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		<title>Il porridge, un piatto versatile e adattabile a diverse esigenze dietetiche</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/il-porridge-un-piatto-versatile-e-adattabile-a-diverse-esigenze-dietetiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 08:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cereali e derivati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il porridge è un alimento versatile e facilmente adattabile a diverse esigenze dietetiche, un&#8217;opzione ideale per una colazione sana e saziante. Il porridge (detto anche porage, porrige, parritch, ecc., traducibile in italiano con pappa d&#8217;avena, anche se l&#8217;avena è solo uno dei possibili ingredienti) viene ottenuto facendo bollire in acqua o latte chicchi macinati, schiacciati &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>porridge</strong> è un alimento versatile e facilmente adattabile a diverse esigenze dietetiche, un&#8217;opzione ideale per una colazione sana e saziante.</p>
<p>Il porridge (detto anche porage, porrige, parritch, ecc., traducibile in italiano con pappa d&#8217;avena, anche se l&#8217;avena è solo uno dei possibili ingredienti) viene ottenuto facendo bollire in acqua o latte chicchi macinati, schiacciati o tritati di alimenti ricchi di amido (di solito cereali) e aromatizzati a piacere.</p>
<p>L&#8217;attrezzo per eccellenza per mescolare il porridge e evitare che formi grumi è lo spurtle. Il porridge viene di solito servito caldo in una ciotola e può essere dolce o salato. È per tradizione un alimento di base nella cucina africana, in quelle dei Paesi dell&#8217;Europa settentrionale e in quelle russa e statunitense.</p>
<p><strong>Storia del porridge</strong></p>
<p>Il porridge ha origini antiche e radici in molte culture diverse in tutto il mondo. La sua preparazione, che consiste nel bollire cereali in un liquido, era una tecnica comune già nell&#8217;antichità, sia in Europa che in Asia. Nei tempi antichi, i cereali erano tra gli alimenti più facili da conservare e preparare, il che li rendeva una base importante per l&#8217;alimentazione.</p>
<p>Tra le più antiche forme di porridge sono state citate alcune versioni del <strong>pane maza</strong> presente nell&#8217;alimentazione nell&#8217;antica Grecia, preparate con un impasto umido e denso che ricorda i porridge scozzesi, e i <strong>pulmentum</strong> degli etruschi, soffici paste mischiate con latte consumate come dessert di consistenza simile al budino.</p>
<p>I porridge moderni hanno invece origine in buona parte dell&#8217;Europa Settentrionale e in Russia. Il particolare tipo di porridge chiamato <strong>kaša </strong>è stato per secoli il cibo preferito dai russi. Consumato secondo la tradizione locale per importanti celebrazioni e rituali, tra il XII e il XIV secolo il termine kaša divenne sinonimo di festa. Fu in seguito consumato per ogni tipo di pasto collettivo, in particolare in occasione del raccolto, quando gli addetti lavoravano e si alimentavano tutti assieme con la kaša, che diventò sinonimo di cooperativa</p>
<p>In Scozia, è una colazione tradizionale da secoli, spesso associata alle fresche mattine scozzesi. L&#8217;avena è il cereale più comunemente usato nel porridge, in parte perché cresce bene nei climi freschi e umidi del nord Europa.</p>
<p>In Europa, il porridge ha avuto un ruolo cruciale nella dieta dei popoli del Nord, soprattutto in Scozia e in Scandinavia, dove l&#8217;avena cresce bene.</p>
<p>In Asia, varianti di <strong>porridge di riso</strong>, come il <strong>congee</strong>, sono tradizionali in paesi come la Cina, dove viene spesso consumato come pasto leggero o curativo.</p>
