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	<title>saggina Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Sorgo &#8211; Sorghum vulgare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 10:14:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cereali e derivati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sorgo (Sorghum vulgare Pers, sin. Sorghum bicolor L. Moench), o anche saggina, è un cereale antico appartenente alla famiglia delle graminacee (Poaceae) come il frumento, l’orzo, il mais e il riso. Ha una forma piccola e rotonda e solitamente un colore che varia dal bianco al giallo. Il nome viene dal verbo latino “surgere”, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>sorgo</strong> (<em>Sorghum vulgare</em> Pers, sin. <em>Sorghum bicolor</em> L. Moench), o anche <strong>saggina</strong>, è un cereale antico appartenente alla famiglia delle graminacee (<em>Poaceae</em>) come il frumento, l’orzo, il mais e il riso. Ha una forma piccola e rotonda e solitamente un colore che varia dal bianco al giallo. Il nome viene dal verbo latino “surgere”, alzarsi. La pianta è una erbacea annuale che nelle varietà coltivate a scopo alimentare raggiunge un’altezza di circa 150 cm, ma nelle varietà da foraggiera supera i 250 cm.</p>
<p>Il sorgo è una specie capace di adeguarsi a condizioni ambientali diverse e anche particolarmente ostili: è resistente alla siccità e trova la temperatura più adatta al suo sviluppo intorno ai 30-35°C. Per questa virtù si è aggiudicato l’appellativo di “<strong>pianta cammello</strong>” poiché le sue esigenze idriche sono minime e gli permettono di sopportare, senza subire danni, condizioni di estrema aridità. Il sorgo naturalmente vive e cresce anche a temperature più basse: l’unica condizione indispensabile è che non scendano al di sotto dei 14°.</p>
<p>Il sorgo è uno dei primi cereali a essere stato coltivato dall’uomo, vista la sua capacità di resistere alla siccità e agli agenti atmosferici. Si pensa che la pianta cominciò a essere coltivata in Africa Nordorientale (tra l’odierna Etiopia e il Sahel semi-desertico) addirittura intorno all’8000 a.C. Successivamente il sorgo si è diffuso e adattato a numerosi ambienti: dall’India alla Cina, fino ad arrivare in Europa, nelle Americhe e in Australia. Attualmente il maggiore produttore mondiale di sorgo sono gli Stati Uniti. In Italia viene coltivato in Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria.</p>
<p>In base all&#8217;utilizzo a cui è destinato si distingue:</p>
<ul>
<li><strong>Sorgo da granella</strong>: destinato all’alimentazione umana.</li>
<li><strong>Sorgo zuccherino</strong>: sfruttato nel settore delle biomasse per la produzione di bioetanolo e per la preparazione di sciroppi, distillati e birre.</li>
<li><strong>Sorgo da scope, o saggina</strong>: utilizzata negli ambienti rurali per la realizzazione di scope.</li>
<li><strong>Sorgo da foraggio</strong>: sfruttato per l’alimentazione del bestiame.</li>
</ul>
<p>Sebbene sia poco conosciuto nel mondo occidentale, il sorgo è il quinto cereale più coltivato al mondo, dopo grano, riso, mais e orzo. Ne esistono diverse specie, la cui più nota ha origine in Africa, mentre le altre si sono originate in Australia, India e Sud Est Asiatico. Ad oggi la pianta del sorgo viene coltivata anche in Italia, prevalentemente nelle regioni del Centro-nord, in particolar modo in Emilia Romagna.</p>
<p>Le caratteristiche delle principali tipologie di sorgo sono strettamente correlate con la loro destinazione finale. Si distinguono vari gruppi di cultivar e ibridi</p>
<p><strong>Proprietà e benefici del sorgo</strong></p>
<p>Il sorgo è un cereale povero di grassi e, soprattutto, naturalmente<strong> privo di glutine,</strong> quindi adatto anche in caso di celiachia o sensibilità al glutine. È buono e si digerisce facilmente, lasciando un piacevole senso di sazietà. È una grande <strong>fonte di energia</strong>: durante il processo di metabolizzazione, i carboidrati complessi di cui è composto il sorgo, si trasformano in semplici molecole di glucosio, utili ed efficaci nel rifornire di energia il nostro organismo.</p>
<p>Può essere <strong>utile per tenere sotto controllo il diabete</strong>: nel sorgo, infatti, la presenza di <strong>tannini</strong>, particolari sostanze sintetizzate nelle piante a livello della corteccia, inibisce l&#8217;assorbimento di amido e agevola la regolazione nel sangue dei livelli di insulina e di glucosio.</p>
<p>Inoltre, <strong>è molto ricco di fibra</strong> alimentare che aumenta la massa che transita nell’intestino facilitandone il passaggio e favorendo così la digestione del cibo. Grazie ai <strong>flavonoidi</strong> contenuti nella parte più fibrosa, viene inibita la trasformazione degli amidi in zuccheri, evitando la formazione di fermentazioni gassose e di conseguenza fenomeni di flatulenza, nonché aiutando a combattere la stitichezza.</p>
