<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Semaglutide Archivi - amaperbene.it</title>
	<atom:link href="https://www.amaperbene.it/tag/semaglutide/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/semaglutide/</link>
	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Nov 2025 10:45:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/04/cropped-icona-amaperbene-web-32x32.png</url>
	<title>Semaglutide Archivi - amaperbene.it</title>
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/semaglutide/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">233936611</site>	<item>
		<title>Effetti della semaglutide orale nei pazienti con diabete tipo 2 ad alto profilo di rischio cardiovascolare.</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/effetti-della-semaglutide-orale-nei-pazienti-con-diabete-tipo-2-ad-alto-profilo-di-rischio-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 10:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I farmaci per la perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[efficacia cardioprotettiva della semaglutide]]></category>
		<category><![CDATA[rischio cardiovascolare]]></category>
		<category><![CDATA[Semaglutide]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=33946</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli agonisti del GLP-1 (Glucagon-Like Peptide-1) sono farmaci che mimano l&#8217;azione dell&#8217;ormone naturale GLP-1, utilizzati principalmente per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell&#8217;obesità. Agiscono stimolando la secrezione di insulina, riducendo la produzione di glucagone, rallentando lo svuotamento gastrico e aumentando il senso di sazietà. Possono portare a una significativa perdita di peso e a benefici &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/effetti-della-semaglutide-orale-nei-pazienti-con-diabete-tipo-2-ad-alto-profilo-di-rischio-cardiovascolare/">Effetti della semaglutide orale nei pazienti con diabete tipo 2 ad alto profilo di rischio cardiovascolare.</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agonisti del GLP-1 (Glucagon-Like Peptide-1) sono farmaci che mimano l&#8217;azione dell&#8217;ormone naturale GLP-1, utilizzati principalmente per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell&#8217;obesità. Agiscono stimolando la secrezione di insulina, riducendo la produzione di glucagone, rallentando lo svuotamento gastrico e aumentando il senso di sazietà. Possono portare a una significativa perdita di peso e a benefici cardiovascolari, e sono disponibili in formulazioni iniettabili e, in un caso, orale. Il più popolare è semaglutide.</p>
<p>Nel presente articolo vengono presi in considerazione, per i risultati ottenuti significativi, tre lavori pubblicati su riviste scientifiche prestigiose. Lo scopo è quello di fare il punto su un argomento di grosso interesse: efficacia cardioprotettiva della semaglutide nei pazienti con diabete tipo 2 ad alto profilo di rischio cardiovascolare.</p>
<p>Deanfield J, Lincoff AM, Kahn SE, Emerson SS, Lingvay I, Scirica BM, Plutzky J, Kushner RF, Colhoun HM, Hovingh GK, Stensen S, Weeke PE, Jeppesen OK, Bravo R, Wu CC, Komuro I, Santini F, Hjelmesæth J, Urina-Triana M, Buscemi S, Ryan DH. Semaglutide and cardiovascular outcomes by baseline and changes in adiposity measurements: a prespecified analysis of the SELECT trial. <em>Lancet</em>. 2025 Oct 22:S0140-6736(25)01375-3. doi: 10.1016/S0140-6736(25)01375-3. Epub ahead of print. PMID: 41138739.</p>
<p>Nello studio &#8211; finanziato dal gigante farmaceutico danese Novo Nordisk, che produce il popolare farmaco per la perdita di peso semaglutide, venduto come Ozempic per il diabete di tipo 2 e Wegovy per l&#8217;obesità o i problemi di salute legati al peso &#8211; sono stati arruolati in 41 paesi (804 siti), nell’ambito dello studio SELECT, 17.604 pazienti di età pari o superiore a 45 anni, con un BMI di almeno 27 kg/m², che sono stati randomizzati 1:1 a semaglutide 2,4 mg una volta alla settimana o placebo. La semaglutide ha ridotto significativamente l&#8217;incidenza di MACE (Major Adverse Cardiovascular Events  o Eventi cardiovascolari avversi maggiori), rispetto al gruppo placebo, con benefici costanti in tutte le categorie di peso corporeo e circonferenza vita basali. Pertanto, lo studio ha dimostrato che gli effetti cardioprotettivi della semaglutide erano indipendenti dall&#8217;adiposità basale e dalla perdita di peso e avevano solo una piccola associazione con la circonferenza della vita, suggerendo alcuni meccanismi di beneficio oltre alla riduzione dell&#8217;adiposità.</p>
<ol>
<li>McGuire DK, Marx N, Mulvagh SL, Deanfield JE, Inzucchi SE, Pop-Busui R, Mann JFE, Emerson SS, Poulter NR, Engelmann MDM, Ripa MS, Hovingh GK, Brown-Frandsen K, Bain SC, Cavender MA, Gislum M, David JP, Buse JB; SOUL Study Group. Oral Semaglutide and Cardiovascular Outcomes in High-Risk Type 2 Diabetes. N Engl J Med. 2025 May 29;392(20):2001-2012. doi: 10.1056/NEJMoa2501006. Epub 2025 Mar 29. PMID: 40162642.</li>
</ol>
<p>Il trial (“SOUL”) valuta l’efficacia della formulazione orale della semaglutide nel ridurre eventi cardiovascolari maggiori (MACE) in soggetti con diabete di tipo 2 ad alto rischio, ossia con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD), malattia renale cronica (CKD) o entrambe.  Lo studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, event‐driven, ha considerato 9.650 partecipanti randomizzati (4.825 nel gruppo semaglutide orale + cura standard; 4.825 nel gruppo placebo + cura standard), con   età ≥ 50 anni, diabete tipo 2 con HbA₁c tra 6,5 e 10,0%, e presenza di ASCVD, CKD o entrambe; la dose massima giornaliera della semaglutide orale è stata di 14 mg; follow‐up medio 47,5 ± 10,9 mesi, mediano 49,5 mesi.</p>
