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	<title>Rybelsus Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>Rybelsus Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Pro e contro l’impiego di farmaci per la perdita di peso (agonisti del GLP-1RA)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I farmaci per la perdita di peso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli agonisti del recettore del peptide 1 simile al glucagone (GLP-1RA) vengono sempre più utilizzati per trattare diabete e obesità. Tuttavia, la loro efficacia e i loro rischi non sono ancora stati completamente valutati Il primo studio volto a valutare l&#8217;impatto dei farmaci per la perdita di peso sulla salute umana nel suo complesso ha &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agonisti del recettore del peptide 1 simile al glucagone (GLP-1RA) vengono sempre più utilizzati per trattare diabete e obesità. Tuttavia, la loro efficacia e i loro rischi non sono ancora stati completamente valutati Il primo studio volto a valutare l&#8217;impatto dei farmaci per la perdita di peso sulla salute umana nel suo complesso ha evidenziato un impatto &#8220;scoperta&#8221; sull&#8217;organismo, affermano i ricercatori.</p>
<p>L&#8217;analisi, che ha coinvolto circa due milioni di persone, ha collegato i farmaci a una migliore salute cardiaca, a una riduzione delle infezioni, a un minor rischio di abuso di droga e a un minor numero di casi di demenza.</p>
<p>I ricercatori statunitensi hanno anche avvertito che i farmaci &#8220;non sono esenti da rischi&#8221; e sembrano aumentare il dolore alle articolazioni e un&#8217;infiammazione potenzialmente mortale nel pancreas.</p>
<p>Tuttavia, i risultati necessitano di un&#8217;interpretazione molto attenta.</p>
<p>I farmaci per perdere peso sono diventati molto popolari, ma non è ancora stata raggiunta una piena comprensione di tutto ciò che producono nel nostro organismo. &#8220;Si tratta di un territorio inesplorato&#8221;, ha affermato il ricercatore principale, il dott. Ziyad al-Aly, epidemiologo clinico presso la Washington University.</p>
<p>Inizialmente, erano un trattamento comprovato per il diabete di tipo 2. Poi, la perdita di peso è stata notata come un effetto collaterale significativo, e Ozempic e Wegovy sono diventati nomi familiari.</p>
<p>Lo studio ha utilizzato i database del Dipartimento per gli Affari dei Veterani degli Stati Uniti per creare una coorte di persone con diabete che hanno iniziato la terapia con agonisti del GLP-1RA (n = 215.970) e sono stati confrontati con coloro che hanno iniziato sulfoniluree (n = 159.465), inibitori della dipeptidil peptidasi 4 (DPP4) (n = 117.989) o inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio-2 (SGLT2) (n = 258.614), un gruppo di controllo composto da una proporzione uguale di individui che hanno iniziato sulfoniluree, inibitori della DPP4 e inibitori SGLT2 (n = 536.068) e un gruppo di controllo di 1.203.097 individui che hanno continuato l&#8217;uso di antiperglicemici non GLP-1RA (cure usuali). E’ stato utilizzato un approccio atto a mappare sistematicamente le associazioni dell&#8217;uso di GLP-1RA rispetto a ciascun comparatore per misurarne l&#8217;effetto su altre 175 malattie.</p>
<p>Rispetto alle cure abituali, l&#8217;uso di agonisti del GLP-1RA è stato associato a notevoli miglioramenti per la salute del cuore, con una riduzione dei casi di infarti, ictus, insufficienza cardiaca e pressione alta; è stato anche osservato un rischio ridotto di uso di sostanze (tra cui alcol, oppioidi e cannabis), pensieri suicidi, crisi convulsive e disturbi psicotici e neurocognitivi (tra cui malattia di Alzheimer e demenza), disturbi della coagulazione, malattie infettive e diverse condizioni respiratorie.</p>
<p>Nonostante la breve durata dello studio e il fatto che i pazienti assumessero i farmaci solo da 3,5 anni a causa della loro novità, è stata riscontrata una riduzione del 12% del morbo di Alzheimer.</p>
<p>Si è riscontrata anche una riduzione dell&#8217;incidenza del cancro al fegato, dei dolori muscolari e delle malattie renali croniche, nonché una notevole riduzione delle infezioni batteriche e della febbre.</p>
<p>D&#8217;altro canto, le persone che facevano uso di agonisti del GLP-1RA avevano maggiori probabilità di avere disturbi gastrointestinali, ipotensione, sincope, disturbi artritici, nefrolitiasi, nefrite interstiziale e pancreatite. Sensazione di malessere, mal di pancia, infiammazione allo stomaco, diverticolite (rigonfiamenti nell&#8217;intestino che possono essere dolorosi) ed emorroidi erano più comuni con Ozempic o Wegovy.</p>
<p>I dati, pubblicati sulla rivista <em>Nature Medicine</em>, hanno inoltre evidenziato una maggiore frequenza di abbassamento della pressione sanguigna, con conseguenti svenimenti, mal di testa, disturbi del sonno, calcoli renali, infiammazioni renali e una serie di dolori alle ossa e alle articolazioni, tra cui l&#8217;artrite.</p>
<p>Le spiegazioni per l&#8217;impatto apparentemente così ampio di questi farmaci sono allo stesso tempo ovvie e misteriose.</p>
<p>Perdere peso in eccesso migliorerebbe a sua volta la salute. Ad esempio, si pensa che livelli più bassi di apnea notturna, quando il respiro si ferma e riprende mentre si dorme, siano dovuti alla perdita di peso attorno alla lingua e alla gola, che può bloccare le vie aeree.</p>
<p>Ma sembra che i farmaci alterino direttamente anche il comportamento delle cellule e dei tessuti dell&#8217;organismo.</p>
<p>Il dott. Aly ha detto: &#8220;L&#8217;obesità fa male al cervello. L&#8217;obesità fa male alla salute mentale. L&#8217;obesità fa male al cuore. L&#8217;obesità potrebbe essere la madre di tutti i mali&#8221;.</p>
<p>Ozempic e Wegovy contengono lo stesso principio attivo, il semaglutide, in dosi diverse e imitano l&#8217;ormone peptide-1 simile al glucagone. Rilasciato dall&#8217;intestino dopo aver mangiato, il GLP-1 viaggia attraverso il sangue e si attacca a piccoli recettori sulla superficie delle cellule cerebrali. Questo comunica al cervello che c&#8217;è del cibo nello stomaco ed è il motivo per cui le persone hanno meno fame dopo aver mangiato.</p>
<p>Tuttavia, i recettori che rispondono al GLP-1 si trovano in tutto il corpo, anche nel cuore e in alcune parti del sistema immunitario.</p>
<p>&#8220;È molto chiaro che questa classe di farmaci sembra sopprimere i meccanismi di ricompensa [nel cervello], quindi inibisce l&#8217;impulso a cercare alcol, tabacco e gioco d&#8217;azzardo&#8221;, ha affermato il dott. Aly.</p>
<p>Nel frattempo, livelli più bassi di infiammazione, il campanello d&#8217;allarme del sistema immunitario, potrebbero avere un&#8217;ampia gamma di conseguenze sulla salute.</p>
<p>“Bambini zempici”</p>
<p>La gamma di benefici per la salute potrebbe rafforzare la tesi che alcuni soggetti facciano uso di questi farmaci, ha affermato il dott. Aly. &#8220;Se a ciò si aggiungono ulteriori benefici per le persone che sono realmente a rischio di queste patologie, si ottiene un valore aggiunto&#8221;, ha affermato. Ma per coloro il cui peso non influisce sulla salute, &#8220;forse il rischio che stanno comprando è in realtà molto più alto del beneficio&#8221;.</p>
<p>Tuttavia, lo studio presenta degli inconvenienti che ne limitano i risultati.</p>
<p>La maggior parte dei veterani erano uomini bianchi, quindi non erano inclusi effetti specifici per le donne, come il fenomeno aneddotico del miglioramento della fertilità e degli inaspettati &#8220;bambini Ozempic&#8221;.</p>
<p>E potrebbero esserci delle ragioni per cui ad alcuni è stato prescritto Ozempic o Weygovy, anziché altri farmaci, che potrebbero fornire spiegazioni alternative per alcuni dei risultati.</p>
