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	<title>sostanze amare diterpeniche Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Marrubio &#124; Marrubium vulgare L.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 11:13:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Marrubio, noto anche con i nomi di Marrobio o Trifoglione, è una piccola pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae; è alta fino ad 1 metro; ha foglie ovali e dal colore biancastro, dotate di un aspetto lanoso e margine dentato; i fiori, molto piccoli e di colore bianco, si trovano all’ascella delle &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Marrubio</strong>, noto anche con i nomi di <strong>Marrobio</strong> o <strong>Trifoglione</strong>, è una piccola pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle <em>Lamiaceae</em>; è alta fino ad 1 metro; ha foglie ovali e dal colore biancastro, dotate di un aspetto lanoso e margine dentato; i fiori, molto piccoli e di colore bianco, si trovano all’ascella delle foglie superiori.</p>
<p>Il Marrubio è originario della macchia mediterranea, specialmente di quei paesi europei che si affacciano al Mediterraneo. Oggi, il Marrobio è diffuso anche in Africa, Asia minore ed America del Nord. In Italia è una pianta piuttosto comune dal mare alle zone subalpine, dove si può trovare nei terreni incolti, sulle macerie o ai bordi delle strade e su terreni incolti ed aridi. Questa specie ha un certo interesse nel giardinaggio per il suo <strong>valore ornamentale</strong>.</p>
<p><strong>Etimologia</strong>: il nome <em>Marrubium</em> deriva dall’ebraico <em>mar</em>=amaro e <em>rab</em>=succo, in riferimento al gusto della pianta. <em>Volgare</em> = comune. Era una delle 5 piante amare che gli ebrei assumevano in preparazione alla Pasqua.</p>
<p>L’utilizzo del marrubio a scopi medicamentosi ha origini antichissime. Già gli Egizi, infatti, ne esaltavano le virtù terapeutiche e utilizzavano la pianta come efficace <strong>rimedio per le patologie dell’apparato respiratorio</strong>. Alla pianta vengono infatti ascritte <strong>proprietà espettoranti, sedative della tosse e antispasmodiche</strong> a livello bronchiale. La pianta contiene però anche sostanze <strong>amaro-toniche</strong>, <strong>stomachiche e coleretiche</strong>, attribuitegli da sostanze come la <strong>marrubina,</strong> dai flavonoidi e dall&#8217;olio essenziale contenuti al suo interno. Questa pianticella ha inoltre buone proprietà febbrifughe, specialmente utili nelle febbri di origine intestinale.</p>
<p>Per uso esterno, invece, al marrubio si attribuiscono <strong>proprietà astringenti, cicatrizzanti, detergenti e antisettiche.</strong></p>
<p>Ad ogni modo, <strong>l&#8217;uso del marrubio ha ottenuto l&#8217;approvazione ufficiale solo per il trattamento dell&#8217;inappetenza, dei disturbi digestivi e dei sintomi ad essi associati</strong>.</p>
<p>Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le foglie (parti erbacee) e le sommità fiorite.</p>
<p>I <strong>principi attivi</strong> contenuti sia nelle foglie che nelle sommità fiorite sono<strong>: tannini, sostanze amare diterpeniche, olio essenziale, mucillagini, pectine, beta-sitosterolo, flavonoidi, antociani e sali minerali</strong> (calcio, potassio e ferro).</p>
<p>Nella <strong>medicina popolare</strong>, il marrubio viene utilizzato internamente per il trattamento di diverse affezioni del tratto respiratorio, come bronchiti (sia acute che croniche), pertosse, asma, infezioni delle vie aeree, affezioni catarrali del tratto respiratorio e per il trattamento di disturbi quali tubercolosi, diarrea, itterizia e mestruazioni dolorose. Inoltre, ad alte dosi la pianta viene utilizzata come rimedio lassativo.</p>
<p>Il marrubio trova impieghi anche in ambito omeopatico, dove lo si può trovare sotto forma di granuli, gocce orali e tintura madre. La <strong>medicina omeopatica</strong> sfrutta questa pianta in caso di bronchiti e affezioni catarrali delle vie aeree.</p>
<p>Le foglie possono essere usate <strong>in cucina</strong> come condimento. Il gusto è amaro e piccante e a volte sono usate per aromatizzare la birra. Mentre un olio essenziale ricavato dalla pianta viene usato nei liquori alle erbe.</p>
<p>Il marrubio è <strong>controindicato</strong> in caso di patologie a carico dell’apparato digerente, come pazienti affetti da gastrite e/o ulcera peptica, e nell’ipersensibilità ai suoi principi attivi. Non va utilizzato nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento. Il succo della pianta fresca può causare dermatiti da contatto.</p>
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