<p>Lo studio ha dimostrato che, in pazienti con diabete tipo 2 e malattia cardiovascolare o renale, l’aggiunta di semaglutide orale alla terapia standard ha condotto a una riduzione significativa degli eventi cardiovascolari maggiori. Il profilo di sicurezza è compatibile e favorevole, il che supporta un ruolo della semaglutide orale nel management cardiovascolare nel diabete.</p>
<p>Risultati principali:</p>
<ul>
<li>Evento primario (morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale o ictus non fatale): nel gruppo semaglutide 579/4.825 (12,0%; incidenza 3,1 eventi per 100 pazienti‐anno) vs. placebo 668/4.825 (13,8%; incidenza 3,7 eventi per 100 pazienti‐anno). Hazard ratio (HR) = 0,86; 95% CI 0,77-0,96; P = 0,006.</li>
<li>Gli esiti secondari (inclusi gli eventi renali confermati) non differivano significativamente tra i gruppi.</li>
<li>Gli eventi avversi seri erano simili tra i gruppi: incidenza nel gruppo semaglutide ~47,9% vs ~50,3% nel placebo; gli eventi gastrointestinali leggermente più frequenti con semaglutide (5,0% vs 4,4%).<br />
Interpretazione</li>
<li>L’assunzione giornaliera della formulazione orale di semaglutide ha ridotto il rischio di MACE del ~14% rispetto a placebo in pazienti con diabete tipo 2 e alto rischio cardiovascolare. (HR 0,86 → 14% di riduzione del rischio relativo)</li>
<li>Non sono emerse evidenze di aumento dei rischi gravi legati al trattamento in questo contesto.</li>
<li>Questo risultato estende i benefici cardiovascolari osservati in formulazioni iniettabili di GLP‐1-RA anche alla formulazione orale.</li>
</ul>
<p>Lo studio presenta dei limiti in quanto</p>
<ul>
<li>coinvolge solo pazienti con diabete tipo 2 e alto rischio cardiovascolare (ASCVD o CKD) → generalizzabilità limitata a popolazioni a rischio più basso.</li>
<li>Anche se l’esito primario è positivo, gli esiti secondari (renali) non hanno mostrato differenza significativa → bisogna cautela sull’effetto renale.</li>
<li>Partecipanti maggiormente maschi, prove in sottogruppi (es. per etnia, genere) forse limitate.</li>
</ul>
<ol start="2">
<li>Gallo G, Volpe M. Weekly Journal Scan: Effects of oral semaglutide on cardiovascular outcomes in patients with type 2 diabetes and high risk profile. <em>Eur Heart J</em>. 2025 Aug 1;46(29):2934-2936. doi: 10.1093/eurheartj/ehaf299. PMID: 40296649.</li>
</ol>
<p>Questo lavoro non è un trial primario ma una “Journal Scan” o panoramica critica/rassegna breve della letteratura (o di uno studio recente) sull’effetto della semaglutide orale nei pazienti con diabete tipo 2 ad alto profilo di rischio cardiovascolare.</p>
<p>Gli autori descrivono e commentano i risultati recenti — in particolare quelli del trial SOUL — focalizzandosi sull’impatto cardiovascolare della semaglutide orale, sulla sua utilità clinica e sulle implicazioni in ambito cardiologico. Essi evidenziano che <strong>la formulazione orale di semaglutide offre un’opzione terapeutica non iniettabile, con benefici cardiovascolari analoghi a quelli delle formulazioni iniettabili</strong>.</p>
<p>Vengono inoltre discussi punti di forza e limiti, come la selezione dei pazienti, la durata del follow-up, l’effetto nei sottogruppi, e l’importanza dell’integrazione nella pratica clinica cardiometabolica. La rassegna mette in evidenza che, grazie ai risultati in studi controllati (come il SOUL<strong>), la semaglutide orale rappresenta una strategia convincente per la riduzione del rischio cardiovascolare nei pazienti con diabete tipo 2 ad alto rischio</strong>. Tuttavia gli autori sottolineano la necessità di ulteriori dati “real-world”, su popolazioni meno selezionate, su sottogruppi (es. donne, diverse etnie), e su outcome renali o di insufficienza cardiaca. Tra i limiti rilevati del presente studio è che, essendo una panoramica/ “journal scan”, non fornisce nuovi dati originali ma interpreta quelli esistenti; mancano dati supplementari propri: il focus è commentario, non sperimentale.</p>
<p><strong>In conclusione, la pubblicazione di Gallo e Volpe funge da utile sintesi critica per i cardiologi e diabetologi: sottolinea l’importanza emergente della semaglutide orale nella riduzione del rischio cardiovascolare nei diabetici tipo 2 ad alto rischio, ma rimarca che l’adozione clinica richiede consapevolezza dei contesti di efficacia/sicurezza e delle questioni aperte.</strong></p>
<p>Tutti gli studi sopra riportati avevano l’obiettivo di verificare se la semaglutide orale può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi nei pazienti con diabete di tipo 2 e alto rischio (malattia cardiovascolare o renale). Al di là dei limiti, si conferma che</p>
<ul>
<li>la semaglutide rappresenta un passo avanti importante nella gestione integrata del diabete e del rischio cardiometabolico;</li>
<li>la semaglutide orale, oltre a rappresentare un’opzione terapeutica comoda e sicura per pazienti che preferiscono evitare iniezioni, offre benefici simili alle versioni iniettabili nella prevenzione cardiovascolare nei pazienti con diabete tipo 2 ad alto rischio;</li>
<li>gli effetti cardioprotettivi della semaglutide sono indipendenti dall&#8217;adiposità basale e dalla perdita di peso.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/effetti-della-semaglutide-orale-nei-pazienti-con-diabete-tipo-2-ad-alto-profilo-di-rischio-cardiovascolare/">Effetti della semaglutide orale nei pazienti con diabete tipo 2 ad alto profilo di rischio cardiovascolare.</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">33946</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Confronto tra tirzepatide vs semaglutide</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/confronto-tra-tirzepatide-vs-semaglutide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 12:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Semaglutide]]></category>