<p>Effetto protettivo</p>
<p>Approfonditi studi clinici hanno già dimostrato i benefici per la salute del cuore (e la nausea è un noto effetto collaterale), ma altri risultati dovranno essere sottoposti a test altrettanto rigorosi.</p>
<p>L&#8217;Alzheimer si manifesta più di un decennio prima della comparsa dei sintomi, ma questo studio suggerisce che anche solo pochi anni di assunzione di semaglutide hanno un effetto protettivo.</p>
<p>Sono già in corso delle sperimentazioni per verificare se questo effetto sia reale.</p>
<p>Il professor Sir Stephen O&#8217;Rahilly, dell&#8217;Università di Cambridge, ha affermato che lo studio deve essere interpretato &#8220;con cautela&#8221;, ma ha fornito &#8220;utili rassicurazioni&#8221; sulla sicurezza dei farmaci nelle persone affette da diabete.</p>
<p>La &#8220;scoperta più sorprendente&#8221; è stato l&#8217;aumento del dolore alle articolazioni, poiché la perdita di peso dovrebbe ridurre la pressione sulle articolazioni. Ma il fatto che alcune cellule del sistema immunitario presentassero recettori GLP-1 significava che l&#8217;impatto di questi farmaci era &#8220;in un certo senso imprevedibile&#8221; e mentre alcuni disturbi infiammatori potevano essere alleviati, &#8220;altri potrebbero plausibilmente essere esacerbati&#8221;, ha affermato il professor O&#8217;Rahilly.</p>
<pre>Xie Y, Choi T, Al-Aly Z. Mapping the effectiveness and risks of GLP-1 receptor agonists. Nat Med. 2025 Jan 20. doi: 10.1038/s41591-024-03412-w. Epub ahead of print. Erratum in: Nat Med. 2025 Jan 31. doi: 10.1038/s41591-025-03542-9. PMID: 39833406.</pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/pro-e-contro-limpiego-di-farmaci-per-la-perdita-di-peso-agonisti-del-glp-1ra-2/">Pro e contro l’impiego di farmaci per la perdita di peso (agonisti del GLP-1RA)</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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		<title>Gli agonisti GLP-1R, la Semaglutide p.II</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/gli-agonisti-glp-1r-la-semaglutide-p-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 07:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I farmaci per la perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La semaglutide è un analogo dell’ormone GLP-1 (glucagon-like peptide-1), una sostanza del nostro corpo che regola i livelli del glucosio e modula l’appetito e il sistema cardiovascolare. La semaglutide ha una struttura simile per il 94% al GLP-1 umano e agisce sugli stessi recettori attivandoli. Questo porta ad una riduzione della glicemia grazie alla stimolazione &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La semaglutide è un analogo dell’ormone GLP-1 (<em>glucagon-like peptide-1</em>), una sostanza del nostro corpo che regola i livelli del glucosio e modula l’appetito e il sistema cardiovascolare.</p>
<p>La semaglutide ha una struttura simile per il 94% al GLP-1 umano e agisce sugli stessi recettori attivandoli. Questo porta ad una riduzione della glicemia grazie alla stimolazione della secrezione dell’insulina, ritarda lo svuotamento gastrico riducendo il senso dell’appetito, riduce i lipidi nel sangue, la pressione sistolica e l’infiammazione.</p>
<p>La semaglutide è disponibile in tre diverse specialità medicinali: Ozempic®, Rybelsus®, Wegovy®.</p>
<p><strong>Indicazioni</strong></p>
<p>La semaglutide è indicata per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, per migliorare il controllo glicemico, in aggiunta ad una dieta ipocalorica e ad un aumento dell’esercizio fisico:</p>
<ul>
<li>come monoterapia quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni;</li>
<li>oppure in associazione ad altri medicinali per il trattamento del diabete.</li>
</ul>
<p>Ogni altro utilizzo, inclusa la gestione del peso, rappresenta un <strong>uso off-label</strong> e attualmente mette a rischio la disponibilità del farmaco per la popolazione indicata.</p>
<p>Il produttore ha anche chiesto l’autorizzazione per una forma farmaceutica ad un dosaggio superiore (<strong>Wegovy</strong>) espressamente indicata come rimedio contro l’obesità in:</p>
<ul>
<li><strong>Adulti</strong> con indice di massa corporea (IMC):
<ul>
<li>maggiore o uguale a 30 kg/m<sup>2</sup> (obesi);</li>
<li>compreso tra 27 e 30 kg/m<sup>2</sup> (sovrappeso) in presenza di almeno un’altra patologia correlata al peso come: glicemia alterata (prediabete o diabete mellito di tipo 2), ipertensione, dislipidemia, apnea ostruttiva del sonno o malattia cardiovascolare;</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Adolescenti</strong> (con più di 12 anni) con obesità (come definito dalle tabelle di crescita in base al sesso e all’età) e peso corporeo superiore a 60 kg. Il trattamento deve essere interrotto e rivalutato se i pazienti adolescenti non hanno perso almeno il 5% del loro IMC dopo 12 settimane alla dose di 2,4 mg o alla dose massima tollerata.</li>
</ul>
<p>La Semaglutide appartiene alla categoria dei <strong>farmaci ipoglicemizzanti</strong>, e in particolare alla classe degli analoghi del recettore GLP-1 (altri sono: dulaglutide, lixisenatide, liraglutide, exenatide, e tirzepatide).</p>
<p>La semaglutide può essere dispensata dietro presentazione di una Ricetta RR – ricetta medica ripetibile. È quindi un medicinale soggetto a prescrizione medica, che deve contenere data e firma del medico prescrivente. Questo tipo di ricetta è valida per 6 mesi e ripetibile automaticamente per 10 volte (a meno che il medico non modifichi il tempo di validità o il numero di ripetizioni).</p>
<p>La semaglutide è stata inserita nella classe A, quindi dei farmaci ritenuti indispensabili per le cure mediche (salvavita) e quelli per le malattie croniche, interamente rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), a meno che non sia presente una nota AIFA, che vincola la rimborsabilità a specifiche condizioni patologiche o terapeutiche in atto. La modalità di fornitura dei farmaci di classe A avviene attraverso le farmacie territoriali o le strutture sanitarie pubbliche.</p>
<p><strong>Posologia </strong></p>
<p>Per la posologia più adatta, seguire sempre i consigli del medico curante.</p>
<p>Seguire con attenzione le istruzioni fornite con il foglietto illustrativo. In caso di qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, rivolgersi al medico o al farmacista.</p>
<p><strong>Come va assunta la Semaglutide?</strong></p>
<p>La semaglutide è disponibile in diverse forme farmaceutiche con diversi dosaggi:</p>
<ul>
<li><strong>Soluzione iniettabile</strong> da 0,25-0,5-1-1,7-2-2,4 mg in siringa (penna) preriempita;</li>
<li><strong>Compresse</strong> da 3-7-14 mg.</li>
</ul>
<p>Alcune confezioni di semaglutide (con un numero maggiore di compresse o siringhe) sono prescrivibili dietro presentazione di una RRL – ricetta ripetibile limitativa, cioè per farmaci soggetti a prescrizione medica limitativa, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti. Queste confezioni sono state inserite in classe C non negoziata, cioè farmaci approvati dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ma il cui prezzo non è ancora stato negoziato ai fini della rimborsabilità dal SSN.</p>
<ul>
<li><strong>Soluzione iniettabile</strong>: la Semaglutide va iniettata per via sottocutanea nell’addome, nella coscia o nella parte superiore del braccio una volta alla settimana a qualsiasi ora del giorno, indipendentemente dai pasti. L’iniezione dura circa 5-10 secondi.</li>
</ul>
<p>Semaglutide non deve essere somministrata per via endovenosa o intramuscolare.</p>
