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	<title>reflusso gastroesofageo Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Addio reflusso gastroesofageo nei celiaci con la dieta senza glutine</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/addio-reflusso-gastroesofageo-nei-celiaci-con-la-dieta-senza-glutine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 08:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[celiaci]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso gastroesofageo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è presente nel 16,8% dei pazienti celiaci alla diagnosi e migliora significativamente dopo l&#8217;inizio della dieta senza glutine. Solo il 21,9% dei pazienti che mantiene i sintomi al follow-up e, nel lungo termine, il 20,8% dei pazienti riporta sintomi persistenti di reflusso. La malattia celiaca ha una prevalenza stimata &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/addio-reflusso-gastroesofageo-nei-celiaci-con-la-dieta-senza-glutine/">Addio reflusso gastroesofageo nei celiaci con la dieta senza glutine</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è presente nel 16,8% dei pazienti celiaci alla diagnosi e migliora significativamente dopo l&#8217;inizio della dieta senza glutine. Solo il 21,9% dei pazienti che mantiene i sintomi al follow-up e, nel lungo termine, il 20,8% dei pazienti riporta sintomi persistenti di reflusso.</p>
<p>La malattia celiaca ha una prevalenza stimata intorno all&#8217;1% nei paesi occidentali ed è sempre più riconosciuta come un disturbo sistemico con varie manifestazioni extraintestinali, nonostante colpisca principalmente l&#8217;intestino tenue.</p>
<p>Studi precedenti hanno riportato una maggiore prevalenza e gravità dei sintomi di reflusso nei pazienti celiaci rispetto ai controlli abbinati per età e sesso, sia al momento della diagnosi sia durante il follow-up.</p>
<p>Gli studi epidemiologici sui pazienti con MRGE sottoposti a gastroscopia hanno trovato una prevalenza di malattia celiaca dell&#8217;1-2%, simile a quella della popolazione generale.</p>
<p>Un totale di 197 pazienti adulti (141 donne, età media alla diagnosi 36 ± 13 anni) con diagnosi diretta di malattia celiaca tra gennaio 2000 e ottobre 2021 sono stati arruolati in questo studio retrospettivo e monocentrico.</p>
<p>I ricercatori hanno valutato la presenza di sintomi di reflusso e lesioni endoscopiche alla diagnosi e durante il follow-up, con una biopsia duodenale di controllo eseguita dopo una mediana di 16 mesi.</p>
<p>L&#8217;aderenza alla dieta senza glutine è stata valutata mediante un punteggio validato a 5 punti o un&#8217;intervista dietetica strutturata condotta da personale esperto.</p>
<p>I dati clinici sono stati raccolti retrospettivamente tra gennaio e agosto 2023, includendo sintomi alla diagnosi, storia familiare, risultati endoscopici e bioptici, e follow-up medico.</p>
<p>Secondo gli autori, la prevalenza di MRGE alla diagnosi di malattia celiaca era significativamente più alta rispetto al follow-up (p &lt;.01), con il 16,8% dei pazienti che presentava sintomi di reflusso e il 6,1% con esofagite alla diagnosi.</p>
<p>L&#8217;analisi ha rivelato che il 21,9% dei pazienti con MRGE alla diagnosi manteneva i sintomi al follow-up, mentre il 4,3% dei pazienti inizialmente senza MRGE, aveva sviluppato sintomi dopo l&#8217;inizio della dieta senza glutine.</p>
<p>I ricercatori hanno osservato che né l&#8217;aderenza alla dieta senza glutine (p = 1.00) né il recupero della mucosa (p =.13) erano correlati al MRGE al follow-up.</p>
<p>Durante il follow-up a lungo termine (mediana 111 mesi), i sintomi di reflusso persistenti erano più comuni nei pazienti con MRGE alla diagnosi (42,4% vs 16,5%, p &lt;.001).</p>
<p>In pratica, &#8220;La MRGE è comune nei pazienti celiaci alla diagnosi e migliora nella grande maggioranza dei pazienti dopo l&#8217;inizio di una dieta senza glutine. Tuttavia, una minoranza di pazienti sviluppa la MRGE dopo l&#8217;inizio di una dieta senza glutine, e i sintomi persistenti del reflusso sono comuni durante il follow-up a lungo termine. [&#8230;] Lo sviluppo di sintomi da reflusso in un sottogruppo di pazienti dopo l&#8217;inizio di una dieta priva di glutine indica che fattori non correlati all&#8217;esposizione al glutine possono contribuire alla patogenesi del reflusso in questa popolazione&#8221; hanno scritto gli autori dello studio che riconoscono diverse limitazioni significative dello studio, tra cui il disegno retrospettivo che potrebbe aver portato a una sottostima dei sintomi di reflusso basata sui sintomi riportati dai pazienti. Inoltre, la mancanza di dati sul monitoraggio del pH/impedenza esofagea in questi pazienti limita la validità oggettiva dei risultati. L&#8217;inclusione dei soli pazienti sottoposti a gastroscopia di follow-up con biopsia duodenale potrebbe aver introdotto un bias di selezione verso pazienti con sintomi più gravi.</p>
<pre>Maimaris S, Mangili L, Minerba P, Massetti G, Scarcella C, Schiepatti A, Biagi F. Prevalence of gastroesophageal reflux disease in adult coeliac disease at diagnosis and during follow-up: a 20-year retrospective study. Eur J Gastroenterol Hepatol. 2025 Feb 21. doi: 10.1097/MEG.0000000000002953. Epub ahead of print. PMID: 39976055.</pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/addio-reflusso-gastroesofageo-nei-celiaci-con-la-dieta-senza-glutine/">Addio reflusso gastroesofageo nei celiaci con la dieta senza glutine</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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		<title>Addio reflusso gastroesofageo nei pazienti celiaci</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/addio-reflusso-gastroesofageo-nei-pazienti-celiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[celiaci]]></category>