		<category><![CDATA[tirzepatide]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=32398</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto risulta dallo studio clinico testa-a-testa SURMOUNT-5, i cui risultati sono stati pubblicati l&#8217;11 maggio 2025 dal New England Journal of Medicine la tirzepatide sarebbe  significativamente più efficace della semaglutide nella riduzione del peso corporeo in adulti obesi ma senza diabete di tipo 2. In 72 settimane, il trattamento con tirzepatide ha portato a &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/confronto-tra-tirzepatide-vs-semaglutide/">Confronto tra tirzepatide vs semaglutide</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto risulta dallo studio clinico testa-a-testa SURMOUNT-5, i cui risultati sono stati pubblicati l&#8217;11 maggio 2025 dal <em>New England Journal of Medicine</em> la tirzepatide sarebbe  significativamente più efficace della semaglutide nella riduzione del peso corporeo in adulti obesi ma senza diabete di tipo 2. In 72 settimane, il trattamento con tirzepatide ha portato a una riduzione media del peso del 20,2% rispetto al 13,7% ottenuto con semaglutide.</p>
<p>Tirzepatide e semaglutide sono entrambi agonisti del recettore GLP-1, una categoria di farmaci che sta rivoluzionando il trattamento del diabete e dell’obesità. La semaglutide è una delle molecole più note della categoria, ed è approvato in Europa dal 2018. La tirzepatide invece è stata approvata nel 2022 dall’Agenzia europea dei medicinali per il trattamento del diabete, ma solo nell’aprile 2024 anche per la perdita di peso. A differenza della semaglutide, la tirzepatide ha un’azione duplice: stimola sia i recettori del polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente (GIP) che del GLP-1, mentre la semaglutide è un agonista esclusivo per i recettori per GLP-1. Questo permette alla tirzepatide, per esempio, di agire anche sugli adipociti, che esprimono i recettori per GIP ma non per GLP-1, e potrebbe quindi portare a un’azione più marcata nella riduzione del peso. Finora però mancava un confronto diretto della loro efficacia nel trattamento dell&#8217;obesità.</p>
<p>Lo studio</p>
<p>SURMOUNT-5 è uno studio clinico di fase 3b, multicentrico, open-label, randomizzato e controllato, condotto in 32 centri negli Stati Uniti e a Porto Rico. Lo studio è stato sponsorizzato da Eli Lilly, azienda che ha sviluppato la tirzepatide. Lo studio, guidato da Louis J. Aronne della Scuola di medicina Weill Cornell Medicine di New York (USA), ha coinvolto 751 adulti con obesità ma senza diabete di tipo 2, randomizzati in rapporto 1:1 per ricevere la dose massima tollerata di tirzepatide (10 mg o 15 mg) o di semaglutide (1,7 mg o 2,4 mg) per via sottocutanea una volta alla settimana per 72 settimane. Lo studio è stato completato dall’85,1% dei partecipanti che assumevano tirzepatide e dall&#8217;84,8% dei partecipanti nel gruppo che assumeva semaglutide.</p>
<p>I criteri di inclusione prevedevano un indice di massa corporea (IMC) ≥30 o ≥27 con almeno una complicazione correlata all&#8217;obesità (ipertensione, dislipidemia, apnea ostruttiva del sonno o malattie cardiovascolari) e almeno un tentativo non riuscito di riduzione del peso tramite dieta. Sono stati esclusi soggetti con diagnosi di diabete, precedente o pianificato trattamento chirurgico per l&#8217;obesità, trattamento con farmaci per la riduzione del peso o agonisti del recettore GLP-1 nei 90 giorni precedenti lo screening, o una variazione di peso corporeo superiore a 5 kg nei 90 giorni precedenti lo screening.</p>
<p>I partecipanti avevano un&#8217;età media di 44,7 anni, prevalentemente donne (64,7%) e bianche (76,1%). Il peso corporeo medio di partenza era di 113 kg, con un IMC medio di 39,4 e una circonferenza media alla vita di 118,3 cm. La durata media dell&#8217;obesità riportata era di 16 anni, e il 50,1% dei partecipanti presentava almeno due complicazioni correlate all&#8217;obesità.</p>
<p>L’esito primario era la variazione percentuale del peso corporeo dal basale alla settimana 72. Gli esiti secondari chiave comprendevano riduzioni di peso di almeno 10%, 15%, 20% e 25% e la variazione della circonferenza alla vita.</p>
<p>I risultati mostrano una chiara superiorità della tirzepatide rispetto alla semaglutide nella riduzione del peso. La variazione media del peso corporeo alla settimana 72 è stata del -20,2% (95% IC da -21,4% a -19,1%) con tirzepatide e -13,7% (95% IC da -14,9% a -12,6%) con semaglutide, con una differenza del 6,5% (p&lt;0,001). In entrambi i gruppi di trattamento, la riduzione di peso è stata circa il 6% maggiore nelle donne rispetto agli uomini.</p>
<p>La superiorità della tirzepatide è ancora più evidente guardando alle soglie di diminuzione del peso. Tra i partecipanti che assumevano tirzepatide, l&#8217;81,6% ha perso almeno il 10% del peso corporeo (contro il 60,5% con semaglutide), il 64,6% ha perso almeno il 15% (contro il 40,1%), il 48,4% ha perso almeno il 20% (contro il 27,3%) e il 31,6% ha perso almeno il 25% (contro il 16,1%). Il 19,7% dei partecipanti nel gruppo tirzepatide ha raggiunto una riduzione di peso pari o superiore al 30%, rispetto al 6,9% nel gruppo semaglutide.</p>
<p><em>Miglioramento dei fattori di rischio e pochi eventi avversi</em></p>