<p>La dose iniziale è di 0,25 mg di semaglutide una volta alla settimana. Dopo 4 settimane, aumentare il dosaggio a 0,5 mg una volta alla settimana. Se necessario migliorare il controllo glicemico, dopo almeno 4 settimane la dose può essere aumentata a 1 mg una volta alla settimana. Dopo almeno altre 4 settimane, la dose può essere ulteriormente aumentata a 2 mg una volta alla settimana in caso di necessità.</p>
<p>Semaglutide 0,25 mg non è una dose di mantenimento. Non sono raccomandate dosi superiori a 2 mg alla settimana.</p>
<p>Se viene dimenticata una dose, deve essere somministrata non appena possibile ed entro 5 giorni dalla dose dimenticata. Se sono trascorsi più di 5 giorni, la dose dimenticata deve essere ignorata e la dose successiva deve essere somministrata nel giorno regolarmente pianificato. In ogni caso, successivamente i pazienti possono riprendere lo schema di somministrazione abituale una volta alla settimana.</p>
<p>Se necessario, il giorno della somministrazione settimanale può essere modificato, purché l’intervallo tra due dosi sia di almeno 3 giorni (&gt;72 ore). Una volta scelto un nuovo giorno per la somministrazione, si deve continuare la somministrazione una volta alla settimana.</p>
<ul>
<li><strong>Compresse</strong></li>
</ul>
<p>La compressa va assunta per via orale una volta al giorno, a stomaco vuoto a qualunque ora del giorno, deglutita intera con un sorso d’acqua, senza essere suddivisa, frantumata o masticata.</p>
<p>Attendere almeno 30 minuti prima di mangiare o bere o assumere altri medicinali orali.</p>
<p>La dose iniziale di semaglutide è di 3 mg una volta al giorno per un mese. Dopo un mese, la dose deve essere aumentata a una dose di mantenimento di 7 mg una volta al giorno. Dopo almeno un mese a una dose di 7 mg una volta al giorno, la dose può essere aumentata a una dose di mantenimento di 14 mg una volta al giorno per migliorare ulteriormente il controllo glicemico.</p>
<p>La dose massima quotidiana raccomandata di semaglutide è di 14 mg. L’assunzione di due compresse da 7 mg per ottenere l’effetto di una dose di 14 mg non è stata studiata e pertanto non è raccomandata.</p>
<p>Se una dose viene saltata, questa deve essere ignorata e la dose successiva deve essere assunta il giorno successivo.</p>
<p><strong>Aggiunta ad altri farmaci antidiabetici</strong></p>
<p>Quando la semaglutide viene aggiunta alla terapia in atto a base di metformina e/o tiazolidinedione o di un inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio (SGLT2), la dose di metformina e/o tiazolidinedione o dell’inibitore SGLT2 può essere mantenuta senza variazioni.</p>
<p>Quando la semaglutide viene aggiunta alla terapia in atto con sulfanilurea o con insulina, è necessario considerare una riduzione della dose di sulfanilurea o di insulina per ridurre il rischio di ipoglicemia. L&#8217;auto-monitoraggio della glicemia è necessario per correggere la dose di sulfanilurea e insulina, in particolare quando si inizia semaglutide e si riduce l&#8217;insulina. Si raccomanda un approccio graduale alla riduzione dell&#8217;insulina.</p>
<p><strong>Popolazioni speciali</strong></p>
<p>Non è richiesta una correzione del dosaggio negli anziani; nei pazienti con compromissione renale lieve, moderata o grave o compromissione epatica.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong></p>
<p>La semaglutide non è indicata per i pazienti con diabete di tipo 1 e quelli che possono sviluppare chetoacidosi diabetica.</p>
<p>La Semaglutide non è raccomandata nei pazienti con nefropatia allo stadio terminale.</p>
<p>Non ci sono dati disponibili sulla sicurezza o efficacia nei bambini o negli adolescenti con età inferiore ai 18 anni.</p>
<p>La semaglutide non deve essere assunta durante la gravidanza. Se una paziente in trattamento desidera iniziare una gravidanza o se si verifica una gravidanza, la semaglutide deve essere sospesa. A causa della sua lunga emivita, il trattamento con semaglutide deve essere interrotto almeno 2 mesi prima di pianificare una gravidanza.</p>
<p><strong>Reazioni avverse</strong></p>
<p>Come per tutti i farmaci, l’uso di agonisti del recettore del GLP-1 può causare reazioni avverse. Tra queste quelle segnalate con maggiore frequenza sono: <strong>disturbi gastrointestinali</strong>, come nausea e diarrea (molto comune) o vomito (comune), stomaco gonfio, eruttazioni. In generale, queste reazioni sono state di gravità lieve o moderata e di breve durata. Temibile in alcuni soggetti la <strong>pancreatite acuta</strong>.</p>
<p>Altre reazioni indesiderate sono: ipoglicemia (in associazione con insulina o altri antidiabetici), riduzione dell’appetito, capogiri, dolore addominale, dispepsia (una sensazione ricorrente di dolore o fastidio nella parte superiore dell’addome), gastrite, eruttazione, flatulenza, stanchezza, riduzione del peso corporeo, aumento delle lipasi e amilasi, colelitiasi (infiammazione della cistifellea con presenza di calcoli), perdita di capelli e aumento della frequenza cardiaca.</p>
<p>Ad ogni modo, il<strong> rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati</strong>.</p>
<p><strong>Sovradosaggio</strong></p>
<p>Negli studi clinici sono stati riportati sovradosaggi dopo iniezione fino a 4 mg in una dose singola e fino a 4 mg in una settimana. La reazione avversa più comunemente segnalata è stata nausea e disturbi gastrointestinali che potrebbero portare a disidratazione. Tutti i pazienti si sono ripresi senza complicazioni.</p>
<p>Non esiste nessun antidoto specifico per il sovradosaggio di semaglutide. In caso di sovradosaggio, deve essere iniziato un appropriato trattamento di supporto a seconda dei sintomi e dei segni clinici manifestati dal paziente. Tenendo conto della lunga emivita di semaglutide, di circa 1 settimana, può essere necessario un periodo prolungato di osservazione e trattamento di questi sintomi.</p>
<p><strong>Per quanto tempo va assunta la semaglutide?</strong></p>
<p>Il trattamento con semaglutide deve durare per tutta la vita, eventualmente riducendo il dosaggio in alcune fasi, a seconda della risposta del paziente e/o su consiglio del diabetologo.</p>
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		<title>Gli agonisti del recettore per l&#8217;ormone GLP-1 (o agonisti GLP-1R) – p. I</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/gli-agonisti-del-recettore-per-lormone-glp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 07:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I farmaci per la perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=31929</guid>

					<description><![CDATA[<p>I pazienti con diabete mellito di tipo 2 hanno un aumentato rischio cardiovascolare e sebbene ad oggi siano disponibili diverse classi di farmaci antidiabetici, le complicanze cardiovascolari del diabete sono ancora causa di considerevole morbilità e mortalità cardiovascolare. Negli ultimi anni, però, lo sviluppo di farmaci innovativi come gli agonisti recettoriali del glucagon-like peptide 1 &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/gli-agonisti-del-recettore-per-lormone-glp/">Gli agonisti del recettore per l&#8217;ormone GLP-1 (o agonisti GLP-1R) – p. I</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I pazienti con diabete mellito di tipo 2 hanno un aumentato rischio cardiovascolare e sebbene ad oggi siano disponibili diverse classi di farmaci antidiabetici, le complicanze cardiovascolari del diabete sono ancora causa di considerevole morbilità e mortalità cardiovascolare.</p>
