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	<title>safrolo Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Noce Moscata &#124; Myristica fragrans</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2022 12:46:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Myristica fragrans è un albero originario delle isole Molucche (Indonesia) e di alcune isole della Nuova Guinea; è coltivata in numerose zone tropicali: India, Indonesia, America Meridionale, ma la zona di maggior produzione sono le isole Banda nell&#8217;arcipelago delle Molucche. Parti del suo frutto vengono commercializzate come spezie: il seme decorticato è la noce moscata, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Myristica fragrans</em> è un albero originario delle isole Molucche (Indonesia) e di alcune isole della Nuova Guinea; è coltivata in numerose zone tropicali: India, Indonesia, America Meridionale, ma la zona di maggior produzione sono le isole Banda nell&#8217;arcipelago delle Molucche.</p>
<p>Parti del suo frutto vengono commercializzate come spezie: <strong>il seme decorticato è la noce moscata, mentre la parte esterna che lo ricopre fornisce il macis</strong> (spezia poco utilizzata nel nostro Paese dal profumo simile alla noce moscata).</p>
<p>La noce moscata (da &#8220;noce di Mascate&#8221;, capitale dell&#8217;Oman, che non è il luogo di origine ma è il posto dal quale cominciò ad essere commercializzata) è una spezia usata in cucina. Il seme della pianta, di forma ovale arrotondata, ha sapore e odore particolari, dovuti alla presenza di un olio aromatico. La specie <em>Myristica fragrans</em> fu descritta per la prima volta nel 1774, dal botanico olandese Martinus Houttuyn. L’epiteto “<em>fragrans</em>” significa “fragrante”, in riferimento al suo aroma.</p>
<p>La<em> Myristica fragrans</em> si presenta come un albero sempreverde alto 8-10 metri che talvolta raggiunge i 20 metri; la corteccia, grigio-nerastra, è liscia negli esemplari giovani e fessurata verticalmente in quelli vecchi;<br />
la chioma è conica. Le foglie persistenti sono inserite alterne, hanno un picciolo corto, il lembo è intero, sono di consistenza coriacea, ovali o ellittiche con la base ristretta a cuneo e l&#8217;apice acuminato, il margine è intero ma lievemente ondulato; la superficie è glabra, verde scura e lucente sopra, più chiara e opaca inferiormente; guardata in trasparenza, la foglia presenta numerosi punti traslucidi dovuti alla presenza di ghiandole che producono olio essenziale.</p>
<p>I fiori hanno il calice composto da una porzione tubulare che in alto si divide in tre lobi lanceolati bianco-giallastri; i petali mancano; i fiori sono separati: quelli maschili, disposti in grappoli o in ombrelle all&#8217;ascella delle foglie, hanno da nove a diciotto stami; quelli femminili sono solitari. Il frutto è una drupa piriforme o rotondeggiante formata da una porzione carnosa che a maturità si divide in due metà e contiene un seme, la &#8221;Noce moscata&#8221;, che deve essere essiccata prima del suo utilizzo; questo è circondato da una formazione, detta arillo, composta da una parte intera e da numerose ramificazioni, di colore rosso vivo che diviene giallo quando è secco e costituisce il &#8221;Macis&#8221; del commercio.</p>
<p>È composta per il 40% da grassi, per il 30% da carboidrati, in particolare amido, e per il 6% da proteine. Le sue proprietà sono dovute soprattutto alla presenza di oli essenziali (dal 2 al 16%) e di composti fenolici, resine e pigmenti. Principali componenti:</p>
<ul>
<li>Seme:
<ul>
<li>Olio essenziale: idrocarburi monoterpenici, derivati del fenilpropano (<strong>miristicina</strong>, <strong>safrolo</strong>, <strong>elemicina</strong>, <strong>eugenolo</strong>, <strong>isoeugenolo</strong>, <strong>metileugenolo</strong>, <strong>metilisoeugenolo</strong>), alcol terpenici (<strong>borneolo</strong>, <strong>acetato di bornile</strong>, <strong>linalolo</strong>, <strong>geraniolo</strong>, <strong>acetato di linalile</strong>)</li>
<li>Lignani, neolignani e lipidi (<strong>trimiristina</strong>)</li>
<li>Saponosidi triterpenici</li>
<li>Triterpeni e steroli (<strong>sitosterolo</strong> e <strong>campesterolo</strong>)</li>
<li>Tannini e amido</li>
</ul>
</li>
<li>Macis:
<ul>
<li>Olio essenziale: ricco in monoterpeni e derivati del fenilpropoano (miristicina, elemicina e safrolo)</li>