<p>Entrambi i trattamenti hanno migliorato i fattori di rischio cardiometabolici. La pressione arteriosa sistolica è calata con tirzepatide (variazione media: -10,2 mmHg) e con semaglutide (variazione media: -7,7 mmHg). Anche i livelli di emoglobina glicata, glicemia a digiuno e profilo lipidico sono migliorati con entrambi i trattamenti, coerentemente con i risultati di studi precedenti; tali miglioramenti sono correlati alla riduzione del peso.</p>
<p>Il profilo di sicurezza dei due farmaci è coerente con gli studi precedenti. Il 76,7% dei partecipanti trattati con tirzepatide e il 79% dei partecipanti trattati con semaglutide ha riportato eventi avversi, di norma lievi o moderati. I più comuni sono stati gastrointestinali (nausea, costipazione, diarrea e vomito) verificatisi principalmente durante la fase di aumento del dosaggio. Le reazioni al sito di iniezione sono state decisamente più comuni nel gruppo tirzepatide (8,6%) rispetto al gruppo semaglutide (0,3%), mentre gli eventi gastrointestinali hanno portato all&#8217;interruzione del trattamento più frequentemente nel gruppo semaglutide (5,6%) rispetto al gruppo tirzepatide (2,7%). Il 4,1% ha riportato eventi avversi seri, con un’incidenza simile nei due gruppi; un caso di pancreatite è stato riportato tra i partecipanti che assumevano semaglutide.</p>
<p>È importante ricordare che si tratta di uno studio sponsorizzato e open-label, in cui quindi sperimentatori e pazienti conoscevano il farmaco con cui erano trattati. I risultati però sono in linea con gli studi in doppio cieco precedenti, come SURMOUNT-1. In ogni caso i dati suggeriscono che agire su entrambi i recettori per GIP e per GLP-1, che hanno espressioni sovrapposte ma anche distinte in diverse regioni del cervello e nei tessuti periferici, possa essere una strategia farmacologica superiore nella riduzione del peso. Se la perdita di peso si accompagna, inoltre, alla normalizzazione della pressione e di altri fattori di rischio di eventi cardiovascolari, farmaci di questo tipo potrebbero avere effetti ancora più rilevanti sull’aspettativa di vita dei pazienti.</p>
<pre>Aronne LJ, Horn DB, le Roux CW, Ho W, Falcon BL, Gomez Valderas E, Das S, Lee CJ, Glass LC, Senyucel C, Dunn JP; SURMOUNT-5 Trial Investigators. Tirzepatide as Compared with Semaglutide for the Treatment of Obesity. <em>N Engl J Med</em>. 2025 May 11. doi: 10.1056/NEJMoa2416394. Epub ahead of print. PMID: 40353578.</pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/confronto-tra-tirzepatide-vs-semaglutide/">Confronto tra tirzepatide vs semaglutide</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">32398</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La terapia con semaglutide migliora l&#8217;istologia epatica nella MASH</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/la-terapia-con-semaglutide-migliora-listologia-epatica-nella-mash/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 08:02:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Semaglutide]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=32365</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pazienti adulti con steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH) e fibrosi epatica moderata o avanzata hanno mostrato un miglioramento dell&#8217;istologia epatica con una dose una volta alla settimana di semaglutide (Wegovy). I risultati preliminari di questo studio randomizzato di fase 3, in doppio cieco (ESSENCE), condotto in 253 siti clinici in 37 Paesi, sono stati &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/la-terapia-con-semaglutide-migliora-listologia-epatica-nella-mash/">La terapia con semaglutide migliora l&#8217;istologia epatica nella MASH</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pazienti adulti con steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH) e fibrosi epatica moderata o avanzata hanno mostrato un miglioramento dell&#8217;istologia epatica con una dose una volta alla settimana di semaglutide (Wegovy). I risultati preliminari di questo studio randomizzato di fase 3, in doppio cieco (ESSENCE), condotto in 253 siti clinici in 37 Paesi, sono stati pubblicati sul <em>New England Journal of Medicine</em>. Lo studio è stato sostenuto da Novo Nordisk, produttore di Wegovy</p>
<p>Un precedente studio di fase 2 condotto da Loomba et al. aveva suggerito l&#8217;efficacia di semaglutide nel ridurre il danno epatico. &#8220;Tuttavia, quello studio non ha mostrato un miglioramento della fibrosi epatica, come invece ha fatto questo studio&#8221;, ha dichiarato a Medscape Medical News Philip Newsome, professore del Dipartimento di Immunologia e Immunoterapia e professore onorario di Epatologia sperimentale presso l&#8217;Università di Birmingham, Inghilterra. &#8220;I risultati sono in linea con le aspettative, in quanto l&#8217;impatto sulla fibrosi epatica era previsto &#8211; ma con qualche incertezza, quindi questo studio è importante a questo proposito&#8221;.</p>
<p>Dettagli dello studio</p>
<p>Da maggio 2020 ad aprile 2023, i ricercatori guidati da Newsome e Arun J. Sanyal, dello <em>Stravitz-Sanyal Institute for Liver Disease and Metabolic Health della Virginia Commonwealth University School of Medicine di Richmond</em>, Virginia, hanno randomizzato 1197 pazienti con un&#8217;età media di 56 anni. Di questi, il 57% erano donne e il 67,5% erano bianchi. L&#8217;indice di massa corporea medio era di 34,6 e il 55,9% aveva il diabete di tipo 2.</p>