<p>Negli ultimi anni, però, lo sviluppo di farmaci innovativi come gli agonisti recettoriali del glucagon-like peptide 1 (GLP1-RA) e degli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) ha rivoluzionato il trattamento dei pazienti con diabete.</p>
<p>Fra tutti, l’<strong>Ozempic</strong>, nome commerciale della semaglutide sviluppata dall&#8217;azienda farmaceutica danese <strong>Novo Nordisk</strong>, è finito alla ribalta sui social perché oltre a migliorare l’omeostasi glicemica ovvero essere utile contro il diabete tipo 2, perché medicinale “miracoloso” per far perdere chili di troppo. L’attenzione verso questo farmaco è montata a dismisura, soprattutto negli Stati Uniti, dopo che, nel dicembre 2023, è stato premiato dalla prestigiosa rivista scientifica <em>Science </em>come <em>breakthrough of the year</em> (svolta dell’anno). Da allora, a cercarlo non sono solo i soggetti obesi, cioè le persone con indice di massa corporea superiore a 30  kg/m<sup>2</sup>, ma anche moltissime persone in sovrappeso, desiderose di dimagrire e deluse dai risultati insoddisfacenti ottenuti sia dalle pratiche sportive che dalle diete più diverse. Tutti senza tener conto dei possibili effetti avversi o reazioni collaterali.</p>
<p>L’azienda produttrice, la Novo Nordisk, ha quindi condotto studi per confermare l’efficacia della molecola semaglutide anche nel trattamento dell’obesità, ottenendo il via libera per l’utilizzo in soggetti con obesità o sovrappeso complicato da patologie correlate. La variante destinata al controllo del peso, denominata <strong>Wegovy</strong>, ha dosaggi più elevati rispetto a Ozempic. L’abnorme e smisurata richiesta del farmaco ha tuttavia anche indotto aziende farmaceutiche in competizione con la <strong>Novo Nordisk </strong>S.p.A. a produrre farmaci analoghi.</p>
<p>In questo modo, l’aver dilatato a livello globale l’informazione, ha fatto sì che la caccia alla semaglutide si sia estesa in tutto l’occidente, letteralmente sottraendo agli aventi diritto – le persone con diabete – il farmaco a loro destinato. Ovunque le farmacie sono state assaltate e  “rapinate” dell’Ozempic, che si dovrebbe somministrare con un’iniezione sottocutanea una volta alla settimana, e pure del <strong>Rybelsus</strong>, la versione orale, una pastiglia al giorno che come Ozempic, a differenza di Wegovy, non ha l’indicazione per il trattamento dell’obesità. Italia è dovuto intervenire il Ministero della Salute con regole più stringenti per far rilasciare questa medicina e tutelare i malati di diabete. Per il Wegovy, invece, l’acquisto in Italia non ha restrizioni se non il rispetto dell’indicazione per cui è stato autorizzato (obesità e sovrappeso complicato) e l’obbligo di ricetta di uno specialista o del medico di base (e un costo che sale dai 200 ai 400 euro al mese nel proseguo della cura).</p>
<p>Vediamo di saperne di più su questi farmaci.</p>
<p>In premessa, va ribadito che Questi farmaci nascono con un impiego specifico: il trattamento del <strong>diabete di tipo 2</strong>. Il loro meccanismo d’azione prevede infatti un aumento della produzione di insulina, l’ormone che abbassa il livello di zucchero nel sangue. Inoltre questi farmaci riducono la secrezione di glucagone, l’ormone che aumenta la glicogenolisi, cioè il rilascio di carboidrati che sono immagazzinati nel fegato, permettendo così di tenere sotto controllo la glicemia.</p>
<p>L’impiego di questi farmaci anti-diabete anche per la perdita di peso nasce invece dal fatto che essi, imitando il comportamento dell’ormone GLP-1, hanno la capacità di <strong>rallentare lo svuotamento gastrico</strong> in seguito all’assunzione di cibo e<strong> ridurre l’appetito</strong> mediante l’invio di segnali di sazietà al cervello. Una volta assunti dai pazienti, vanno ad occupare i recettori di GLP-1 in alcune aree del cervello che regolano i nostri comportamenti alimentari, inducendoci a smettere di mangiare e stimolando una sorta di rifiuto verso i <strong>cibi ultra processati</strong>, quelli che più fanno ingrassare.</p>
<p>Quando nei test clinici e nell’impiego tra la popolazione sono stati notati questi effetti, alcuni medici hanno iniziato a prescrivere l’Ozempic come<strong> rimedio contro l’obesità </strong>in modalità “off label”, cioè per trattare problemi di salute diversi da quelli per cui era stato sviluppato in origine il principio attivo.</p>
<p>Per questo motivo circa tre anni fa Novo Nordisk ha fatto domanda di autorizzazione per un nuovo farmaco che si chiama<strong> Wegovy</strong> e che è sostanzialmente l’Ozempic, ma con un dosaggio più alto e realizzato appositamente come rimedio contro l’obesità. Il farmaco è stato autorizzato negli Stati Uniti nel 2021 e all’inizio del 2022 nell’Unione Europea. Nel 2013 ha vinto il premio &#8220;Breakthrough of thè Year&#8221; (svolta dell&#8217;anno) assegnato da Science, una delle riviste scientifiche più famose al mondo.</p>
<p>In <strong>Gran Bretagna</strong> il governo laburista potrebbe addirittura presto offrire iniezioni di Ozempic gratuite ai <strong>3 milioni di grandi obesi inattivi</strong> presenti nel Paese per farli dimagrire e tornare al lavoro. Il piano è stato suggerito dal ministro della Sanità, Wes Streeting, che in un articolo sul <em>Telegraph</em> ha dichiarato che «<em>i girovita che si allargano impongono un onere significativo sul nostro servizio sanitario, al costo di 11 miliardi di sterline l’anno (circa 13 miliardi di euro), perfino più del fumo. E sono un freno alla nostra economia: le malattie causate dall’obesità costringono la gente a prendere in media 4 giorni di permesso in più all’anno, mentre molti altri finiscono per non lavorare del tutto</em>».</p>
<p>Vediamo allora di saperne qualcosa di più.</p>
<p><strong>Cos’è il Glucagon Like peptide-1 (GLP-1)</strong></p>
<p>Ormone prodotto dall’intestino e dal cervello dopo i pasti, che stimola la secrezione di insulina e inibisce la secrezione di glucagone da parte del pancreas. Viene indicato con l’acronimo di GLP-1, che deriva dal nome inglese di <em>glucagon-like peptide 1</em>, il quale fa parte delle cosiddette incretine.</p>
<p>L’azione fisiologica del GLP-1 (utile anche dal punto di vista terapeutico) determina un rallentamento dello svuotamento gastrico, aumentando il senso di sazietà e riducendo l’appetito. Il GLP-1 agisce infatti a livello di vari organi, tra i quali il pancreas, dove stimola la secrezione di insulina, che, a sua volta, permetterà alle nostre cellule di utilizzare gli zuccheri assunti con il pasto. Inoltre, il GLP-1, insieme al GIP, agisce anche sul cervello, dove modifica l’attività nervosa di neuroni deputati al controllo della fame e della sazietà, producendo un senso di pienezza che porterà a terminare il pasto.</p>
<p>Dopo l’ingestione di un pasto, il glucosio presente all’interno del lume intestinale incrementa la sintesi e il rilascio in circolo di GLP-1 stimolando l’attività del <em>sodium-glucose co-transporter 1</em> (SGLT-1) espresso sulla membrana delle cellule L del sistema entero-endocrino. Il GLP-1 interagisce con il suo recettore (GLP-1R) espresso sulle cellule β e δ pancreatiche, dove <strong>promuove la biosintesi e il rilascio di insulina e di somatostatina</strong>, rispettivamente. <strong>La somatostatina, a sua volta, è in grado di inibire la secrezione di glucagone da parte delle cellule α pancreatiche</strong> per mezzo del recettore della somatostatina 2 (SSTR2). Oltre ad agire sulle cellule pancreatiche, il GLP-1 contribuisce a regolare il controllo glicemico e a migliorare la sensibilità dei tessuti all’insulina anche attraverso numerosi effetti sistemici indiretti. <strong>L’attivazione del GLP-1R nei centri regolatori della fame a livello ipotalamico favorisce la perdita di peso e riduce l’intake di cibo.</strong> L’attività coordinata di encefalo, sistema nervoso autonomo e sistema nervoso enterico è riconosciuta come “asse intestino-cervello” (<em>gut-brain axis</em>).</p>
