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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Dieta Mediterranea senza glutine</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/dieta-mediterranea-senza-glutine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 13:33:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione gluten free.]]></category>
		<category><![CDATA[Celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[senza glutine]]></category>
		<category><![CDATA[spiga barrata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La celiachia è una malattia sempre più diffusa in Italia e nel mondo. Ad oggi l’unica terapia è la dieta senza glutine, che va seguita con rigore per tutta la vita, ma che spesso viene vissuta dal celiaco come discriminante, restrittiva e monotona. Poiché tra gli alimenti simbolo del modello alimentare mediterraneo vi sono innanzitutto &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La celiachia è una malattia sempre più diffusa in Italia e nel mondo. Ad oggi l’unica terapia è la dieta senza glutine, che va seguita con rigore per tutta la vita, ma che spesso viene vissuta dal celiaco come discriminante, restrittiva e monotona. Poiché tra gli alimenti simbolo del modello alimentare mediterraneo vi sono innanzitutto pane e pasta, proporlo per il trattamento della celiachia potrebbe sembrare impossibile, ma non è così. È infatti possibile attuare un’equilibrata, corretta e variata alimentazione mediterranea, senza trascurare un sano stile di vita, riuscendo a rispettare il fondamentale requisito: essere rigorosamente senza glutine.</p>
<p>Oltre a evitare tutti quei cibi che contengono glutine, è necessario prestare attenzione a tutti quegli alimenti processati e composti da più ingredienti per cui va verificata la etichetta perché possono contenere glutine sia come ingrediente o sia presente in tracce dovute a contaminazioni accidentali, non sempre evitabili nella produzione alimentare. Pertanto, gli alimenti assolutamente da evitare sono tutti i piatti a base di:</p>
<ul>
<li>frumento</li>
<li>orzo</li>
<li>avena</li>
<li>segale</li>
<li>farro</li>
<li>bulgur</li>
<li>cracked grano</li>
<li>couscous</li>
<li>grano verde egiziano</li>
<li>monococco o piccolo farro</li>
<li>seitan</li>
<li>tabulè</li>
<li>kamut®</li>
<li>spelta o farro spelta</li>
<li>triticale</li>
</ul>
<p>Tra questi quindi sono compresi:</p>
<ul>
<li>farine da cereali vietati</li>
<li>amido, semolino, creme, fiocchi di cereali vietati</li>
<li>lievito naturale o lievito madre</li>
<li>pane e surrugoti del pane (grissini, pancarrè, pane a fette, focacce, piadine, pizze, cracker, fette biscottate)</li>
<li>pasta, pasta ripiena, gnocchi di patate, crepes</li>
<li>biscotti, merendine, pasticcini, torte</li>
<li>cotolette, bastoncini, frittura di pesce (per l’impanatura)</li>
<li>carne miscelata con pangrattato</li>
<li>sughi o salse addensate con farine vietate</li>
<li>formaggi impanati con farine vietate</li>
<li>yogurt con malto, cereali, biscotti</li>
<li>latte ai cereali o biscotti</li>
<li>bevande a base di avena</li>
<li>bevande o preparati a base di cereali vietati</li>
<li>birra da malto d’orzo o di frumento</li>
<li>verdure impanate o infarinate con farine vietate</li>
<li>zuppe con cereali vietati</li>
<li>cioccolato con cereali</li>
<li>crusca</li>
<li>caffè solubili o surrogati del caffè</li>
<li>tutti gli alimenti che riportano l’espressione “può contenere tracce di glutine”</li>
</ul>
<p>Attenzione a cibi pronti e preparati industriali perché spesso gli additivi contengono glutine, quindi anche se potenzialmente innocuo il prodotto in questione diventa invece pericoloso.</p>
<h2>Dieta Mediterranea</h2>
<p>Vediamo ora come la dieta mediterranea è adatta anche per un’<strong>alimentazione gluten free</strong>. Innanzitutto è una dieta volta a mantenere un buon peso corporeo e che si sposa con uno stile di vita sano. Si preferiscono le proteine e i grassi di origine vegetale piuttosto che di origine animale, gli zuccheri semplici (come l’amido), con acqua, frutta e verdura in dosi abbondanti.</p>
<p>Gli alimenti che possono essere consumati senza rischio dai celiaci possono essere o naturalmente <strong>senza glutine</strong> oppure prodotti in modo tale da eliminarlo; la completa esclusione del glutine dalla propria alimentazione non è semplice perché i cereali proibiti sono presenti in molte preparazioni ed esiste il rischio di contaminazione.</p>
<p>Gli elementi freschi, privi di conservanti e particolari “manipolazioni” sono comunque da preferire; in questo la dieta mediterranea ci viene in aiuto perché ricca di alimenti idonei.</p>
<ul>