<p>Tutti avevano una MASH definita dalla biopsia e uno stadio di fibrosi 2 o 3 secondo la classificazione del <em>Nonalcoholic Steatohepatitis Clinical Research Network</em> e un <em>Nonalcoholic Fatty Liver Disease Activity</em> Score ≥ 4.</p>
<p>I tassi di fibrosi erano del 31,3% per la fibrosi di stadio 2 e del 68,8% per quella di stadio 3. Le diverse aree geografiche comprendevano Asia (25,1%), Europa (25,3%), Nord America (35%), Sud America (7,9%) e altre (6,8%).</p>
<p>In un rapporto 2:1, sono stati assegnati a ricevere semaglutide sottocutaneo una volta alla settimana alla dose di 2,4 mg o placebo per 240 settimane. Un&#8217;analisi ad interim pianificata dei primi 800 pazienti è stata effettuata alla settimana 72, con endpoint primari la risoluzione della steatoepatite senza peggioramento della fibrosi epatica e la riduzione della fibrosi epatica senza peggioramento della steatoepatite.</p>
<p>La risoluzione della steatoepatite senza peggioramento della fibrosi si è verificata nel 62,9% dei 534 pazienti del gruppo semaglutide e nel 34,3% dei 266 pazienti del gruppo placebo (differenza stimata, 28,7 punti percentuali; 95% IC, 21,1-36,2, p&lt; .001).</p>
<p>Una riduzione della fibrosi epatica senza peggioramento della steatoepatite è stata registrata nel 36,8% dei pazienti che hanno ricevuto semaglutide e nel 22,4% di quelli che hanno ricevuto placebo (differenza stimata, 14,4 punti percentuali; 95% IC, 7,5-21,3, p&lt; .001).</p>
<p>Tra i risultati secondari, la risoluzione combinata della steatoepatite e la riduzione della fibrosi epatica sono state registrate nel 32,7% del gruppo semaglutide contro il 16,1% del gruppo placebo (differenza stimata, 16,5 punti percentuali; 95% IC, 10,2-22,8; p &lt; .001).</p>
<p>La variazione media del peso corporeo è stata di -10,5% con semaglutide e di -2% con placebo (differenza stimata, -8,5 punti percentuali; 95% IC, da -9,6 a -7,4, p &lt; .001). Le variazioni medie nei punteggi del dolore corporeo non differivano significativamente tra i due bracci.</p>
<p>I benefici istologici del semaglutide sono emersi anche nei miglioramenti di tutti i test non invasivi prespecificati, compresi i livelli di aspartato transaminasi e alanina transaminasi e la rigidità epatica. Le evidenze emergenti hanno suggerito un&#8217;associazione tra riduzione della rigidità epatica e beneficio clinico.</p>
<p>Gli eventi avversi gastrointestinali erano più comuni nel gruppo semaglutide.</p>
<p>Commentando lo studio dal punto di vista di un non partecipante, Naga P. Chalasani, professore di gastroenterologia ed epatologia presso l&#8217;Indiana University School of Medicine di Indianapolis, ha affermato che i risultati dello studio ESSENCE erano &#8220;molto attesi e certamente fanno avanzare il campo degli studi clinici MASH in modo sostanziale&#8221;. Inoltre, ha aggiunto, i risultati sono ben allineati con quelli di uno studio di fase 2B sul semaglutide condotto da Newsome e colleghi per quella che allora era definita steatoepatite non alcolica, e sono anche &#8220;in linea con quanto si sa sul ruolo positivo delle incretine, ormoni digestivi imitati dai GLP-1 per migliorare la salute del fegato nei pazienti con MASLD e MASH&#8221;.</p>
<p>&#8220;I risultati di questo studio sono certamente a favore di semaglutide come terapia di base per i pazienti diabetici o obesi con MASH e fibrosi&#8221;, ha aggiunto Chalasani. &#8220;Oltre l&#8217;80% dei pazienti con MASH e fibrosi presenta diabete e/o obesità&#8221;.</p>
<p>L&#8217;esperto ha aggiunto che è necessario capire meglio come funziona il semaglutide nei pazienti con cirrosi MASH, dato che il piccolo studio precedente non ha avuto successo. &#8220;Ma potrebbe essere necessario ripeterlo, poiché lo studio pubblicato era sottopotenziato. I risultati dello studio ESSENCE contribuiranno a chiarire se la semaglutide migliorerà gli esiti clinici oltre a migliorare l&#8217;istologia epatica&#8221;.</p>
<p>Secondo Newsome, i GLP-1 diventeranno la spina dorsale della terapia nella MASH, data la loro gamma di benefici metabolici ed epatici. Ma restano ancora degli interrogativi. &#8220;Ci saranno ulteriori miglioramenti con un trattamento più lungo con semaglutide? Quali test non invasivi dovremmo utilizzare per determinare il successo del trattamento? Quali pazienti beneficeranno di un trattamento combinato?&#8221;.</p>
<pre>Sanyal AJ, Newsome PN, Kliers I, Østergaard LH, Long MT, Kjær MS, Cali AMG, Bugianesi E, Rinella ME, Roden M, Ratziu V; ESSENCE Study Group. Phase 3 Trial of Semaglutide in Metabolic Dysfunction-Associated Steatohepatitis. <em>N Engl J Med</em>. 2025 Apr 30. doi: 10.1056/NEJMoa2413258. Epub ahead of print. PMID: 40305708.</pre>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/la-terapia-con-semaglutide-migliora-listologia-epatica-nella-mash/">La terapia con semaglutide migliora l&#8217;istologia epatica nella MASH</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">32365</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Cos’è Wegovy per perdere peso</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/cose-wegovy-per-perdere-peso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:52:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I farmaci per la perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[agonista del recettore GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[Semaglutide]]></category>
		<category><![CDATA[Wegovy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=32006</guid>