<p>Durante il pasto, <strong>il GLP-1 stimola le fibre sensitive del nervo vago mediante l’interazione con GLP-1R a livello del tratto intraepatico</strong> della vena porta. Il segnale giunge al nucleo del tratto solitario (NTS), situato nel rombencefalo, da cui partono fibre efferenti che agiscono a livello epatico <strong>inibendo la gluconeogenesi</strong> e riducendo la steatosi e la fibrosi, e a livello del tubo digerente <strong>rallentando la velocità di svuotamento gastrico e la peristalsi del piccolo intestino</strong>. <strong>Il risultato finale sarà un aumentato senso di sazietà e la riduzione dell’appetito</strong>.</p>
<p>È stato inoltre dimostrato che il legame tra GLP-1 e GLP-1R incrementa il metabolismo e il consumo energetico a livello delle cellule del tessuto adiposo bruno indipendentemente dall’attività motoria e, contestualmente, riduce i depositi lipidici nel tessuto adiposo bianco mediante pathways di trasduzione del segnale che coinvolgono fibre del sistema nervoso simpatico. Dopo circa 1-2 minuti dalla sua immissione in circolo, il GLP-1 viene rapidamente degradato a peptide inattivo dall’enzima dipeptidil-peptidasi 4 (DPP-4). Grazie alla sua breve emivita, l’azione modulatrice del GLP-1 sul controllo glicemico è calibrata e proporzionale al carico di glucosio introdotto con la dieta, pertanto previene situazioni di ipersecrezione di insulina e conseguenti pericolose ipoglicemie.</p>
<p>Le azioni fisiologiche del GLP-1 sono riassunte nella Tabella che segue.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-31930 size-full aligncenter" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2025/02/GLP-1.jpg" alt="" width="574" height="341" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2025/02/GLP-1.jpg 574w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2025/02/GLP-1-300x178.jpg 300w" sizes="(max-width: 574px) 100vw, 574px" /></p>
<p><strong>Cosa sono gli agonisti del GLP-1</strong></p>
<p>Gli agonisti del recettore del GLP-1 (GLP-1 RA)</p>
<ol>
<li>sono agenti incretino-mimetici, raccomandati principalmente per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 (T2DM);</li>
<li>sono capaci di migliorare il controllo glicemico e di ridurre l’incidenza di effetti collaterali sia quando utilizzati in mono terapia che in associazione con altri farmaci ipoglicemizzanti;</li>
<li>non solo incidono positivamente sui tradizionali fattori di rischio cardiovascolare (riducono l’incidenza degli eventi cardiovascolari maggiori), ma esercitano anche una funzione protettiva sulla funzionalità renale indipendentemente dai loro effetti ipoglicemizzanti, ritardando lo sviluppo e la progressione della nefropatia diabetica;</li>
<li>aiutano a ridurre il peso corporeo.</li>
</ol>
<p>Pertanto, nello specifico, <strong>gli agonisti del GLP-1</strong> attraverso il legame al suo recettore (GLP1R), <strong>mimano l’azione del GLP1</strong> agendo a livello di vari organi: stimolano la secrezione di insulina e inibiscono quella di glucagone; promuovono la proliferazione e la differenziazione delle cellule beta pancreatiche (che rilasciano insulina in seguito ad un aumento di glicemia) inibendone i processi di apoptosi. Inoltre, il GLP-1, insieme al GIP, agisce anche sul cervello, dove modifica l’attività nervosa di neuroni deputati al controllo della fame e della sazietà, producendo un senso di pienezza che porterà a terminare il pasto.</p>
<p><strong>Quali sono i farmaci GLP-1</strong>?</p>
<ul>
<li>Exenatide (Byetta) 2 volte al dì s.c.</li>
<li>Lixisenatide (Lyxumia) 1 volta al dì s.c.</li>
<li>Liraglutide (Victoza) 1 volta al dì s.c.</li>
<li>Exenatide LAR (Bydureon) 1 volta a settimana s.c.</li>
<li>Dulaglutide (Trulicity) 1 volta a settimana s.c.</li>
<li>Semaglutide (Ozempic) 1 volta a settimana s.c.</li>
<li>……..</li>
</ul>
<p>Il <strong>Rybelsus</strong>, sempre a base di <strong> </strong>semaglutide, è l’unico che può essere assunto per via orale.</p>
<p><strong>Effetti degli analoghi del GLP1</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="208"></td>
<td width="104">Benefici della metformina</td>
<td width="104">Benefici delle gliptine</td>
<td width="162">Benefici degli analoghi del GLP-1</td>
</tr>
<tr>
<td width="208">Riduzione HbA1c a breve termine (3-4 mesi)</td>
<td width="104">+++</td>
<td width="104">++</td>
<td width="162">+++</td>
</tr>
<tr>
<td width="208">Riduzione HbA1c a medio termine (1-2 anni)</td>
<td width="104">++</td>
<td width="104">++</td>
<td width="162">+++</td>
</tr>
<tr>
<td width="208">Riduzione HbA1c a lungo termine (oltre 2 anni)</td>
<td width="104">++</td>
<td width="104">++</td>
<td width="162">+++</td>
</tr>
<tr>
<td width="208">Riduzione peso corporeo</td>
<td width="104">+/&#8211;</td>
<td width="104"></td>
<td width="162">+++</td>
</tr>
<tr>
<td width="208">Riduzione pressione arteriosa</td>
<td width="104">+/-</td>
<td width="104">&#8211;</td>
<td width="162">+</td>
</tr>
<tr>
<td width="208">Riduzione morbilità e mortalità cardiovascolare</td>
<td width="104">+/-</td>
<td width="104">&#8211;</td>
<td width="162">++</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Effetti collaterali e rischi </strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="245"></td>
<td width="113">metformina</td>
<td width="74">gliptine</td>
<td width="144">Analoghi del GLP1</td>
</tr>
<tr>
<td width="245">Interazioni con altri farmaci</td>
<td width="113">&#8211;</td>
<td width="74">&#8211;</td>
<td width="144">&#8211;</td>
</tr>
<tr>
<td width="245">Ipoglicemia</td>
<td width="113">&#8211;</td>
<td width="74">&#8211;</td>
<td width="144">&#8211;</td>
</tr>
<tr>
<td width="245">Aumento di peso</td>
<td width="113">&#8211;</td>
<td width="74">&#8211;</td>
<td width="144">&#8211;</td>
</tr>
<tr>
<td width="245">Pancreatiti</td>
<td width="113">+</td>
<td width="74">+</td>
<td width="144">-/+</td>
</tr>
<tr>
<td width="245">Fratture ossee</td>
<td width="113">&#8211;</td>
<td width="74">&#8211;</td>
<td width="144">&#8211;</td>
</tr>
<tr>
<td width="245">Scompenso cardiaco</td>
<td width="113">-+</td>
<td width="74">-+</td>
<td width="144">&#8211;</td>
</tr>
<tr>
<td width="245">Infezioni genitali</td>
<td width="113">&#8211;</td>
<td width="74">&#8211;</td>
<td width="144">&#8211;</td>
</tr>
<tr>
<td width="245">Disturbi gastrointestinali</td>
<td width="113">++</td>
<td width="74">&#8211;</td>
<td width="144">++</td>
</tr>
<tr>
<td width="245">Acidosi lattica</td>
<td width="113">+</td>
<td width="74">&#8211;</td>
<td width="144">&#8211;</td>
</tr>
<tr>
<td width="245">Chetoacidosi</td>
<td width="113">-+</td>
<td width="74">-+</td>
<td width="144">&#8211;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Effetti sulla salute</strong></p>
<p>Grazie alla loro <strong>capacità di stimolare la secrezione di insulina</strong>, gli agonisti GLP-1R sono stati utilizzati con successo nelle fasi precoci del <strong>diabete di tipo 1</strong>, ma con un effetto sul controllo della glicemia che si attenua dopo mesi di trattamento.</p>
<p>Sono altresì raccomandati per il controllo della glicemia in pazienti con<strong> diabete di tipo 2</strong>, anche prima di iniziare la terapia con insulina, perché il rischio di episodi di ipoglicemia è molto limitato, oltre che per l’effetto di riduzione del peso corporeo, che è spesso elevato in questi pazienti.</p>
