicare composti dell&#8217;ossigeno a elevata attività ossidante e con spiccata tendenza a donare atomi di ossigeno ad altre sostanze.</p>
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