<li>frutta</li>
<li>verdura</li>
<li>riso</li>
<li>mais</li>
<li>grano saraceno</li>
<li>legumi</li>
<li>patate</li>
<li>carne</li>
<li>pesce</li>
<li>uova</li>
<li>latte</li>
<li>formaggi</li>
</ul>
<p>La <strong>nuova piramide alimentare</strong>, basata appunto sulla dieta mediterranea, è stata elaborata nel 2009 alla Conferenza Internazionale del Centro Interuniversitario di Studi sulle Culture Alimentari Mediterranee.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31092" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/09/nuova-piramide-alimentare.jpg" alt="" width="573" height="443" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/09/nuova-piramide-alimentare.jpg 573w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/09/nuova-piramide-alimentare-300x232.jpg 300w" sizes="(max-width: 573px) 100vw, 573px" /></p>
<p>Il 55% delle calorie deve provenire dai carboidrati che derivano dagli alimenti di origine vegetale cioè cereali, frutta, legumi, ortaggi, tuberi. I grassi totali, cioè che derivano dagli alimenti di origine animale e dai condimenti, non devono superare il 30% dell’apporto di calorie giornaliero. Le proteine devono fornire il 15% del fabbisogno energetico.</p>
<p>Come si può facilmente notare alla base della piramide sono evidenziati l’importanza del consumo di acqua, dell’attività fisica, della convivialità, dell’impiego di prodotti locali e di stagione: questi elementi devono essere alla base dell’alimentazione di chiunque, celiaco o no.</p>
<p>Il resto della piramide invece presenta i vari gruppi alimentari raggruppati secondo le loro caratteristiche nutritive e anche la frequenza con cui sarebbe opportuno consumarli.</p>
<h3><strong>Cereali e Tuberi</strong></h3>
<p>Fanno parte di questa categoria anche cereali e pseudocereali senza glutine quali <strong>riso</strong>, <strong>mais</strong>, <strong>miglio</strong>, <strong>grano saraceno, quinoa, sorgo, teff </strong>e<strong> patate.</strong> Sono alimenti che garantiscono una buona quota di energia perché ricchi di amido. Hanno una buona quantità di vitamine del gruppo B ma le proteine non hanno un gran valore nutrizionale: se consumati insieme ai legumi però formano una miscela proteica simile a quella animale. Meno sono lavorati più il contenuto di fibre si mantiene. Il consumo giornaliero di carboidrati deve aggirarsi intorno al 55% per evitare di utilizzare le proteine per “estrarre” energia.</p>
<p>Anche i <strong>sostitutivi senza glutine</strong> di pane, pasta e prodotti da forno fanno parte di questa categoria ma sarebbe meglio non eccedere nel consumo di questi prodotti ma alternarli con prodotti fatti in casa, senza conservanti industriali.</p>
<h3><strong>Frutta e Verdura</strong></h3>
<p>Rappresentano la fonte primaria e più importante di fibre e vitamine (soprattutto pro-vitamina A che troviamo in albicocche, carote, meloni, peperoni, pomodori; e vitamina C contenuta in agrumi, fragole, kiwi, pomodori), molti minerali ed acqua. Di questo gruppo fanno parte anche i legumi (<strong>fagioli</strong>, <strong>ceci</strong>, <strong>piselli</strong>, <strong>lenticchie</strong>) che sono ricchi di proteine, fibre e nutrienti: insieme ai cereali naturalmente <em>gluten free</em> formano un piatto molto bilanciato e completo. Sono presenti nella nostra terra con tantissime varietà ed è importante che siano presenti sulla tavola in ogni pasto, anche a colazione.</p>
<p>Secondo l’OMS andrebbero consumate almeno 400 grammi al giorno tra frutta e verdura per prevenire alcune malattie, soprattutto cardiovascolari.</p>
<p>In natura, tutta <strong>la frutta e la verdura fresche </strong>(inclusi legumi e tuberi) non contengono glutine e possono essere inclusi in una dieta senza glutine. Occorre tuttavia prestare attenzione a tutte le preparazioni dove la frutta o la verdura subiscono lavorazioni e aggiunta di altri ingredienti. In questo caso, va verificata la etichetta.</p>
<p>Solo alcuni prodotti, pur essendo trasformati, sono <strong>sempre sicuri per i celiaci</strong>, ad esempio: <strong>le marmellate e confetture, i succhi di frutta o la passata di pomodoro</strong>.</p>
<p>Anche tutti i tipi di <strong>oli vegetali</strong>, le <strong>spezie</strong>, il <strong>sale</strong>, lo <strong>zucchero</strong> e il <strong>miele</strong> sono alimenti sempre adatti ai celiaci.</p>
<h3><strong>Latte e derivati</strong></h3>
<p>Ci sono opinioni sempre discordanti sui benefici dei latticini, spesso dipinti come pesanti, inutili e pericolosi. La principale funzione di questo gruppo alimentare è di fornire calcio, proteine, vitamine e diversi studi evidenziano che eliminarli dalla dieta riduce sensibilmente l’introito di calcio e magnesio che sono utili per la salute delle ossa.</p>