<p>Sin dal 2016 molti studi clinici hanno dimostrato che <strong>gli agonisti GLP-1R possono prevenire eventi cardiovascolari importanti</strong>, come l’<strong>infarto</strong> <strong>acuto del miocardio</strong> o l’<strong>ictus</strong>, <strong>e la mortalità associata</strong>. In particolare, uno studio recente in più di 17,000 pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e in sovrappeso o obesi, ha dimostrato che semaglutide riduce del 20% il rischio di eventi cardiovascolari maggiori (infarto, ictus, fatali e non-fatali) rispetto a chi ha ricevuto placebo (una formulazione visivamente simile a semaglutide, ma senza contenere il farmaco). Dai risultati di questo studio emerge che è necessario trattare 67 pazienti con semaglutide per 34 mesi per prevenire uno di questi eventi (infarto o ictus). In altri studi in pazienti obesi o con diabete di tipo 2, soprattutto con ipertensione, gli agonisti GLP-1R hanno ridotto in modo significativo i valori di pressione arteriosa, indipendentemente dalla riduzione della glicemia e del peso corporeo, un effetto che può rendere conto anche della prevenzione cardiovascolare.</p>
<p>Altrettanto significativa è la notizia recente che lo studio FLOW, in più di 3,500 pazienti con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica, è stato interrotto per <strong>eccesso di efficacia del trattamento con semaglutide</strong>. L’agonista GLP-1R ha <strong>ridotto del 24%</strong> il rischio di progressione della malattia renale verso l’insufficienza renale terminale (e la necessità di dialisi o trapianto), oltre che il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, rispetto a chi ha ricevuto placebo. Inoltre dagli studi preclinici emerge la possibilità che gli agonisti GLP-1R abbiano anche altri effetti terapeutici oltre a quelli su diabete, malattie cardiovascolari e renali. Sembra ad esempio che abbiano<strong> un effetto neuroprotettivo nella malattia di Parkinson</strong> e in quella di <strong>Alzheimer</strong>. Tuttavia, questi risultati incoraggianti attendono la validazione clinica in studi con sufficiente durata e adeguata numerosità di pazienti.</p>
<p><strong>Si tratta di farmaci sicuri?</strong></p>
<p>Gli <strong>agonisti GLP-1R</strong> sono diventati estremamente popolari, nonostante la mancanza di dati a lungo termine sulla loro sicurezza. Sono stati riportati <strong>eventi avversi seri</strong>, quali <strong>pancreatiti</strong>, <strong>ostruzione intestinale</strong>, <strong>paresi dello stomaco</strong>, <strong>comparsa di pensieri di suicidio</strong> (non confermata in studi più recenti, in più di 1.5 milioni di pazienti con diabete di tipo 2) o di <strong>autolesionismo</strong>. Tuttavia servono conferme a queste osservazioni.<strong> Per molti pazienti obesi</strong> e a rischio elevato di malattie cardiovascolari, diabete e malattie renali, probabilmente<strong> i benefici superano i rischi</strong>, almeno a breve termine.</p>
<p>Quando una persona perde molto peso in breve tempo, come capita con semaglutide e gli altri agonisti GLP-1R, <strong>si perde non solo grasso, ma anche la massa muscolare magra</strong>, in quanto introducendo meno alimenti ad elevato contenuto in proteine (ad esempio pollo, pesce, uova), vengono a mancare gli aminoacidi necessari a mantenere la muscolatura, e quindi la forza. D’altra parte vanno evitati alimenti ad alto contenuto di grassi, perché rendono dolorosa la sensazione di sazietà avvertita dal soggetto. Inoltre, chi assume questi farmaci ha spesso anche meno sete, con il <strong>rischio di disidratarsi</strong>; si raccomanda quindi di bere acqua a sufficienza, monitorandone la quantità assunta ogni giorno. C’è però anche un aspetto positivo. Chi è obeso e perde decine di chili, quasi sempre diventa molto più consapevole della qualità di ciò di cui si nutre. Temendo di riacquistare peso, queste persone tendono a evitare soprattutto gli <strong>snack</strong>, le <strong>bevande zuccherate </strong>e i <strong>dolci</strong> e, in generale, gli <strong>alimenti ipercalorici</strong>, e poveri dal punto di vista nutrizionale.</p>
<p><strong>A chi si può prescrivere l’Ozempic?</strong></p>
<p><strong>In Italia semaglutide (Ozempic®) è rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) solo per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2</strong> non adeguatamente controllato, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico:</p>
<ol>
<li>come monoterapia, quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni;</li>
<li>in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete.</li>
</ol>
<p>Per quanto riguarda l’obesità, l’<strong>Agenzia Italiana del Farmaco</strong> (AIFA) ha recepito la valutazione positiva dell’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA) per semaglutide, approvando il farmaco anche per questa ulteriore indicazione, ma per ora non ne è prevista la rimborsabilità dal SSN. In sintesi, in Italia semaglutide ha l’indicazione anche per il trattamento dell’obesità, ma comunque solo a pagamento. A questo proposito è interessante osservare che le aziende produttrici di farmaci agonisti GLP-1R stanno adottando <strong>diversi nomi commerciali</strong> per lo stesso prodotto, in relazione all’indicazione terapeutica specifica (<strong>diabete di tipo 2 o obesità</strong>). Questo è anche il caso di semaglutide, in commercio col nome di Ozempic® per il trattamento del diabete di tipo 2 e col nome di <strong>Wegovy<sup>®</sup></strong> (non ancora disponibile in Italia) per l’obesità. La spiegazione è che <strong>per il controllo del diabete è sufficiente una dose non superiore a 1 mg per settimana</strong> di semaglutide (Ozempic<sup>®</sup>) per raggiungere il massimo effetto sulla glicemia, mentre <strong>per l’obesità serve raddoppiare la dose</strong> <strong>(2.4 mg per settimana) </strong>per perdere più di 10 kg di peso. Visto il numero crescente di soggetti obesi, l’alto dosaggio necessario per ottenere anche solo una riduzione minima di peso, e i<strong> costi elevati del farmaco</strong>, si comprende come il SSN non possa per ora rimborsare la prescrizione di semaglutide per questi pazienti. Va infine considerato un aspetto etico: la<strong> corsa all’uso di semaglutide</strong> da parte di chi è obeso o semplicemente in sovrappeso (nonostante i costi e la ripresa di peso alla sospensione del trattamento), attualmente<strong> mette a rischio la disponibilità di Ozempic<sup>®</sup> per la popolazione di pazienti con diabete di tipo 2</strong> per cui il farmaco è indicato e rimborsabile dal SSN.</p>
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		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31929</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Differenze tra Ozempic, Rybelsus, Wegovy  e Mounjaro e Zepbound – p. III</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/differenze-tra-ozempic-rybelsus-wegovy-e-mounjaro-e-zepbound/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 07:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I farmaci per la perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[agonista del recettore GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[GIP]]></category>
		<category><![CDATA[GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[GLP-1R]]></category>
		<category><![CDATA[glucagon-like peptide-1]]></category>
		<category><![CDATA[Mounjaro]]></category>
		<category><![CDATA[Ozempic]]></category>
		<category><![CDATA[Rybelsus]]></category>
		<category><![CDATA[Wegovy]]></category>