<p><strong>Etimologia e costumi</strong></p>
<p>Il termine porridge deriva dall&#8217;arcaico inglese pottage, che significa zuppa o stufato. Fu inizialmente preparato nelle isole britanniche verso la metà del XVII secolo, addensando le zuppe con l&#8217;orzo, altri cereali o i piselli di afaca, a seconda dei diversi luoghi o della disponibilità. Veniva consumato salato ed era preparato con carni, ortaggi da radice, verdure ed erbe aromatiche. Veniva cotto in un grande bollitore metallico scaldato a carbone o in più economici tegami in terracotta. Fino all&#8217;introduzione del pane lievitato e del forno per la cottura di alimenti, il porridge era il modo più comune per cucinare i cereali.</p>
<p>Fu agli inizi una pietanza per i poveri, visto che il pane era a quei tempi particolarmente costoso. Nel XVIII secolo cominciò ad entrare anche nei pasti dei ricchi. Goethe scrisse: &#8220;Se piovesse porridge i poveri contadini non avrebbero cucchiai per mangiarlo&#8221;. Nel suo libro di memorie, Mademoiselle de Montpensier scrisse che durante una cena il re Luigi XIV di Francia e il fratello Filippo I di Borbone-Orléans si lanciarono l&#8217;un l&#8217;altro piatti di porridge. Divenne quindi un alimento comune per i carcerati britannici, tanto che a partire dagli anni cinquanta del XX secolo l&#8217;espressione <em>doing porridge</em> (fare il porridge) è nello slang locale sinonimo di &#8220;essere incarcerato&#8221;.</p>
<p><strong>Ingredienti di base</strong></p>
<p>Esistono moltissime varianti e molti piatti che possono essere considerati porridge. Oltre al cereale e al liquido scelto, tra gli aromatizzanti che si possono utilizzare nei <strong>porridge dolci</strong> vi sono zucchero, sciroppo d&#8217;acero, frutta ecc.; nei <strong>porridge salati</strong> si possono aggiungere spezie, verdure, carni ecc.</p>
<p>In genere, gli ingredienti di base del porridge includono:</p>
<ul>
<li><strong>Cereali:</strong> Avena è la scelta più comune, ma possono essere usati anche altri cereali come riso, orzo, quinoa, o grano saraceno.</li>
<li><strong>Liquido:</strong> Acqua, latte, o bevande vegetali come latte di mandorla, soia o avena.</li>
<li><strong>Sale:</strong> Una piccola quantità per bilanciare il sapore.</li>
</ul>
<ul>
<li>Oltre agli ingredienti base appena menzionati, il porridge può essere arricchito con una vasta gamma di aggiunte:</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>Dolcificanti:</strong> Oltre al miele e allo zucchero, si possono usare sciroppo d&#8217;acero, agave, melassa o stevia.</li>
<li><strong>Frutta:</strong> Fresca, secca o cotta, come mele, banane, frutti di bosco, uvetta, datteri, fichi o prugne.</li>
<li><strong>Noci e Semi:</strong> Noci, mandorle, noci pecan, semi di lino, chia, semi di girasole o di zucca aggiungono croccantezza e valore nutrizionale.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Spezie:</strong> Cannella, noce moscata, vaniglia, zenzero o cardamomo possono essere aggiunte per aromatizzare.</li>
<li><strong>Proteine Aggiuntive:</strong> Yogurt, latte in polvere, proteine in polvere, burro di arachidi o di mandorle.</li>
<li><strong>Salse e Condimenti:</strong> Come burro, panna, sciroppo di frutta, o yogurt.</li>
</ul>
<p><strong>Tipi di porridge e varianti regionali</strong></p>
<ul>
<li><strong>Porridge di Avena:</strong> Il più comune, spesso servito con dolcificanti come zucchero, miele o sciroppo d&#8217;acero, e guarnito con frutta, noci o semi.</li>
<li><strong>Congee:</strong> Una variante asiatica fatta con riso cotto in molta acqua fino a diventare molto morbido, spesso servito con carne, pesce o verdure.</li>
<li><strong>Polenta:</strong> Un porridge di mais tipico dell&#8217;Italia settentrionale, spesso servito come contorno.</li>