					<description><![CDATA[<p>Wegovy è un farmaco a base di semaglutide, un agonista del recettore GLP-1. La semaglutide è nata come farmaco anti-diabetico e nel corso delle sperimentazioni cliniche si è scoperto che questo principio attivo in concentrazioni diverse era in grado di favorire il dimagrimento. Sebbene quindi Wegovy ed Ozempic contengano lo stesso principio attivo, questo è &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/cose-wegovy-per-perdere-peso/">Cos’è Wegovy per perdere peso</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Wegovy è un farmaco a base di semaglutide, un agonista del recettore GLP-1.</p>
<p>La semaglutide è nata come farmaco anti-diabetico e nel corso delle sperimentazioni cliniche si è scoperto che questo principio attivo in concentrazioni diverse era in grado di favorire il dimagrimento. Sebbene quindi Wegovy ed Ozempic contengano lo stesso principio attivo, questo è presente in concentrazioni differenti: maggiori nel Wegovy rispetto all’Ozempic.</p>
<p><strong>Meccanismo d’azione </strong></p>
<p>Semaglutide è un analogo del GLP-1, con un’omologia di sequenza del 94% rispetto al GLP-1 umano. Semaglutide agisce da agonista del recettore del GLP-1 e si lega selettivamente al recettore del GLP-1 attivandolo. Il GLP-1 è un regolatore fisiologico dell’appetito e dell’assunzione di calorie, e il recettore del GLP-1 è presente in diverse aree del cervello coinvolte nella regolazione dell’appetito.</p>
<p>Gli studi condotti sugli animali dimostrano che semaglutide</p>
<ul>
<li>agisce nel cervello attraverso il recettore del GLP-1; ha effetti diretti sulle aree cerebrali coinvolte nella regolazione omeostatica dell’assunzione di cibo nell’ipotalamo e nel tronco encefalico; può influire sul sistema di ricompensa edonica attraverso effetti diretti e indiretti in aree cerebrali tra cui il setto, il talamo e l’amigdala.</li>
<li>riduce l’introito calorico, aumenta la sensazione di sazietà, pienezza e controllo dell’assunzione di cibo, riduce la sensazione di fame, la frequenza e l’intensità dell’appetito.</li>
<li>riduce la preferenza per gli alimenti ad alto contenuto di grassi</li>
<li>riduce la glicemia in modo glucosio-dipendente, stimolando la secrezione di insulina e riducendo la secrezione di glucagone quando la glicemia è elevata. Il meccanismo ipoglicemizzante è dovuto anche a un lieve ritardo nello svuotamento gastrico nella prima fase postprandiale. Durante l’ipoglicemia, semaglutide riduce la secrezione di insulina e non ostacola quella di glucagone.</li>
<li>ha un effetto benefico sui lipidi plasmatici (miglioramento dei livelli di colesterolo), diminuisce la pressione arteriosa sistolica e riduce l’infiammazione con effetti su vari organi (i recettori del GLP-1 sono espressi anche nel cuore, nel sistema vascolare, nel sistema immunitario e nei reni).</li>
</ul>
<p><strong>Confezioni</strong></p>
<p>Wegovy 0,25 &#8211; 0,5 &#8211; 1- 1,7 -2,4 mg soluzione iniettabile in penna preriempita monouso</p>
<p><strong>Indicazioni terapeutiche </strong></p>
<p>Wegovy è indicato in aggiunta a una dieta ipocalorica e a un aumento dell’attività fisica per la gestione del peso, compresi la perdita di peso e il mantenimento del peso, in adulti con un indice di massa corporea (IMC) iniziale pari a</p>
<ul>
<li>≥30 kg/m<sup>2</sup> (obesità), o</li>
<li>da ≥27 kg/m<sup>2</sup> a &lt;30 kg/m<sup>2</sup> (sovrappeso) in presenza di almeno una comorbilità correlata al peso, ad es. disglicemia (pre-diabete o diabete mellito di tipo 2), ipertensione, dislipidemia, apnea ostruttiva del sonno o malattia cardiovascolare.</li>
</ul>
<p>La maggior parte delle persone può aspettarsi di perdere dal 10% al 15% del proprio peso corporeo in un periodo compreso tra 12 e 18 mesi, con conseguente riduzione significativa del rischio di sviluppare problemi di salute correlati al peso, come ipertensione, cancro, apnea notturna e malattie renali.</p>
<p><strong>Posologia e modo di somministrazione </strong></p>
<p>La dose di mantenimento di semaglutide 2,4 mg una volta alla settimana è raggiunta iniziando con una dose di 0,25 mg. Per ridurre la probabilità di insorgenza di sintomi gastrointestinali, è necessario aumentare la dose nell’arco di un periodo di 16 settimane fino a una dose di mantenimento di 2,4 mg una volta alla settimana</p>
<p><strong>Effetti collaterali di Wegovy</strong></p>
<p>Ci sono alcuni effetti collaterali a cui fare attenzione con questo farmaco. Gli effetti collaterali comuni possono includere:</p>
<ul>
<li>Nausea</li>
<li>Vomito</li>
<li>Mal di testa</li>
<li>Stanchezza</li>
<li>Diarrea</li>
<li>Stipsi</li>
<li>Dolori allo stomaco</li>
<li>Vertigini</li>
<li>Gas e gonfiore</li>
<li>Reflusso acido e indigestione</li>
</ul>
<p>Circa il 10% degli utenti deve interrompere l&#8217;assunzione del farmaco a causa di gravi effetti collaterali.</p>
<p>La Food and Drug Administration ha recentemente aggiornato l&#8217;etichetta di avvertenza sui farmaci GLP-1 per elencare le ostruzioni intestinali, una condizione grave e potenzialmente mortale nota come ileo, come possibile effetto avverso. I farmaci e i marchi più importanti interessati dall&#8217;avvertenza includono semaglutide (Ozempic e Wegovy), tirzepatide (Mounjaro) e liraglutide (Saxenda e Victoza).</p>
<p>Altri effetti collaterali gravi, ma spesso rari, includono:</p>
<ul>
<li>Pancreatite.</li>
<li>Gastroparesi, ovvero svuotamento gastrico ritardato.</li>
<li>Ipoglicemia.</li>
<li>Insufficienza renale.</li>
<li>Depressione.</li>
</ul>
<p>Alcuni pazienti che sono riusciti a perdere molto peso con Wegovy potrebbero anche essere irritati da un effetto collaterale visibile: rilassamento cutaneo attorno al collo, al mento, alle guance e alle guance. Sebbene questo effetto collaterale non sia pericoloso per la salute, può causare disagio emotivo ad alcuni, che potrebbero decidere di farsi rimuovere questa pelle in eccesso.</p>