		<category><![CDATA[Zepbound]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ozempic, Rybelsus e Wegovy contengono tutti semaglutide, un agonista del recettore GLP-1 (glucagon-like peptide-1), ampiamente trattato nell’articolo “Gli agonisti del recettore per l&#8217;ormone GLP-1 (o agonisti GLP-1R)”. Come accennato, la semaglutide imita l’azione del GLP-1, un ormone coinvolto nella regolazione del metabolismo, e svolge diverse azioni benefiche: rallenta la digestione (svuotamento gastrico), contribuendo a prolungare &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/differenze-tra-ozempic-rybelsus-wegovy-e-mounjaro-e-zepbound/">Differenze tra Ozempic, Rybelsus, Wegovy  e Mounjaro e Zepbound – p. III</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ozempic, Rybelsus </strong>e <strong>Wegovy </strong>contengono tutti semaglutide, un agonista del recettore GLP-1 (glucagon-like peptide-1), ampiamente trattato nell’articolo “Gli agonisti del recettore per l&#8217;ormone GLP-1 (o agonisti GLP-1R)”.</p>
<p>Come accennato, la semaglutide imita l’azione del GLP-1, un ormone coinvolto nella regolazione del metabolismo, e svolge diverse azioni benefiche:</p>
<ul>
<li>rallenta la digestione (svuotamento gastrico), contribuendo a prolungare la sensazione di sazietà</li>
<li>riduce l’appetito, agendo su specifici centri nel cervello</li>
<li>stimola la produzione di insulina da parte del pancreas in modo glucosio-dipendente, ossia solo quando i livelli di zucchero nel sangue sono elevati</li>
<li>riduce la secrezione di glucagone, un ormone che alza la glicemia</li>
</ul>
<p>Questi effetti combinati contribuiscono al controllo della glicemia e favoriscono la perdita di peso.</p>
<p><strong>Differenze tra Ozempic, Wegovy e Rybelsus</strong></p>
<ul>
<li>Ozempic è approvato per il trattamento del diabete di tipo 2 e viene somministrato una volta a settimana tramite iniezione sottocutanea.</li>
<li>Wegovy è sostanzialmente l&#8217;Ozempic, ma con un dosaggio più alto, e realizzato appositamente come rimedio e con indicazione per la gestione del sovrappeso e dell’obesità</li>
<li>Rybelsus è una versione orale di semaglutide, disponibile in compresse. È indicato per il trattamento del diabete di tipo 2 ed è l’unico agonista del recettore GLP-1 attualmente disponibile per via orale. L’efficacia sul controllo glicemico e sulla perdita di peso è leggermente inferiore rispetto alle versioni iniettabili.</li>
</ul>
<p><strong>Approfondimenti circa Ozempic, con particolare attenzione alle reazioni avverse</strong></p>
<p>Ozempic è un farmaco a base del principio attivo Semaglutide, appartenente alla categoria degli Ipoglicemizzanti e nello specifico Analoghi del recettore GLP-1 (glucagon-like peptide-1). E&#8217; commercializzato in Italia dall&#8217;azienda Novo Nordisk S.p.A..</p>
<p>Ozempic può essere prescritto con Ricetta RR &#8211; medicinali soggetti a prescrizione medica Classe: A).</p>
<p>Confezioni</p>
<ul>
<li>Ozempic 0,25 mg (1,34 mg/ml) soluz. iniett. uso sottoc. in cartuccia 1 penna preriempita 1,5 ml + 4 aghi</li>
<li>Ozempic 0,5 mg (1,34 mg/ml) soluz. iniett. uso sottoc. cartuccia in 1 penna prer. 1,5 ml + 4 aghi</li>
<li>Ozempic 1 mg (1,34 mg/ml) soluz. iniett. uso sottoc. cartuccia in 1 penna preriempita 3 ml + 4 aghi</li>
</ul>
<p><strong>Perché si usa Ozempic? </strong></p>
<p>Ozempic è indicato per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all&#8217;esercizio fisico</p>
<ul>
<li>come monoterapia quando l&#8217;uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni</li>
<li>in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete.</li>
</ul>
<p>Per i risultati degli studi clinici rispetto alle combinazioni, agli effetti sul controllo glicemico e agli eventi cardiovascolari e alle popolazioni studiate, vedere i paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1.</p>
<p><strong>Posologia</strong></p>
<p>La dose iniziale è di 0,25 mg di Semaglutide una volta alla settimana. Dopo 4 settimane, la dose deve essere aumentata a 0,5 mg una volta alla settimana. Dopo almeno 4 settimane con una dose da 0,5 mg una volta alla settimana, la dose può essere aumentata a 1 mg una volta alla settimana per migliorare ulteriormente il controllo glicemico.</p>
<p>Semaglutide 0,25 mg non è una dose di mantenimento. Non sono raccomandate dosi superiori a 1 mg alla settimana.</p>
<p>Quando Ozempic viene aggiunto alla terapia in atto a base di metformina e/o tiazolidinedione, la dose di metformina e/o tiazolidinedione può essere mantenuta senza variazioni.</p>
<p>Quando Ozempic viene aggiunto alla terapia in atto con sulfanilurea o con un&#8217;insulina, è necessario considerare una riduzione della dose di sulfanilurea o di insulina per ridurre il rischio di ipoglicemia.</p>
<p>Non è necessario automonitorare la glicemia per aggiustare la dose di Ozempic. Tuttavia, quando si inizia il trattamento con Ozempic in combinazione con una sulfanilurea o con un&#8217;insulina, l&#8217;automonitoraggio della glicemia può diventare necessario per correggere la dose della sulfanilurea o di insulina e ridurre il rischio di ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4).</p>
<p>Se una dose viene saltata, deve essere somministrata non appena possibile ed entro 5 giorni dalla dose saltata. Se sono trascorsi più di 5 giorni, la dose saltata deve essere ignorata e la dose successiva deve essere somministrata nel giorno regolarmente pianificato. In ogni caso, successivamente i pazienti possono riprendere lo schema di somministrazione abituale una volta alla settimana.</p>
<p><strong>Popolazioni speciali</strong></p>
<p><strong><em>Anziani</em></strong></p>
<p>Non è richiesta la correzione della dose in base all&#8217;età, ma l&#8217;esperienza terapeutica nei pazienti di età ≥75 anni è limitata.</p>
<p><strong><em>Compromissione della funzionalità renale</em></strong></p>
<p>Non è richiesta correzione della dose per i pazienti con lieve, moderata o severa compromissione della funzionalità renale. L&#8217;esperienza con l&#8217;uso di semaglutide in pazienti con severa compromissione della funzionalità renale è limitata. Semaglutide non è raccomandato per l&#8217;uso in pazienti con uno stadio finale della funzionalità renale</p>
<p><strong><em>Compromissione della funzionalità epatica</em></strong></p>
<p>Non è richiesta correzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica. L&#8217;esperienza con l&#8217;uso di semaglutide in pazienti con severa compromissione della funzionalità epatica è limitata. È necessario prestare attenzione quando si trattano questi pazienti con semaglutide.</p>
<p><strong><em>Popolazione pediatrica</em></strong></p>
<p>La sicurezza e l&#8217;efficacia di semaglutide nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.</p>
<p><strong>Modo di somministrazione</strong></p>
<p>Ozempic si somministra per via sottocutanea nell&#8217;addome, nella coscia o nella parte superiore del braccio, una volta alla settimana a qualsiasi ora del giorno, indipendentemente dai pasti; si inietta. Il sito dell&#8217;iniezione può essere variato senza necessità di correzione della dose. Ozempic non deve essere somministrato per via endovenosa o intramuscolare.</p>
<p>Se necessario, il giorno della somministrazione settimanale può essere variato purché il tempo trascorso tra due dosi sia almeno di 3 giorni (&gt;72 ore). Una volta scelto un nuovo giorno per la somministrazione, si deve continuare la somministrazione una volta alla settimana.</p>
<p><strong>Avvertenze e Controindicazioni</strong></p>
<p>Ozempic non va usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, in pazienti affetti da diabete mellito tipo 1 o per il trattamento della chetoacidosi diabetica, in vaso di gravidanza o allattamento.</p>