<li><strong>Kasha:</strong> Un piatto a base di grano saraceno, tipico della cucina russa e di altre regioni dell&#8217;Europa orientale.</li>
</ul>
<p>Oltre alle varianti già menzionate, ne esistono altre:</p>
<ul>
<li><strong>Oatmeal (Porridge d&#8217;Avena Americano):</strong> Spesso preparato con avena istantanea o veloce e servito con zucchero di canna, cannella, burro, frutta o noci.</li>
<li><strong>Grits:</strong> Un piatto a base di mais macinato, popolare negli Stati Uniti del Sud, spesso servito con burro, formaggio o uova.</li>
<li><strong>Farina:</strong> In alcune culture nordiche, come in Norvegia e Svezia, si prepara un porridge chiamato &#8220;grøt&#8221; o &#8220;gröt&#8221; usando cereali come l&#8217;orzo o il farro.</li>
<li><strong>Haleem:</strong> Un piatto indiano e pakistano fatto con grano, orzo, carne e spezie, cotto lentamente fino a ottenere una consistenza cremosa.</li>
</ul>
<p><strong>Tipi di Avena</strong></p>
<ul>
<li><strong>Avena integrale (Groats):</strong> Chicchi di avena interi, decorticati ma non ulteriormente lavorati. Richiedono un lungo tempo di cottura e hanno una consistenza masticabile.</li>
<li><strong>Avena decorticata (Scottish Oats):</strong> Avena finemente macinata, che produce un porridge più liscio e cremoso.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Fiocchi d&#8217;avena interi (Rolled Oats):</strong> Avena schiacciata e leggermente cotta a vapore. Cuociono in circa 5-10 minuti.</li>
<li><strong>Fiocchi d&#8217;avena rapidi (Quick Oats):</strong> Avena che è stata tagliata più sottile e cotta a vapore più a lungo, cuociono più velocemente rispetto ai fiocchi interi.</li>
<li><strong>Fiocchi d&#8217;avena instantanei (Instant Oats):</strong> Pre-cotti e poi essiccati, richiedono solo l&#8217;aggiunta di acqua calda.</li>
<li><strong>Avena spezzata (Steel-Cut Oats):</strong> Avena tagliata in piccoli pezzi, ha una consistenza più grossa e richiede un tempo di cottura più lungo.</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>La preparazione del porridge varia a seconda del tipo di avena usato:</p>
<ul>
<li><strong>Avena decorticata:</strong> Richiede una cottura più lunga, spesso in una proporzione di 1 parte di avena a 4 parti di liquido, e un tempo di cottura di 30-40 minuti.</li>
<li><strong>Avena integrale:</strong> Può richiedere un ammollo preliminare e cuoce per circa 45-60 minuti.</li>
<li><strong>Rolled oats e quick oats:</strong> Cuociono in 5-10 minuti o meno, a seconda della finezza.</li>
</ul>
<p>Pertanto,</p>
<ol>
<li><strong>Scegliere il tipo di avena:</strong> La scelta del tipo di avena determina il tempo di cottura e la consistenza del porridge.</li>
<li><strong>Cottura:</strong> Per i fiocchi d&#8217;avena interi, si utilizza un rapporto di 1 parte di avena a 2 parti di liquido. Cuocere a fuoco lento mescolando frequentemente fino a ottenere la consistenza desiderata.</li>
<li><strong>Aggiustamento del sapore:</strong> Aggiungere sale, dolcificanti o condimenti a piacere.</li>
</ol>
<p><strong>Elementi Nutrizionali</strong></p>
<p>Il porridge d&#8217;avena è considerato un alimento ad alto assorbimento intestinale ed è anche apprezzato per il suo alto contenuto energetico; viene quindi usato nelle tradizioni culinarie di molti Paesi come alimento per i malati e per gli atleti.</p>
<p>Il porridge di avena è un alimento nutriente e bilanciato, con numerosi benefici per la salute:</p>
<ul>
<li><strong>Carboidrati complessi:</strong> Forniscono energia sostenibile.</li>
<li><strong>Fibre:</strong> L&#8217;avena è ricca di fibre solubili, in particolare il beta-glucano, che può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo e promuovere la sazietà e la salute intestinale.</li>