<p><strong>Come ottenere Wegovy</strong></p>
<p>Wegovy è disponibile su prescrizione medica di un professionista sanitario. Ma ottenere la prescrizione potrebbe non essere sufficiente. Wegovy è diventato un farmaco richiesto da molte persone, non solo da coloro che ne hanno realmente bisogno per perdere peso in eccesso. L’uso off-label del farmaco potrebbe causare qualche ritardo nell’approvvigionamento. Tuttavia, con l&#8217;arrivo sul mercato di altri farmaci per la perdita di peso, c&#8217;è speranza che il problema domanda-offerta si allenti presto.</p>
<p><strong>Altre opzioni di farmaci per perdere peso</strong></p>
<p>Sebbene Wegovy possa essere uno dei farmaci per la perdita di peso più richiesti al momento, ci sono diverse altre opzioni. I seguenti farmaci sono stati approvati dalla FDA per l&#8217;uso a lungo termine per il trattamento dell&#8217;obesità e del sovrappeso:</p>
<ul>
<li><strong>Bupropione-naltrexone (Contrave). </strong>Questo trattamento combinato unisce un antidepressivo a un farmaco che è stato a lungo utilizzato per trattare la dipendenza da alcol e oppioidi.</li>
<li><strong>Orlistat (Xenical).</strong> Questo tipo di farmaco è un inibitore della lipasi, che riduce la quantità di grassi che l&#8217;intestino può assorbire dagli alimenti che mangi. Una versione da banco di questo farmaco è disponibile senza prescrizione medica con il nome commerciale Alli.</li>
<li><strong>Fentermina-topiramato (Qsymia).</strong> Questo farmaco è anche una combinazione di due farmaci: la fentermina, un farmaco simile alle anfetamine che è stato utilizzato fin dagli anni &#8217;50 per sopprimere l&#8217;appetito, e il topiramato, un farmaco anticonvulsivante che aiuta anche a controllare l&#8217;appetito.</li>
<li><strong>Setmelanotide (Imcivree).</strong> Questo farmaco agisce sul pathway MC4R nel cervello, che è una causa sottostante di fame e obesità nelle persone affette dalla sindrome di Bardet-Biedl o da carenze di POMC, PCSK1 o LEPR. Questi problemi genetici in genere portano a grave obesità in giovane età e questo farmaco aiuta a controllare la fame nelle persone affette da queste condizioni molto rare.</li>
<li><strong>Liraglutide (Saxenda).</strong> Come la semaglutide, la liraglutide è un agonista del GLP-1, che può aiutare a regolare l&#8217;appetito.</li>
<li><strong>Semaglutide (Ozempic).</strong> Wegovy contiene lo stesso principio attivo di <u>Ozempic</u>, il farmaco il cui nome funge da abbreviazione per questa intera classe di farmaci per la perdita di peso. Wegovy, tuttavia, è specificamente destinato al trattamento dell&#8217;obesità, mentre Ozempic è destinato all&#8217;uso in persone affette da diabete.</li>
<li><strong>Tirzepatide (Zepbound).</strong> Questo nuovo farmaco contiene lo stesso principio attivo trovato nel farmaco per il diabete Mounjaro, ma è specificamente etichettato e approvato per l&#8217;uso come farmaco per la perdita di peso. Funziona in modo simile al semaglutide in quanto sopprime l&#8217;appetito e promuove una sensazione di sazietà per aiutarti a mangiare di meno.</li>
</ul>
<p><strong>Wegovy è solo un pezzo del puzzle della perdita di peso</strong></p>
<p>Sebbene il semplice utilizzo di un farmaco sembri una soluzione facile per perdere peso, la terapia Wegovy non si limita a una semplice iniezione. Questo vale per qualsiasi farmaco per perdere peso: tutti dovrebbero essere considerati come un pezzo del puzzle quando si cerca di perdere peso in eccesso. La chiave per qualsiasi piano dietetico richiede comunque di cambiare abitudini alimentari più sane e di fare esercizio fisico.</p>
<p>E’ fondamentale che i pazienti seguano un programma supervisionato dal medico perché ogni farmaco comporta rischi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/cose-wegovy-per-perdere-peso/">Cos’è Wegovy per perdere peso</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">32006</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Semaglutide e gli analoghi del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1)</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/semaglutide-e-gli-analoghi-del-peptide-1-simil-glucagone-glp-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 09:25:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[Semaglutide]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=30072</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’obesità, sempre più diffusa, viene ormai considerata una malattia cronica, invalidante e pericolosa, nonché soggetta a un giudizio sociale che può provocare problemi di tipo psicologico. Tuttavia è spesso sottodiagnosticata, stigmatizzata e non di rado trattata con indicazioni generiche e diete non sempre efficaci. Per fortuna la ricerca sui farmaci contro l’obesità negli ultimi anni &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/semaglutide-e-gli-analoghi-del-peptide-1-simil-glucagone-glp-1/">Semaglutide e gli analoghi del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1)</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’obesità, sempre più diffusa, viene ormai considerata una malattia cronica, invalidante e pericolosa, nonché soggetta a un giudizio sociale che può provocare problemi di tipo psicologico. Tuttavia è spesso sottodiagnosticata, stigmatizzata e non di rado trattata con indicazioni generiche e diete non sempre efficaci.</p>
<p>Per fortuna la ricerca sui farmaci contro l’obesità negli ultimi anni ha compiuto progressi incredibili, dando vita ad una nuova tipologia di molecole, già utilizzate dai diabetici, come gli analoghi del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1), a base di semaglutide e liraglutide,</p>