<p>Le reazioni avverse gastrointestinali vanno tenute in debito conto quando si trattano pazienti con compromissione della funzionalità renale. Attenzione va rivolta anche ad un altro evento avverso molto temuto ma poco frequente come la <strong>pancreatite acuta</strong>; i pazienti devono essere informati del sintomo caratteristico della pancreatite acuta e in caso di sospetto, il trattamento va sospeso.</p>
<p>I pazienti trattati con semaglutide in combinazione con una sulfanilurea o con insulina possono essere soggetti a un rischio maggiore di ipoglicemia, prevenibile adeguando la dose di sulfanilurea o di insulina. Un monitoraggio attento va seguito in soggetti con retinopatia diabetica trattati con insulina.</p>
<p><strong>Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione</strong></p>
<p>Semaglutide ritarda lo svuotamento gastrico e può influire sulla velocità di assorbimento di medicinali orali assunti in concomitanza. Pertanto deve essere usato con cautela nei pazienti trattati con medicinali orali che necessitano di un assorbimento gastrointestinale rapido.</p>
<p>La semaglutide non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.</p>
<p><strong>Effetti indesiderati</strong></p>
<p>Le reazioni avverse segnalate con maggiore frequenza durante gli studi clinici riguardavano</p>
<ul>
<li><strong>disturbi gastrointestinali</strong>, compresi nausea (molto comune), diarrea (molto comune) e vomito (comune), ma anche dolore addominale, dilatazione addominale, stipsi, dispepsia, gastrite, malattia da reflusso gastroesofageo, eruttazione, flatulenza. In generale, queste reazioni sono state di gravità lieve o moderata e di breve durata.</li>
<li><strong>disturbi del metabolismo e della nutrizione</strong>, come ipoglicemia, quando usato con altri antidiabetici (insulina o sulfanilurea), diminuzione dell&#8217;appetito</li>
<li><strong>altri disturbi</strong>: capogiri, aumento della frequenza cardiaca, complicazioni della retinopatia diabetica, colelitiasi, affaticamento, reazioni al sito di iniezione. Si può riscontrare aumento della lipasi e dell’amilasi.</li>
</ul>
<p><strong>Sovradosaggio</strong></p>
<p>Negli studi clinici sono stati riportati sovradosaggi fino a 4 mg in una dose singola e fino a 4 mg in una settimana. La reazione avversa più comunemente segnalata è stata la nausea. Tutti i pazienti si sono ripresi senza complicazioni.</p>
<p>Non esiste nessun antidoto specifico per il sovradosaggio di Semaglutide. In caso di sovradosaggio, deve essere iniziato un appropriato trattamento di supporto a seconda dei sintomi e dei segni clinici manifestati dal paziente. Tenendo conto della lunga emivita di semaglutide, di circa 1 settimana, può essere necessario un periodo prolungato di osservazione e trattamento di questi sintomi.</p>
<p>o-o-o-o-o-o</p>
<p><strong>Mounjaro e Zepbound</strong></p>
<p>Mounjaro è il nome commerciale di un medicinale che contiene il principio attivo <strong>tirzepatide</strong>, una molecola che agisce su due recettori ormonali: GLP-1 (come Ozempic, Wegovy e Rybelsus) e GIP (glucose-dependent insulinotropic polypeptide o polipeptide insulinotropico glucosiodipendente). Questa doppia azione offre un potenziale vantaggio nel controllo  dei livelli di zucchero nel sangue, ma anche sul <strong>senso di sazietà</strong> e sul metabolismo dei grassi e quindi nella perdita di peso. In particolare,</p>
<ul>
<li>GLP-1: come descritto sopra, GLP-1 rallenta lo svuotamento gastrico, riduce l’appetito e stimola la secrezione di insulina in modo glucosio-dipendente.</li>
<li>GIP: è un ormone prodotto dall’intestino allo scopo di <strong>rallentare l&#8217;attività secretiva e la motilità gastrica</strong>, stimolando nel contempo la secrezione di insulina. I recettori del GIP sono presenti anche sugli adipociti (cellule del tessuto adiposo) e sembra che tirzepatide riesca a regolare anche l’<strong>assorbimento dei lipidi</strong>. Inoltre, GIP ha un effetto addizionale sulla riduzione dell’appetito, che può potenziare l’effetto sul peso corporeo.</li>
</ul>
<p>Lo <strong>Zepbound</strong> è un farmaco contro l’obesità a base di <strong>tirzepatide</strong> prodotto dall’azienda Eli Lilly, diretto &#8220;concorrente&#8221; di Wegovy prodotto da Novo Nordisk; anche in questo caso si tratta di una molecola utilizzata in precedenza per il diabete di tipo 2.</p>
<p>E’ analogo in tutto e per tutto con Mounjaro.</p>
<p><strong>Controllo della Glicemia</strong></p>
<p>Tutti e quattro i farmaci (Mounjaro, Ozempic, Wegovy e Rybelsus) sono efficaci nel migliorare il controllo glicemico nei pazienti con diabete di tipo 2. Tuttavia tirzepatide ha dimostrato un’efficacia superiore nella riduzione dell’emoglobina glicata (HbA1c) rispetto a semaglutide, con minori effetti collaterali.</p>
<p><strong>Perdita di Peso</strong></p>
<p>Sia i farmaci a base di semaglutide (Ozempic, Wegovy) che tirzepatide (Mounjaro) hanno mostrato un notevole impatto sulla perdita di peso. Tirzepatide tende a essere più efficace.</p>
<p>Nei trial clinici, tirzepatide ha portato a una perdita di peso media tra il 15-20% del peso corporeo iniziale, risultati superiori rispetto a semaglutide.</p>
<p>Wegovy è stato comunque associato a una significativa perdita di peso, con una riduzione media del 15% del peso corporeo in alcuni studi.</p>
<p>L’efficacia della tirzepatide nel trattamento dell’obesità si basa su diversi meccanismi:</p>
<ul>
<li><strong>riduzione dell’appetito</strong>. La tirzepatide agisce sul sistema nervoso centrale per aumentare il senso di sazietà, riducendo così il desiderio di mangiare e facilitando una riduzione delle calorie e, quindi, dell’apporto calorico introdotto;</li>
<li><strong>aumento della sensazione di sazietà</strong>. La tirzepatide favorisce il rallentamento dello svuotamento gastrico. Ritardando il passaggio del cibo dallo stomaco all’intestino, si prolunga il senso di pienezza dopo i pasti;</li>
<li><strong>riduzione del desiderio di cibi ad alto contenuto calorico</strong> a puro scopo edonistico.</li>
</ul>
<p>I risultati degli studi clinici sulla tirzepatide per il trattamento dell’obesità sono estremamente promettenti avendo dimostrato che i pazienti trattati con tirzepatide al dosaggio massimo di 15 mg hanno perso in media il 22% del loro peso corporeo in un periodo di 72 settimane. Il 90% dei pazienti ha perso più del 10%, il 78% ha perso più del 15% e il 63% ha perso più del 20% del peso iniziale”, sottolinea lo specialista.</p>
<p>Questi dati superano quelli osservati con altri farmaci per la perdita di peso, come gli agonisti del GLP-1 (per esempio, la semaglutide). La significativa riduzione del peso suggerisce che la tirzepatide potrebbe diventare un’opzione terapeutica di prima linea per il trattamento dell’obesità.</p>
<p><strong>Effetti collaterali</strong></p>
<p>Gli effetti collaterali comuni per tutti questi farmaci includono nausea, vomito, diarrea e disturbi gastrointestinali. La tollerabilità può variare da persona a persona e in genere questi effetti collaterali sono più comuni nelle prime settimane di trattamento.</p>
<p><strong>Considerazioni di sicurezza specifiche</strong>:</p>
<p>Pancreatite: Gli agonisti del recettore GLP-1 (inclusi semaglutide e tirzepatide) sono stati associati a un piccolo aumento del rischio di pancreatite, sebbene questo evento sia raro. È generalmente raccomandato evitare questi farmaci in pazienti con una storia di pancreatite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/differenze-tra-ozempic-rybelsus-wegovy-e-mounjaro-e-zepbound/">Differenze tra Ozempic, Rybelsus, Wegovy  e Mounjaro e Zepbound – p. III</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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