<p>Sarebbe meglio preferire <strong>formaggi freschi</strong> e <strong>latte scremato naturalmente senza glutine</strong>: questo perché limitano l’assunzione di grassi e calorie rispetto i formaggi stagionati con beneficio per il sistema cardiovascolare. Per formaggi fusi o spalmabili di tipo industriale, è bene controllare invece l’etichetta.</p>
<h3><strong>Carne, Pesce, Uova</strong></h3>
<p>Di questi alimenti è consigliato un consumo moderato ed è meglio preferire <strong>carni magre, </strong>alternando quelle rosse a quelle bianche,<strong> </strong>e limitare l’assunzione delle carni più grasse e delle frattaglie perché hanno un contenuto più alto di colesterolo. Forniscono elementi quali ferro, proteine, rame, vitamine del gruppo B, zinco.</p>
<p>Il <strong>pesce</strong> è fonte di acidi grassi essenziali, come il famoso Omega-3 che contrasta l’accumulo di trigliceridi e il colesterolo LDL, il colesterolo cattivo.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>uova</strong> invece il loro impiego andrebbe limitato a 2-4 porzioni a settimana perché il tuorlo è estremamente ricco di colesterolo anche se è innegabile che abbiano un elevato contenuto di sostanze nutritive.</p>
<h3><strong>Condimenti</strong></h3>
<p>Il consumo va limitato perché si tratta di grassi che possono essere di origine vegetale o animale.</p>
<p>È consigliato l’utilizzo di <strong>olio extravergine di oliva</strong>, quindi un grasso di origine vegetale, piuttosto che quelli di origine animale come burro, panna, strutto, lardo che sono ricchi di colesterolo e quindi un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>dolci</strong> e gli snack andrebbero consumati sporadicamente; per i celiaci inoltre subentra il problema di quali possano essere quelli adatti. Volendo in rete è possibile reperire molte ricette per dolci light e la possibilità di utilizzare le farine senza glutine.</p>
<p>Anche il <strong>vino</strong> va consumato moderatamente.</p>
<p>Riguardo il <strong>sale</strong> e lo <strong>zucchero</strong> la loro presenza deve essere davvero molto limitata o assente sugli alimenti.</p>
<p>Per concludere, i benefici della dieta mediterranea sono fuori discussione e fortunatamente è possibile mangiare bene e in modo sano seguendo i dettami di questa alimentazione anche se si soffre di celiachia. Se siete interessati all’argomento vi consigliamo un libro che non è un ricettario ma un testo che approfondisce l’aspetto nutrizionale e dietetico della celiachia.</p>
<p><strong>Le bevande</strong></p>
<p>Molti soft drink, come le cole, aranciate, ecc. e alcune bevande alcoliche, come il vino, i distillati, gli spumanti, sono senza glutine, anche se ne raccomanda un consumo moderato e consapevole: i soft drink per la presenza di elevate quantitative di zuccheri aggiunti o dolcificanti, e i secondi per evitare il più possibile il consumo di alcol.</p>
<p><strong>La birra tradizionale, derivata dall’orzo, è vietata ai celiaci</strong>, ma esistono sul mercato diverse marche di birre prodotte con cereali naturalmente senza glutine o sempre dall’orzo, ma con metodiche tali da portare ad una rimozione del glutine dalla bevanda che può essere consumata, con moderazione, dai celiaci. Attenzione a verificare sempre la presenza della dicitura “senza glutine” sulla etichetta della bevanda.</p>
<p>Anche il caffè, il the e le tisane sono sempre adatti ai celiaci, attenzione ai preparati per bevande costituti da più ingredienti e al cosiddetto “caffè d’orzo” che è assolutamente vietato ai celiaci.</p>
<p><strong>La Spiga Barrata</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-31093" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/09/spiga-barrata-senza-glutine.jpg" alt="" width="109" height="109" />La Spiga Barrata è un marchio registrato a livello globale e può essere utilizzato solo sotto licenza su alimenti e bevande preconfezionati che rispondo ad un rigoroso standard tecnico, realizzato dalla Federazione Europea delle Associazioni Celiachia. Tra i pazienti celiaci, la Spiga Barrata è vista come il mezzo più importante per riconoscere l’idoneità dei prodotti e rappresenta il gold standard per la sicurezza di chi soffre di celiachia.</p>
<p><strong>Un consiglio finale</strong></p>
<p>Scegliere alimenti senza glutine in assenza di una diagnosi di celiachia accertata da medici specializzati non è consigliabile: può fare aumentare il rischio di obesità e patologie cardiovascolari, e più in generale può sottrarre nutrienti nobili alla dieta.</p>
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