<p>La semaglutide, in particolare, nel dicembre 2023 è stata riconosciuta dalla prestigiosa rivista Science come scoperta scientifica dell’anno; questa molecola placa la fame e riduce la glicemia, rallentando lo svuotamento dello stomaco; oltre a indurre una significativa perdita di peso (produrrebbe un dimagrimento medio del 16% in un anno), riduce anche i sintomi dell’insufficienza cardiaca e il rischio di infarti e ictus.</p>
<p>Secondo una ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine nel novembre 2023, infatti, i pazienti non diabetici trattati con semaglutide hanno riscontrato una riduzione del rischio cardiovascolare, mentre un precedente studio – uscito recentemente sulla stessa rivista – si era occupato dei buoni risultati della semaglutide nel contenere i sintomi legati allo scompenso cardiaco. Per la Società italiana dell’obesità (Sio), l’introduzione di questi farmaci, in particolare della semaglutide, rappresenta una vera rivoluzione nella cura dei pazienti obesi. Il giudizio più che positivo è dovuto all’efficacia di queste molecole, normalmente abbastanza ben tollerate, di cui esiste un’esperienza piuttosto lunga nei pazienti con diabete di tipo 2, senza che vi siano mai state segnalazioni di problemi particolari.</p>
<p>Questa sostanza, peraltro, da alcuni anni è conosciuta negli Stati Uniti in quanto usata dalle star nella dieta per dimagrire. Ma l’utilizzo non è del tutto privo di effetti collaterali e deve avvenire sotto stretta supervisione medica, senza eccessi (negli Stati Uniti si sono verificati episodi di uso smodato, che hanno portato alla denutrizione e all’intossicazione). Tra gli effetti collaterali, il più tipico è la nausea, che può essere accompagnata da vomito o diarrea. In genere si tratta di sintomi transitori, perché lo stomaco tende ad adattarsi, ma in episodi più rari si sono registrate anche paralisi gastriche, pancreatite e ostruzioni intestinali. Molto resta però ancora da scoprire circa la molecola; ad esempio, basta sospendere l’uso del farmaco, per riprendere peso rapidamente.</p>
<p>Sebbene negli Stati Uniti l’autorizzazione per il trattamento dell’obesità è in vigore da tempo, in Italia, come indica l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), al momento il prodotto è destinato solo ai diabetici, che hanno anche diritto alla rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale. Come riportato, infatti, “ogni altro utilizzo, inclusa la gestione del peso, rappresenta un uso off-label e attualmente mette a rischio la disponibilità del farmaco per la popolazione indicata”. A frenare la diffusione resta la scarsa disponibilità, tanto che il 14 novembre scorso Aifa prevedeva per la semaglutide “carenze intermittenti per tutto il 2024” e per la liraglutide – molecola della stessa classe ma della generazione precedente e un po’ meno efficace – “carenze almeno fino al secondo trimestre del 2024”.</p>
<p>Tuttavia, l’emergenza creata dall’obesità infantile, fa sì che queste nuove molecole interessino anche per il trattamento dei ragazzi dai 12 anni di età, alla luce anche dei dati più che incoraggianti di uno studio dell’Università del Minnesota, i cui risultati sono stati presentati al Congresso europeo sull’obesità a Dublino e pubblicati nel 2022 sul New England Medical Journal. Somministrato una sola volta la settimana per 68 settimane a un gruppo di 180 ragazzi obesi tra i 12 e i 18 anni, il farmaco ha permesso al 25% dei partecipanti di tornare a un peso normale e al 19,5% di scendere dallo stato di obesità a quello di sovrappeso.</p>
<p>Per quanto efficaci, questi farmaci devono sempre essere affiancati da un piano nutrizionale sano e controllato e da attività fisica, soprattutto quando i pazienti perdono peso, per mantenere e sviluppare il tono e l’elasticità muscolare.</p>
<p>Al di là delle autorizzazioni per i diversi utilizzi, nei prossimi anni la ricerca prevede l’introduzione di alcune altre molecole analoghe alla semaglutide, anche somministrabili per via orale. Tra queste la tirzepatide, altra agonista di GLP-1, che avrebbe dimostrato un’efficacia perfino superiore nella perdita di peso. Inoltre, sono in corso ulteriori ricerche sull’utilizzo degli agonisti del recettore del GLP-1 per impieghi diversi, ovvero il trattamento della tossicodipendenza, delle malattie di Alzheimer e di Parkinson, grazie alla capacità di queste sostanze nel modificare e regolare l’attività del sistema nervoso centrale.</p>
<pre>Weghuber D, Barrett T, Barrientos-Pérez M, Gies I, Hesse D, Jeppesen OK, Kelly AS, Mastrandrea LD, Sørrig R, Arslanian S; STEP TEENS Investigators. Once-Weekly Semaglutide in Adolescents with Obesity. N Engl J Med. 2022 Dec 15;387(24):2245-2257. doi: 10.1056/NEJMoa2208601. Epub 2022 Nov 2. PMID: 36322838; PMCID: PMC9997064. Lincoff AM, Brown-Frandsen K, Colhoun HM, Deanfield J, Emerson SS, Esbjerg S, Hardt-Lindberg S, Hovingh GK, Kahn SE, Kushner RF, Lingvay I, Oral TK, Michelsen MM, Plutzky J, Tornøe CW, Ryan DH; SELECT Trial Investigators. Semaglutide and Cardiovascular Outcomes in Obesity without Diabetes. N Engl J Med. 2023 Dec 14;389(24):2221-2232. doi: 10.1056/NEJMoa2307563. Epub 2023 Nov 11. PMID: 37952131.</pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/semaglutide-e-gli-analoghi-del-peptide-1-simil-glucagone-glp-1/">Semaglutide e gli analoghi del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1)</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">30072</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