<li><strong>Proteine:</strong> Contiene proteine di buona qualità, utili per il mantenimento dei muscoli e la riparazione dei tessuti.</li>
<li><strong>Micronutrienti:</strong> L&#8217;avena è una buona fonte di vitamine e minerali come il ferro, il magnesio, il fosforo e le vitamine del gruppo B. L&#8217;avena contiene avenantramidi, un tipo unico di antiossidante con proprietà antinfiammatorie.</li>
<li><strong>Grassi:</strong> Contiene una piccola quantità di grassi, principalmente insaturi.</li>
<li><strong>Minerali e Vitamine:</strong> Oltre al ferro e al magnesio, l&#8217;avena è una buona fonte di zinco, selenio e vitamine del gruppo B, essenziali per la salute generale.</li>
</ul>
<p>Il porridge può essere adattato per soddisfare una vasta gamma di preferenze e esigenze dietetiche, rendendolo un piatto estremamente versatile.</p>
<p>Il porridge non arricchito (come quello a base di farina d&#8217;avena), cotto mediante bollitura o microonde, è composto per l&#8217;84% da acqua, il 12% da carboidrati, il 2% da fibre alimentari, il 2% da proteine e il 2% da grassi. Su una quantità di riferimento di 100 grammi, il porridge cotto fornisce 71 calorie e contiene il 29% del valore giornaliero di manganese. Ha inoltre un contenuto moderato di fosforo e zinco (ciascuno l&#8217;11% del valore giornaliero).</p>
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		<title>Sorgo &#8211; Sorghum vulgare</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/sorgo-sorghum-vulgare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 10:14:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cereali e derivati]]></category>
		<category><![CDATA[bio-carburante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sorgo (Sorghum vulgare Pers, sin. Sorghum bicolor L. Moench), o anche saggina, è un cereale antico appartenente alla famiglia delle graminacee (Poaceae) come il frumento, l’orzo, il mais e il riso. Ha una forma piccola e rotonda e solitamente un colore che varia dal bianco al giallo. Il nome viene dal verbo latino “surgere”, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>sorgo</strong> (<em>Sorghum vulgare</em> Pers, sin. <em>Sorghum bicolor</em> L. Moench), o anche <strong>saggina</strong>, è un cereale antico appartenente alla famiglia delle graminacee (<em>Poaceae</em>) come il frumento, l’orzo, il mais e il riso. Ha una forma piccola e rotonda e solitamente un colore che varia dal bianco al giallo. Il nome viene dal verbo latino “surgere”, alzarsi. La pianta è una erbacea annuale che nelle varietà coltivate a scopo alimentare raggiunge un’altezza di circa 150 cm, ma nelle varietà da foraggiera supera i 250 cm.</p>
<p>Il sorgo è una specie capace di adeguarsi a condizioni ambientali diverse e anche particolarmente ostili: è resistente alla siccità e trova la temperatura più adatta al suo sviluppo intorno ai 30-35°C. Per questa virtù si è aggiudicato l’appellativo di “<strong>pianta cammello</strong>” poiché le sue esigenze idriche sono minime e gli permettono di sopportare, senza subire danni, condizioni di estrema aridità. Il sorgo naturalmente vive e cresce anche a temperature più basse: l’unica condizione indispensabile è che non scendano al di sotto dei 14°.</p>
<p>Il sorgo è uno dei primi cereali a essere stato coltivato dall’uomo, vista la sua capacità di resistere alla siccità e agli agenti atmosferici. Si pensa che la pianta cominciò a essere coltivata in Africa Nordorientale (tra l’odierna Etiopia e il Sahel semi-desertico) addirittura intorno all’8000 a.C. Successivamente il sorgo si è diffuso e adattato a numerosi ambienti: dall’India alla Cina, fino ad arrivare in Europa, nelle Americhe e in Australia. Attualmente il maggiore produttore mondiale di sorgo sono gli Stati Uniti. In Italia viene coltivato in Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria.</p>