<p>Inoltre il sorgo contiene buoni quantitativi di ferro, magnesio, fosforo, potassio e zinco; è naturalmente <strong>ricco di antiossidanti naturali e fitocomposti</strong>, quali acidi fenolici, fitosteroli e flavonoidi, che contribuiscono ad abbassare l’incidenza di cancro, diabete e malattie cardiovascolari; è ricco di vitamine del gruppo B, soprattutto la Vitamina B1 (Tiamina), la Vitamina B3 o Vit. PP (Niacina) e la Vitamina B6 (Piridossina), insieme ad una buona rappresentanza di Vitamina E.</p>
<p>I chicchi di sorgo hanno un alto contenuto di carboidrati (circa il 65%) costituiti fondamentalmente da amido, che viene digerito più lentamente di quello di altri cereali, e sono anche ricchi di proteine (poco più del mais), ma a bassa digeribilità. I lipidi sono grassi insaturi e molto contenuti (circa il 3%). Il valore energetico del grano di sorgo è di poco inferiore a quello del mais.</p>
<p>La <strong>kafirina</strong> è la principale proteina di semi del sorgo. <strong>Il sorgo assicura l’apporto di tutti e nove gli “aminoacidi essenziali” </strong>(fenilalanina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano) cioè quegli aminoacidi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare da solo e che l’uomo deve assumere attraverso l’alimentazione. Soprattutto, è importante l’apporto di <strong>lisina</strong>, sostanza fondamentale per la salute della pelle, dei tessuti e per le difese immunitarie; inoltre è un aminoacido importante per chi non mangia carne e assume fonti proteiche solo da cibi di origine vegetale; infatti chi segue una dieta vegetariana o vegana, la carenza di lisina può costituire un problema alimentare e provocare stati di carenza.</p>
<p>Al momento, non sono note controindicazioni del sorgo.</p>
<p><strong>Calorie e valori nutrizionali del sorgo</strong>: 100 g di sorgo apportano 329 kcal così distribuite: proteine 10,6 g, lipidi 3,4 g, carboidrati 72 g, zuccheri 2,5 g, fibra 6,7 g.</p>
<p>Il sorgo ha un <strong>sapore dolce e delicato</strong>, pertanto si presta bene all’elaborazione di vari piatti. Le ricette con il sorgo, infatti, sono davvero numerose e ci si può sbizzarrire nel creare sempre nuovi abbinamenti. Inoltre, cucinare il sorgo è davvero semplice, proprio come per gli altri cereali come il riso o il grano saraceno.</p>
<p><strong>Utilizzi del sorgo in cucina</strong></p>
<p>L’utilizzo del sorgo, grazie alla sua versatilità, è molto vario in cucina: si presta infatti a svariati utilizzi e alla realizzazione di diversi prodotti. La granella di sorgo ha un sapore delicato, ma gustoso. Può essere un&#8217;alternativa al riso in primi piatti (soprattutto con le verdure) o un buon accompagnamento ai secondi e alle insalate.</p>
<p>Dal cereale si può ottenere una <strong>farina</strong> dal color bianco giallognolo, molto importante nella panificazione dove viene utilizzata per la produzione di brioche, biscotti, fiocchi, pane e crêpe zuccherate. Grazie alla sua consistenza leggera e al sapore delicato, si adatta perfettamente a ricette dolci e salate. La farina di sorgo può essere mescolata ad altre farine contenenti glutine o combinata con amidi e fecole; in questo modo la consistenza dei prodotti da forno viene migliorata e il suo impasto può prestarsi alla preparazione di qualsiasi sfornato sia dolce che salato.</p>
<p>Dalla fermentazione del sorgo si può ottenere un tipo di malto dolcificante, con cui si possono ottenere <strong>birra</strong> e altre tipologie di <strong>bevande alcoliche</strong>.</p>
<p>In India, invece, <strong>con l’infuso delle radici, si prepara una bevanda gradevole e rinfrescante</strong>, utile in caso di febbri e di infiammazioni e irritabilità dello stomaco.</p>
<p>Infine, <strong>con l’infiorescenza del sorgo si possono realizzare scope e spazzole ecologiche</strong>, tanto efficaci nella pulizia degli spazi esterni quanto in quella degli interni.</p>
<p>In Italia, il sorgo è un cereale ancora poco conosciuto. Può essere usato per creare <strong>primi piatti</strong>, in sostituzione ad altri cereali come riso o grano saraceno e può essere servito sia caldo, ad esempio, in forma di zuppa con verdure, che freddo, ad esempio, come insalata di sorgo e verdure. Inoltre, è <strong>ottimo se abbinato a legumi e spezie</strong>, ma utile anche per accompagnare carne o pesce.</p>
<p>Oltre che per l’alimentazione umana, la pianta è utilizzata per la <strong>produzione di foraggi</strong>, per l’<strong>estrazione di etanolo </strong>e come <strong>bio-carburante</strong>. Per l’alimentazione umana si utilizza la cosiddetta granella; da essa viene estratto anche uno sciroppo: per migliaia di anni il sorgo è stato utilizzato, infatti, come dolcificante.</p>
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