<li>Diarilpropanoidi, lignani e neolignani (miristicanoli, fragransoli, fragransine)</li>
<li>Malabariconi e lipidi (amilodestrina, acido plamitico</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>La miristicina, principale componente dell&#8217;olio essenziale ricavato da <em>Myristica fragrans</em>, a elevati dosaggi ha un effetto simil-stupefacente, che provoca allucinazioni e convulsioni.</p>
<p>Le due droghe che si ottengono dalla <em>Myristica fragrans</em>, la Noce moscata vera e propria e il Macis, hanno <strong>proprietà</strong> <strong>simili</strong>: aroma fine e fragrante, ricchezza di sostanze volatili e di grassi che possono essere separati e utilizzati a scopo medicamentoso. Il burro di Noce moscata o di Macis, che si trova in farmacia, ha proprietà stimolanti e revulsive e viene utilizzato nella preparazione di unguenti, empiastri e cerotti che attivano la circolazione della zona trattata e sono particolarmente utili in caso di dolori reumatici e nevralgici. Va ricordato che l&#8217;olio essenziale, se ingerito a dosi superiori a qualche goccia, scatena fenomeni convulsivi e contrazioni uterine e pertanto non se ne deve fare altro uso di quello previsto. L&#8217;<strong>olio essenziale </strong>ha un impiego specifico contro il mal di denti dovuto a grosse carie: si introduce nella cavità un piccolissimo batuffolo di cotone imbevuto di essenza, con buona pace del dente seriamente danneggiato.</p>
<p>La Noce moscata trova la sua giusta e insostituibile collocazione come <strong>aromatizzante</strong> di cibi, di dolci, budini e creme e anche della salsa besciamella, di purè e verdure lesse, e di molte preparazioni liquoristiche. Spesso, nella cucina italiana, viene aggiunta nei ripieni, tradizionalmente per tortellini, ravioli e cannelloni fatti a base di carne, formaggio o spinaci. Il suo aroma, in quantità moderate, è gradevole, caldo, piccante, esotico.</p>
<p>Un pizzico di Noce moscata grattugiata è un ottimo complemento <strong>stimolante nel vin brûlé e nel punch</strong>. Essa è contemporaneamente <strong>utile sulla sfera digestiva, dove esercita un&#8217;azione stimolante sulla secrezione degli enzimi digestivi, blocca le fermentazioni intestinali, attenua nausea e vomito</strong>. Ad elevati dosaggi ha un effetto simil-stupefacente, che provoca allucinazioni e convulsioni.</p>
<p>L&#8217;olio di noce moscata è in grado di esercitare un&#8217;<strong>azione antinfiammatoria e analgesica </strong>attraverso l&#8217;inibizione dell&#8217;espressione della <strong>ciclossigenasi di tipo II</strong>, ossia dell&#8217;enzima deputato alla sintesi delle prostaglandine responsabili dell&#8217;insorgenza di infiammazione e dolore.</p>
<p>Alla noce moscata sono attribuite anche <strong>proprietà digestive, astringenti e carminative</strong>; per tale ragione, la si può ritrovare all&#8217;interno di preparazioni impiegate per favorire la regolare funzionalità gastroenterica e/o con indicazioni per il trattamento di disturbi digestivi, diarrea, aerofagia e flatulenza. Inoltre, alla noce moscata sono attribuite anche proprietà <strong>antisettiche, sedative e stimolanti</strong>.</p>
<p>Secondo la medicina popolare, tra le virtù di questa spezia c&#8217;è anche quella di essere considerata un potente <strong>afrodisiaco</strong>.</p>
<p>Usato in alte dosi, inibisce la produzione di prostaglandine che possono influenzare lo sviluppo del feto e bloccare una gravidanza.  La noce moscata ha un effetto stimolante che può rivelarsi dannoso quando questa spezia è usata in quantità eccessive (5-15 g). Infatti, contiene sostanze aromatiche, quali la <strong>miristicina</strong>, il <strong>safrolo</strong> e il <strong>pinene</strong>, che possono anche scatenare crisi convulsive e allucinazioni, come conseguenza di uno stato tossico generale, che può comportare anche cefalea, nausea, vertigini, vomito e tachicardia. Un rischio che non si corre se, come tutte le spezie, viene utilizzata correttamente, cioè solo in piccole quantità. In ogni caso, è bene non abusarne soprattutto in caso di epilessia o disturbi neurologici, e il suo consumo, quando si assumono psicofarmaci, andrebbe evitato: in queste condizioni è opportuno prima consultare un medico.</p>
<p>Una piccola noce moscata stilizzata è raffigurata nella parte sinistra della bandiera dell’isola caraibica di Grenada.</p>
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