<p>In base all&#8217;utilizzo a cui è destinato si distingue:</p>
<ul>
<li><strong>Sorgo da granella</strong>: destinato all’alimentazione umana.</li>
<li><strong>Sorgo zuccherino</strong>: sfruttato nel settore delle biomasse per la produzione di bioetanolo e per la preparazione di sciroppi, distillati e birre.</li>
<li><strong>Sorgo da scope, o saggina</strong>: utilizzata negli ambienti rurali per la realizzazione di scope.</li>
<li><strong>Sorgo da foraggio</strong>: sfruttato per l’alimentazione del bestiame.</li>
</ul>
<p>Sebbene sia poco conosciuto nel mondo occidentale, il sorgo è il quinto cereale più coltivato al mondo, dopo grano, riso, mais e orzo. Ne esistono diverse specie, la cui più nota ha origine in Africa, mentre le altre si sono originate in Australia, India e Sud Est Asiatico. Ad oggi la pianta del sorgo viene coltivata anche in Italia, prevalentemente nelle regioni del Centro-nord, in particolar modo in Emilia Romagna.</p>
<p>Le caratteristiche delle principali tipologie di sorgo sono strettamente correlate con la loro destinazione finale. Si distinguono vari gruppi di cultivar e ibridi</p>
<p><strong>Proprietà e benefici del sorgo</strong></p>
<p>Il sorgo è un cereale povero di grassi e, soprattutto, naturalmente<strong> privo di glutine,</strong> quindi adatto anche in caso di celiachia o sensibilità al glutine. È buono e si digerisce facilmente, lasciando un piacevole senso di sazietà. È una grande <strong>fonte di energia</strong>: durante il processo di metabolizzazione, i carboidrati complessi di cui è composto il sorgo, si trasformano in semplici molecole di glucosio, utili ed efficaci nel rifornire di energia il nostro organismo.</p>
<p>Può essere <strong>utile per tenere sotto controllo il diabete</strong>: nel sorgo, infatti, la presenza di <strong>tannini</strong>, particolari sostanze sintetizzate nelle piante a livello della corteccia, inibisce l&#8217;assorbimento di amido e agevola la regolazione nel sangue dei livelli di insulina e di glucosio.</p>
<p>Inoltre, <strong>è molto ricco di fibra</strong> alimentare che aumenta la massa che transita nell’intestino facilitandone il passaggio e favorendo così la digestione del cibo. Grazie ai <strong>flavonoidi</strong> contenuti nella parte più fibrosa, viene inibita la trasformazione degli amidi in zuccheri, evitando la formazione di fermentazioni gassose e di conseguenza fenomeni di flatulenza, nonché aiutando a combattere la stitichezza.</p>
<p>Inoltre il sorgo contiene buoni quantitativi di ferro, magnesio, fosforo, potassio e zinco; è naturalmente <strong>ricco di antiossidanti naturali e fitocomposti</strong>, quali acidi fenolici, fitosteroli e flavonoidi, che contribuiscono ad abbassare l’incidenza di cancro, diabete e malattie cardiovascolari; è ricco di vitamine del gruppo B, soprattutto la Vitamina B1 (Tiamina), la Vitamina B3 o Vit. PP (Niacina) e la Vitamina B6 (Piridossina), insieme ad una buona rappresentanza di Vitamina E.</p>
<p>I chicchi di sorgo hanno un alto contenuto di carboidrati (circa il 65%) costituiti fondamentalmente da amido, che viene digerito più lentamente di quello di altri cereali, e sono anche ricchi di proteine (poco più del mais), ma a bassa digeribilità. I lipidi sono grassi insaturi e molto contenuti (circa il 3%). Il valore energetico del grano di sorgo è di poco inferiore a quello del mais.</p>