		<category><![CDATA[reflusso gastroesofageo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è presente nel 16,8% dei pazienti celiaci alla diagnosi e migliora significativamente dopo l&#8217;inizio della dieta senza glutine. Solo il 21,9% dei pazienti che mantiene i sintomi al follow-up e, nel lungo termine, il 20,8% dei pazienti riporta sintomi persistenti di reflusso. La malattia celiaca ha una prevalenza stimata &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/addio-reflusso-gastroesofageo-nei-pazienti-celiaci/">Addio reflusso gastroesofageo nei pazienti celiaci</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è presente nel 16,8% dei pazienti celiaci alla diagnosi e migliora significativamente dopo l&#8217;inizio della dieta senza glutine. Solo il 21,9% dei pazienti che mantiene i sintomi al follow-up e, nel lungo termine, il 20,8% dei pazienti riporta sintomi persistenti di reflusso.</p>
<p>La malattia celiaca ha una prevalenza stimata intorno all&#8217;1% nei paesi occidentali; è sempre più riconosciuta come un disturbo sistemico con varie manifestazioni extraintestinali, nonostante colpisca principalmente l&#8217;intestino tenue.</p>
<p>Studi precedenti hanno riportato una maggiore prevalenza e gravità dei sintomi di reflusso nei pazienti celiaci rispetto ai controlli abbinati per età e sesso, sia al momento della diagnosi sia durante il follow-up.</p>
<p>Gli studi epidemiologici sui pazienti con MRGE sottoposti a gastroscopia hanno trovato una prevalenza di malattia celiaca dell&#8217;1-2%, simile a quella della popolazione generale.</p>
<p>Gli autori dello studio, pubblicato su <em>European Journal of Gastroenterology &amp; Hepatology</em> hanno preso in esame un totale di 197 pazienti adulti (141 donne, età media alla diagnosi 36 ± 13 anni) con diagnosi diretta di malattia celiaca tra gennaio 2000 e ottobre 2021 sono stati arruolati in questo studio retrospettivo e monocentrico.</p>
<p>I ricercatori hanno valutato la presenza di sintomi di reflusso e lesioni endoscopiche alla diagnosi e durante il follow-up, con una biopsia duodenale di controllo eseguita dopo una mediana di 16 mesi.</p>
<p>L&#8217;aderenza alla dieta senza glutine è stata valutata mediante un punteggio validato a 5 punti o un&#8217;intervista dietetica strutturata condotta da personale esperto.</p>
<p>I dati clinici sono stati raccolti retrospettivamente tra gennaio e agosto 2023, includendo sintomi alla diagnosi, storia familiare, risultati endoscopici e bioptici, e follow-up medico.</p>
<p><strong>Risultati e conclusioni</strong></p>
<p>Secondo gli autori, la prevalenza di MRGE alla diagnosi di malattia celiaca era significativamente più alta rispetto al follow-up (p &lt;.01), con il 16,8% dei pazienti che presentava sintomi di reflusso e il 6,1% con esofagite alla diagnosi.</p>
<p>L&#8217;analisi ha rivelato che il 21,9% dei pazienti con MRGE alla diagnosi manteneva i sintomi al follow-up, mentre il 4,3% dei pazienti inizialmente senza MRGE, aveva sviluppato sintomi dopo l&#8217;inizio della dieta senza glutine.</p>
<p>I ricercatori hanno osservato che né l&#8217;aderenza alla dieta senza glutine (p = 1.00) né il recupero della mucosa (p =.13) erano correlati al MRGE al follow-up.</p>
<p>Durante il follow-up a lungo termine (mediana 111 mesi), i sintomi di reflusso persistenti erano più comuni nei pazienti con MRGE alla diagnosi (42,4% vs 16,5%, p &lt;.001).</p>
<p>In pratica, la MRGE è comune nei pazienti celiaci alla diagnosi e migliora nella grande maggioranza dei pazienti dopo l&#8217;inizio di una dieta senza glutine. Tuttavia, una minoranza di pazienti sviluppa la MRGE dopo l&#8217;inizio di una dieta senza glutine, e i sintomi persistenti del reflusso sono comuni durante il follow-up a lungo termine. [&#8230;] Tuttavia, lo sviluppo di sintomi da reflusso in un sottogruppo di pazienti dopo l&#8217;inizio di una dieta priva di glutine indica che fattori non correlati all&#8217;esposizione al glutine possono contribuire alla patogenesi del reflusso in questa popolazione.</p>
<p>Gli autori riconoscono tuttavia talune limitazioni significative dello studio, tra cui il disegno retrospettivo che potrebbe aver portato a una sottostima dei sintomi di reflusso basata sui sintomi riportati dai pazienti. Inoltre, la mancanza di dati sul monitoraggio del pH/impedenza esofagea in questi pazienti limita la validità oggettiva dei risultati. L&#8217;inclusione dei soli pazienti sottoposti a gastroscopia di follow-up con biopsia duodenale potrebbe aver introdotto un bias di selezione verso pazienti con sintomi più gravi.</p>
<pre>Maimaris S, Mangili L, Minerba P, Massetti G, Scarcella C, Schiepatti A, Biagi F. Prevalence of gastroesophageal reflux disease in adult coeliac disease at diagnosis and during follow-up: a 20-year retrospective study. Eur J Gastroenterol Hepatol. 2025 Feb 21. doi: 10.1097/MEG.0000000000002953. Epub ahead of print. PMID: 39976055.</pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/addio-reflusso-gastroesofageo-nei-pazienti-celiaci/">Addio reflusso gastroesofageo nei pazienti celiaci</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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