<p>La <strong>kafirina</strong> è la principale proteina di semi del sorgo. <strong>Il sorgo assicura l’apporto di tutti e nove gli “aminoacidi essenziali” </strong>(fenilalanina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano) cioè quegli aminoacidi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare da solo e che l’uomo deve assumere attraverso l’alimentazione. Soprattutto, è importante l’apporto di <strong>lisina</strong>, sostanza fondamentale per la salute della pelle, dei tessuti e per le difese immunitarie; inoltre è un aminoacido importante per chi non mangia carne e assume fonti proteiche solo da cibi di origine vegetale; infatti chi segue una dieta vegetariana o vegana, la carenza di lisina può costituire un problema alimentare e provocare stati di carenza.</p>
<p>Al momento, non sono note controindicazioni del sorgo.</p>
<p><strong>Calorie e valori nutrizionali del sorgo</strong>: 100 g di sorgo apportano 329 kcal così distribuite: proteine 10,6 g, lipidi 3,4 g, carboidrati 72 g, zuccheri 2,5 g, fibra 6,7 g.</p>
<p>Il sorgo ha un <strong>sapore dolce e delicato</strong>, pertanto si presta bene all’elaborazione di vari piatti. Le ricette con il sorgo, infatti, sono davvero numerose e ci si può sbizzarrire nel creare sempre nuovi abbinamenti. Inoltre, cucinare il sorgo è davvero semplice, proprio come per gli altri cereali come il riso o il grano saraceno.</p>
<p><strong>Utilizzi del sorgo in cucina</strong></p>
<p>L’utilizzo del sorgo, grazie alla sua versatilità, è molto vario in cucina: si presta infatti a svariati utilizzi e alla realizzazione di diversi prodotti. La granella di sorgo ha un sapore delicato, ma gustoso. Può essere un&#8217;alternativa al riso in primi piatti (soprattutto con le verdure) o un buon accompagnamento ai secondi e alle insalate.</p>
<p>Dal cereale si può ottenere una <strong>farina</strong> dal color bianco giallognolo, molto importante nella panificazione dove viene utilizzata per la produzione di brioche, biscotti, fiocchi, pane e crêpe zuccherate. Grazie alla sua consistenza leggera e al sapore delicato, si adatta perfettamente a ricette dolci e salate. La farina di sorgo può essere mescolata ad altre farine contenenti glutine o combinata con amidi e fecole; in questo modo la consistenza dei prodotti da forno viene migliorata e il suo impasto può prestarsi alla preparazione di qualsiasi sfornato sia dolce che salato.</p>
<p>Dalla fermentazione del sorgo si può ottenere un tipo di malto dolcificante, con cui si possono ottenere <strong>birra</strong> e altre tipologie di <strong>bevande alcoliche</strong>.</p>
<p>In India, invece, <strong>con l’infuso delle radici, si prepara una bevanda gradevole e rinfrescante</strong>, utile in caso di febbri e di infiammazioni e irritabilità dello stomaco.</p>
<p>Infine, <strong>con l’infiorescenza del sorgo si possono realizzare scope e spazzole ecologiche</strong>, tanto efficaci nella pulizia degli spazi esterni quanto in quella degli interni.</p>
<p>In Italia, il sorgo è un cereale ancora poco conosciuto. Può essere usato per creare <strong>primi piatti</strong>, in sostituzione ad altri cereali come riso o grano saraceno e può essere servito sia caldo, ad esempio, in forma di zuppa con verdure, che freddo, ad esempio, come insalata di sorgo e verdure. Inoltre, è <strong>ottimo se abbinato a legumi e spezie</strong>, ma utile anche per accompagnare carne o pesce.</p>
<p>Oltre che per l’alimentazione umana, la pianta è utilizzata per la <strong>produzione di foraggi</strong>, per l’<strong>estrazione di etanolo </strong>e come <strong>bio-carburante</strong>. Per l’alimentazione umana si utilizza la cosiddetta granella; da essa viene estratto anche uno sciroppo: per migliaia di anni il sorgo è stato utilizzato, infatti, come dolcificante.</p>
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